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Focus tecnico sul caffè con IIAC – International Institute of Coffee Tasters e Nestlé Coffee Academy il 24 aprile

Venerdì 24 aprile IIAC – International Institute of Coffee Tasters organizza un focus tecnico su sostenibilità, valutazione dei locali ed esperienza nei bar ospitato da Nestlé Coffee Academy nella sede di Assago (MI)

Venerdì 24 aprile IIAC – International Institute of Coffee Tasters organizza un focus tecnico in collaborazione con Nestlé Coffee Academy con interventi che spaziano tra sostenibilità e innovazione. L’apertura del pomeriggio sarà affidata ai saluti istituzionali di IIAC, con l’intervento di Carlo Odello, presidente IIAC, insieme ai saluti di Carlo Alberto Baudille, direttore operativo della Nestlé Coffee Academy, che andrà poi anche a moderare i lavori. Il focus si terrà presso la sede di Nestlé di Assago (MI) dalle 14 alle 16 e sarà disponibile anche on line collegandosi all’indirizzo: https://teams.microsoft.com/meet/382463145055815?p=T9qzaeCpwNiL1rn8SV

Il focus tecnico si aprirà con il tema della sostenibilità nella filiera, elemento essenziale per il futuro del settore per ridurre l’impatto ambientale e tutelare ogni risorsa impiegata nella lavorazione. “L’impegno di Nescafé per la sostenibilità del caffè” sarà quindi l’intervento sul tema a cura del team ESG di Nestlé Italia.

Seguirà l’approfondimento “Innovazione nei criteri di valutazione dei locali”, con la presentazione del metodo sviluppato da Good Senses nell’ambito dell’Italian Espresso Collection di Istituto Espresso Italiano (IEI); presentato da Carlo Odello e Gian Paolo Braceschi, DG IEI. La ricerca preliminare sul campo ha infatti definito un nuovo metodo di valutazione che valorizza il bar come esperienza completa, integrando qualità del prodotto, servizio, ambiente e relazione con la clientela.

Chiude il focus tecnico la presentazione della ricerca di mercato “Bar Ideale” realizzata da Sylla in esclusiva per IEI e presentata da Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna. Nella ricerca sono state analizzate preferenze e aspettative di baristi e consumatori nei confronti del bar, evidenziando una centralità del barista, della qualità del servizio e della fidelizzazione dei clienti; approfondendo inoltre momenti e abitudini di consumo, individuando sette cluster di avventori.

Il Bar Ideale: a Milano Istituto Espresso Italiano lancia l’indagine

L’Istituto Espresso Italiano propone IEI Connect 2026 il 25 febbraio all’Excelsior Hotel Gallia, presentando due studi sul bar ideale e relatori d’eccezione come Lino Stoppani (FIPE) e Iginio Massari (APEI), oltre a rappresentanti della filiera. Sarà possibile seguire la giornata anche in diretta streaming

È ormai tutto pronto per la giornata di IEI Connect l’evento dedicato alle novità del mondo del caffè italiano in programma il 25 febbraio a Milano presso Excelsior Hotel Gallia. Nell’occasione l’Istituto Espresso Italiano (IEI) offrirà momento di confronto e ispirazione sul tema dell’ospitalità e in particolare del bar ideale. Temi trattati da un pool di relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari. “Esistono in Italia moltissimi locali che lavorano in qualità e che offrono ai propri clienti un’esperienza gratificante – afferma il presidente di IEI, Alessandro Borea – Bar dove si può gustare un espresso di alta qualità, servito da baristi preparati e attenti, capaci di offrire un’esperienza che valorizza la tradizione italiana: noi abbiamo studiato proprio i bar ideali”.

