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IIAC – International Institute of Coffee Tasters e Nestlé Coffee Academy: focus tecnico sul caffè, tra qualità, sostenibilità ed evoluzione dell’esperienza al bar

Dal focus tecnico promosso da IIAC – International Institute of Coffee Tasters in collaborazione con Nestlé Coffee Academy è emersa una visione condivisa tra aziende e stakeholder: sostenibilità, innovazione ed esperienza come leve strategiche per la crescita del settore

Si è svolto venerdì 24 aprile il focus tecnico promosso da IIAC – International Institute of Coffee Tasters in collaborazione con Nestlé Coffee Academy, in occasione dell’assemblea annuale dei soci IIAC. L’ospitalità di Nestlé, presso la sede di Assago (MI), ha reso possibile un momento di confronto di grande valore, dal quale sono emersi numerosi spunti di riflessione sull’evoluzione del settore. “Abbiamo trovato un terreno fertile per un proficuo scambio di idee che ha spostato l’asse dal prodotto all’esperienza” – afferma Carlo Odello, presidente IIAC – “Una prospettiva integrata: noi valutiamo la qualità del caffè in tazza, ma questo è solo un doveroso punto di partenza perché oltre quella tazza ci deve essere molto di più.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Carlo Odello, insieme a Carlo Alberto Baudille, direttore operativo della Nestlé Coffee Academy, che ha moderato gli interventi del pomeriggio. L’incontro, seguito sia in presenza sia da remoto, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo e condivisione tra professionisti, aziende e stakeholder del comparto.

In apertura un approfondimento dedicato alla sostenibilità nella filiera, elemento sempre più centrale per garantire uno sviluppo responsabile e duraturo. Il team ESG di Nestlé Italia ha presentato “L’impegno di Nescafé per la sostenibilità del caffè”, illustrando strategie e iniziative volte a ridurre l’impatto ambientale e a tutelare le risorse lungo tutta la catena del valore.

A seguire, il tema dell’innovazione è stato affrontato attraverso la presentazione dei nuovi criteri di valutazione dei locali, sviluppati da Good Senses nell’ambito dell’Italian Espresso Collection di Istituto Espresso Italiano (IEI). In questo contesto è emersa con chiarezza una prospettiva condivisa: la qualità del caffè rappresenta un punto di partenza imprescindibile, ma non più un elemento sufficiente. Il valore si costruisce “oltre la tazza”, attraverso un’esperienza capace di coinvolgere il cliente in modo coerente e distintivo.

A chiusura dei lavori, la presentazione della ricerca di mercato “Bar Ideale”, realizzata da Sylla in esclusiva per IEI e illustrata da Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna, ha fornito un’analisi approfondita delle aspettative di baristi e consumatori. Lo studio sottolinea il ruolo centrale del barista, la rilevanza della qualità del servizio e l’importanza della fidelizzazione.

Ampio spazio anche a domande e confronti finali che hanno riassunto le visioni delle numerose personalità presenti: da ricercatori, torrefattori, a esperti e lavoratori del settore, l’incontro ha confermato come ci si stia approcciando a una visione più orientata all’esperienza, senza che ciò comporti una riduzione del valore legato alla qualità del caffè. Fondamentale è cooperare per il futuro del mondo del caffè.

La marchigiana Simona Cerquetella è la quarta professionista ad accedere alle finalissime dell’Espresso Italiano Champion

Il concorso è promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) e vedrà ancora altre quattro tappe in tutta Italia prima delle finali nazionali previste dal 17 al 18 giugno a Faenza (Ra)

Simona Cerquetella, di Falconara Marittima (An), ha superato le selezioni regionali e vola tra i finalisti dell’Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità. La giovane marchigiana è risultata infatti la migliore nella prova di selezione dei campionati che si è svolta lo scorso 30 aprile a Osteria Grande, in provincia di Bologna, presso la sede di Filicori Zecchini.

