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Gian Paolo Braceschi: espresso, cialda o capsula?

Gian Paolo Braceschi, consigliere e docente Iiac, illustra a Class TV le diverse modalità di estrazione, dalla quella classica dell’espresso alle più recente cialda e capsula. Video tratto da TG Convenienza di Class TV.

L’intervista è stata realizzata durante International Coffee Tasting 2014 (servizio a cura di Emmanuela Anderle e Virgina Torriani).

youtu.be/PFxgn2ll2Ik

http://youtu.be/PFxgn2ll2Ik

Per la puzza di piedi si potrebbe anche usare il caffè cattivo?

 di Luigi Odello
(Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè)

Lo scorso mese di luglio è stato pubblicato sulla rivista femminile Intimità un consiglio della signora Gemma di Ausonia che ha scoperto un nuovo uso del caffè: mettendo due cucchiaini di macinato in un sacchettino di tessuto e ponendolo poi nelle scarpe scompare l’odore di piedi.

Purtroppo non ci è dato di raggiungere la signora Gemma, ma vorremmo sapere se funziona anche con il caffè cattivo. Considerato che in Italia ci sono ogni giorno circa sessanta milioni di paia di scarpe da deodorare e che si potrebbe ravvisare in circa cinque grammi la quantità occorrente per paio, si potrebbe ipotizzare un assorbimento di caffè di 300.000 chili, quindi sicuramente ben oltre l’aliquota di cattiva qualità che ci affligge.

E ci piacerebbe anche sapere se funzionano pure le cialde, considerato il materiale di imballo che usano. Pensate che praticità: si toglie l’involucro in poliaccoppiato e sono subito pronte!

Stati Uniti: consumatori convinti del monodose

 Una recente ricerca condotta dalla National Coffee Association americana nel campo dei trend nazionali di consumo di caffè ha indagato le attitudini e i comportamenti dei consumatori rispetto al caffè in cialde. Lo studio ha svelato un’inversione di marcia dal 2005 a oggi nell’accettazione e adozione dei consumatori per questa tipologia di prodotto.

In sostanza, la percezione che i consumatori hanno dei sistemi monodose sta diventando migliore. I consumatori che valutano questi sistemi eccellenti o molto buoni sono infatti passati dal 26% registrato nel 2007 al 45%.

I risultati della ricerca mostrano inoltre come la conoscenza dei sistemi monodose è cresciuta dal 55% registrato nel 2007 al 73% nel 2011. I possessori di una macchina per monodose sono ora il 7% dei consumatori, rispetto all’1% del 2005. Il numero di coloro che hanno comprato una macchina monodose negli ultimi sei mese è inoltre cresciuto del 35% quest’anno rispetto al 29% del 2007.