Kimbo: positiva la joint-venture tra Illy Caffè e Coca-Cola

I nuovi prodotti a base di caffè nati dalla joint-venture tra Illy Caffè e Coca-Cola saranno certamente un punto importante nell’evoluzione del mercato dei ready-to-drink. Questo mercato, quello del caffè in lattina per intenderci, che ruolo potrà avere in futuro? Coffee Taster sta interrogando il mondo della torrefazione. A parlare oggi sul tema è Michele Rubino, amministratore unico di Cafè do Brasil S.p.a., società titolare del marchio Kimbo. Di seguito riportiamo la sua dichiarazione e invitiamo i lettori a esprimere la propria opinione nello spazio dei commenti o inviandoci una mail.

La notizia dell’accordo tra Illy e Coca Cola per la produzione di caffè “pronto da bere” sta circolando molto in questi giorni sui giornali. Già in passato alcune aziende si sono cimentate nella produzione di questo tipo di bevanda, ma con scarsi risultati. Gli insuccessi passati sono da attribuire a una serie di problemi che presenta il caffè liquido conservato a lungo: spesso si è verificato che il prodotto non riesce a mantenersi stabile chimicamente e a conservare inalterate tutte le caratteristiche organolettiche di un buon caffè. Conosciamo l’approccio scientifico che da sempre Illy applica ad ogni fase della produzione del caffè e siamo convinti che in azienda abbiano trovato le soluzioni giuste per risolvere questi problemi. Non conosciamo, invece, la tecnologia che sarà utilizzata per questo tipo di produzione, né abbiamo avuto la possibilità di testare il prodotto e fino a quel momento non saremo in grado di esprimere un commento completo ed articolato. Pertanto, possiamo limitarci a considerare positivamente il progetto perché riteniamo che l’introduzione sul mercato di questa bevanda possa avere un impatto positivo su larghe fasce di non consumatori abituali. Inoltre, la presenza del marchio Coca Cola nella partnership è un’ulteriore garanzia della professionalità con cui il programma di marketing sarà sviluppato.

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4 Commenti a “Kimbo: positiva la joint-venture tra Illy Caffè e Coca-Cola”

  1. raffaele scrive:

    sicuri della serietà del programma e della stabilità del prodotto anche a lunga scadenza, in quanto proposta da chi considera la qualità il punto di partenza, penso alle conseguenze che si avrebbero nel caso opposto in cui si concedessero senza alcuna restrizione la rivendita di sigarette o prodotti simili ai bar?!

  2. Carlo Pistarini. scrive:

    Applaudo l’analisi del Dottor Rubino, in quanto condivido in questa operazione la possibilita’ di “condurre” verso il prodotto caffe’ i NON consumatori , con l’augurio che possano pero’ successivamente apprezzarlo nella sua migliore espressione ,” l’espresso”, caldo, fragrante e profumato.
    L’anima del Caffe’ non e’ “ghettizzabile” in lattina.
    Cordiali saluti.
    Carlo Pistarini.

  3. Michele scrive:

    Illy ha creato un grande marchio sostenuto da un ottimo ufficio marketing, dall’innovazione e dalla qualità.
    Su quest’ultimo punto, credo che negli ultimi anni, anche Illy abbia dedotto che per uscire dal mercato Italiano non serve una qualità di caffè eccelsa, come del resto ha compreso quanto una buona immagine, spesso contribuisca a consolidare l’idea che si ha di quel prodotto, tanto da potersi permettere una flessione al ribasso anche in Italia.
    Ovvio che il Retail è un segmento inflazionato e di forte concorrenza, quello di bar e ristoranti inevitabile ma anch’esso bello saturo…quindi una volta abbandonata l’idea del “Illy bar concept” ( troppo impegnativa, onerosa e non soddisfacente) la brillante azienda Triestina ha deciso di cercarsi un signor partner come Coca Cola.
    Io credo che Coca Cola disponga di tutti i mezzi e le conoscenze sul mercato moderno per stabilizzare e rendere inalterabile un prodotto delicato come il Caffè.
    Caffè… che se guardiamo con gli occhi di un Americano di un Cinese o di un Asiatico, ma anche di un Tedesco….ci renderemmo conto di quanto spazio vi si trovi nella trasformazione di questa materia prima, con certa soddisfazione del consumatore.
    Questo per dire che l’idea della lattina non è disprezzabile, il partner giusto ce l’ha…
    A questo punto, buon lavoro a Illy ..ancor più adesso che l’ex Presidente della regione FVG si vedrà impegnato nella gestione dell’azienda di famiglia e non più (per il momento) di politica.

    Innovativi e bravi!

    Michele Zanotti

  4. iader scrive:

    si, mi sembra un’ottima idea quella di unirsi alla coca cola!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Insomma è come se la ferrari, decida di fare una partnership commerciale con la micra, e presenti e commercializzi le sue auto nei saloni dove si acquista la micra!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Le due identità si sposano perfettamente,
    Illy: qualità, perfezione, scienza eleganza, stile, arte, premium,
    insieme a coca cola:
    prodotto di massa, venduto in ogni buco, ad un prezzo bassissimo, per un cliente senza esigenze, il resto lo potete mettere voi…….
    Bè non c’è che dire una sinergia, una missione, una simbiosi perfetta!!!!!!!!!!
    L’ amm.del. di Kimbo è sicuramente un grande esperto del settore ed anche le altre valutazioni mi sembrano perfettamente azzeccate!!!!!!
    Sveglia quando un’azienda di nicchia come Illy arriva a fare una cosa del genere significa 2 cose o hanno uno scemo al marketing o sono alla canna del gas e pur di racattare margini sono disposti a legare il loro brand a tutto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Good luck guys!!!!

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