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Caffè Costadoro forma assaggiatori di caffè, non vedenti

Caffè Costadoro assaggia e scopre tutti gli aromi del caffè insieme ai coffee lovers non vedenti. Presso la sede della torrefazione di Torino il giorno 7 luglio si terrà un corso di degustazione riservato a non vedenti. Un seminario svolto nel contesto degli eventi Io Bevo Espresso promossi dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano, che ha un duplice obiettivo: portare gli amanti del caffè alla conoscenza dei tratti sensoriali che distinguono un buon espresso da uno di bassa qualità, e verificare l’affidabilità di un panel di assaggiatori non professionisti che, liberi da preconcetti, non possono essere influenzati dal colore o dall’aspetto dell’espresso che ricevono.

L’evento si svolgerà il giorno 7 luglio dalle ore 9:00 alle ore 13:00 presso la sede della torrefazione Caffè Costadoro – via Lungo Dora Colletta 113/6 – 10153 – Torino

Per informazioni rivolgersi a Fabio Verona: fabio.verona@costadoro.it

Scusate per lo scherzo, ma volevamo parlarvi di chimica del caffè

di Carlo Odello
(Consigliere e docente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè)

Carlo Odello

Come molti lettori hanno notato, anche noi ci siamo permessi ieri di onorare la gloriosa giornata dell’1 aprile dedicata agli scherzi. Vi abbiamo quindi riferito di come gli acidi influiscano sugli aromi del caffè (ne potete leggere qui). Ora, si è trattato di un gioco, sebbene alcuni dei personaggi che citiamo esistano davvero e si siano fatti promotori di alcune teorie bizzarre di cui parliamo nel pezzo.

Va da sè che la chimica del caffè è complessa, il suo studio laborioso. Ma è avvincente: capire l’espresso da un punto di vista chimico significa andare al cuore del prodotto. Cercare le correlazioni sensoriali significa andare al cuore dell’uomo: la chimica del caffè e solide nozioni di psicofisiologia ci permettono di cogliere i dettagli della tazzina di espresso.

Chiunque ambisca ad arrivare a una conoscenza più specifica e scientifica del tema è caldamente invitato a frequentare il 28 aprile prossimo il nostro corso Espresso Italiano Roasting dedicato proprio alla scienza della tostatura e all’arte della miscela. Di sicuro interesse anche i corsi dei giorni precedenti in cui parleremo di psicofisiologia, di monorigini e di test di analisi sensoriale. Qui trovate tutti i dettagli.

 

Estate del caffè italiano in Asia: i cinesi a scuola dagli italiani per imparare ad assaggiare il caffè. Corsi anche in Corea e Vietnam

Cinesi sui banchi di scuola a luglio con i nuovi corsi dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac). In Asia estate del caffè italiano: da giugno ad agosto ben 13 corsi in Cina, Corea e Vietnam per circa un centinaio di allievi, tutti futuri assaggiatori del nostro espresso.
 
Ben 13 nuovi corsi per circa un centinaio di allievi sparsi tra Cina, Corea e Vietnam: questa l’estate che si prepara a vivere l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) in Asia. Si parte a giugno con i corsi di assaggio in Corea, si procede a luglio in Cina e Vietnam e si ritorna ad agosto nuovamente in Corea.
 
“Insegniamo in Asia da circa nove anni, nel 2005 abbiamo tenuto in Giappone i primi corsi di assaggio dell’espresso italiano – racconta Luigi Odello, presidente Iiac e professore di Analisi sensoriale in diverse università italiane e straniere – Nel tempo abbiamo esteso l’attività didattica a Corea, Taiwan, Cina e ora anche Vietnam e siamo in trattative con nuovi partner di altri paesi dell’area”.
 
I corsi in Cina in particolare rivestono un ruolo simbolico. Se da una parte è vero che questo paese rappresenta un mercato in potenza enorme, dall’altra l’espresso italiano è un prodotto di nicchia. Insegnare ai professionisti cinesi a sceglierlo e a prepararlo significa sostenere in questo senso sostenere l’intera industria del caffè di qualità in Italia.
 
