Dal focus tecnico promosso da IIAC – International Institute of Coffee Tasters in collaborazione con Nestlé Coffee Academy è emersa una visione condivisa tra aziende e stakeholder: sostenibilità, innovazione ed esperienza come leve strategiche per la crescita del settore
Si è svolto venerdì 24 aprile il focus tecnico promosso da IIAC – International Institute of Coffee Tasters in collaborazione con Nestlé Coffee Academy, in occasione dell’assemblea annuale dei soci IIAC. L’ospitalità di Nestlé, presso la sede di Assago (MI), ha reso possibile un momento di confronto di grande valore, dal quale sono emersi numerosi spunti di riflessione sull’evoluzione del settore. “Abbiamo trovato un terreno fertile per un proficuo scambio di idee che ha spostato l’asse dal prodotto all’esperienza” – afferma Carlo Odello, presidente IIAC – “Una prospettiva integrata: noi valutiamo la qualità del caffè in tazza, ma questo è solo un doveroso punto di partenza perché oltre quella tazza ci deve essere molto di più.”
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Carlo Odello, insieme a Carlo Alberto Baudille, direttore operativo della Nestlé Coffee Academy, che ha moderato gli interventi del pomeriggio. L’incontro, seguito sia in presenza sia da remoto, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo e condivisione tra professionisti, aziende e stakeholder del comparto.
In apertura un approfondimento dedicato alla sostenibilità nella filiera, elemento sempre più centrale per garantire uno sviluppo responsabile e duraturo. Il team ESG di Nestlé Italia ha presentato “L’impegno di Nescafé per la sostenibilità del caffè”, illustrando strategie e iniziative volte a ridurre l’impatto ambientale e a tutelare le risorse lungo tutta la catena del valore.
A seguire, il tema dell’innovazione è stato affrontato attraverso la presentazione dei nuovi criteri di valutazione dei locali, sviluppati da Good Senses nell’ambito dell’Italian Espresso Collection di Istituto Espresso Italiano (IEI). In questo contesto è emersa con chiarezza una prospettiva condivisa: la qualità del caffè rappresenta un punto di partenza imprescindibile, ma non più un elemento sufficiente. Il valore si costruisce “oltre la tazza”, attraverso un’esperienza capace di coinvolgere il cliente in modo coerente e distintivo.
A chiusura dei lavori, la presentazione della ricerca di mercato “Bar Ideale”, realizzata da Sylla in esclusiva per IEI e illustrata da Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna, ha fornito un’analisi approfondita delle aspettative di baristi e consumatori. Lo studio sottolinea il ruolo centrale del barista, la rilevanza della qualità del servizio e l’importanza della fidelizzazione.
Ampio spazio anche a domande e confronti finali che hanno riassunto le visioni delle numerose personalità presenti: da ricercatori, torrefattori, a esperti e lavoratori del settore, l’incontro ha confermato come ci si stia approcciando a una visione più orientata all’esperienza, senza che ciò comporti una riduzione del valore legato alla qualità del caffè. Fondamentale è cooperare per il futuro del mondo del caffè.









