Il punto sull’espresso italiano del 2019 con Giorgio Rancilio

Al termine del primo semestre di attività facciamo il punto sulla situazione dell’espresso italiano del 2019, sulle prospettive e sulle aperture utili a livello globale. In questo secondo incontro riportiamo l’esperienza e il punto di vista di Giorgio Rancilio, presidente e Ceo di Rancilio Group, dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

 

Secondo la vostra esperienza, come potete descrivere la situazione del mercato dell’espresso a livello globale? 

“I dati del consumo di caffè e dell’espresso italiano hanno confermato trend positivi a livello globale. Ciò ha trainato anche la produzione di machinery, settore in cui Rancilio opera da oltre 90 anni che, seppur molto competitivo, ha offerto notevoli opportunità di business.

Per la verità, tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, il settore ha registrato un calo piuttosto marcato, ma che personalmente considero fisiologico considerato il trend degli ultimi 10 anni. Sono convinto che la domanda tornerà vigorosa come registrano i primi segnali della primavera, dando a tutto il comparto ancora notevoli soddisfazioni.”

 

In quali aree ravvisate prospettive e aperture utili per l’espresso italiano?

“Negli ultimi anni la regione asiatica si è distinta a livello mondiale per una crescita continua, trainata dal boom cinese e sostenuta dalle economie emergenti dei paesi del sudest. Nell’intera regione registriamo un aumento dei consumi di caffè e un’attenzione alla qualità. Questi fenomeni, che fino a poco tempo fa fotografavano solo la situazione del mercato coreano, ora raccontano un’evoluzione generale dei principali mercati asiatici. In questo nuovo scenario, cresce anche l’interesse intorno al caffè espresso italiano, che oggi viene riconosciuto come una bevanda premium, anche grazie al lavoro sul territorio di Inei e di tutti noi, produttori di macchine professionali per caffè e ambasciatori del made in Italy nel mondo.”

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