IKEA servirà e venderà solamente caffè certificato UTZ
La società svedese di mobili per la casa IKEA ha deciso che tutto il caffè venduto e servito nei suoi punti vendita nel mondo sarà certificato da UTZ Certified. Questa è un’organizzazione indipendente e non profit che stabilisce regole precise per la coltivazione e la commercializzazione del caffè, tenendo in considerazione sia le persone che l’ambiente.
Ogni anno sono servite circa 150 milioni di tazze di caffè nei ristoranti, bistrots e Swedish Food Market di IKEA sparsi in 25 paesi. Anders Lennartson, Quality, Social & Environmental Manager di IKEA Food Services, ha così commentato: “Ogni giorno serviamo un’ingente quantità di caffè. Vogliamo che i nostri dipendenti e i nostri clienti sappiano che il caffè che bevono è prodotto con criteri di sostenibilità. La tracciabilità è un altro fattore importante per una società globale come la nostra. Per questo sarà disponibile on line un programma per la tracciabilità dei caffè a marchio IKEA”.
(Carlo Odello)


25 Aprile 2008 alle 08:58
Ma questa associazione è certificata….e da chi?
26 Aprile 2008 alle 12:34
la certificazione comprende una analesi di come viene tostato il caffè,per esempio viene tostato con aria pulita senza essere contaminato con residui di combustione del gas o di altri combustibili.Un ente certificatore deve certificare non solo il caffè come qualità e miscele e processo,ma SOPRATTUTTO LA GENIUTA PER LA SALUTE DEI 150 milioni di persone che prendono il caffè all’IKEA.
Se qualcuno causa il caffè si sente male chi ne risponde e come dimostrano che la causa non è il caffè? L’Anidride solforosa,sviluppatta dai combustibi fossili (derivati dal petrolio) assorbita in parte dal caffè,ne vogliamo parlare?
Non a caso la STA IMPIANTI L’unica societa del settore ad essere laboratoria di ricerca ,riportato sulla Gazzetta Ufficiale N.134 Anno 145 del Giovedi 10 Giugno 2004,a Sviluppatto già dal 1994 sistemi che salvaguardiano la SALUTE del consumatore.
La prossima novita MACCHINA TORREFATTRICE AD IMPATTO AMBIENTALE ZERO,la quale permettera oltre il rispetto della natura anche della salute delle persone che vivono la natura.
SCUSATE che ho aproffittato di questo spazio,ma riteno importante comunicare che esistono sistemi macchinari che ci possono garantire più salute per le persone e l’ambiente.E questo MOLITI NON LO SANNO CHE ESISTONO.
CORDIALITA e GRAZIE del vostro lavoro e del tempo che ci dedicate.BAZZA.
28 Aprile 2008 alle 09:17
Certificata la coltivazione e la lavorazione, ma il profilo sensoriale?
30 Aprile 2008 alle 10:41
Per errore ho premuto l’invio. Il mio commento è il seguente:
Ho dato un’occhiata al sito UTZ ( che in lingua maya vuol dire buono): mi sembra una cosa seria e ben fatta. Operano in conformità con il protocollo EurepGap (certificazione delle buone pratiche agricole) e sul sito è disponibile tutta la documentazione specifica inerente i requisiti da sodddisfare, i criteri di conformità, il regolamento generale, ecc.
UTZ è una certificazione che assicura la tracciabilità del prodotto, l’espletamento di buone pratiche agricole, il rispetto dell’ambiente e della sicurezza igienica del prodotto, e la sostenibilità sociale ed economica.
Ovviamente non assicura la qualità in tazza del prodotto che in tutti i casi è demandata agli accordi tra produttore ed acquirente.
Purtroppo spesso le certificazioni di sostenibilità socio ambientale, igienica, ecc. scono scambiate dal consumatore per certificazioni di qualità del prodotto. Qui mi fermo, che altrimenti il discorso richiederebbe ben più ampi approfondimenti.