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I Sommelier all’assaggio dell’espresso. Istituto Espresso Italiano e AIS Veneto con i professionisti del vino alla conoscenza della tazzina

Venerdì 10 luglio, presso la sede di Wega e Astoria, una giornata di formazione dedicata al direttivo dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Veneto

Avvicinare i sommelier del vino all’assaggio professionale dell’espresso italiano, creando un ponte tra due mondi accomunati dalla cultura sensoriale, dalla competenza tecnica e dalla ricerca della qualità. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) insieme all’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Veneto, che si è svolta venerdì 10 luglio presso la sede di Wega e Astoria a Susegana (TV).

Questo momento di condivisione tra professionisti del vino e del caffè fa parte della nostra visione di connetterci ad altre reti altamente specializzate che possono supportarci nella divulgazione della cultura dell’espresso italiano di qualità – dichiara Carlo Odello, CEO di Istituto Espresso Italiano (IEI) – Il mondo del vino ha saputo creare una consapevolezza da parte del pubblico intorno al prodotto che spesso manca al caffè. Queste occasioni di incontro ci permettono soprattutto di comprendere meglio come funzionano mondi diversi dal nostro e ci danno spunti per il futuro”.

La giornata ha coinvolto il direttivo di AIS Veneto guidato dal presidente Gianpaolo Breda che ha affrontato il caffè attraverso assaggi guidati con il metodo di IIAC – International Institute of Coffee Tasters sotto la guida del prof. Luigi Odello. A seguire una full immersion nel mondo delle macchine per caffè guidata da Alberto Schiavon, Head of Sales di Ryoma, e da Cristina Da Frè, Brand & Communication Representative di Ryoma.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra il mondo del vino e quello dell’espresso, uniti dalla cultura della qualità, della degustazione e della valorizzazione delle eccellenze italiane – ha spiegato Gianpaolo Breda, Presidente AIS Veneto – Per i sommelier, approfondire la conoscenza del caffè significa ampliare le competenze professionali con strumenti di analisi sensoriale e comunicazione affini a quelli del vino. L’auspicio è che questa esperienza sia il primo passo di una collaborazione stabile tra sommellerie e i professionisti del caffè, capace di generare nuove opportunità formative e diffondere una cultura della degustazione consapevole”.

Un ringraziamento sincero per la visita a IEI e AIS Veneto. “È stata una bella occasione per raccontare chi siamo: la produzione, il nostro modo di intendere l’innovazione, la cura che mettiamo ogni giorno nello sviluppo delle macchine per caffè espresso – così Alberto Schiavon, Head of Global Sales – Traditional di Wega e Astoria – il confronto tra realtà che condividono la stessa attenzione alla qualità porta sempre qualcosa di buono, per tutto il settore. Ci auguriamo che questo incontro sia solo il primo passo verso nuove collaborazioni, per continuare a promuovere insieme la cultura del caffè e il Made in Italy”.

International Coffee Tasting 2026 e i caffè alternativi: solubili, ready to drink e concentrati

Oltre a numerose categorie di caffè che spaziano dalle monorigini e miscele in grani, per moka, per filtro fino al monoporzionato, International Coffee Tasting 2026 conferma la presenza di caffè solubile, ready to drink e caffè concentrato.

Accanto alle categorie tradizionali stanno emergendo nuovi segmenti che rispondono alle esigenze dei consumatori orientati a praticità e rapidità di preparazione: caffè solubile, ready to drink e caffè concentrato. Un report di Mordor Intelligence stima, infatti, che il mercato globale del caffè istantaneo avrà un valore pari a 38 miliardi di dollari nel 2026, raggiungendo i 51 miliardi entro il 2031. Sempre secondo Mordor Intelligence in Europa invece i ready to drink raggiungeranno i 4.2 miliardi di dollari entro il 2031.

Il mercato del caffè da anni sta diversificando sempre maggiormente l’offerta. Già in Asia abbiamo introdotto da tre anni queste categorie e lo scorso anno le abbiamo portate per la prima volta nell’edizione globale” – afferma Carlo Odello, presidente IIAC – “Sono numerose le aziende che stanno investendo nel loro sviluppo e International Coffee Tasting rappresenta uno strumento concreto per valorizzarne qualità, innovazione e posizionamento sul mercato”.

