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Ronny Sacco è il miglior barista alla terza tappa delle selezioni per le finalissime dell’Espresso Italiano Champion

Il concorso è promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) e vedrà ancora altre quattro tappe in tutta Italia prima delle finali nazionali previste dal 17 al 18 giugno a Faenza (Ra)

Sarà il ventenne Ronny Sacco, di Mondovì, il terzo finalista dell’Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale promosso dall’Istituto Espresso Italiano che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità. Il ventottenne nato a Mondovì si è aggiudicato la tappa di selezione dei campionati che si è svolta lo scorso 18 aprile in una delle piazze del centro storico di Albenga, promosso da La Genovese. “Abbiamo scelto di organizzare e ospitare una tappa della competizione Espresso Italiano Champion perché crediamo sia uno dei modi migliori per mostrare al pubblico il valore della caffetteria, stimolare i baristi e favorire una crescita continua delle competenze – spiega l’amministratore delegato de La Genovese, nonché presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Alessandro Borea – la scelta di portare l’evento in una piazza del centro storico di Albenga nasce dalla volontà di avvicinare anche i curiosi a questo mondo, dando visibilità alla competizione e sensibilizzando le persone a una corretta conoscenza dell’espresso e del cappuccino italiano, inoltre, quest’anno La Genovese compie 90 anni, abbiamo quindi ritenuto interessante inserire questo evento all’interno della rassegna dedicata alla nostra celebrazione”.

Ronny Sacco, terzo finalista italiano, originario di Mondovì ha scelto di trasferirsi al mare cinque anni fa. Appassionato di caffetteria e calcio, divide le sue giornate tra il bancone del bar e il campo da gioco. Lavora presso la Caffetteria Specialty CoffeeStorming, dove negli ultimi due anni ha affinato le sue competenze nella preparazione di espresso, cappuccino e altre specialità legate al mondo del caffè. Nel tempo libero frequenta l’Academy de La Genovese per continuare ad allenarsi e perfezionare la propria tecnica. Durante la gara si è distinto per grande calma e precisione, realizzando cappuccini impeccabili.
Sono molto contento di aver vinto perché è una soddisfazione personale oltre che lavorativa. Ho scelto di partecipare a questo evento e a questa gara perché mi ha sempre appassionato il mio lavoro e il mondo del caffè. E quindi sono veramente contento, spero di fare bene anche a Faenza”, ha detto il giovane professionista.

Hiroto Suzuki è il primo finalista internazionale dell’Espresso Italiano Champion

Il giovane barista giapponese ha superato le selezioni per la fase finale internazionale che si sono svolte nella Nuvola Lavazza in occasione del Barista Challenge 2026. La finale internazionale del campionato baristi dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) ospiterà i migliori professionisti al mondo

Il percorso verso le fasi finali internazionali dell’Espresso Italiano Champion si apre quest’anno con il giapponese Hiroto Suzuki, che è il primo barista concorrente ufficiale a qualificarsi per la competizione globale dedicata all’espresso e al cappuccino italiani promossa nel mondo dall’Istituto Espresso Italiano (IEI). La selezione si è svolta presso la Nuvola Lavazza, quartier generale del Gruppo di Torino, nello spazio La Centrale, in occasione della quarta edizione dell’International Barista Challenge 2026. In questa occasione, i migliori sei concorrenti della Barista Challenge si sono sfidati, portando in gara la loro maestria, per accedere alle fasi finali dell’Espresso Italiano Champion.

L’evento ha riaffermato il valore della competizione, l’unica specializzata e focalizzata sull’espresso e il cappuccino italiani, simboli indiscussi della caffetteria italiana – spiega Alessandro Borea, Presidente di Istituto Espresso Italiano (IEI) – le finali internazionali rappresentano un contesto globale, in cui la partecipazione di Suzuki apre la strada a tutti gli altri concorrenti e sottolinea la vocazione internazionale dell’Espresso Italiano Champion”.

