Riprendiamo volentieri la notizia di Astoria Macchine per Caffè.
Astoria sceglie il World of Coffee a Brussels, in programma dal 25 a 27 giugno, per presentare ST400 e ST800, le nuove macchine che inaugurano la categoria delle “Smart Traditional”: dove l’anima del classico e l’interazione del barista si integrano con la tecnologia che si fa carico delle complessità operative.
Astoria ha identificato una trasformazione strutturale del settore, dove la necessità di garantire standard qualitativi eccellenti e continuità di servizio si scontra quotidianamente con la pressione sui costi e la crescente difficoltà nel reperire personale qualificato. Smart Traditional è la risposta concreta a questa evoluzione, per contesti ad alto consumo e locali a elevata rotazione.
“Con la piattaforma Smart Traditional abbiamo voluto rispondere a una richiesta molto chiara proveniente dal mercato: preservare la qualità e l’esperienza dell’espresso tradizionale, base delle bevande Espresso- Based che sono le più consumate al mondo, integrando al tempo stesso tecnologie capaci di supportare le esigenze operative dei locali moderni” commenta Elia-Giovanni Vassallo, Head of Sales Smart Traditional & Fullyautomatics. “Negli ultimi anni gli operatori hanno dovuto affrontare sfide complesse; la ST-800 nasce proprio per supportare il workflow quotidiano, permettendo a team con livelli di esperienza differenti di ottenere risultati costanti e straordinari. Non vogliamo sostituire la professionalità delle persone: crediamo che il ruolo del barista stia evolvendo verso il racconto del prodotto e la relazione con il cliente, mentre la tecnologia deve farsi carico della complessità esecutiva. Abbiamo progettato questa macchina pensando anche ai nostri partner commerciali: dai distributori, pensando all’affidabilità, semplicità di manutenzione e riduzione del costo totale di gestione (TCO) che rappresentano oggi fattori strategici, alle catene considerando le elevate prestazioni garantendo qualità costante in tazza di qualsiasi bevanda Espresso Based, dal Flat White all’Americano.”