Da Iginio Massari (APEI) a Lino Stoppani (Fipe), un ricco programma di confronto. Dopo i saluti iniziali di Alessandro Borea, aprirà la sessione di interventi Lino Stoppani, presidente FIPE – Federazione Italiana Pubblici, che parlerà dei pubblici esercizi italiani, come strumento di identità e portatori di valori economici, sociali, culturali, subito seguito da Iginio Massari, presidente APEI – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, che parlerà della colazione all’italiana come di un viaggio narrativo. Si passerà poi alle ricerche scientifiche. Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna, presenterà la ricerca di mercato esclusiva per IEI “Il bar ideale”, focalizzata su come gli italiani e i baristi stessi vivono l’esperienza al bar e cosa si aspettano dai locali che frequentano o gestiscono tutti i giorni. Subito dopo Carlo Odello, CEO IEI, e Gian Paolo Braceschi, direttore generale IEI, che presenteranno il nuovo metodo oggettivo per la valutazione dell’esperienza al bar e lo faranno attraverso un’altra ricerca recentissima che ha proprio visto l’applicazione del metodo sul mercato italiano. Nel pomeriggio spazio alle aziende IEI in un talk dedicato alla loro visione di ospitalità perfetta e di bar ideale al quale prenderanno parte tra le altre La Genovese, La San Marco, Essse Caffè e Mokador.

L’evento sarà disponibile anche in diretta streaming al seguente link: https://us06web.zoom.us/j/84402557794

In questo contesto, il nostro impegno è duplice: da una parte, aiutare e portare a esempio quei locali che fanno scuola per professionalità, dall’altra, sostenere la crescita delle caffetterie di qualità – commenta Alessandro Borea – Queste con passione e cura contribuiscono a far conoscere e apprezzare l’espresso italiano nel mondo. Sono questi locali il vero motore del settore, e meritano di essere valorizzati”.

Per l’intero evento la qualità dell’espresso italiano offerto agli ospiti sarà garantita dai partner tecnici di questa edizione: Costadoro con miscela Master, Milani con miscela Gran Espresso, Lavazza con Galleria della collezione Tales of Italy e La San Marco con macchina Serie D Single Boiler e Macinacaffè 84F.

Istituto Espresso Italiano a Milano presenta il bar ideale

L’Istituto Espresso Italiano propone IEI Connect 2026 il 25 febbraio all’Excelsior Hotel Gallia di Milano, presentando due studi sul bar ideale e relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari

Si avvicina sempre di più IEI Connect previsto per il 25 febbraio a Milano presso Excelsior Hotel Gallia. Nell’evento l’Istituto Espresso Italiano (IEI) offrirà momento di confronto e ispirazione sul tema dell’ospitalità e in particolare del bar ideale. Temi trattati da un pool di relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari.

Esistono in Italia moltissimi locali che lavorano in qualità e che offrono ai propri clienti un’esperienza gratificante – afferma il presidente di IEI, Alessandro Borea – Bar dove si può gustare un espresso di alta qualità, servito da baristi preparati e attenti, capaci di offrire un’esperienza che valorizza la tradizione italiana: noi abbiamo studiato proprio i bar ideali”.

Dopo i saluti iniziali di Alessandro Borea, aprirà la sessione di interventi Lino Stoppani, presidente FIPE – Federazione Italiana Pubblici, che parlerà dei pubblici esercizi italiani, come strumento di identità e portatori di valori economici, sociali, culturali, subito seguito da Iginio Massari, presidente APEI – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, che parlerà della colazione all’italiana come di un viaggio narrativo. Si passerà poi alle ricerche scientifiche. Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna, presenterà la ricerca di mercato esclusiva per IEI “Il bar ideale”, focalizzata su come gli italiani e i baristi stessi vivono l’esperienza al bar e cosa si aspettano dai locali che frequentano o gestiscono tutti i giorni. Subito dopo Carlo Odello, CEO IEI, e Gian Paolo Braceschi, direttore generale IEI, che presenteranno il nuovo metodo oggettivo per la valutazione dell’esperienza al bar e lo faranno attraverso un’altra ricerca recentissima che ha proprio visto l’applicazione del metodo sul mercato italiano. Nel pomeriggio spazio alle aziende IEI in un talk dedicato alla loro visione di ospitalità perfetta e di bar ideale.