Simona Cerquetella, quarta finalista italiana, lavora presso LaMou Dolcelab di Falconara Marittima (An), dove gestisce il reparto bar, è autodidatta e si è avvicinata al mondo del caffè solo tre anni fa. “Per me il caffè è diventato molto più di una tecnica: è una scoperta personale, qualcosa che sento profondamente mio e che, in un momento in cui mi sentivo completamente persa, mi ha dato una nuova spinta e una nuova direzione – ha dichiarato la finalista – la partecipazione all’Espresso Italiano Champion nasce dall’idea di mettermi in gioco prima di tutto con me stessa, come una sfida personale, e vivere la mia prima esperienza nel mondo delle competizioni”, che continua. “La vittoria, del tutto inaspettata, ha segnato l’inizio di un percorso e rappresenta per me un’opportunità preziosa di confronto, sia con me stessa che con professionisti del settore che stimo profondamente”.

Ospitare una selezione per l’accesso alle fasi finali come questa rappresenta per noi la naturale espressione di un impegno che G.I.Fi.Ze. (Filicori Zecchini e Club Kavè) porta avanti da oltre 25 anni nella formazione. Eventi come questo creano occasioni concrete di confronto e crescita, valorizzando il ruolo del barista, figura chiave per garantire qualità e cultura del caffè”, ha affermato in occasione della selezione Filippo Spimi, responsabile del Laboratorio dell’Espresso di Filicori Zecchini.

Aprono le iscrizioni per la diciottesima edizione di International Coffee Tasting, il concorso internazionale tra caffè che guarda al business

International Coffee Tasting 2026, il concorso internazionale di IIAC – International Institute of Coffee Tasters, inizia ad accogliere i prodotti che si vogliono sfidare per le Gold Medal. Per le aziende partecipanti tanti strumenti business-oriented: profili sensoriali, benchmark e anche la possibilità di essere inseriti nella nuova Guida di Repubblica

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per International Coffee Tasting 2026, il concorso internazionale del caffè di IIAC – International Institute of Coffee Tasters, punto di riferimento per la valutazione scientifica della qualità del caffè, che premia i migliori prodotti con le Gold Medal.

Il concorso rappresenta un’opportunità concreta per aziende e torrefazioni che desiderano distinguersi sul mercato, grazie ad un riconoscimento indipendente, basato su un metodo scientifico e su una validazione statistica dei risultati. Dopo l’apertura alle nuove categorie introdotte nel 2025, la diciottesima edizione continuerà ad accogliere un’ampia gamma di prodotti: miscele e singole origini per espresso, capsule, cialde, caffè solubili, concentrati e bevande ready-to-drink. Una scelta che riflette l’evoluzione dei consumi e apre nuove opportunità commerciali per le aziende.

Insieme al profilo sensoriale del proprio prodotto, inviato a tutte le aziende partecipanti, International Coffee Tasting 2026 torna con ICT Benchmarks, strumento inaugurato lo scorso anno, e sviluppato per supportare le aziende nel posizionamento competitivo dei prodotti. Questo sistema consente ai partecipanti di analizzare in modo approfondito le caratteristiche sensoriali dei prodotti, comprendere il proprio posizionamento in base agli standard delle Gold Medal, e ottenere indicazioni strategiche direttamente utilizzabili nella ricerca e sviluppo, nel marketing e nelle vendite. Quest’anno inoltre i prodotti partecipanti avranno la possibilità di essere inseriti nella nuova pubblicazione “L’Italia del Caffè” all’interno della collana delle guide di Repubblica: un ulteriore punto di visibilità nazionale che mira a fornire al grande pubblico un punto di vista più specifico sul mondo del caffè.

International Coffee Tasting è l’unico concorso basato sull’applicazione di un metodo di assaggio statisticamente validato che permettere alle aziende di ottenere dati di qualità, non ci limitiamo quindi ad attribuire medaglie, ma siamo un concorso utile alle aziende ed estremamente business-oriented – afferma Carlo Odello, presidente IIAC – Partecipare a International Coffee Tasting significa quindi non solo validare la qualità del proprio prodotto su un banco di prova neutrale e indipendente, ma anche dotarsi di strumenti concreti per comunicarla in modo efficace, anche verso il consumatore”.

Resta quindi immutata l’anima del concorso con giudici sensoriali che valutano completamente alla cieca, basandosi su rigide regole di analisi sensoriale e attraverso una validazione statistica dei dati, che permette un risultato completamente focalizzato sul risultato in tazza. La formula per il calcolo del punteggio è trasparente e consultabile dal sito ufficiale.