Distinguersi non è soltanto una questione di qualità, ma anche saperla comunicare attraverso strumenti riconosciuti e credibili. International Coffee Tasting offre alle aziende profili sensoriali e ICT Benchmarks: strumenti di valutazione che favoriscono il confronto con il mercato e supportano strategie di sviluppo e comunicazione del prodotto. Quest’anno insieme alla possibilità per i prodotti partecipanti di essere inseriti nella nuova pubblicazione “L’Italia del Caffè” all’interno della collana delle guide di Repubblica.

Il regolamento e la domanda d’iscrizione sono già disponibili a www.internationalcoffeetasting.com

Per informazioni:
Email: andrea.terzi@goodsenses.it
Telefono: 030 381558
WhatsApp: 375 848 5110

È Matteo Colzani di Seregno il miglior barista d’Italia vincendo l’Espresso Italiano Champion promosso dall’Istituto Espresso Italiano

La finale nazionale del campionato baristi dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) si svolta il 17 e il 18 giugno a Faenza (Ra) presso la Mokador Experience Academy. Colzani accede alle finalissime internazionali che si svolgeranno a novembre presso la Factory 1895 di Lavazza a Torino

Si chiama Matteo Colzani, viene da Seregno (MB) ed è il miglior barista italiano, vincitore della gara finale di Espresso Italiano Champion iniziativa che si è tenuta il 17 e il 18 giugno a Faenza presso la Mokador Experience Academy. Colzani si è aggiudicato la finalissima con la miscela Gran Aroma di Caffè Milani, utilizzando la macchina La San Marco modello La D multiboiler e il macinadosatore Eureka Helios 75, a garanzia di performance e precisione. La qualità dell’acqua è stata garantita dagli esperti di Brita. Con questa vittoria Matteo Colzani accede alle finali internazionali che si svolgeranno il prossimo novembre presso la Factory 1895 di Lavazza a Torino. “Questa manifestazione rappresenta ormai un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la formazione continua e per l’espressione professionale del barista italiano: attraverso il confronto diretto e l’utilizzo di standard condivisi, i professionisti hanno l’opportunità di affinare competenze, valorizzare il proprio talento e contribuire a rafforzare la cultura dell’espresso di qualità. In questo senso l’Espresso Italiano Champion è il luogo in cui la tradizione del caffè al bar incontra l’innovazione e dove il ruolo del barista emerge in tutta la sua centralità”, ha dichiarato Alessandro Borea, Presidente Istituto Espresso Italiano.

Matteo Colzani, classe 1989, nato e cresciuto a Seregno (MB). Dopo gli studi in campo economico ha cominciato a gestire dal 2011 il Veló, caffetteria aperta e ideata insieme al padre a Seregno. Grazie a questa esperienza si è appassionato al mondo della caffetteria e della somministrazione, approfondendo le competenze attraverso corsi di formazione che gli hanno permesso di diventare maestro del caffè e assaggiatore certificato IIAC. Dai banchi alla cattedra: la passione della formazione ha portato Colzani a divenire oggi un formatore, mettendosi in gioco in un mondo per lui diverso da quello precedente. “Questa è la gara più importante per me, quella a cui sono legato più di tutte, ho avuto bisogno di qualche minuto per realizzare questa vittoria, ma è stato veramente bello, io mi definisco un veterano di Espresso Italiano Champion poiché sono diversi anni che partecipo e per me l’espresso è un ponte tra persone, storie ed esperienze diverse ed estrarre una tazzina è un ordinario gesto straordinario – ha detto il giovane professionista – le emozioni provate il giorno della competizione cambiano ma non cambia il blend utilizzo: Gran Aroma, la miscela di Caffè Milani a cui ormai sono affezionato e in tazza mi permette di servire sentori di frutta secca, miele, pane tostato e note olfattive piene”.

Espresso Italiano Champion si conferma come un luogo di incontro tra professionisti e professioniste da tutta Italia, un evento che va ben oltre la gara, portando a contatto baristi, costruttori di attrezzature, torrefattori, esperti di analisi sensoriale e altre figure professionali – ha spiegato Carlo Odello, Amministratore Delegato di IEI – è quindi molto di più di una competizione: si tratta di un punto di connessione e di confronto utile all’intera filiera e, inoltre, la natura internazionale dell’evento aggiunge ulteriori punti di vista all’analisi sullo sviluppo e sul posizionamento dell’espresso italiano”.