In questo contesto, il nostro impegno è duplice: da una parte, aiutare e portare a esempio quei locali che fanno scuola per professionalità, dall’altra, sostenere la crescita delle caffetterie di qualità – commenta Alessandro Borea – Queste con passione e cura contribuiscono a far conoscere e apprezzare l’espresso italiano nel mondo. Sono questi locali il vero motore del settore, e meritano di essere valorizzati”.

Per l’intero evento la qualità dell’espresso italiano offerto agli ospiti sarà garantita dai partner tecnici di questa edizione: La San Marco, Milani e Costadoro.

Espresso Italiano Champion 2025 | Un’opportunità per mettersi alla prova

Espresso Italiano Champion offre ai baristi l’opportunità di mettersi alla prova nella preparazione di espressi e cappuccini in perfetto stile italiano.

Essere un barista significa possedere competenze tecniche, fondamentali, ma anche offrire ai clienti un’esperienza unica.

A seguire l’intervista realizzata a Carlo Odello, CEO Istituto Espresso Italiano (IEI), durante la finale internazionale di domenica 19 ottobre a Host, ospitata da La San Marco, vinta da Giulia Ruscelli, con miscela Mokador.

Buona visione!

International Coffee Tasting 2025 scommette sui prodotti del futuro

International Coffee Tasting 2025, il concorso tra caffè di IIAC – International Institute of Coffee Tasters, porta in gara anche caffè solubili, concentrati e bevande ready-to-drink

L’edizione 2025 di International Coffee Tasting porta con sé un’importante novità: la possibilità di iscrizione per caffè solubili, concentrati e bevande ready-to-drink. La scommessa di IIAC – International Institute of Coffee Tasters è quella di rispecchiare la continua evoluzione del mondo del caffè e accogliere le categorie che si stanno facendo largo in questo settore.

Secondo un report di Mordor Intelligence, il mercato del caffè istantaneo conta di raggiungere i 49 miliardi di dollari entro il 2030: nell’area Asia-Pacifico già rappresenta una quota di mercato rilevante (42% nell’anno 2024), in India invece rappresenta il 65% del consumo totale, mentre in Sud America sta vivendo una crescita sempre più rapida, con il Brasile che da produttore sta diventando un importante mercato di consumo. In particolare, il caffè solubile, sempre secondo Mordor Intelligence, raggiungerà una quota di mercato pari a 4 miliardi di dollari entro il 2030. La facilità di consumo è una linea guida chiave per comprendere la crescita di queste categorie di prodotto.

Già nel 2024 abbiamo introdotto il caffè solubile, quello concentrato e le bevande ready-to-drink nelle categorie dell’edizione cinese del nostro concorso, poiché è proprio in Asia che questi prodotti si stanno affermando con sempre maggiore forza – ha affermato Carlo Odello, presidente di IIAC – Da quest’anno abbiamo aperto l’accesso anche ai prodotti pensati per il mercato italiano e per quello europeo, entusiasti di allargare il campo di azione del concorso che organizziamo da quasi vent’anni”.

Naturalmente anche per le nuove categorie di prodotto varranno le regole del concorso più esigente sul mercato: massima trasparenza del metodo di valutazione più completa, applicazione di rigide regole di analisi sensoriale e una stretta validazione statistica dei dati forniti da giudici sensoriali, che operano sempre alla cieca.

International Coffee Tasting 2025 si terrà dal 18 al 20 novembre 2025, il regolamento e la domanda d’iscrizione sono disponibili a www.internationalcoffeetasting.com

IIAC – International Institute of Coffee Tasters assegna le Platinum Medal 2025 ai prodotti top: vincono l’italiana Mokador e la coreana Darich

Si inaugura l’edizione 2025 di International Coffee Tasting con l’assegnazione del massimo riconoscimento IIAC

I prodotti di Mokador (Italia) e Darich (Corea) si aggiudicano le Platinum Medal 2025, il massimo riconoscimento assegnato da IIAC – International Institute of Coffee Tasters nel suo concorso International Coffee Tasting. Per Mokador sono premiate le capsule Diva Brigitte e Diva Sophia, mentre per Darich la miscela espresso Oro.