Siamo orgogliosi di aver ospitato la selezione per la fase finale internazionale dell’Espresso Italiano Champion, una competizione che celebra l’eccellenza dell’espresso e del cappuccino, simboli indiscussi della tradizione italiana e cuore della cultura del bar, un palcoscenico internazionale che valorizza la professionalità, la tecnica e la passione dei baristi di tutto il mondo – ha dichiarato Michele Cannone, Lavazza Brand Away from Home Director – Durante la competizione, le preparazioni sono state realizzate con le nostre miscele Tales of Italy, certificate IEI, una gamma che racconta l’autenticità dell’espresso italiano attraverso un linguaggio contemporaneo, capace di unire tradizione, qualità e interpretazione moderna. Un impegno concreto nel preservare e innovare l’esperienza dell’espresso e del cappuccino, nel segno del vero saper fare italiano”.

Chi è il primo finalista internazionale. Nato a Tokyo, Hiroto è un barista professionista certificato dalla Japan Barista Association (JBA). Dopo aver maturato esperienza nel servizio in caffè e ristoranti e aver perfezionato le proprie competenze nell’estrazione dell’espresso attraverso uno studio approfondito della tradizione italiana, ha avviato la sua carriera di barista a Osaka nel 2013. Parallelamente all’attività dietro al banco, contribuisce allo sviluppo del settore del caffè come istruttore JBA, docente presso scuole professionali e consulente specializzato nel comparto delle bevande, con una competenza che spazia dal caffè a un’ampia gamma di preparazioni.

La finale internazionale celebra una gara che da anni coinvolge centinaia di baristi desiderosi di mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. I prodotti presentati in gara rispecchiano i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso, una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornata da una crema consistente e finissima, di color nocciola, una bevanda sciropposa dagli aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino, una crema lucida e finissima, con un perfetto bilanciamento tra gli aromi del latte e del caffè.

Con l’ingresso di Hiroto Suzuki tra i finalisti internazionali, si rinnova il messaggio di apertura e inclusione che anima la manifestazione: la passione per l’espresso italiano è un linguaggio universale, capace di unire talenti da tutto il mondo che diventeranno allo stesso tempo anche ambasciatori della cultura dell’espresso italiano.

L’Emiliano Lorenzo Minelli è il primo a qualificarsi alle finalissime dell’Espresso Italiano Champion

Il concorso è promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) e vedrà ancora altre quattro tappe in tutta Italia prima delle finali nazionali previste dal 17 al 18 giugno a Faenza (Ra)

Lorenzo Minelli, bolognese, è il primo a superare le selezioni regionali e volare tra i finalisti dell’Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità. Il quarantanovenne emiliano è risultato infatti il migliore nella prova di selezione dei campionati che si è svolta lo scorso 16 aprile a Osteria Grande, in provincia di Bologna, presso la sede di Filicori Zecchini. “La formazione dei professionisti del settore rappresenta la base su cui si costruisce la qualità ed è da sempre al centro della missione dell’Istituto Espresso Italiano – sottolinea Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) – investire sulla crescita e sull’aggiornamento costante dei baristi significa non solo valorizzare il loro ruolo, ma anche garantire al consumatore un’esperienza autentica e di eccellenza, in linea con la tradizione italiana”.

Lorenzo Minelli, primo finalista italiano, è un barista con oltre venticinque anni di esperienza, attualmente capo bar di caffetteria presso Le Torri Bistrot di Bologna. Professionista completo, ha maturato competenze su tutti i livelli nel mondo del bar, pur mantenendo una particolare passione per la caffetteria, continuando ad aggiornarsi. Nel 2018 è stato concorrente della finale internazionale di Espresso Italiano Champion. “Le gare sono una situazione che mi è sempre piaciuta: sono opportunità di crescita, confronto, e un contesto in cui si impara sempre qualcosa di nuovo. Ho già partecipato a Espresso Italiano Champion nel 2018 e spero quest’anno di vincere – spiega Minelli – aver vinto la selezione in Filicori Zecchini è una grande soddisfazione, mi dà una ragione in più per credere di poter raggiungere un obiettivo più grande: vincere Espresso Italiano Champion”.

Ospitare una gara come questa rappresenta per noi la naturale espressione di un impegno che Filicori Zecchini porta avanti da oltre 25 anni nella formazione. Eventi come questo creano occasioni concrete di confronto e crescita, valorizzando il ruolo del barista, figura chiave per garantire qualità e cultura del caffè”, ha affermato in occasione della selezione Filippo Spimi, responsabile del Laboratorio dell’Espresso di Filicori Zecchini.

