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Fai il caffè cattivo? Tranquillo, tanto nessuno pare accorgersene

di Luigi Odello

Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e del Centro Studi Assaggiatori, segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. 

Da una recentissima indagine dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè svolta da Apertamente su un campione di consumatori si evince che il 63% pensa che la qualità del caffè rispetto al passato non sia né migliorata, né peggiorata, il 28% che sia migliorata e solo il 7% che sia peggiorata (il residuo 2% si distribuisce equamente tra "molto migliorata" e "molto peggiorata").

Se consideriamo che nell’ambito degli esperti le voci di un peggioramento della qualità del caffè sono frequenti e insistenti, il dato dell’indagine sui consumatori desta non poca preoccupazione, soprattutto per le aziende che puntano sul livello edonico del loro prodotto per garantirsi un futuro di successo. 

L’indagine dimostra infatti come il consumo del caffè sia ancora decisamente disattento, frutto dell’abitudine e non di una vera ricerca del piacere che necessita del sapere. In queste condizioni la moneta cattiva scaccerà quella buona, il mercato tenderà via via a popolarsi di caffè cattivi che deluderanno e i consumatori, incapaci di dare la colpa al tipo di caffè che viene loro offerto, abbandoneranno il consumo del coloniale rivolgendosi a succedanei (cosa che sta già avvenendo al bar con l’orzo e il gingseng).

Noi abbiamo sempre sostenuto che il peggiore antagonista del caffè è il caffè cattivo e siamo sempre di questa opinione. Ad ogni modo se vogliamo salire di un livello potremmo dire che il peggiore nemico del caffè buono è l’ignoranza del consumatore e, in questo caso, il colpevole è il torrefattore che tende alla qualità che non pensa a prepararsi un mercato capace di riconoscerlo e quindi di premiarlo.
 

Espresso Italiano Day, 12 aprile 2013 in 2.000 bar in tutta Italia

Il 12 aprile 2013 si celebra Espresso Italiano Day, la giornata nazionale dedicata al caffè che beviamo tutti i giorni al bar. Saranno coinvolti nell’iniziativa circa 2.000 bar in tutta Italia selezionati dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

Rintracciarli sarà semplice: non solo riporteranno sulla porta una specifica vetrofania ma saranno indicati anche on line a www.espressoitaliano.org, per permettere agli amanti del caffè di trovare il bar più vicino a casa.

I clienti di questi bar riceveranno in omaggio un vademecum dell’espresso perfetto che gli permetterà di scaricare da Internet la guida alle regioni del caffè italiane.

"La cultura italiana del caffè è basata sulle differenze regionali – spiega Luigi Zecchini, presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano – Per questo abbiamo ritenuto utile dedicare a queste differenti culture una guida che metteremo gratuitamente a disposizione dei nostri avventori". Una sorta di atlante del caffè in Italia, quindi, che permetterà ai lettori di orientarsi meglio nel panorama nazionale.

Venerdì 22 a Milano Tazzine d’Oro 2013 porta in scena i diversi modelli di qualità

di Luigi Odello

Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e del Centro Studi Assaggiatori, segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. 

Eccoci in vista di Tazzine d’Oro 2013, questo venerdì a Milano in Terrazza Aperol dalle 10.00 alle 19.00. Evento aperto a operatori, giornalisti e influencers, per presentare solo caffè che possono fregiarsi di avere vinto International Coffee Tasting 2012.

Mi si permetta una riflessione sui modellidi qualit. Partiamo da una domanda: una miscela è tale perché si mescolano due o più tipi di caffè? Sarebbe come dire che un veicolo è un automobile solo perché ha quattro ruote. È vero, il termine miscela non rende onore alla maestria che l’origina. Così, nella confusione semantica, con questo termine vengono indicate unioni che molto senso non hanno e miscugli terribili sotto il profilo sensoriale.

La vera miscela risponde a precisi canoni e quella per espresso ha più di ogni altra necessità della complementarietà delle componenti per poter offrire in tazza perfezione, profondità e potenza. Certo, gli stili possono essere molto diversi per adattarsi alla cultura di una popolazione: come la bellezza corrisponde a un canone generale estetico, ma ha mille espressionj, così la miscela può essere eccellente pur con profili molto diversi.

Data questa premessa, non ci resta che vederci questo venerdì a Milano per verificare di persona i modelli di qualità premiati a International Coffee Tasting 2012.