I Sommelier all’assaggio dell’espresso. Istituto Espresso Italiano e AIS Veneto con i professionisti del vino alla conoscenza della tazzina

Venerdì 10 luglio, presso la sede di Wega e Astoria, una giornata di formazione dedicata al direttivo dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Veneto

Avvicinare i sommelier del vino all’assaggio professionale dell’espresso italiano, creando un ponte tra due mondi accomunati dalla cultura sensoriale, dalla competenza tecnica e dalla ricerca della qualità. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) insieme all’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Veneto, che si è svolta venerdì 10 luglio presso la sede di Wega e Astoria a Susegana (TV).

Questo momento di condivisione tra professionisti del vino e del caffè fa parte della nostra visione di connetterci ad altre reti altamente specializzate che possono supportarci nella divulgazione della cultura dell’espresso italiano di qualità – dichiara Carlo Odello, CEO di Istituto Espresso Italiano (IEI) – Il mondo del vino ha saputo creare una consapevolezza da parte del pubblico intorno al prodotto che spesso manca al caffè. Queste occasioni di incontro ci permettono soprattutto di comprendere meglio come funzionano mondi diversi dal nostro e ci danno spunti per il futuro”.

La giornata ha coinvolto il direttivo di AIS Veneto guidato dal presidente Gianpaolo Breda che ha affrontato il caffè attraverso assaggi guidati con il metodo di IIAC – International Institute of Coffee Tasters sotto la guida del prof. Luigi Odello. A seguire una full immersion nel mondo delle macchine per caffè guidata da Alberto Schiavon, Head of Sales di Ryoma, e da Cristina Da Frè, Brand & Communication Representative di Ryoma.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra il mondo del vino e quello dell’espresso, uniti dalla cultura della qualità, della degustazione e della valorizzazione delle eccellenze italiane – ha spiegato Gianpaolo Breda, Presidente AIS Veneto – Per i sommelier, approfondire la conoscenza del caffè significa ampliare le competenze professionali con strumenti di analisi sensoriale e comunicazione affini a quelli del vino. L’auspicio è che questa esperienza sia il primo passo di una collaborazione stabile tra sommellerie e i professionisti del caffè, capace di generare nuove opportunità formative e diffondere una cultura della degustazione consapevole”.

Un ringraziamento sincero per la visita a IEI e AIS Veneto. “È stata una bella occasione per raccontare chi siamo: la produzione, il nostro modo di intendere l’innovazione, la cura che mettiamo ogni giorno nello sviluppo delle macchine per caffè espresso – così Alberto Schiavon, Head of Global Sales – Traditional di Wega e Astoria – il confronto tra realtà che condividono la stessa attenzione alla qualità porta sempre qualcosa di buono, per tutto il settore. Ci auguriamo che questo incontro sia solo il primo passo verso nuove collaborazioni, per continuare a promuovere insieme la cultura del caffè e il Made in Italy”.

Barista Sapiens

“Barista Sapiens”, scritto da Antonio Vincenzo Malvasi e Dario Ciarlantini, è un manuale completo dedicato all’espresso e al cappuccino, pensato per formare baristi consapevoli e preparati. Il libro si distingue per l’approccio tecnico ma accessibile, ricco di schede pratiche, fotografie, infografiche e consigli operativi che guidano il lettore attraverso tutte le fasi della preparazione, dalla macinatura alla latte art. Particolarmente interessante è l’attenzione rivolta all’assaggio come strumento quotidiano per valutare e correggere l’estrazione. Il libro cerca di fondere il sapere di scuole diverse e non sempre ci riesce, ma il linguaggio è chiaro, il tono coinvolgente e la struttura ben organizzata, rendendo il volume adatto sia a chi si avvicina al mestiere sia ai professionisti in cerca di aggiornamento. Sicuramente da apprezzare lo sforzo di un’iconografia esplicativa che aiuta non poco la memorizzazione dei concetti alleggerendoli di una parte che potrebbe risultare di gravosa comprensione.

