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Andrea Ghizzoni è il country manager di WeChat Italia e gestisce nel nostro paese il più grande social network cinese. In realtà WeChat in Cina è molto di più: è la realtà in cui vivono quotidianamente centinaia di milioni di utenti e che gli permette non solo di rimanere in contatto con amici e colleghi, ma di effettuare affari direttamente sul proprio telefono spesso senza aver bisogno di un ufficio. Abbiamo incontrato Ghizzoni alla convention dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano ospitata il 15 dicembre scorso dal Mumac a Binasco.
Ci spiega nel dettaglio cos’è WeChat?
WeChat è l’app social che registra la maggiore crescita a livello globale con oltre 650 milioni di utenti attivi. WeChat è l’ecosistema digitale dominante in Cina, dove vanta una penetrazione superiore al 93% degli smartphone (40% in tutta la regione APAC). Oltre ad essere una piattaforma di comunicazione, WeChat permette alle imprese di fare business, offrendo ai propri follower servizi di assistenza, informazione e vendita.
Da questa idea nasce WeChat: non solo uno strumento per comunicare, ma un vero ecosistema mobile che porta sul proprio cellulare la possibilità di fare virtualmente qualsiasi cosa, senza dover mai uscire dall’applicazione. Chiamare (e pagare) un taxi, aprire la porta della propria stanza in albergo, ottenere assistenza in tempo reale, ascoltare la radio, leggere le news… è tutto possibile, dentro a una chat. In questo modo, WeChat diventa un vero strumento di lifestyle per gli utilizzatori e di business per le aziende.
Perché un’azienda italiana dovrebbe avere un account WeChat?
Nel 2014, in Cina, WeChat è stato un driver diretto di scelte d’acquisto per beni lifestyle pari a quasi due miliardi di dollari. A conferma di tale posizionamento, circa la metà delle aziende che dispongono di un account ufficiale su WeChat generano ricavi sulla piattaforma (al momento risultano registrati circa 9 milioni di account aziendali).
Come dovrebbero muoversi i torrefattori italiani?
Culturalmente la Cina è un paese fortemente attratto dalle eccellenze. Un esempio d’eccellenza di come approcciare il mercato è la Francia con il proprio settore vitivinicolo. L’approccio francese è un esempio di come l’unione possa davvero fare la differenza. Questo perché il vino francese ha educato fino da subito la clientela cinese prima di tutti gli altri, posizionandosi nella mente del consumatore come l’eccellenza del vino nel mondo. Bisogna pertanto cercare di penetrare il mercato cinese con la forza che solo le associazioni di categoria hanno, ciò per non frammentarsi e per costruire delle attività di educazione al consumo che altrimenti sarebbero impossibili.
Noi offriamo attraverso il nostro official reseller in Italia, WeToBusiness, non solo supporto nell’apertura di un account ufficiale su WeChat ma anche consulenza nella scelta delle piattaforme di e-commerce più adeguate e nell’organizzazione della logistica. Partendo da un piccolo investimento si può avere l’apertura di un account ufficiale su WeChat e la consulenza nella scelta della miglior piattaforma di e-commerce (per esempio JD.com, la più sicura e semplice da gestire sul territorio cinese).