Espresso Italiano Champion: un corso per formare i giudici ufficiali

Dal 16 marzo al via “Road To Espresso Italiano Champion 2026”, una serie di webinar proposti da IEI per arrivare preparati all’edizione 2026 del campionato per professionisti del settore e scoprirne i segreti. Alessandro Borea (presidente IEI): “Valorizzare la professionalità del barista è il nostro obiettivo”

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha recentemente organizzato un corso di formazione dedicato ai giudici tecnici che prenderanno parte attiva alle varie fasi dell’Espresso Italiano Champion 2026. Obiettivo è stato quello di preparare professionisti altamente qualificati in vista della prossima edizione del campionato internazionale che vedrà sfidarsi decine di professionisti in tutta Italia e non solo. L’iniziativa si è svolta lunedì 23 marzo presso la sede Costadoro e ha visto la partecipazione di numerosi aspiranti giudici provenienti da diverse realtà del settore.

Valorizzare la professionalità del barista è il nostro obiettivo e siamo convinti che formare giudici altamente qualificati sia fondamentale per garantire trasparenza e qualità nelle competizioni e per continuare a diffondere la cultura dell’espresso italiano di eccellenza”, ha sottolineato il Presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Alessandro Borea.

Durante il corso, i partecipanti hanno avuto modo di approfondire il regolamento della gara, analizzare le procedure e cimentarsi in prove pratiche per comprendere appieno le dinamiche di valutazione e acquisire le competenze necessarie per giudicare con professionalità i concorrenti. La giornata formativa si è articolata secondo un programma dettagliato che ha previsto sessioni teoriche e simulazioni di gara, coprendo tutti gli aspetti tecnici e sensoriali, dalla registrazione dei partecipanti alle modalità di valutazione, fino ai controlli finali e al calcolo dei punteggi.

L’iniziativa di formazione ha affiancato l’altra attività, rivolta verso gli aspiranti concorrenti dei campionati, Road To Espresso Italiano Champion, che proseguirà lunedì 20 aprile, ore 15. Un approfondimento sulla prova sensoriale con suggerimenti pratici per la degustazione, il riconoscimento e la descrizione dell’espresso secondo i criteri dell’Espresso Italiano, anche in situazioni di gara con l’obiettivo di favorire lo sviluppo della consapevolezza sensoriale e la capacità di gestione della performance nei baristi. Gli ospiti saranno Marco Pezone (vincitore italiano 2023, Jolly Caffè), Carlotta Trombetta (Head of Quality & Impact Costadoro). L’ultimo incontro in programma sarà “Raccontare l’espresso italiano”, lunedì 25 maggio, ore 15. Si tratta di un approfondimento sulla prova marketing con strategie per costruire una narrazione efficace volta alla valorizzazione della miscela e dell’esperienza del cliente. Per partecipare ai webinar è sufficiente collegarsi al canale YouTube di IEI https://www.youtube.com/@ItalianEspressoInei . Tutti gli incontri sono gratuiti e accessibili liberamente.

Espresso Italiano Champion: dal 16 aprile al via le selezioni regionali

Intanto proseguono i “Road To Espresso Italiano Champion 2026”, la serie di webinar proposti da IEI per arrivare preparati all’edizione 2026 del campionato per professionisti del settore e scoprirne i segreti. Alessandro Borea (presidente IEI): “Un confronto per potenziare la professionalità del settore”

Tutto pronto per l’avvio delle selezioni dei finalisti che il 17 e 18 giugno, a Faenza, si sfideranno per il titolo nazionale dell’Espresso Italiano Champion, il concorso per il miglior barista italiano e poi internazionale promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI). La prima tappa è in programma il 16 aprile (a Osteria Grande, in provincia di Bologna, presso Filicori Zecchini) e fino all’ultimo appuntamento si sfideranno per contendersi un posto nelle fasi finali oltre settanta professionisti del settore. “L’Espresso Italiano Champion rappresenta non solo una celebrazione dell’eccellenza nel settore dell’espresso italiano, ma anche un momento fondamentale di crescita e confronto per tutti i baristi professionisti – commenta il Presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Alessandro Borea – la competizione è infatti una palestra di formazione continua, dove ogni partecipante ha l’opportunità di affinare le proprie competenze, condividere esperienze e misurarsi con colleghi provenienti da diverse esperienza e proprio il valore del confronto, unito alla formazione, è a nostro avviso ciò che permette ai professionisti di raggiungere nuovi traguardi e di portare nel mondo il vero espresso italiano”.