Il regolamento e la domanda d’iscrizione sono già disponibili a www.internationalcoffeetasting.com

Per informazioni:
Email: andrea.terzi@goodsenses.it
Telefono: 030 381558
WhatsApp: 375 848 5110

Il torinese Alessio Sipala parteciperà alle finalissime dell’Espresso Italiano Champion

Il concorso è promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) e vedrà ancora altre quattro tappe in tutta Italia prima delle finali nazionali previste dal 17 al 18 giugno a Faenza (Ra)

Il secondo finalista dell’Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale promosso dall’Istituto Espresso Italiano che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità, è il torinese Alessio Sipala. L’appena trentenne nato a Torino è risultato infatti il migliore nella prova di selezione dei campionati che si è svolta lo scorso 17 aprile a Torino, presso la sede di Costadoro.

Alessio Sipala, secondo finalista italiano, è nato e cresciuto a Torino. Laureato in Lettere, lavora nel mondo del caffè da oltre un decennio. “Ci sono tre cose che amo profondamente: la mia città, la letteratura latina e il caffè – ha detto il nuovo finalista di EICH – questa competizione ha rappresentato per me un’opportunità preziosa per portare in alto il nome di Torino, approfondire e affinare la mia esperienza nel mondo dell’espresso e, non da ultimo, essere l’“aquilifer” di una grande realtà come Costadoro e del Costadoro Social Coffee di Torino, il locale di cui sono dipendente”.

Le selezioni Costadoro Espresso Italiano Champion sono state un’importante occasione di incontro tra colleghi, partner e clienti, trasformandosi in una vera giornata di festa. Un momento che rappresenta pienamente la curiosità di chi desidera conoscersi meglio, approfondire la materia, formarsi e mettersi alla prova in una sana competizione”, ha detto Carlotta Trombetta, Head of Quality & Impact Costadoro che continua. “Quest’anno siamo particolarmente felici che a vincere sia stato un barista che lavora da anni nel nostro flagship store, Alessio Sipala, che si è dimostrato estremamente calmo nella gestione della gara e molto preparato in tutte le fasi della competizione. Alla sfida hanno partecipato otto concorrenti, valutati da un panel di quattro assaggiatori certificati: due appartenenti al panel ufficiale Costadoro, custodi della nostra Qualità e due Ispettori commerciali che conoscono a fondo la firma Costadoro e la degustano quotidianamente nei bar“.

Ronny Sacco è il miglior barista alla terza tappa delle selezioni per le finalissime dell’Espresso Italiano Champion

Il concorso è promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) e vedrà ancora altre quattro tappe in tutta Italia prima delle finali nazionali previste dal 17 al 18 giugno a Faenza (Ra)

Sarà il ventenne Ronny Sacco, di Mondovì, il terzo finalista dell’Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale promosso dall’Istituto Espresso Italiano che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità. Il ventottenne nato a Mondovì si è aggiudicato la tappa di selezione dei campionati che si è svolta lo scorso 18 aprile in una delle piazze del centro storico di Albenga, promosso da La Genovese. “Abbiamo scelto di organizzare e ospitare una tappa della competizione Espresso Italiano Champion perché crediamo sia uno dei modi migliori per mostrare al pubblico il valore della caffetteria, stimolare i baristi e favorire una crescita continua delle competenze – spiega l’amministratore delegato de La Genovese, nonché presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Alessandro Borea – la scelta di portare l’evento in una piazza del centro storico di Albenga nasce dalla volontà di avvicinare anche i curiosi a questo mondo, dando visibilità alla competizione e sensibilizzando le persone a una corretta conoscenza dell’espresso e del cappuccino italiano, inoltre, quest’anno La Genovese compie 90 anni, abbiamo quindi ritenuto interessante inserire questo evento all’interno della rassegna dedicata alla nostra celebrazione”.

Ronny Sacco, terzo finalista italiano, originario di Mondovì ha scelto di trasferirsi al mare cinque anni fa. Appassionato di caffetteria e calcio, divide le sue giornate tra il bancone del bar e il campo da gioco. Lavora presso la Caffetteria Specialty CoffeeStorming, dove negli ultimi due anni ha affinato le sue competenze nella preparazione di espresso, cappuccino e altre specialità legate al mondo del caffè. Nel tempo libero frequenta l’Academy de La Genovese per continuare ad allenarsi e perfezionare la propria tecnica. Durante la gara si è distinto per grande calma e precisione, realizzando cappuccini impeccabili.
Sono molto contento di aver vinto perché è una soddisfazione personale oltre che lavorativa. Ho scelto di partecipare a questo evento e a questa gara perché mi ha sempre appassionato il mio lavoro e il mondo del caffè. E quindi sono veramente contento, spero di fare bene anche a Faenza”, ha detto il giovane professionista.