Redatto con il contributo di AI

Autori: Antonio V. Malvasi, Dario Ciarlantini
Editore: Gribaudo
Formato: 15 x 19,5
Pagine: 419

International Coffee Tasting 2026 e i caffè alternativi: solubili, ready to drink e concentrati

Oltre a numerose categorie di caffè che spaziano dalle monorigini e miscele in grani, per moka, per filtro fino al monoporzionato, International Coffee Tasting 2026 conferma la presenza di caffè solubile, ready to drink e caffè concentrato.

Accanto alle categorie tradizionali stanno emergendo nuovi segmenti che rispondono alle esigenze dei consumatori orientati a praticità e rapidità di preparazione: caffè solubile, ready to drink e caffè concentrato. Un report di Mordor Intelligence stima, infatti, che il mercato globale del caffè istantaneo avrà un valore pari a 38 miliardi di dollari nel 2026, raggiungendo i 51 miliardi entro il 2031. Sempre secondo Mordor Intelligence in Europa invece i ready to drink raggiungeranno i 4.2 miliardi di dollari entro il 2031.

Il mercato del caffè da anni sta diversificando sempre maggiormente l’offerta. Già in Asia abbiamo introdotto da tre anni queste categorie e lo scorso anno le abbiamo portate per la prima volta nell’edizione globale” – afferma Carlo Odello, presidente IIAC – “Sono numerose le aziende che stanno investendo nel loro sviluppo e International Coffee Tasting rappresenta uno strumento concreto per valorizzarne qualità, innovazione e posizionamento sul mercato”.

Distinguersi non è soltanto una questione di qualità, ma anche saperla comunicare attraverso strumenti riconosciuti e credibili. International Coffee Tasting offre alle aziende profili sensoriali e ICT Benchmarks: strumenti di valutazione che favoriscono il confronto con il mercato e supportano strategie di sviluppo e comunicazione del prodotto. Quest’anno insieme alla possibilità per i prodotti partecipanti di essere inseriti nella nuova pubblicazione “L’Italia del Caffè” all’interno della collana delle guide di Repubblica.

Il regolamento e la domanda d’iscrizione sono già disponibili a www.internationalcoffeetasting.com

Per informazioni:
Email: andrea.terzi@goodsenses.it
Telefono: 030 381558
WhatsApp: 375 848 5110

Candidati come giudice sensoriale internazionale per International Coffee Tasting 2026

Sono aperte le candidature per partecipare come giudice sensoriale internazionale a International Coffee Tasting 2026, il concorso internazionale organizzato da IIAC – International Institute of Coffee Tasters, che ogni anno assegna le Gold Medal e le Platinum Medal ai prodotti che si distinguono per la loro qualità in tazza.

L’edizione 2026 sarà un’occasione unica per approfondire la conoscenza delle nuove tendenze di mercato e delle diverse espressioni del caffè: si terrà presso il Lavazza Training Center a Settimo Torinese, alle porte di Torino, nelle giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 settembre.

Dietro ogni Gold Medal c’è un lavoro rigoroso di analisi sensoriale svolto da giudici sensoriali qualificati, che valutano i prodotti completamente alla cieca, seguendo il metodo IIAC. Un approccio unico e validato statisticamente che mette al centro esclusivamente la qualità percepita in tazza.

Partecipare come giudice sensoriale internazionale significa entrare a far parte di un panel di professionisti del caffè, confrontarsi con un’ampia varietà di prodotti e contribuire concretamente a un concorso riconosciuto per la sua indipendenza e autorevolezza.

Le candidature sono aperte a tutti i soci IIAC. Sarà data priorità a coloro che hanno svolto un percorso in IIAC, specialmente IIAC Trainer, IIAC Lecturer e IIAC Master e a coloro che hanno partecipato come giudici sensoriali a precedenti edizioni di International Coffee Tasting.

Il termine per candidarsi è il 24 luglio.