Il percorso che porterà ai finalisti delle attesissime finali di Faenza (Ra) il 17 e 18 giugno, presso Mokador, è ricco di tappe e appuntamenti imperdibili. Si parte come detto da Osteria Grande (Bo) con la tappa ospitata da Filicori Zecchini il 16 aprile, seguita da quella di Torino presso Costadoro il 17 aprile e quella di Albenga (Sv) presso la sede de La Genovese il 18 aprile. Filicori Zecchini ospiterà un’altra selezione il 30 aprile e a maggio si concluderanno le selezioni regionali con le tappe in Sardegna, a Sassari presso la sede di Altogusto il 12 maggio, mentre il 19 maggio a Faenza (Ra) da Mokador, si sfideranno gli ultimi professionisti per gli ultimi posti per le finalissime. Tutto questo percorso di appuntamenti, ricco di entusiasmo e professionalità, culminerà nelle semifinali e finali che si terranno il 17 e 18 giugno a Faenza (Ra), quest’anno presso la sede di Mokador. Qui, i migliori baristi selezionati durante le tappe precedenti si sfideranno per il titolo di Espresso Italiano Champion, in una città simbolo della cultura del caffè e dell’arte dell’espresso italiano.

Nel frattempo, proseguono i webinar “Road to Espresso Italiano Champion”, un percorso innovativo di formazione e confronto pensato per accompagnare baristi e coffee lovers proprio a svolgere al meglio le fasi finali della competizione. Dopo il primo incontro del 16 marzo, gli appuntamenti torneranno il 20 aprile e 25 maggio, sempre alle ore 15. Gli incontri, moderati da Marco Cini (Responsabile Formazione Academy e Brand Ambassador Mokador) e della durata di circa 45 minuti, vedranno la partecipazione di concorrenti e giudici delle ultime edizioni, che racconteranno la loro esperienza e offriranno consigli utili per affrontare la competizione. I webinar saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube dell’Istituto Espresso Italiano e saranno aperti a tutti, con la possibilità per il pubblico di interagire e porre domande in chat.

Espresso Italiano Champion: ecco i segreti della gara Istituto Espresso Italiano lancia una serie di webinar con specialisti

Dal 16 marzo al via “Road To Espresso Italiano Champion 2026”, una serie di webinar proposti da IEI per arrivare preparati all’edizione 2026 del campionato per professionisti del settore e scoprirne i segreti. Alessandor Borea (presidente IEI): “Valorizzare la professionalità del barista è il nostro obiettivo”

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) lancia “Road To Espresso Italiano Champion 2026”, un percorso innovativo di formazione e confronto pensato per accompagnare baristi e coffee lovers verso la nuova edizione dell’Espresso Italiano Champion, la competizione internazionale che premia l’eccellenza italiana dell’espresso. Per la prima volta, IEI propone tre webinar – in programma il 16 marzo, 20 aprile e 25 maggio, sempre alle ore 15 – ciascuno dedicato a una delle tre fasi fondamentali della gara: tecnica, sensoriale e marketing. Gli incontri, moderati da Marco Cini (Responsabile Formazione Academy e Brand Ambassador Mokador) e della durata di circa 45 minuti, vedranno la partecipazione di concorrenti e giudici delle ultime edizioni, che racconteranno la loro esperienza e offriranno consigli utili per affrontare la competizione. I webinar saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube dell’Istituto Espresso Italiano e saranno aperti a tutti, con la possibilità per il pubblico di interagire e porre domande in chat.