Hiroto Suzuki è il primo finalista internazionale dell’Espresso Italiano Champion

Il giovane barista giapponese ha superato le selezioni per la fase finale internazionale che si sono svolte nella Nuvola Lavazza in occasione del Barista Challenge 2026. La finale internazionale del campionato baristi dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) ospiterà i migliori professionisti al mondo

Il percorso verso le fasi finali internazionali dell’Espresso Italiano Champion si apre quest’anno con il giapponese Hiroto Suzuki, che è il primo barista concorrente ufficiale a qualificarsi per la competizione globale dedicata all’espresso e al cappuccino italiani promossa nel mondo dall’Istituto Espresso Italiano (IEI). La selezione si è svolta presso la Nuvola Lavazza, quartier generale del Gruppo di Torino, nello spazio La Centrale, in occasione della quarta edizione dell’International Barista Challenge 2026. In questa occasione, i migliori sei concorrenti della Barista Challenge si sono sfidati, portando in gara la loro maestria, per accedere alle fasi finali dell’Espresso Italiano Champion.

L’evento ha riaffermato il valore della competizione, l’unica specializzata e focalizzata sull’espresso e il cappuccino italiani, simboli indiscussi della caffetteria italiana – spiega Alessandro Borea, Presidente di Istituto Espresso Italiano (IEI) – le finali internazionali rappresentano un contesto globale, in cui la partecipazione di Suzuki apre la strada a tutti gli altri concorrenti e sottolinea la vocazione internazionale dell’Espresso Italiano Champion”.

Siamo orgogliosi di aver ospitato la selezione per la fase finale internazionale dell’Espresso Italiano Champion, una competizione che celebra l’eccellenza dell’espresso e del cappuccino, simboli indiscussi della tradizione italiana e cuore della cultura del bar, un palcoscenico internazionale che valorizza la professionalità, la tecnica e la passione dei baristi di tutto il mondo – ha dichiarato Michele Cannone, Lavazza Brand Away from Home Director – Durante la competizione, le preparazioni sono state realizzate con le nostre miscele Tales of Italy, certificate IEI, una gamma che racconta l’autenticità dell’espresso italiano attraverso un linguaggio contemporaneo, capace di unire tradizione, qualità e interpretazione moderna. Un impegno concreto nel preservare e innovare l’esperienza dell’espresso e del cappuccino, nel segno del vero saper fare italiano”.

Chi è il primo finalista internazionale. Nato a Tokyo, Hiroto è un barista professionista certificato dalla Japan Barista Association (JBA). Dopo aver maturato esperienza nel servizio in caffè e ristoranti e aver perfezionato le proprie competenze nell’estrazione dell’espresso attraverso uno studio approfondito della tradizione italiana, ha avviato la sua carriera di barista a Osaka nel 2013. Parallelamente all’attività dietro al banco, contribuisce allo sviluppo del settore del caffè come istruttore JBA, docente presso scuole professionali e consulente specializzato nel comparto delle bevande, con una competenza che spazia dal caffè a un’ampia gamma di preparazioni.

La finale internazionale celebra una gara che da anni coinvolge centinaia di baristi desiderosi di mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. I prodotti presentati in gara rispecchiano i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso, una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornata da una crema consistente e finissima, di color nocciola, una bevanda sciropposa dagli aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino, una crema lucida e finissima, con un perfetto bilanciamento tra gli aromi del latte e del caffè.

Con l’ingresso di Hiroto Suzuki tra i finalisti internazionali, si rinnova il messaggio di apertura e inclusione che anima la manifestazione: la passione per l’espresso italiano è un linguaggio universale, capace di unire talenti da tutto il mondo che diventeranno allo stesso tempo anche ambasciatori della cultura dell’espresso italiano.