Per maggiori informazioni o per candidarti:
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chiamaci al numero: 375 848 5110 o 030 381558
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Origini del caffè: Haitian Blue Pine Forest

L’Haitian Blue Pine Forest proviene dalla regione di Thiotte, nel sud-est dell’isola di Haiti, considerata la più vocata alla produzione di caffè di qualità. Il clima è caratterizzato da una temperatura media di circa 25 °C e da una stagione secca che va da novembre a maggio, seguita da quella delle piogge. Le forti escursioni termiche tra giorno e notte svolgono un ruolo fondamentale nella formazione dei precursori aromatici.

Le piantagioni, costituite in larga parte dalla varietà Typica, si trovano su terreni argillosi e raggiungono altitudini fino a 1600 metri. Le drupe vengono lavorate con il metodo a umido e successivamente tostate con grande attenzione, per preservare l’equilibrio aromatico.

In tazza, l’Haitian Blue Pine Forest si caratterizza per un profilo morbido e avvolgente. Le note di pasticceria – caramello e biscotto in particolare – si intrecciano con la frutta secca, soprattutto la mandorla, creando una sensazione di dolcezza aromatica che non deriva dallo zucchero, ma dalla qualità della materia prima. È un caffè che comunica calore e rotondità, ideale per chi cerca armonia più che tensione.

Luigi Odello
Contenuto redatto con supporto di IA

Astoria presenta ST400 e ST800 a World of Coffee Brussels: nasce la Smart Traditional che unisce tradizione e automazione

Riprendiamo volentieri la notizia di Astoria Macchine per Caffè.

Astoria sceglie il World of Coffee a Brussels, in programma dal 25 a 27 giugno, per presentare ST400 e ST800, le nuove macchine che inaugurano la categoria delle “Smart Traditional”: dove l’anima del classico e l’interazione del barista si integrano con la tecnologia che si fa carico delle complessità operative.
Astoria ha identificato una trasformazione strutturale del settore, dove la necessità di garantire standard qualitativi eccellenti e continuità di servizio si scontra quotidianamente con la pressione sui costi e la crescente difficoltà nel reperire personale qualificato. Smart Traditional è la risposta concreta a questa evoluzione, per contesti ad alto consumo e locali a elevata rotazione.

“Con la piattaforma Smart Traditional abbiamo voluto rispondere a una richiesta molto chiara proveniente dal mercato: preservare la qualità e l’esperienza dell’espresso tradizionale, base delle bevande Espresso- Based che sono le più consumate al mondo, integrando al tempo stesso tecnologie capaci di supportare le esigenze operative dei locali moderni” commenta Elia-Giovanni Vassallo, Head of Sales Smart Traditional & Fullyautomatics. “Negli ultimi anni gli operatori hanno dovuto affrontare sfide complesse; la ST-800 nasce proprio per supportare il workflow quotidiano, permettendo a team con livelli di esperienza differenti di ottenere risultati costanti e straordinari. Non vogliamo sostituire la professionalità delle persone: crediamo che il ruolo del barista stia evolvendo verso il racconto del prodotto e la relazione con il cliente, mentre la tecnologia deve farsi carico della complessità esecutiva. Abbiamo progettato questa macchina pensando anche ai nostri partner commerciali: dai distributori, pensando all’affidabilità, semplicità di manutenzione e riduzione del costo totale di gestione (TCO) che rappresentano oggi fattori strategici, alle catene considerando le elevate prestazioni garantendo qualità costante in tazza di qualsiasi bevanda Espresso Based, dal Flat White all’Americano.”