“Al momento sono presenti in Cina moltissime scuole del caffè ma quasi tutte di stampo americano, quindi con altri modelli di caffè– continua Luigi Odello – In questo senso siamo stati i primi a portare in questo paese un’informazione indipendente e scientifica sul caffè italiano insieme all’Istituto Nazionale Espresso Italiano”.
 
Come si trovano i professionisti asiatici del caffè alle prese con il nostro espresso? “Nell’attività svolta in questi anni in Asia, che ci ha portato a fondare ben tre sedi distaccate in Giappone, Korea e Taiwan, abbiamo notato che gli asiatici sono ottimi assaggiatori perché hanno un’invidiabile capacità di cogliere i dettagli – commenta Odello – Gli asiatici hanno inoltre per carattere una notevole capacità di analisi che gli permette di confrontare le informazioni e smascherare chi prova a ingannarli: stiano attenti quindi i venditori di caffè cattivi”.
 

Campionato assaggiatori Iiac, classifica aggiornata

Best coffee taster
Ha avuto luogo a Marnate presso El Mundo una nuova tappa di Best Coffee Tasters 2014, il campionato per il migliore assaggiatore di caffè organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac). I concorrenti hanno assaggiato quattro caffè, senza conoscerne ovviamente la marca, e li hanno valutati con una scheda di assaggio. Un programma di statistica per l’analisi sensoriale, il Big Sensory Soft, ha valutato la loro perfomance e decretato un punteggio per ognuno.

Di seguito la classifica generale del campionato aggiornata, a guidarla Cristian Donato e Giuseppe Musiu, terzo Fabio Monticelli:

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E’ già disponibile la prossima data: il 23 aprile a Susegana (Treviso, in collaborazione con Wega/Cma). La competizione è aperta a chiunque voglia mettersi alla prova nell’assaggio del caffè. A fare da garante del corretto svolgimento della gara è presente un docente Iiac. Per iscriversi basta visitare www.assaggiatoricaffe.org.

Gli esperti bocciano a Report i caffè di Napoli, Roma e Firenze: li invitiamo a certificare le loro competenze

Gli esperti interpellati da Report hanno individuato difetti molto specifici nei caffè bocciati. Ma quanto è attendibile il loro giudizio? Li invitiamo a una verifica sensoriale per certificare la loro capacità di riconoscere questi difetti.
 
Nella loro analisi dei bar di Napoli, Roma e Firenze per Report gli esperti hanno bocciato sonoramente i caffè assaggiati indicando difetti importanti e molto specifici. Come già ribadito dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), l’assaggio si esegue sempre con un gruppo di professionisti di cui è obbligatorio verificare l’attendibilità.
 
Esistono inoltre metodi scientifici per valutare la capacità di riconoscimento dei singoli difetti di cui parlano gli esperti. L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), che da vent’anni si occupa di analisi sensoriale del caffè a livello di ricerca scientifica e di formazione (più di 8.000 allievi in 40 paesi del mondo), si rende disponibile a verificare gratuitamente le capacità degli esperti nel riconoscere i difetti citati.

Best Coffee Taster: il concorso che premia il miglior assaggiatore di caffè del 2014

Best coffee taster

L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), che da più di vent’anni si dedica all’assaggio dell’espresso italiano, collaborando attivamente alla sua tutela con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano, lancia Best Coffee Taster 2014, il concorso che premierà il miglior assaggiatore di caffè.

La competizione, che si svolgerà durante l’intero 2014 con tappe in diverse città italiane ed estere, sarà aperta a chiunque voglia mettersi alla prova nell’assaggio del caffè. I concorrenti dovranno assaggiare quattro caffè, senza conoscerne ovviamente la marca, e valutarli con una scheda di assaggio. Un programma di statistica per l’analisi sensoriale, il Big Sensory Soft, valuterà la loro perfomance, che andrà a confluire una classifica generale, aggiornata tappa dopo tappa. A fare da garante del corretto svolgimento della gara sarà presente un docente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè.