La competizione ha visto in gara il top 20% dei prodotti vincitori della Gold Medal 2024, quindi una ristretta selezione di caffè già estremamente alti qualitativamente. “I nostri giudici sensoriali hanno svolto un lavoro di notevole precisione, percependo la responsabilità di valutare prodotti già premiati con Gold Medal e quindi di ottimo livello, dimostrando grande capacità di analisi di stili differenti poiché in gara avevamo prodotti di diversi paesi – ha dichiarato Carlo Odello, presidente IIAC – Per la prima volta dalla nascita del concorso nel 2006 vincono la Platinum Medal due capsule, un riconoscimento che manda un segnale forte al mercato: la capsula, con una miscela di qualità sviluppata da una tecnologia adeguata, può dare grandi soddisfazioni in tazza”.

International Coffee Tasting si basa sulle rigide regole dell’analisi sensoriale. Si avvale infatti di assaggiatori che operano alla cieca, quindi senza conoscere il prodotto. Inoltre, i dati di assaggio sono elaborati tramite un ampio numero di strumenti statistici per valutare la loro qualità e arrivare a profili sensoriali validati statisticamente. A riprova della massima trasparenza del concorso, la formula per il calcolo del punteggio attribuito ai prodotti in gara è pubblica, disponibile sul sito di International Coffee Tasting con la spiegazione dettagliata ed esauriente del peso attribuito alle singole caratteristiche sensoriali.

IIAC – International Institute of Coffee Tasters prosegue lo sviluppo della rete dei suoi docenti

Si sono riuniti presso Rancilio Group gli IIAC Lecturer già abilitati a tenere il corso Italian Espresso Tasting per ottenere l’abilitazione anche alla docenza del corso Italian Espresso Specialist. Un altro passo in avanti per la diffusione del metodo scientifico per l’assaggio del caffè.

Giovedì 30 gennaio, presso la sede di Rancilio Group a Villastanza (MI), si è tenuta la formazione per nuovi IIAC Lecturer del corso Italian Espresso Specialist di IIAC – International Institute of Coffee Tasters. La giornata, rivolta a docenti già abilitati a insegnare il corso Italian Espresso Tasting, ha avuto l’obiettivo di fornire loro le competenze necessarie per tenere in autonomia il corso successivo.
L’attività si è focalizzata sull’analisi del corso Italian Espresso Specialist, sui suoi contenuti e sulle modalità di organizzazione ed esecuzione del corso, nonché sulle modalità di comunicazione e trasmissione delle conoscenze acquisite ai loro futuri allievi. Durante la giornata, i partecipanti sono inoltre stati impegnati e valutati in diverse valutazioni pratiche, con l’assaggio di diverse miscele espresso e di cappuccino.

Questo corso rappresenta per noi un passo fondamentale per formare alcuni dei migliori esperti del settore come nostri docenti – ha commentato Carlo Odello, presidente IIAC – Grazie alla loro preparazione, potranno contribuire a livello sia nazionale che internazionale nella diffusione del nostro metodo indipendente e scientifico per l’assaggio dell’espresso”.

IIAC su Report: ribadiamo l’importanza degli stili dell’espresso nel mercato italiano

Carlo Odello

A seguito della recente puntata di Report su RaiTre, IIAC – International Institute of Coffee Tasters desidera condividere alcune considerazioni.

