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Trent’anni per l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè

Oggi, di trent’anni fa, il 13 gennaio 1993, dodici personaggi in rappresentanza del settore caffè e delle scienze sensoriali si ritrovarono a Brescia, nello studio del notaio Adriano Metelli, e fondarono l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè. Intorno alla bevanda avevano lavorato per tutto il 1992, perché ai tempi la bibliografia relativa all’analisi sensoriale del caffè era praticamente inesistente. Per giunta bisognava partire dalle basi di una scienza giovanissima – almeno nell’accezione moderna del termine – per applicarla a un prodotto la cui ricchezza era proprio impoverita dal pessimo lessico con il quale era descritta e dalla confusione terminologica e di grandezze con la quale veniva espresso il percepito. I dodici assaggiatori, molto diversi per estrazione e professione, avevano messo a punto un metodo lavorando sull’espresso, la più italiana delle preparazioni di caffè, ma anche per il fatto che deriva dal metodo di estrazione più severo, quello che maggiormente mette in evidenza i pregi e i difetti che derivano dalla materia prima e dalla preparazione. Tra i diversi ostacoli da superare vi era proprio questo: l’estrazione ottimale per evitare che agli assaggiatori giungessero prodotti diversi.
Di fatto in quel contesto furono scritte le regole che sono alla base dell’Espresso Italiano, derivandole dalla buona prassi dettata dalla tradizione.
Proprio da soci Iiac, cinque anni dopo, nasceva l’Istituto Nazionale Espresso Italiano.
Nessuno però in quel momento pensava alla possibilità di una certificazione sensoriale e neppure che nel corso dei 30 anni successivi l’Istituto potesse formare quasi 13.000 allievi in più di 40 paesi del mondo, che potesse fornire il materiale sperimentale per la redazione di cinque manuali (tutti multilingue, il primo addirittura tradotto in 11 lingue) e che con l’organizzazione dell’International Coffee Tasting desse origine al più grande concorso al mondo del genere.
Oggi Iiac, come sempre scientifico e indipendente, prosegue sulla via dell’innovazione attraverso un restyling della formazione per renderla ibrida, corale e continua (in proposito ha costruito una piattaforma aperta a tutti gli associati), alimenta il trasferimento della conoscenza attraverso i propri trainer, gli Iiac Partner e le Iiac Academy e la ricerca mediante un comitato scientifico di alto livello.

Luigi Odello

Caffé MILANI | 85 giorni agli 85 anni, è iniziato il countdown per sabato 1 ottobre

85 giorni agli 85 anni: è partito il conto alla rovescia per l’anniversario di Caffè Milani, che vede come traguardo la giornata di sabato 1 ottobre 2022, Giornata internazionale del caffè, una delle tappe fondamentali nel programma di appuntamenti dedicati agli 85 anni del brand.

Un programma che si sviluppa nei mesi, ma che nella giornata di sabato 1 ottobre vedrà il racconto di 85 anni di storia e passione nel mondo del caffè, oltre che la divulgazione di tutte le collaborazioni instaurate in questo 2022. In questa occasione le porte dell’azienda si aprono per una grande festa a invito che celebra le origini del prezioso chicco, a partire dalla conferenza alla presenza delle autorità, prevista alle 11, per arrivare poi alla presentazione della nuova linea di monorigini di Caffè Milani, ed infine a una vera e propria cerimonia del caffè.
Fil rouge della giornata è l’arte performativa, dalla musica, alla recitazione, organizzata in collaborazione con il Teatro Sociale di Como.

#CaffèMilani85 è un percorso che racconta la storia dell’azienda parlando delle persone che sono dietro a questo prodotto, parlando di progettualità, di convivialità ma anche e soprattutto di sostenibilità.
Proprio la sostenibilità è protagonista di questo anniversario: una sostenibilità a 360°, sociale, ambientale, economica, dei prodotti.Un’idea forte che si traduce sia nei prodotti di Caffè Milani sia nei progetti paralleli, come quelli realizzati dalla sartoria di In-presa a partire dai materiali di scarto dell’industria del caffè: borse, pochette e zainetti creati dai giovani della cooperativa che stanno progettano una vera linea di oggetti green realizzati a partire da materiali che non potrebbero più essere utilizzati e che, in questo modo, entrano a far parte del sistema dell’economia circolare. Ma anche la collaborazione con ENAIP Lombardia, in cui aspiranti chef e futuri operatori dell’horeca del domani hanno creato un ricettario a base dei blend e monorigini Caffè Milani incentrato sui concetti di no waste, km 0, sostegno alle realtà di prossimità.

IL PROGRAMMA DELL’ANNO #CAFFÈMILANI85

▸ Luglio: presentazione degli oggetti green line realizzati da In-presa, disponibili dall’autunno nelle caffetterie a marchio Caffè&Caffè e nello store online di Caffè Milani.
▸ Settembre: presentazione del ricettario intorno al caffè curato dai giovani allievi della scuole di Enaip Lombardia.
▸ 1 ottobre: presentazione del Manifesto della sostenibilità di Caffè Milani in occasione della Giornata internazionale del caffè.
▸ 2 ottobre: giornata di porte aperte alla sede di Caffè Milani a Lipomo (CO) con visita, su prenotazione, dell’esposizione storica dedicata al caffé.
▸ A seguire: presentazione dell’edizione 2022 dei caffè monorigine Puro con un pack 100% riciclabile.