È Matteo Colzani di Seregno il miglior barista d’Italia vincendo l’Espresso Italiano Champion promosso dall’Istituto Espresso Italiano

La finale nazionale del campionato baristi dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) si svolta il 17 e il 18 giugno a Faenza (Ra) presso la Mokador Experience Academy. Colzani accede alle finalissime internazionali che si svolgeranno a novembre presso la Factory 1895 di Lavazza a Torino

Si chiama Matteo Colzani, viene da Seregno (MB) ed è il miglior barista italiano, vincitore della gara finale di Espresso Italiano Champion iniziativa che si è tenuta il 17 e il 18 giugno a Faenza presso la Mokador Experience Academy. Colzani si è aggiudicato la finalissima con la miscela Gran Aroma di Caffè Milani, utilizzando la macchina La San Marco modello La D multiboiler e il macinadosatore Eureka Helios 75, a garanzia di performance e precisione. La qualità dell’acqua è stata garantita dagli esperti di Brita. Con questa vittoria Matteo Colzani accede alle finali internazionali che si svolgeranno il prossimo novembre presso la Factory 1895 di Lavazza a Torino. “Questa manifestazione rappresenta ormai un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la formazione continua e per l’espressione professionale del barista italiano: attraverso il confronto diretto e l’utilizzo di standard condivisi, i professionisti hanno l’opportunità di affinare competenze, valorizzare il proprio talento e contribuire a rafforzare la cultura dell’espresso di qualità. In questo senso l’Espresso Italiano Champion è il luogo in cui la tradizione del caffè al bar incontra l’innovazione e dove il ruolo del barista emerge in tutta la sua centralità”, ha dichiarato Alessandro Borea, Presidente Istituto Espresso Italiano.

Matteo Colzani, classe 1989, nato e cresciuto a Seregno (MB). Dopo gli studi in campo economico ha cominciato a gestire dal 2011 il Veló, caffetteria aperta e ideata insieme al padre a Seregno. Grazie a questa esperienza si è appassionato al mondo della caffetteria e della somministrazione, approfondendo le competenze attraverso corsi di formazione che gli hanno permesso di diventare maestro del caffè e assaggiatore certificato IIAC. Dai banchi alla cattedra: la passione della formazione ha portato Colzani a divenire oggi un formatore, mettendosi in gioco in un mondo per lui diverso da quello precedente. “Questa è la gara più importante per me, quella a cui sono legato più di tutte, ho avuto bisogno di qualche minuto per realizzare questa vittoria, ma è stato veramente bello, io mi definisco un veterano di Espresso Italiano Champion poiché sono diversi anni che partecipo e per me l’espresso è un ponte tra persone, storie ed esperienze diverse ed estrarre una tazzina è un ordinario gesto straordinario – ha detto il giovane professionista – le emozioni provate il giorno della competizione cambiano ma non cambia il blend utilizzo: Gran Aroma, la miscela di Caffè Milani a cui ormai sono affezionato e in tazza mi permette di servire sentori di frutta secca, miele, pane tostato e note olfattive piene”.

Espresso Italiano Champion si conferma come un luogo di incontro tra professionisti e professioniste da tutta Italia, un evento che va ben oltre la gara, portando a contatto baristi, costruttori di attrezzature, torrefattori, esperti di analisi sensoriale e altre figure professionali – ha spiegato Carlo Odello, Amministratore Delegato di IEI – è quindi molto di più di una competizione: si tratta di un punto di connessione e di confronto utile all’intera filiera e, inoltre, la natura internazionale dell’evento aggiunge ulteriori punti di vista all’analisi sullo sviluppo e sul posizionamento dell’espresso italiano”.

Siamo orgogliosi di aver ospitato presso la nostra Mokador Experience Academy le finali nazionali dell’Espresso Italiano Champion 2026, una delle competizioni più prestigiose del panorama dell’espresso. Per Mokador è stato un grande onore accogliere i migliori professionisti provenienti da tutta Italia e condividere con loro una giornata che ha celebrato i valori che da sempre guidano il nostro settore: qualità, passione, competenza e cultura di questa bevanda. Ringraziamo l’Istituto Espresso Italiano per aver scelto la nostra Academy come sede di questo importante appuntamento e rivolgiamo i nostri più sinceri complimenti al vincitore del titolo di Miglior Barista d’Italia 2026, un riconoscimento che premia talento, preparazione e dedizione professionale”. Queste le parole di Matteo Castellari, CEO di Mokador.

