29 giugno 2011
Il consumo di caffè negli Stati Uniti cresce forte e costante: è quanto rivela la ricerca annuale sui trend di consumo nazionale di caffè effettuata dalla National Coffee Association, con delle tendenze che suggeriscono una crescita solida per il futuro. Nel 2011 si è alzato il numero dei giovanissimi che bevono caffè: il consumo medio dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni è balzato dal 31% al 40%, mentre per i consumatori tra i 25 e 39 anni è cresciuto dal 44% al 54%. Più del 75% degli adulti negli Stati Uniti beve caffè di cui il 58% dichiara di berlo quotidianamente.
Il report di quest’anno rivela anche che circa il 25% di coloro che bevono caffè afferma di aver consumato entro il giorno prima almeno un caffè di qualità. Complessivamente il consumo del caffè di qualità rimane saldo al 37%, dunque in linea con l’anno precedente. Questi livelli dimostrano come sia costante la forza di questo segmento all’interno della categoria.
Tra gli adulti intervistati, la maggioranza ha dichiarato di aver cominciato a consumare caffè da adolescente. Il 54% dei consumatori afferma infatti di aver iniziato a bere caffè tra i 13 e i 19 anni, mentre il 22% tra i 20 e i 24 anni. La reputazione del caffè monodose si dimostra in netto miglioramento. Infatti coloro che considerano il monodose un prodotto di qualità sono oggi il 45% rispetto al 26% registrato nel 2007.
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23 giugno 2011
Andamento positivo per il mercato delle macchine per caffè che fa registrare un +16,4% di vendite
Secondo i dati diffusi da Anima – Ucimac il mercato delle macchine per caffè cresce nel 2010 rispetto al 2009 (+16,4% di macchine vendute, per un totale di quasi 112.000 pezzi). E tre macchine su quattro vanno all’estero. Continua quindi la diffusione dell’espresso nel mondo, con i produttori italiani di macchine per caffè leader incontrastati nei cinque continenti.
Proprio dall’elaborazione dei dati effettuata dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano si ricavano le linee di sviluppo dell’espresso nel mondo. Se da una parte c’è la conferma dell’Europa come principale sbocco del mercato (55% delle macchine vendute all’estero nel 2010), è anche vero che rispetto al 2009 questo mercato circa il 6% sia in volume che in valore rispetto alle vendite mondiali. Le macchine per caffè si sono quindi spostate, in particolare verso l’Estremo Oriente (Cina, Giappone, Corea e paesi della regione) che nel 2010 hanno guadagnato circa il 5% tanto in volume che in valore nelle vendite rispetto al 2009. L’Estremo Oriente ha segnato un +86% in volume e un +81% in valore rispetto alle sue stesse vendite dell’anno precedente, mentre il resto dell’Asia ha segnato +73% in volume e +75% in valore. Bene anche il Nord America, con Stati Uniti e Canada con una fetta di acquisti macchine nel 2010 in volume dell’8% e in valore del 7,5%, in crescita rispetto al 2009 del 50% in volume e del 40% in valore.
"L’espresso ormai da anni ha raggiunto una notorietà e un apprezzamento globali – ha commentato i dati Gianluigi Sora, presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano – La stragrande maggioranza della nostre macchine per caffè è destinata all’estero e lo sarà sempre di più, basti considerare la crescita tumultuosa di Asia e Nord America".
"L’espresso italiano è in questo mercato globale un modo specifico di bere l’espresso – ha continuato Sora – Da parte dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano la tutela è quindi duplice. Continuare a migliorare la qualità del prodotto sul mercato italiano e nel contempo divulgare all’estero una maggiore cultura del nostro espresso a supporto dei nostri torrefattori che stanno impegnando sempre maggiori risorse nell’esportazione".
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20 giugno 2011

Un nuovo Punto di Formazione Permanente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, a conferma delle sempre crescenti richieste di formazione e informazione nel settore, ha aperto da poco i suoi battenti: è quello di Caffè River ad Arezzo. Caffè River, torrefazione e fornitore di servizi di formazione e assistenza per il bar, ha infatti inaugurato recentemente il training centre Iiac numero 30.