L’Emiliano Lorenzo Minelli è il primo a qualificarsi alle finalissime dell’Espresso Italiano Champion

Il concorso è promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) e vedrà ancora altre quattro tappe in tutta Italia prima delle finali nazionali previste dal 17 al 18 giugno a Faenza (Ra)

Lorenzo Minelli, bolognese, è il primo a superare le selezioni regionali e volare tra i finalisti dell’Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità. Il quarantanovenne emiliano è risultato infatti il migliore nella prova di selezione dei campionati che si è svolta lo scorso 16 aprile a Osteria Grande, in provincia di Bologna, presso la sede di Filicori Zecchini. “La formazione dei professionisti del settore rappresenta la base su cui si costruisce la qualità ed è da sempre al centro della missione dell’Istituto Espresso Italiano – sottolinea Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) – investire sulla crescita e sull’aggiornamento costante dei baristi significa non solo valorizzare il loro ruolo, ma anche garantire al consumatore un’esperienza autentica e di eccellenza, in linea con la tradizione italiana”.

Lorenzo Minelli, primo finalista italiano, è un barista con oltre venticinque anni di esperienza, attualmente capo bar di caffetteria presso Le Torri Bistrot di Bologna. Professionista completo, ha maturato competenze su tutti i livelli nel mondo del bar, pur mantenendo una particolare passione per la caffetteria, continuando ad aggiornarsi. Nel 2018 è stato concorrente della finale internazionale di Espresso Italiano Champion. “Le gare sono una situazione che mi è sempre piaciuta: sono opportunità di crescita, confronto, e un contesto in cui si impara sempre qualcosa di nuovo. Ho già partecipato a Espresso Italiano Champion nel 2018 e spero quest’anno di vincere – spiega Minelli – aver vinto la selezione in Filicori Zecchini è una grande soddisfazione, mi dà una ragione in più per credere di poter raggiungere un obiettivo più grande: vincere Espresso Italiano Champion”.

Ospitare una gara come questa rappresenta per noi la naturale espressione di un impegno che Filicori Zecchini porta avanti da oltre 25 anni nella formazione. Eventi come questo creano occasioni concrete di confronto e crescita, valorizzando il ruolo del barista, figura chiave per garantire qualità e cultura del caffè”, ha affermato in occasione della selezione Filippo Spimi, responsabile del Laboratorio dell’Espresso di Filicori Zecchini.

Espresso Italiano Champion: un corso per formare i giudici ufficiali

Dal 16 marzo al via “Road To Espresso Italiano Champion 2026”, una serie di webinar proposti da IEI per arrivare preparati all’edizione 2026 del campionato per professionisti del settore e scoprirne i segreti. Alessandro Borea (presidente IEI): “Valorizzare la professionalità del barista è il nostro obiettivo”

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha recentemente organizzato un corso di formazione dedicato ai giudici tecnici che prenderanno parte attiva alle varie fasi dell’Espresso Italiano Champion 2026. Obiettivo è stato quello di preparare professionisti altamente qualificati in vista della prossima edizione del campionato internazionale che vedrà sfidarsi decine di professionisti in tutta Italia e non solo. L’iniziativa si è svolta lunedì 23 marzo presso la sede Costadoro e ha visto la partecipazione di numerosi aspiranti giudici provenienti da diverse realtà del settore.

Valorizzare la professionalità del barista è il nostro obiettivo e siamo convinti che formare giudici altamente qualificati sia fondamentale per garantire trasparenza e qualità nelle competizioni e per continuare a diffondere la cultura dell’espresso italiano di eccellenza”, ha sottolineato il Presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Alessandro Borea.

Durante il corso, i partecipanti hanno avuto modo di approfondire il regolamento della gara, analizzare le procedure e cimentarsi in prove pratiche per comprendere appieno le dinamiche di valutazione e acquisire le competenze necessarie per giudicare con professionalità i concorrenti. La giornata formativa si è articolata secondo un programma dettagliato che ha previsto sessioni teoriche e simulazioni di gara, coprendo tutti gli aspetti tecnici e sensoriali, dalla registrazione dei partecipanti alle modalità di valutazione, fino ai controlli finali e al calcolo dei punteggi.