Con Road To Espresso Italiano Champion vogliamo offrire un percorso di crescita e confronto a tutti i baristi e professionisti del settore, valorizzando la loro professionalità e il patrimonio italiano dell’espresso perché la nostra missione è promuovere la cultura della qualità e fornire strumenti concreti per affrontare la competizione internazionale, costruendo una comunità sempre più preparata nel lavoro di ambasciatore verso il consumatore finale”, spiega Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Il programma dei tre webinar. Il primo appuntamento sarà dedicato a “Tecnica e metodo per l’espresso italiano perfetto” e si svolgerà lunedì 16 marzo, ore 15. Un Approfondimento sulla prova tecnica: analisi delle modalità per impostare correttamente l’estrazione dell’espresso durante competizioni, gestione dei parametri fondamentali, delle attrezzature e della routine operativa, al fine di garantire precisione anche in contesti di forte pressione. L’obiettivo sarà quello di supportare i baristi nella strutturazione ottimale della postazione e nell’efficace gestione della performance. Gli ospiti saranno Giulia Ruscelli (vincitrice assoluta 2025, Mokador), Daniele Bitto (Accademia Baristi Caffè Dersut). Il secondo appuntamento è sul tema “Descrivere la qualità in tazza”, in programma lunedì 20 aprile, ore 15. Un approfondimento sulla prova sensoriale con suggerimenti pratici per la degustazione, il riconoscimento e la descrizione dell’espresso secondo i criteri dell’Espresso Italiano, anche in situazioni di gara con l’obiettivo di favorire lo sviluppo della consapevolezza sensoriale e la capacità di gestione della performance nei baristi. Gli ospiti saranno Marco Pezone (vincitore italiano 2023, Jolly Caffè), Carlotta Trombetta (Head of Quality & Impact Costadoro). L’ultimo incontro in programma sarà “Raccontare l’espresso italiano”, lunedì 25 maggio, ore 15. Si tratta di un approfondimento sulla prova marketing con strategie per costruire una narrazione efficace volta alla valorizzazione della miscela e dell’esperienza del cliente. L’obiettivo sarà fornire strumenti ai baristi per presentare la propria proposta in modo chiaro e coinvolgente, evitando gli errori più frequenti. Gli ospiti saranno Nicolas Mosco (vincitore italiano 2024, Coffee Trainer Caffè Dersut), Luca Creti (Direttore Vendite Italia Rancilio).

Per partecipare ai webinar è sufficiente collegarsi al canale YouTube di IEI.

Tutti gli incontri sono gratuiti e accessibili liberamente.

Un italiano su cinque consuma almeno un caffè al giorno al bar. IEI: ecco come si celebra il rito del caffè espresso all’italiana

A IEI Connect 2026 presentata la ricerca “Il Bar Ideale”. Istituto Espresso Italiano Lancia la Sfida all’Innovazione. Esperienza, qualità e centralità del cliente guidano l’evoluzione del bar italiano. I migliori saranno inseriti nella rete Italian Espresso Collection presentata nell’occasione

Il mercato del caffè italiano vive un momento di grande trasformazione. L’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha presentato mercoledì 25 febbraio, in occasione di IEI Connect 2026 presso l’Excelsior Hotel Gallia di Milano, la ricerca “Il Bar Ideale” condotta da Sylla, che ridefinisce il concetto di bar e ne traccia le nuove direttrici di evoluzione. Non più solo qualità in tazza, ma un’esperienza completa che coinvolge servizio, ambiente e relazione con la clientela. Dall’indagine emerge la crescente centralità del cliente: il barista ideale è colui che mette la soddisfazione del cliente al primo posto, puntando su affidabilità delle attrezzature, efficienza e personalizzazione del servizio. L’innovazione coinvolge anche la promozione della cultura del caffè attraverso eventi, degustazioni e formazione continua, strumenti fondamentali per stare al passo con l’evoluzione del gusto italiano. “Dalla preparazione dell’espresso all’atmosfera del locale, la ricerca ha generato una fotografia concreta dell’esperienza reale al banco – spiega il Presidente di IEI, Alessandro Borea – ma proprio per valorizzare i bar più meritevoli abbiamo annunciato la nascita di Italian Espresso Collection, una selezione di locali che si distinguono per l’eccellenza del prodotto e del servizio”.