Il centro di formazione e ricerca sul caffè sarà gestito e coordinato da Kira Peruzzi, assaggiatrice Iiac. All’interno di questo nuovo centro, per gli appassionati sarà possibile anche visitare il museo storico di oggetti riguardanti il caffè come macinini d’epoca, tostacaffè, caffettiere e macchine d’antiquariato.
I Punti di Formazione Permanente (PFP) dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè nascono con l’intento di promuovere la cultura del caffè e sono dotati di attrezzature per la preparazione e il servizio della bevanda. L’abilitazione è concessa a seguito della verifica della conformità a quanto prescritto dal manuale assicurazione qualità dello Iiac che prevede anche un locale idoneo e attrezzato per l’assaggio e personale qualificato per la conduzione del Punto di Formazione Permanente.
Per maggiori informazioni:
Caffè River Training Centre
Via Martiri di Civitella, 3
52100 – Arezzo – Italia
Tel. +39 0575 403545
Fax +39 0575 299865
crtc.it@cafferiver.com
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14 giugno 2011
di Luigi Odello
Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, è professore di Analisi sensoriale alle Università di Udine, Verona e Cattolica di Piacenza. E’ inoltre presidente del Centro Studi Assaggiatori e segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

Non c’è convegno in cui non si parli di qualità, ma pochi pensano a definirla, quasi nessuno a misurarla. Così tutti possono dire di fare qualità, ma tale affermazione perde sostanzialmente di valore per quelli che la vogliono fare e per quelli che la fanno veramente. Ecco perché noi cerchiamo di non perdere occasione per misurare la qualità nel modo più realistico: con test sui consumatori e operatori del settore.
Quest’anno durante Coffee Experience, seguendo il metodo Stratus Tasting ormai consolidato in decine di manifestazioni che hanno totalizzato oltre 150.000 test, abbiamo realizzato ben 8.309 valutazioni effettuate da 1.758 persone. Non è solo stata una grande operazione promozionale per le 31 miscele presenti, ma un momento importante per scoprire cosa sta cambiando nel mondo del consumo del caffè.
Tra le cose che emergono da un report di 33 pagine fitto di elaborazioni statistiche possiamo rilevare il sensibile aumento dei giovani che si avvicinano al caffè (+4%), cresce la fiducia nelle certificazioni (+1,2%), cresce la notorietà del marchio Inei (che ha superato il 41%) e dello Iiac (che fa un passo avanti del 3%) nonché il consumo dell’espresso casa (cialde e capsule). Su questo punto, che dimostra una crescita progressiva sui tre anni di Coffee Experience, ci sarebbe da fare una grande riflessione: tra le altre motivazioni, non è che ci sia una delusione del caffè del bar?
Cresce anche la tendenza a non usare lo zucchero (+3% rispetto al 2009). Forse anche per questo c’è una maggiore attenzione al profilo sensoriale, premiando caffè privi di aromi negativi, setosi al palato (e quindi che non manifestano la minima astringenza), magari un pochino più tostati di quelli classici del Nord e un po’ meno rispetto a quelli del Sud.
Una buona notizia c’è anche per tutti i torrefattori e gli operatori del settore che hanno impegnato risorse per la formazione e per rendere il loro stabilimento accogliente: quasi il 30% dei partecipanti a Coffee Experience ha dichiarato che vorrebbe visitare torrefazioni, incontrare produttori e frequentare corsi di assaggio. Questo conferma anche che l’Istituto Nazionale Espresso Italiano sta andando nella giusta direzione con le decine di corsi che organizzano i suoi aderenti e con manifestazioni come "Io bevo espresso" che si svolgerà anche quest’anno a novembre.
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26 maggio 2011

Fiore Papaleo, classe 1969, titolare del “Inside” Caffetteria Wine Bar di Imperia è il nuovo Espresso Italiano Champion per la Liguria.
