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L’influenza degli acidi sul profilo aromatico dell’espresso

di Luigi Odello

Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè

(NdR: Questo articolo è stato pubblicato l’1 aprile 2015 per onorare la gloriosa tradizione di questa giornata dedicata agli scherzi. Esiste ovviamente un corso dedicato alla chimica dell’espresso italiano e ne potete leggere qui)

Analizzando gli acidi del caffè siamo in grado di tracciare il profilo sensoriale dell’espresso. E’ certamente una notizia che segna un punto di svolta nella storia dell’analisi sensoriale del caffè, ma questo è quanto emerge con chiarezza da una ricerca che ha coinvolto decine di campioni di espresso.
 
In realtà, grazie a studi approfonditi di alcuni esperti del settore, già sapevamo che se l’acidità del caffè è citrica si percepiscono gli agrumi, se malica le mele (l’intervento completo è disponibile su YouTube). Ma ora siamo in grado di correlare molti altri acidi a caratteristiche aromatiche e di farlo con certezza quasi assoluta.
 
Dalla nostra ricerca emerge per esempio che quando l’acido malico subisce la fermentazione malolattica, venendo quindi trasformato in lattico, diventa palese in tazza un sentore di cappuccino. Un effetto analogo si avrebbe con la presenza di acido butirrico nel caffè, ma qui avremmo un’influenza anche sulla percezione tattile, grazie al fatto che il caffè assumerebbe un corpo talmente rotondo da diventare quasi spalmabile (proprio come il burro).
 
L’acido acetico, in sinergia con gli zuccheri e con l’immancabile caramello, porterebbe invece a una percezione di aceto balsamico nell’espresso. Non siamo stati in grado invece di confermare una correlazione diretta tra la presenza di acido capronico, caprilico e caprico con il sentore di animale.
 
Interessante quanto emerso in merito all’acido fosforico, abbondante laddove si ricorra alle nuovissime tecniche di concimazione a base di nitrogeno di cui hanno recentemente relazionato esperti italiani in visita nei paesi di produzione. Questo acido donerebbe infatti al caffè una vivace e vibrante intelligenza, portando a tazze cosiddette da riflessione. Rimane invece da verificare quanto affermato da altre fonti in merito all’acido tartarico: più che un aroma vinoso questo pare contribuire all’aroma finale con aromi di terra (in particolare di altopiano asiatico).

 

La misurazione sensoriale del caffè: l’acidità

 di Luigi Odello

Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e del Centro Studi Assaggiatori, segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. 

Qualsiasi misurazione sensoriale risulta pressoché impossibile se non è chiaro l’aspetto che va misurato: ecco perché è fondamentale che i descrittori siano intesi da tutti gli assaggiatori in una accezione comune e condivisa.

Perseguire questo obiettivo non è semplice: non basta definire un descrittore, ma occorre anche procedere alla sistematica verifica della misurabilità, cosa che abbiamo fatto in centinaia di test con migliaia di assaggiatori fino a fare una scelta di una rosa di termini di primo livello che vi proporremo in una serie di schede in cui non solo si dà la descrizione di un parametro nella giusta forma, ma si correla il descrittore anche alle fasi della filiera tecnologica e ai composti che ne influenzano la variazione.

Sì, perché l’assaggiatore deve essere considerato un giudice esperto specializzato e quindi capace di comprendere attraverso la sensorialità la qualità della materia prima impiegata e la maestria di esecuzione di un caffè, come pure deve avere le conoscenze dei componenti che generano una determinata percezione.

ACIDITÀ

Definizione
Percezione sapida rilevabile come una corrente elettrica di bassa intensità che vaga sulla lingua e subito scompare, lasciando una sensazione di freschezza.

Correlazioni di filiera
Chicchi immaturi e difetti correlati, caffè lavati o descascado, bassi livelli di tostatura.

Molecole correlate positivamente
Acidi alifatici e clorogenici. Per sinestesia: aromi di fiori e frutta fresca.

Molecole correlate negativamente
Lipidi, zuccheri.
 

Crediti: Espresso Italiano Roasting – Centro Studi Assaggiatori – acquistabile a www.assaggiatoricaffe.org