“Da molto tempo pensavamo a una competizione sull’assaggio del caffè – ha commentato Luigi Odello, presidente Iiac e professore di analisi sensoriale in università italiane e straniere – Affidare a un software statistico la valutazione delle performance degli assaggiatori, unitamente a un assaggio alla cieca, garantirà ai concorrenti condizioni di gara e di giudizio perfette”.

“Troppo spesso abbiamo assistito a competizioni simili con un’impostazione errata nella gara o nella valutazione dei concorrenti – ha continuato Odello – Un concorso deve garantire ai concorrenti la massima imparzialità e porli il più possibile al riparo da errori di giudizio”.

La competizione sarà organizzata con il supporto dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano, l’unica associazione che tutela il caffè al bar con una certificazione sensoriale e che svolge attività di divulgazione e promozione, in Italia e all’estero, in collaborazione con Iiac.

Il calendario delle tappe, il regolamento e le modalità di iscrizione saranno presto disponibili a www.assaggiatoricaffe.org.

Gli assaggiatori di caffè rafforzano la propria presenza in Asia con l’apertura delle sezioni in Corea e a Taiwan

L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) apre le nuove sezioni coreane e taiwanesi che diffonderanno la cultura del caffè made in Italy. Si aggiungono alla sezione giapponese già attiva da sei anni.

L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), che da più di vent’anni si dedica all’assaggio dell’espresso italiano collaborando attivamente alla sua tutela con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano, rafforza la sua presenza in Asia con l’apertura delle nuove sezioni in Corea e a Taiwan.

Negli ultimi due anni l’attività didattica e di divulgazione dell’Istituto in questi paesi ha conosciuto una crescita decisa supportata dai propri assaggiatori in loco. Oggi operano nell’area ben 38 Espresso Italiano Trainer, docenti che hanno il compito di diffondere la cultura dell’espresso italiano attraverso una costante attività formativa. A questi si affiancano i docenti italiani che regolarmente tengono a Seoul e a Taichung corsi di analisi sensoriale.

“La creazione delle sezioni in Corea e a Taiwan garantirà a questi due paesi una maggiore autonomia organizzativa e costituirà quindi un ulteriore passo in avanti nella nostra azione – ha commentato Luigi Odello, presidente dello Iiac – Queste due nuove sezioni vanno ad aggiungersi a quella giapponese di Tokyo, attiva ormai da sei anni, rafforzando così il network che solo in Asia comprende quasi 700 assaggiatori, molti dei quali sono ormai a un livello di formazione avanzata”.

IICT Asia

 

Allarme rosso: avviso agli assaggiatori

di Luigi Odello

Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e del Centro Studi Assaggiatori, segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. 

Mi trovo in un bel ristorante, in compagnia di un collaboratore di una torrefazione e arriva il momento del caffè.

Lo assaggio, fermo la cameriera, come al solito non senza un briciolo di fatica, e le chiedo di quale torrefazione è il caffè. Mi risponde che è del torrefattore mio ospite. Il mio commensale gongola. Io no. Conosco bene i caffè della torrefazione, posso sempre sbagliarmi, ma non riconosco la mano del torrefattore citato, che tra l’altro stimo moltissimo. Non faccio commenti per paura di ferire il mio ospite, ma la storia non mi va giù. Dopo un paio minuti torna la cameriera, si scusa e dice che il caffè è stato cambiato dandoci il nome del nuovo torrefattore, che non conosco, ma che ho memorizzato per evitarlo in futuro. L’espresso che avevo appena assaggiato sapeva di cenere e di carbone, difetti che solo in parte potevano dipendere da una sovraestrazione o da polvere del caffè lasciata sul portafiltri. Sono convinto che fosse così già di suo.

Ora le considerazioni sono due. La prima riguarda il mio ospite: se il caffè servito non era buono doveva preoccuparsi e non gongolare. E poi avrebbe dovuto per lo meno riconoscere che non era quello della sua torrefazione. Perché le torrefazioni non si preoccupano di creare missionari invece di contabili che vendono il caffè? Poi non si lamentino se i bar chiedono sconti e tante altre cose.