Il barista ideale secondo il consumatore. Il barista ideale è votato a “fare felice il cliente”, ponendo la relazione e la qualità del servizio al centro della sua missione. Baristi esperti (60% del campione analizzato) identificano nell’affidabilità delle attrezzature, nell’efficienza e nella personalizzazione i pilastri per un servizio impeccabile. Ma l’innovazione non si ferma al bancone: la promozione della cultura del caffè passa attraverso iniziative concrete come eventi e degustazioni (53%) e una formazione continua per i baristi (40%), strumenti essenziali per acquisire competenze sempre più tecniche e stare al passo con l’evoluzione del gusto.

Come e dove si consuma il caffè in Italia. Il caffè al bar si conferma dunque un rito trasversale e radicato: oltre la metà degli italiani lo consuma due o tre volte a settimana, e quasi uno su cinque ogni giorno. I momenti privilegiati restano la colazione (55%) e la metà della mattinata (51%), mentre dopo pranzo e nel pomeriggio il consumo si riduce, fino a diventare marginale la sera. Il banco si conferma luogo simbolo dell’esperienza, preferito dal 58% dei consumatori. La fedeltà alla miscela e al locale di fiducia è molto forte: il 68% degli intervistati resta fedele al proprio gusto. Il piacere della degustazione, la cremosità e l’intensità dell’espresso sono i criteri decisivi nella scelta. L’esperienza ideale si arricchisce di atmosfera, servizio e fiducia nel marchio, oltre che nella relazione diretta con il barista, figura centrale per la soddisfazione e la fidelizzazione del cliente.

Dai Curatori Esigenti ai Social-Giocosi: ecco i profili del consumatore di caffè al bar. La ricerca individua così differenti profili di consumatori e propone un nuovo metodo dinamico di valutazione dei bar, basato su criteri oggettivi, edonici e descrittori liberi: quindi i Curatori Esigenti e i Curiosi del Gusto, attenti a qualità ed estetica. Più pragmatici sono gli Utilitaristi Disaffezionati, i Comunitari del Bar e i Disincantati Funzionali, che cercano semplicità e funzionalità. I Piaceri Concreti amano buon cibo e atmosfera accogliente, mentre i Social-Giocosi preferiscono ambienti conviviali.

Come detto, a coronare questa rivoluzione, IEI annuncia la nascita della Italian Espresso Collection: una selezione d’élite di locali ambasciatori del vero espresso e cappuccino italiani, scelti non solo per la conformità tecnica ma per la capacità di offrire un’esperienza emozionante, coinvolgente e di altissimo livello. Un riconoscimento che celebra la passione, la cura e la professionalità, trasformando ogni tazza in un momento unico di piacere autentico.

Per l’intero evento la qualità dell’espresso italiano offerto agli ospiti è stata garantita dai partner tecnici di questa edizione: Costadoro con miscela Master, Milani con miscela Gran Espresso, Lavazza con Galleria della collezione Tales of Italy e La San Marco con macchina Serie D Single Boiler e Macinacaffè 84F.

Il Bar Ideale: a Milano Istituto Espresso Italiano lancia l’indagine

L’Istituto Espresso Italiano propone IEI Connect 2026 il 25 febbraio all’Excelsior Hotel Gallia, presentando due studi sul bar ideale e relatori d’eccezione come Lino Stoppani (FIPE) e Iginio Massari (APEI), oltre a rappresentanti della filiera. Sarà possibile seguire la giornata anche in diretta streaming

È ormai tutto pronto per la giornata di IEI Connect l’evento dedicato alle novità del mondo del caffè italiano in programma il 25 febbraio a Milano presso Excelsior Hotel Gallia. Nell’occasione l’Istituto Espresso Italiano (IEI) offrirà momento di confronto e ispirazione sul tema dell’ospitalità e in particolare del bar ideale. Temi trattati da un pool di relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari. “Esistono in Italia moltissimi locali che lavorano in qualità e che offrono ai propri clienti un’esperienza gratificante – afferma il presidente di IEI, Alessandro Borea – Bar dove si può gustare un espresso di alta qualità, servito da baristi preparati e attenti, capaci di offrire un’esperienza che valorizza la tradizione italiana: noi abbiamo studiato proprio i bar ideali”.