La trasmissione ha evidenziato carenze evidenti da parte di alcuni baristi nella pulizia e nella manutenzione delle attrezzature, carenze ovviamente gravi in quanto hanno un impatto importante sulla qualità in tazza – ha commentato Carlo Odello, presidente IIAC – International Institute of Coffee Tasters – Ciò è un punto di vista condiviso tra i diversi esperti del settore e merita di essere evidenziato al pubblico soprattutto per premiare i molti baristi e bariste che al contrario ogni giorno presentano ai propri clienti macchine per caffè e macinadosatori in condizioni adeguate.

Ciò che invece ci pare essere meno condiviso nel settore è il concetto di stile del caffè. Da diversi anni nella nostra formazione abbiamo inserito il tema della pluralità dell’espresso italiano – ha continuato Odello – L’abbiamo fatto partendo da una ricerca scientifica basata su centinaia di prodotti valutati nel nostro concorso International Coffee Tasting. Sono emersi cinque stili: Alpino, Padano, Tirrenico, Centrale e Meridionale e nessuno di loro, quando svolto correttamente, ha il primato della qualità perché si rivolgono a pubblici geograficamente e culturalmente diversi”.

La dinamica degli stili riguarda tutti i mercati e tutti i settori merceologici ed è semplicemente nella natura dei mercati stessi. Prendiamo quindi un caso non italiano, così da uscire da un terreno già battuto. Anche nel nuovissimo mercato cinese, in cui operiamo da quasi 15 anni e in cui International Coffee Tasting rappresenta il concorso più prestigioso, abbiamo visto fiorire e prosperare negli anni una pluralità di stili – ha concluso Carlo Odello – Pure in questo caso è il pubblico a decidere ciò che gradisce maggiormente. In questo senso non credo che si possa educare il cliente, ma stimolarlo e fornirgli un’informazione adeguata a una scelta consapevole e in linea con le sue aspettative di gusto e con la sua volontà di spesa”.

IIAC – International Institute of Coffee Tasters promuove con l’Ambasciata del Vietnam in Italia una maggiore collaborazione tra le industrie del caffè dei due paesi

Si è svolto a Torino il 9 ottobre il primo “Forum di Connessione Vietnam-Italia tra le industrie del caffè” voluto dall’Ambasciatore del Vietnam in Italia Duong Hai Hung che ha portato nel nostro paese una delegazione di produttori rappresentati più del 50% dell’export di caffè verde vietnamita. Un evento che ha permesso ai professionisti italiani e vietnamiti di confrontarsi sui temi della produzione, del prezzo, degli sbocchi commerciali e della qualità richiesta dal mercato italiano.

È stato un privilegio collaborare con l’Ambasciata del Vietnam nell’organizzare questo primo incontro. Uno dei nostri scopi è proprio favorire questo tipo di eventi ed essere stati coinvolti nella sua organizzazione fin dall’inizio ci ha permesso di capire la portata di questo forum – ha commentato Carlo Odello, presidente IIAC – International Institute of Coffee Tasters – Abbiamo già rinnovato alle autorità vietnamite la nostra piena disponibilità a continuare a promuovere le relazioni tra le due industrie, forti dei nostri trentacinque anni di storia al servizio del settore”.

Durante il forum, le autorità di Vicofa (Vietnam Coffee and Cocoa Association) e i rappresentanti delle diverse aziende hanno dimostrato di volere approfondire il mondo dell’espresso italiano. In particolare, è emersa la loro consapevolezza sulla specificità di questo prodotto che pone la nostra economia del caffè in una posizione sostanzialmente diversa da quelle di altri paesi nel mondo.

Come rappresentante dell’associazione ho portato alla delegazione delle industrie vietnamite in sala una riflessione sulla miscela italiana e sulla necessità di conoscerne le peculiarità per potere agire sul nostro mercato con ancora maggiore efficacia – ha continuato Odello – Ho riscontrato con piacere un atteggiamento estremamente professionale da parte degli interlocutori vietnamiti, in linea con l’attenzione che ho riscontrato nei miei vent’anni di esperienza sui mercati asiatici, il che mi fa immaginare diverse possibilità di collaborazione futura”.