Si è infatti aggiudicato il titolo con la vittoria della gara regionale svoltasi mercoledì 25 maggio presso l’Istituto Alberghiero “Giancardi – Galilei – Aicardi” di Alassio (SV), in collaborazione con la torrefazione La Genovese e l’Istituto Nazionale Espresso Italiano.
Ha battuto gli altri concorrenti – tutti professionisti del settore, Espresso Italiano Specialist o soci Aibes – preparando quattro espresso e quattro cappuccini confezionati secondo le regole Inei, che sono stati valutati da una giuria tecnica e una giuria sensoriale. Fiore Papaleo parteciperà dunque alla finale nazionale nel mese di novembre, gareggiando con gli Espresso Italiano Champion delle altre regioni.
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23 maggio 2011
di Carlo Odello *

La miscela sembra riprendere quota anche in alcuni paesi in cui per molti anni l’espresso è stato inteso come monorigine. Riceviamo infatti dagli Stati Uniti segnali di interesse per il blend. Lo stesso dicasi per il Giappone.
Questo il dato di fatto, che si presta comunque a una duplice interpretazione. Alcuni gioiscono: questa riscoperta della miscela è un chiaro segno della ricerca di maggiore complessità aromatica, così dicono.
Altri invece, forse più maligni, la vedono sotto un’altra luce: le tanto selezionate monorigini, soprattutto alcuni lavati centroamericani, sono diventate carissime da proporre in purezza. Leggi: il margine è drasticamente calato rispetto al passato.
Fatto sta, che per soldi o per amore, la miscela sembra riprendere piede. Non male per l’espresso italiano, che da sempre coltiva il blend.
* Docente e consigliere dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè
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22 marzo 2011
Il nuovo consiglio d’amministrazione dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè ha eletto il suo presidente. Sarà Luigi Odello, professore di Analisi sensoriale in diversi atenei italiani ed esteri e già segretario generale dell’Istituto, a guidare gli assaggiatori di caffè per i prossimi tre anni. Un triennio che si apre con il lancio di una nuova ricerca sulla qualità del caffè al bar. Nei prossimi mesi infatti i soci dell’Istituto, armati di schedine in formato portatile, visiteranno migliaia di bar, ne assaggeranno il caffè e invieranno le loro schede di analisi all’Istituto che provvederà all’elaborazione dei dati.
"Un vero e proprio barometro sulla qualità del caffè – ha commentato Luigi Odello, presidente dell’Istituto – Infatti l’Istituto renderà pubblici i risultati della ricerca con regolarità. Un lavoro che coinvolgerà un gran numero di bar italiani, ma non solo: non dobbiamo dimenticarci che degli oltre 7.000 assaggiatori dell’Istituto ben un decimo sono all’estero".
Ma le novità non si fermano qui: arriverà presto infatti anche un nuovo corso completamente dedicato agli aromi del caffè. "Una giornata completamente dedicata allo studio degli odori del caffè – ha spiegato Odello – Un corso che si avvarrà di una nuova collezione di aromi che abbiamo messo a punto negli ultimi due anni".
Oltre al presidente Luigi Odello, siedono nel consiglio dell’Istituto anche: Fausto Devoto (vicepresidente), Marcos Saña (vicepresidente), Stefano Abbo, Roberto Sala, Manuela Violoni, Gian Paolo Braceschi, Gian Luigi Sora, Giuseppe Battista, Pasquale Madeddu, Carlo Odello, Yumiko Momoi, Darcy Kai Sun, Lorenzo Quaranta, Dmitriy Emshanov, Lino Stoppani, Roberto Zironi. I sindaci sono: Alberto Cobianchi, Giuseppe Principe, Assunta Percuoco, Pierluigi Bosso, Fabio Verona. I probiviri sono: Cristina Dore, Vittorio Ventura, Erik Berglund, Angelo Greggio, Walter Pocobello. L’attività di segreteria è coordinata da Michela Beltrami.
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