Da Iginio Massari (APEI) a Lino Stoppani (Fipe), un ricco programma di confronto. Dopo i saluti iniziali di Alessandro Borea, aprirà la sessione di interventi Lino Stoppani, presidente FIPE – Federazione Italiana Pubblici, che parlerà dei pubblici esercizi italiani, come strumento di identità e portatori di valori economici, sociali, culturali, subito seguito da Iginio Massari, presidente APEI – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, che parlerà della colazione all’italiana come di un viaggio narrativo. Si passerà poi alle ricerche scientifiche. Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna, presenterà la ricerca di mercato esclusiva per IEI “Il bar ideale”, focalizzata su come gli italiani e i baristi stessi vivono l’esperienza al bar e cosa si aspettano dai locali che frequentano o gestiscono tutti i giorni. Subito dopo Carlo Odello, CEO IEI, e Gian Paolo Braceschi, direttore generale IEI, che presenteranno il nuovo metodo oggettivo per la valutazione dell’esperienza al bar e lo faranno attraverso un’altra ricerca recentissima che ha proprio visto l’applicazione del metodo sul mercato italiano. Nel pomeriggio spazio alle aziende IEI in un talk dedicato alla loro visione di ospitalità perfetta e di bar ideale al quale prenderanno parte tra le altre La Genovese, La San Marco, Essse Caffè e Mokador.

L’evento sarà disponibile anche in diretta streaming al seguente link: https://us06web.zoom.us/j/84402557794

In questo contesto, il nostro impegno è duplice: da una parte, aiutare e portare a esempio quei locali che fanno scuola per professionalità, dall’altra, sostenere la crescita delle caffetterie di qualità – commenta Alessandro Borea – Queste con passione e cura contribuiscono a far conoscere e apprezzare l’espresso italiano nel mondo. Sono questi locali il vero motore del settore, e meritano di essere valorizzati”.

Per l’intero evento la qualità dell’espresso italiano offerto agli ospiti sarà garantita dai partner tecnici di questa edizione: Costadoro con miscela Master, Milani con miscela Gran Espresso, Lavazza con Galleria della collezione Tales of Italy e La San Marco con macchina Serie D Single Boiler e Macinacaffè 84F.

La cultura dell’espresso italiano e del caffè passa dalla formazione

Un calendario ricco di appuntamenti rivolti a baristi, torrefattori e appassionati per valorizzare la professionalità e la conoscenza del caffè. Primo appuntamento il 24 marzo nella sede de La San Marco, a Gradisca d’Isonzo (Go) poi in altre aziende sparse per l’Italia per coinvolgere il maggior numero di utenti

Istituto Espresso Italiano (IEI) lancia un ciclo di corsi di formazione e di avvicinamento alla degustazione del caffè con il metodo International Institute of Coffee Tasters (IIAC), pensati per rispondere alle esigenze di formazione di un settore in continua evoluzione. Un ricco calendario che partirà dal 24 marzo e proseguirà fino a settembre, vedrà svilupparsi un ciclo di formazione che si articolerà in due filoni principali: i corsi realizzati in collaborazione con i costruttori di macchine, rivolti soprattutto ai torrefattori, e quelli organizzati dalle aziende di torrefazione, indirizzati principalmente a baristi e appassionati desiderosi di approfondire il mondo dell’espresso. “La formazione rappresenta oggi più che mai un tassello fondamentale per chi desidera lavorare con professionalità e passione nel mondo del caffè – sottolinea Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) – e investire nella conoscenza significa garantire qualità al consumatore finale e contribuire a diffondere la cultura autentica dell’espresso italiano, patrimonio riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo”.

Tra i corsi di punta proposti dai professionisti di IIAC, IIAC Italian Espresso Tasting (M1), una giornata immersiva che consente di diventare assaggiatori certificati, grazie a un percorso tra teoria e pratica che esplora le tecniche di valutazione sensoriale, la geografia della produzione, la lavorazione del caffè e i segreti per ottenere un espresso perfetto. Il corso si conclude con un esame finale che permette di conseguire la patente ufficiale di assaggiatore. A completare l’offerta, il corso IIAC Italian Espresso Specialist (M2) accompagna i partecipanti in un viaggio storico, tecnico e antropologico nell’universo dell’espresso italiano e del cappuccino. Un percorso che unisce approfondimenti sulla genesi e gli stili della miscela, alle competenze tecniche su acqua, macinatura, estrazione e degustazione, con esercitazioni pratiche di panel test e assaggio.