Caffè Trucillo festeggia 66 anni e crea nuovi spazi di formazione

Caffè Trucillo festeggia il 66° anniversario della fondazione e lo fa mettendo al centro delle sue attività i collaboratori, i clienti e tutti gli appassionati, con le loro idee e la loro voglia di fare. Espressione massima di questo passaggio è la nascita del nuovo stabilimento che verrà inaugurato nel corso dell’anno: 8.000 m2 di superficie totale di cui 250 saranno dedicati alla formazione, per dar vita a un polo di diffusione della cultura del caffè e di qualificazione professionale, già sede di un punto di formazione permanente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).

La Genovese racconta 80 anni di amore per il caffè

La Torrefazione La Genovese di Albenga festeggia 80 anni di attività. Per celebrare questo grande traguardo il giorno sabato 1 ottobre alle ore 17:00 presso il bar ExAtelier (nel centro storico della città ), l’azienda ha organizzato una serata in cui la storia della famiglia Borea, che da tre generazioni dirige l’azienda, quella del caffè e quella dell’amore e l’esperienza della torrefazione si intrecceranno in modo profondo. Durante la serata verrà così presentato il libro Un caffè con Dario Borea. 1936 – 2016 – La Genovese compie 80 anni.

“Mio padre ci ha sempre insegnato che è il prodotto che offriamo a dover parlare per noi. E nient’altro. È lui la nostra forza, il nostro volto, l’unico modo che abbiamo sempre usato per raccontarci – dice Alessandro Borea, socio e titolare della torrefazione –  In fondo per questo quando fu il momento di ricordare il settantesimo creammo la Gran Miscela Anniversario. Ma non potevamo ripeterci. Ne ho parlato con mio padre che ha cercato di sottrarsi lasciando a noi ogni decisione. Ma una sua frase detta indicando una grande foto che abbiamo in ufficio mi ha fatto capire che cosa fare: «ricordati che sono quei due i fondatori de La Genovese». Si riferiva ai miei nonni. E allora perché non raccontare i primi ottant’anni de La Genovese attraverso i suoi ricordi?”

Settant’anni di caffè con Sandalj

La società importatrice di caffè verde Sandalj Trading Company celebra settant’anni di attività. Centosessantamila sacchi di caffè crudo provenienti da tutto il mondo sono movimentati ogni anno dall’azienda che da quattro generazioni dedica il suo impegno e dedizione al commercio dei pregiati chicchi provenienti da tutto il mondo. Nel 1946 Antonio Sandalj avvia la società nel porto triestino, storicamente dedito al mercato dei coloniali, e da allora il caffè conquista il ruolo di protagonista nella vita della famiglia. Con instancabile voglia di conoscere e scoprire, i Sandalj viaggiano così nei paesi di produzione ed esplorano il caffè approfondendone la storia, la geografia e la botanica, fino a comprendere il fondamentale ruolo della tracciabilità e della biodiversità dei chicchi per conferire caratteristiche uniche a ogni tazza.

Oggi la guida della Sandalj Trading, composta da 15 dipendenti e una solida rete commerciale, è affidata al consiglio di amministrazione presieduto da Enrico Venuti, a capo inoltre dell’area commerciale, cui si affiancano Edy Bieker, amministratore delegato e responsabile della qualità e formazione, Maurizio Rossmann, amministratore delegato responsabile dell’area amministrazione e finanza, Theresa Sandalj, figlia di Vincenzo (entrata a far parte del team nel 2015, dopo un percorso formativo all’estero conclusosi con la laurea in Economia e il Master in Finanza).

Ecco i nuovi progetti: la scoperta di lotti di caffè speciali (tracciabili lungo tutta la filiera), lo sviluppo del laboratorio di assaggio (dove ogni anno vengono valutate circa trentacinquemila tazzine di espresso), nuove collaborazioni rivolte alla sostenibilità dei produttori di caffè e l’ampliamento dell’offerta formativa all’Accademia del Caffè Sandalj.

In foto, il Consiglio di amministrazione: Edy Bieker, Enrico Venuti, Theresa Sandalj e Maurizio Rossmann.

Sessant’anni di Caffè Agust, artigiani del caffè

La torrefazione artigianale Caffè Agust festeggia i sessant’anni di attività e tre generazioni di uomini innamorati dei chicchi di caffè. L’azienda bresciana amministrata da Marco Corsini e Giovanni Corsini, festeggia il traguardo e presenta ai professionisti accolti in azienda i tre monorigine di pura Arabica selezionati, dichiarando la preziosa ricetta anche sulle confezioni:​​​​​​​​​​​​​​

  • Samac – Guatemala;
  • Sidamo – Etiopia;
  • Bujumbura – Burundi.
“Per garantire la migliore qualità possibile, gestiamo completamente in proprio l’acquisto della materia prima mediante frequenti viaggi nei paesi di origine e con la conoscenza diretta e personale dei produttori – dichiara Giovanni Corsini – Solo le migliori qualità vengono importate; i campioni di crudo vengono testati prima della conferma dell’acquisto”. 
 
Così l’esperienza di oltre cinquant’anni nel settore e le continue prove di laboratorio garantiscono la costanza e l’armonia dei prodotti. Portando saldi i valori dell’azienda, concretizzati in miscele come Natura Equa: “L’equità, la sostenibilità ambientale, la passione per la qualità, correttezza e il piacere dei rapporti interpersonali  – dichiara Marco Corsini – sono principi che mi appartengano e che pertanto cerco di trasferire nella mia azienda”. Attenzione per i dettagli, passione per i sensi e cura del cliente mostrati ora nella nuova immagine aziendale Agust Gusta Lentamente: perché il caffè deve essere assaporato e vissuto pienamente.