La seconda: se in giro si trovano cattivi caffè è anche colpa nostra che non li rifiutiamo. Di carattere sono avverso a ogni conflittualità, ma a parte questa volta che non potevo intervenire per ovvi motivi, ho imparato a manifestare il mio disappunto quando ricevo un cattivo espresso. Ma se invece di farlo solo io lo facessero anche gli altri 8.000 assaggiatori di caffè il risultato sarebbe ben diverso.

Mi comunicate la vostra opinione in merito?

 

La misurazione sensoriale del caffè: l’amaro

 di Luigi Odello

Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e del Centro Studi Assaggiatori, segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. 

Qualsiasi misurazione sensoriale risulta pressoché impossibile se non è chiaro l’aspetto che va misurato: ecco perché è fondamentale che i descrittori siano intesi da tutti gli assaggiatori in una accezione comune e condivisa.

Perseguire questo obiettivo non è semplice: non basta definire un descrittore, ma occorre anche procedere alla sistematica verifica della misurabilità, cosa che abbiamo fatto in centinaia di test con migliaia di assaggiatori fino a fare una scelta di una rosa di termini di primo livello che vi proporremo in una serie di schede in cui non solo si dà la descrizione di un parametro nella giusta forma, ma si correla il descrittore anche alle fasi della filiera tecnologica e ai composti che ne influenzano la variazione.

Sì, perché l’assaggiatore deve essere considerato un giudice esperto specializzato e quindi capace di comprendere attraverso la sensorialità la qualità della materia prima impiegata e la maestria di esecuzione di un caffè, come pure deve avere le conoscenze dei componenti che generano una determinata percezione.

AMARO

Definizione
Percezione di amarezza rilevabile attraverso le papille gustative.

Correlazioni di filiera
Più elevata nella Coffea canephora, nei chicchi immaturi e difetti correlati e nelle tostature forti.

Molecole correlate positivamente
Acidi clorogenici, caffeina, trigonellina.

Molecole correlate negativamente
Lipidi.

Crediti: Espresso Italiano Roasting – Centro Studi Assaggiatori – acquistabile a www.assaggiatoricaffe.org

La misurazione sensoriale del caffè: l’intensità del colore

di Luigi Odello

Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e del Centro Studi Assaggiatori, segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. 

Qualsiasi misurazione sensoriale risulta pressoché impossibile se non è chiaro l’aspetto che va misurato: ecco perché è fondamentale che i descrittori siano intesi da tutti gli assaggiatori in una accezione comune e condivisa.

Perseguire questo obiettivo non è semplice: non basta definire un descrittore, ma occorre anche procedere alla sistematica verifica della misurabilità, cosa che abbiamo fatto in centinaia di test con migliaia di assaggiatori fino a fare una scelta di una rosa di termini di primo livello che vi proporremo in una serie di schede in cui non solo si dà la descrizione di un parametro nella giusta forma, ma si correla il descrittore anche alle fasi della filiera tecnologica e ai composti che ne influenzano la variazione.

Sì, perché l’assaggiatore deve essere considerato un giudice esperto specializzato e quindi capace di comprendere attraverso la sensorialità la qualità della materia prima impiegata e la maestria di esecuzione di un caffè, come pure deve avere le conoscenze dei componenti che generano una determinata percezione.

INTENSITÀ DEL COLORE

Definizione
Livello di saturazione del colore della crema avendo come riferimento il giallo pallido uguale a zero e il marrone tonaca di frate come massimo.

Correlazioni di filiera
La saturazione del colore è maggiore per la Coffea canephora tostata forte. Per gli Arabica è maggiore con l’utilizzo di caffè perfettamente maturi, ricchi in zuccheri e in proteine, dotati di un discreto patrimonio di acidi monoclorogenici. Naturalmente anche per l’Arabica il livello di tostatura è determinante.

Molecole correlate positivamente

Zuccheri, proteine, acidi clorogenici.

Crediti: Espresso Italiano Roasting – Centro Studi Assaggiatori – acquistabile a www.assaggiatoricaffe.org