Il programma e i due target di intervento. La programmazione si divide tra i corsi presso i produttori di macchine e macinandosatori e torrefattori. Di seguito il programma aperto a operatori del settore su prenotazione. Per informazioni sulla partecipazione e le modalità di registrazione è possibile consultare il sito www.iei.coffee dove alla pagina formazione saranno presenti sia i calendari che le informazioni per accedere.

Corsi presso produttori di macchine e macinadosatori:

  • La San Marco – 24/3/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Eureka – 15/5/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)

Corsi presso torrefattori:

  • Costadoro – 27/3/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Mokador – 30/3/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Mokador – 31/3/2026 – IIAC Italian Espresso Specialist (M2)
  • Essse Caffè – 13/4/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Torrefazione San Salvador – 15/4/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Dersut Caffè – 28/4/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • La Genovese – 19/5/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Essse Caffè – 26/5/2026 – IIAC Italian Espresso Specialist (M2)
  • Filicori Zecchini – 22/9/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Caffè Milani – 22/9/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Filicori Zecchini – 23/9/2026 – IIAC Italian Espresso Specialist (M2)
  • Jolly Caffè – 7/10/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Jolly Caffè – 8/10/2026 – IIAC Italian Espresso Specialist (M2)
  • Dersut Caffè – 24/11/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)

Istituto Espresso Italiano a Milano presenta il bar ideale

L’Istituto Espresso Italiano propone IEI Connect 2026 il 25 febbraio all’Excelsior Hotel Gallia di Milano, presentando due studi sul bar ideale e relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari

Si avvicina sempre di più IEI Connect previsto per il 25 febbraio a Milano presso Excelsior Hotel Gallia. Nell’evento l’Istituto Espresso Italiano (IEI) offrirà momento di confronto e ispirazione sul tema dell’ospitalità e in particolare del bar ideale. Temi trattati da un pool di relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari.

Esistono in Italia moltissimi locali che lavorano in qualità e che offrono ai propri clienti un’esperienza gratificante – afferma il presidente di IEI, Alessandro Borea – Bar dove si può gustare un espresso di alta qualità, servito da baristi preparati e attenti, capaci di offrire un’esperienza che valorizza la tradizione italiana: noi abbiamo studiato proprio i bar ideali”.

Dopo i saluti iniziali di Alessandro Borea, aprirà la sessione di interventi Lino Stoppani, presidente FIPE – Federazione Italiana Pubblici, che parlerà dei pubblici esercizi italiani, come strumento di identità e portatori di valori economici, sociali, culturali, subito seguito da Iginio Massari, presidente APEI – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, che parlerà della colazione all’italiana come di un viaggio narrativo. Si passerà poi alle ricerche scientifiche. Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna, presenterà la ricerca di mercato esclusiva per IEI “Il bar ideale”, focalizzata su come gli italiani e i baristi stessi vivono l’esperienza al bar e cosa si aspettano dai locali che frequentano o gestiscono tutti i giorni. Subito dopo Carlo Odello, CEO IEI, e Gian Paolo Braceschi, direttore generale IEI, che presenteranno il nuovo metodo oggettivo per la valutazione dell’esperienza al bar e lo faranno attraverso un’altra ricerca recentissima che ha proprio visto l’applicazione del metodo sul mercato italiano. Nel pomeriggio spazio alle aziende IEI in un talk dedicato alla loro visione di ospitalità perfetta e di bar ideale.

In questo contesto, il nostro impegno è duplice: da una parte, aiutare e portare a esempio quei locali che fanno scuola per professionalità, dall’altra, sostenere la crescita delle caffetterie di qualità – commenta Alessandro Borea – Queste con passione e cura contribuiscono a far conoscere e apprezzare l’espresso italiano nel mondo. Sono questi locali il vero motore del settore, e meritano di essere valorizzati”.

Per l’intero evento la qualità dell’espresso italiano offerto agli ospiti sarà garantita dai partner tecnici di questa edizione: La San Marco, Milani e Costadoro.