Formazione avanzata sul caffè: dal 17 al 19 dicembre la Factory Food Designers di Autogrill ospita la sessione dei corsi IIAC – International Institute of Coffee Tasters

Carlo Odello, presidente IIAC – International Institute of Coffee Tasters

Tornano i corsi avanzati dedicati all’analisi sensoriale di IIAC – International Institute of Coffee Tasters. In programma tre giornate dedicate a psicosifiologia sensoriale, profilazione sensoriale e correlazioni chimico-sensoriali in tostatura e miscelazione del caffè.

IIAC – International Institute of Coffee Tasters torna a proporre i propri corsi avanzati sull’analisi sensoriale. Dal 17 al 19 dicembre organizzerà infatti i corsi Sensory Psychophysiology, Sensory Profiling e Italian Espresso Roasting dedicati rispettivamente alla psicosifiologia sensoriale, alla profilazione sensoriale e alle correlazioni chimico-sensoriali in tostatura e miscelazione del caffè. L’intera sessione formativa sarà ospitata dalla Factory Food Designers di Autogrill a Rozzano (MI), con la docenza di Luigi Odello e di Gian Paolo Braceschi, entrambi professori di analisi sensoriale in diversi atenei italiani.

I nostri corsi avanzati sono l’opportunità che offriamo agli allievi che hanno già frequentato i corsi Italian Espresso Tasting e Italian Espresso Specialist di evolvere ulteriormente nella propria competenza sensoriale e di raggiungere una maggiore consapevolezza sia sui metodi di analisi sia sulle correlazioni con la filiera di produzione – ha commentato Carlo Odello, presidente IIAC – International Institute of Coffee Tasters – Riteniamo di potere offrire tramite questa formazione così specifica una competenza sensoriale unica sul mercato, sperando così di contribuire anche allo sviluppo del settore e di fornire strumenti sempre più efficaci ai professionisti che lavorano nella filiera del caffè. Siamo inoltre davvero entusiasti che di potere tenere questi corsi in un ambiente innovativo e stimolante come la Factory Food Designers di Autogrill”.

Il corso Sensory Psychophysiology (IIAC M3) ha per obiettivo di iniziare all’analisi sensoriale e ai suoi campi di impiego, non limitatamente al caffè ma a qualsiasi prodotto o servizio la cui fruizione passa attraverso gli organi di senso. Fortemente interattivo per i numerosi esercizi che si alternano alle lezioni teoriche, il corso mira a consentire ai partecipanti di sviluppare le necessarie conoscenze sulle potenzialità dei propri organi di senso e sui meccanismi che conducono all’interpretazione di uno stimolo e alla misurazione di una percezione.

Il corso Sensory Profiling (IIAC M4) approfondisce invece la struttura dell’analisi sensoriale e i differenti tipi di test, per poi passare alla costruzione delle schede di valutazione di un prodotto e, quindi, ai test descrittivi ad alta utilità informativa e ad alta definizione. Questo percorso induce a migliorare le proprie capacità sensoriali e di espressione delle percezioni. Tutto questo viene svolto su una merceologia specifica, il caffè, della quale si illustrano anche le variazioni sensoriali che avvengono al modificarsi di determinate condizioni lungo la filiera produttiva.

Il corso Italian Espresso Roasting (IIAC M5) si concentra sulle correlazioni chimico-sensoriali tra caffè verde e caffè tostato, analizzando i composti principali, la loro evoluzione e il loro impatto durante la tostatura e la miscelazione. Un corso quindi in cui si approfondisce ulteriormente la parte sensoriale ancorandola saldamente alla chimica del caffè e analizzando come questa impatta sul profilo finale del prodotto in tazza.

Per maggiori informazioni e iscrizioni
Website: www.iiac.coffee
E-mail: info@iiac.coffee
Telefono: +39 030 381558
WhatsApp: +39 375 6731195