I segreti per il miglior espresso italiano. La finale è la celebrazione di una gara che da anni coinvolge centinaia di baristi che desiderano mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. I prodotti presentati in gara hanno rispecchiato i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con e con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè.

Sensorium – Dizionario dell’analisi sensoriale: corpo

Sensorium, lo spazio in cui il dato sensoriale si fa parola, il luogo in cui la percezione prende forma attraverso il lessico, la memoria, la cultura e la relazione con l’altro. Oltre 700 termini relativi alle scienze sensoriali: www.scienzesensoriali.com/sensorium. Di seguito una delle parole più utilizzate nel mondo del caffè

CORPO

Termine utilizzato per descrivere la pienezza, la consistenza e la struttura di alimenti e bevande.
Il valore attribuito al corpo ha una correlazione diretta con la viscosità e, in certi casi, con la densità e con il residuo secco.
Nelle bevande, il “corpo” si riferisce alla consistenza e alla sensazione di peso percepite al palato. Ad esempio, nel caso del caffè o del vino, il “corpo” indica la struttura della bevanda e corrisponde a una determinata consistenza avvertita al palato.
Negli alimenti, il “corpo” può riferirsi alla densità e alla struttura percepite durante la masticazione.

MECCANISMO DI PERCEZIONE

La percezione del corpo di un alimento o di una bevanda si sviluppa attraverso un processo complesso che coinvolge sia componenti fisiologiche sia cognitive. Tutto ha inizio con la stimolazione dei recettori presenti nella cavità orale, in particolare quelli localizzati sulla lingua, sul palato e sulle pareti interne della bocca. I meccanocettori rilevano caratteristiche fisiche come viscosità, densità e resistenza, attivando le terminazioni nervose che inviano segnali al sistema nervoso centrale, principalmente attraverso il nervo trigemino. Questi segnali vengono elaborati nella corteccia somatosensoriale, dove le informazioni tattili si trasformano in percezione. Un ruolo centrale è svolto anche dall’insula e dalla corteccia orbitofrontale, aree cerebrali deputate all’integrazione multisensoriale, in cui le componenti tattili si fondono con quelle gustative e olfattive, contribuendo alla costruzione percettiva dell’esperienza. Il risultato è una rappresentazione mentale del corpo del prodotto, che viene poi interpretata e definita secondo parametri culturali, linguistici ed esperienziali. Termini come “pieno”, “setoso”, “oleoso” o “leggero” non sono solo descrittori sensoriali, ma sintesi cognitive che riflettono una valutazione soggettiva strutturata dalla memoria, dal confronto e dall’aspettativa.
Le papille filiformi svolgono un ruolo rilevante nella percezione del corpo degli alimenti attraverso la loro funzione tattile. Distribuite numerose sulla superficie dorsale della lingua, sono ricche di terminazioni nervose sensibili alla pressione, al contatto e alla frizione, e permettono di cogliere elementi come la viscosità, la densità e la texture dei cibi e delle bevande. La loro struttura sottile e spesso cheratinizzata le rende particolarmente adatte a rilevare variazioni di superficie e consistenza, contribuendo in modo diretto alla sensazione di pienezza o leggerezza percepita durante la masticazione o la deglutizione. Le informazioni raccolte da queste papille vengono trasmesse al cervello e integrate con altri segnali sensoriali per dare origine a un’esperienza complessa e unificata.

L’ACCEZIONE E L’AGGETTIVAZIONE DEL DESCRITTORE

Il fatto che il “corpo” abbia, in un’alta frequenza di casi, una correlazione diretta con il valore edonico del prodotto in analisi, spinge molte volte i giudici sensoriali a interpretarlo come descrittore soggettivo inducendoli in errore.
La conferma si trova facilmente negli aggettivi che vengono utilizzati per definirlo:

  • quando elevato, si impiegano aggettivi come pieno, corposo, strutturato, denso ricco, rotondo, potente, vellutato, avvolgente, materico, ampio e, in certi casi, cremoso, soprattutto se la componente grassa è considerata positivamente;
  • quando medio: equilibrato, morbido, rotondeggiante, armonico, levigato, sufficientemente strutturato, scorrevole, coerente, misurato e lineare;
  • quando basso: leggero, debole, scarico, diluito, piatti, sottile, evanescente, fugace, inconsistente e acquoso.
ALTRE DEFINIZIONI

Caffè

È il livello di percezione sferica, di rotondità, di sciropposità e di struttura percepibile nel cavo orale. E’ direttamente correlato con la viscosità della preparazione.
Bibliografia: definizioni per il caffè dello IIAC (monografie)


Come vorreste perfezionare la definizione del descrittore “corpo”? A voi la parola in “Lascia un commento”.

Pellini Caffè rilancia la linea TOP

Riprendiamo volentieri la comunicazione di Pellini Caffè.

Pellini Caffè presenta il rilancio della linea TOP, la gamma simbolo del marchio che da sempre rappresenta l’espressione più autentica della ricerca dell’eccellenza nel mondo del caffè. Una linea che racchiude l’identità di un caffè particolare e inconfondibile, frutto di una visione che unisce selezione delle migliori origini, esperienza e innovazione. Il modo di selezionare, miscelare e tostare il caffè fa infatti parte del Pellini touch, che si riassume nel concetto di Italian Blending Art: un approccio distintivo che valorizza l’arte italiana della miscelazione per creare profili aromatici equilibrati, riconoscibili e costanti nel tempo.

Pellini TOP è inoltre al centro della nuova campagna di comunicazione con cui il brand torna a parlare al mercato dopo 14 anni. Attraverso una pianificazione multicanale su Connected TV, YouTube, digital, social e influencer marketing, la campagna ruota attorno all’“Elogio dell’attesa”, un concept che celebra il rituale della moka e il valore autentico del tempo dedicato alla preparazione del caffè. Un racconto che va oltre il prodotto per evocare l’essenza di un autentico momento Pellini: un’esperienza di armonia, piacere ed eleganza che, ogni giorno, può trovare spazio nella quotidianità domestica.

Accanto all’iconica TOP Originale 100% Arabica, entrano a far parte della linea anche TOP Nobile e Decaffè, ampliando l’offerta con miscele e formati pensati per rispondere alle diverse esigenze di consumo contemporanee.

Con questa evoluzione, Pellini rafforza il proprio posizionamento nel segmento premium attraverso una gamma completa che unisce qualità, versatilità e coerenza di gusto, valorizzando l’esperienza del caffè in ogni momento della giornata.

Ogni Caffè, Un Nuovo Sound: Il ritmo dell’estate prende vita nella nuova collezione estiva Summer ’86

Riprendiamo volentieri la comunicazione di Nespresso.

Nespresso presenta Summer ‘86, la nuova collezione estiva ispirata all’energia creativa e all’estetica degli anni ’80 e ’90, in cui ogni caffè richiama un nuovo sound. Un invito a vivere le infinite possibilità del caffè attraverso gusto, gioco ed esplorazione, all’interno di un immaginario che richiama la cultura pop, le atmosfere rétro e le suggestioni musicali del 1986 – anno di nascita del brand. Un riferimento che va oltre il semplice omaggio alle origini e rimanda a un momento culturale in cui linguaggi pop, design e tecnologia hanno iniziato a farsi più accessibili e personali, ricreando spazi in cui ritrovarsi, esprimersi e riscoprire, anche attraverso la musica, una dimensione più libera, giocosa e condivisa. Oggetti iconici come walkman, cassette e vinili dialogano con grafiche bold e palette cromatiche dai toni vivaci: ecco come la nuova collezione Summer ’86 reinterpreta l’energia pop, il senso di libertà e lo spirito disinvolto del 1986, fondendoli con l’immaginario contemporaneo e il profondo legame con la musica e la cultura lifestyle dei giorni nostri. L’estate diventa così un’esperienza da vivere appieno — fresca, colorata e ricca di gusto — proprio come un iced coffee firmato Nespresso.