In un articolo pubblicato sullo Spiegel On Line, Stefan Schmitt traccia uno scenario storico, economico e sociale del caffè in Germania. Emerge, tra gli altri dati, che nel 2007 i tedeschi hanno bevuto il 20% in più di espresso rispetto al 2006. E per la prima volta la quantità di caffè per espresso tostata n Germania è stata pari a quella del caffè tostato importato dall’Italia.
(Carlo Odello, fonte: Spiegel On Line)
Signor Carlo Odello buon giorno.
Apprezzo molto le news che m’invia.
In relazione a questa notizia, cosa s’intende per espresso in Germania? Per le mie conoscenze, i tedeschi considerano espresso ciò che per noi italiani, è quantomeno un caffè lungo di 50-60 ml. Sarebbe veramente un’inversione di tendenza interessante se anche in Germania l’espresso diventasse “Espresso italiano” da 25 ml. in 25″. Cordiali saluti Silvano Bontempo.
sono stato di recente in Austria , dove ho riscontrato un miglioramento della qualità erogata sia da bar che ristoranti e debbo dire che una leggera inversione di tendenza verso l’espresso italiano c’è, rispetto a 4-5 anni fa.
Belin…ke news!!!
A breve sarò in Germany..e la notizia nn fà ke farmi piacere.
Dopo aver visitato recentemente l’Olanda e il Marocco ed aver verificato la qualità dei prodotti ITALIANI là esportati, credo diventi sempre più necessario qualificare l'”ESPRESSO ITALIANO” con una certificazione che ne attesti l’eccellenza, impedendo la diffusione di prodotti che, utilizzandone la denominazione, traggono di fatto in inganno il consumatore.
La corsa all’esportazione di prodotti di scarsissima qualità, soprattutto nei paesi dell’est, inquina i mercati dei prodotti di eccellenza. Comunque anche qui in Italia si avverte la necessità di migliorare la “qualità”. Sondate l’opinione dei viaggiatori in autostrada ed avrete l’idea della costrizione a cui è soggetto il consumatore di caffé. Forse è venuto il momento di riqualificare il buon gusto Italiano altrimenti anche questa parte della nostra economia subirà il tracollo della concorrenza estera.