L’iniziativa di formazione ha affiancato l’altra attività, rivolta verso gli aspiranti concorrenti dei campionati, Road To Espresso Italiano Champion, che proseguirà lunedì 20 aprile, ore 15. Un approfondimento sulla prova sensoriale con suggerimenti pratici per la degustazione, il riconoscimento e la descrizione dell’espresso secondo i criteri dell’Espresso Italiano, anche in situazioni di gara con l’obiettivo di favorire lo sviluppo della consapevolezza sensoriale e la capacità di gestione della performance nei baristi. Gli ospiti saranno Marco Pezone (vincitore italiano 2023, Jolly Caffè), Carlotta Trombetta (Head of Quality & Impact Costadoro). L’ultimo incontro in programma sarà “Raccontare l’espresso italiano”, lunedì 25 maggio, ore 15. Si tratta di un approfondimento sulla prova marketing con strategie per costruire una narrazione efficace volta alla valorizzazione della miscela e dell’esperienza del cliente. Per partecipare ai webinar è sufficiente collegarsi al canale YouTube di IEI https://www.youtube.com/@ItalianEspressoInei . Tutti gli incontri sono gratuiti e accessibili liberamente.

Focus tecnico sul caffè con IIAC – International Institute of Coffee Tasters e Nestlé Coffee Academy il 24 aprile

Venerdì 24 aprile IIAC – International Institute of Coffee Tasters organizza un focus tecnico su sostenibilità, valutazione dei locali ed esperienza nei bar ospitato da Nestlé Coffee Academy nella sede di Assago (MI)

Venerdì 24 aprile IIAC – International Institute of Coffee Tasters organizza un focus tecnico in collaborazione con Nestlé Coffee Academy con interventi che spaziano tra sostenibilità e innovazione. L’apertura del pomeriggio sarà affidata ai saluti istituzionali di IIAC, con l’intervento di Carlo Odello, presidente IIAC, insieme ai saluti di Carlo Alberto Baudille, direttore operativo della Nestlé Coffee Academy, che andrà poi anche a moderare i lavori. Il focus si terrà presso la sede di Nestlé di Assago (MI) dalle 14 alle 16 e sarà disponibile anche on line collegandosi all’indirizzo: https://teams.microsoft.com/meet/382463145055815?p=T9qzaeCpwNiL1rn8SV

Il focus tecnico si aprirà con il tema della sostenibilità nella filiera, elemento essenziale per il futuro del settore per ridurre l’impatto ambientale e tutelare ogni risorsa impiegata nella lavorazione. “L’impegno di Nescafé per la sostenibilità del caffè” sarà quindi l’intervento sul tema a cura del team ESG di Nestlé Italia.

Seguirà l’approfondimento “Innovazione nei criteri di valutazione dei locali”, con la presentazione del metodo sviluppato da Good Senses nell’ambito dell’Italian Espresso Collection di Istituto Espresso Italiano (IEI); presentato da Carlo Odello e Gian Paolo Braceschi, DG IEI. La ricerca preliminare sul campo ha infatti definito un nuovo metodo di valutazione che valorizza il bar come esperienza completa, integrando qualità del prodotto, servizio, ambiente e relazione con la clientela.

Chiude il focus tecnico la presentazione della ricerca di mercato “Bar Ideale” realizzata da Sylla in esclusiva per IEI e presentata da Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna. Nella ricerca sono state analizzate preferenze e aspettative di baristi e consumatori nei confronti del bar, evidenziando una centralità del barista, della qualità del servizio e della fidelizzazione dei clienti; approfondendo inoltre momenti e abitudini di consumo, individuando sette cluster di avventori.

Origini del caffè: Ethiopia Yirgacheffe

Lo Yirgacheffe è uno dei caffè più prestigiosi e riconoscibili al mondo. Proviene dalla zona di Gedeo, intorno alla città di Yirgacheffe, a un’altitudine che può raggiungere i 2500 metri. Le piantagioni di Arabica crescono su suoli vulcanici di straordinaria ricchezza minerale, ben drenanti, in un clima mitigato dall’altitudine.

Le drupe vengono lavorate con il metodo a umido: dopo la spolpatura seguono una fermentazione controllata e l’essiccazione al sole. Questa preparazione esalta la componente aromatica e la brillantezza sensoriale.

In tazza, lo Yirgacheffe si distingue per il corpo leggero e un’acidità squillante, che sostiene un profilo aromatico di incredibile complessità. Frutta tropicale e agrumi dominano la scena, con cocco e mandarino in primo piano, seguiti da pan tostato, biscotto, cioccolato e, talvolta, nocciola. È un caffè che privilegia la verticalità e la finezza, capace di sorprendere anche i palati più esperti.

Luigi Odello
Contenuto redatto con supporto di IA