L’invenzione dell’acqua calda, anzi, fredda

E’ bello imbattersi in un sito web che vanta l’invenzione del cold brew nel 1989, è affascinante constatare l’orgoglio di chi ha imparato a realizzare questa preparazione con il caffè e ne parla come di un’innovazione epocale. Bene, allora state a sentire cosa dice Goubard D’Aulnay nel suo manuale Du Café: “L’infusione con l’acqua fredda, come l’infusione con l’acqua calda, estrae dal caffè tutti i suoi principi aromatici, ma non estrae o estrae meno acido gallico. Il caffè così preparato è meno amaro, esige meno zucchero, tanto da non essere comparabile con il caffè ottenuto con l’ebollizione o l’infusione con acqua bollente”. 

Non siate tratti in inganno dalla precisione chimica e sensoriale del buon Goubard: non è un nuovo guru portatore di un’ onda inedita, era un merceologo francese e quanto sopra l’ha scritto nel 1832. La sua opera ci ha fatto riflettere: non sarebbe meglio fare un po’ più di ricerca prima di sbandierare cosa antica per inedita? Si eviterebbe di riscoprire l’acqua calda (in questo caso quella fredda) e probabilmente si avrebbero più idee per fare un’innovazione vera e consapevole.

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