Siamo orgogliosi di aver ospitato presso la nostra Mokador Experience Academy le finali nazionali dell’Espresso Italiano Champion 2026, una delle competizioni più prestigiose del panorama dell’espresso. Per Mokador è stato un grande onore accogliere i migliori professionisti provenienti da tutta Italia e condividere con loro una giornata che ha celebrato i valori che da sempre guidano il nostro settore: qualità, passione, competenza e cultura di questa bevanda. Ringraziamo l’Istituto Espresso Italiano per aver scelto la nostra Academy come sede di questo importante appuntamento e rivolgiamo i nostri più sinceri complimenti al vincitore del titolo di Miglior Barista d’Italia 2026, un riconoscimento che premia talento, preparazione e dedizione professionale”. Queste le parole di Matteo Castellari, CEO di Mokador.

I segreti per il miglior espresso italiano. La finale è la celebrazione di una gara che da anni coinvolge centinaia di baristi che desiderano mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. I prodotti presentati in gara hanno rispecchiato i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con e con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè.

Nuovo consiglio di amministrazione IIAC – International Institute of Coffee Tasters

IIAC – International Institute of Coffee Tasters ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2029. Carlo Odello, riconfermato presidente e CEO dell’associazione: “Il metodo scientifico è il nostro punto di forza, lavoriamo per renderlo ancora più accessibile ma anche per impiegarlo in formazione ancora più avanzata”.

IIAC – International Institute of Coffee Tasters ha rinnovato il proprio consiglio di amministrazione. L’assemblea dei soci ha infatti eletto il gruppo dei consiglieri che con competenze e prospettive diverse contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi dell’associazione.

Nel nuovo consiglio di amministrazione siedono:

  • Carlo Odello, presidente e CEO (Good Senses)
  • Luigi Odello, presidente onorario (Centro Studi Assaggiatori)
  • Alessandro Cocco, vicepresidente (Lavazza)
  • Carles Gonzàlez Antequera, vicepresidente (Rancilio Group)
  • Gian Paolo Braceschi (Good Senses)
  • Antonio Biscotti (Torrefazione Il Griso)
  • Carlo Alberto Baudille (Nestlé Italiana)
  • Filippo Mazzoni (Cimbali Group)
  • Roberto Conter (Autogrill Italia)
  • Enrico Metti (Brita Italia)

Si riconferma anche Assunta Percuoco (Torrefazione Caffen) come controllo contabile. Manuela Violoni (Good Senses), Luigi Morello (M25 Consulting) e Carlo Barbi (Club House) sono invece stati indicati come probiviri. Alla presidenza del comitato scientifico è stato nominato Guido Bosticco, professore di Scrittura creativa e Professioni dell’Editoria all’Università di Pavia.

Il nuovo consiglio rappresenta molte delle anime del mondo del caffè e grazie ai professionisti che ne fanno parte sarà in grado di guidare IIAC in un ulteriore sviluppo che coinvolgerà vari livelli – ha affermato Carlo Odello, presidente e CEO – IIAC fonda la propria credibilità sulla scientificità del metodo di valutazione sensoriale, insegnato nei corsi e utilizzato nel concorso International Coffee Tasting. L’obiettivo ora è duplice: da un lato rendere questo metodo ancora più accessibile a chiunque lavori nel mondo del caffè, dall’altro ampliare la proposta formativa andando a includere contenuti sempre più specifici. Due punti che possono apparire estremi ma che in realtà servono allo stesso scopo: fornire reale conoscenza sensoriale per il bene del caffè”.

Aprono le iscrizioni per la diciottesima edizione di International Coffee Tasting, il concorso internazionale tra caffè che guarda al business

International Coffee Tasting 2026, il concorso internazionale di IIAC – International Institute of Coffee Tasters, inizia ad accogliere i prodotti che si vogliono sfidare per le Gold Medal. Per le aziende partecipanti tanti strumenti business-oriented: profili sensoriali, benchmark e anche la possibilità di essere inseriti nella nuova Guida di Repubblica

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per International Coffee Tasting 2026, il concorso internazionale del caffè di IIAC – International Institute of Coffee Tasters, punto di riferimento per la valutazione scientifica della qualità del caffè, che premia i migliori prodotti con le Gold Medal.

Il concorso rappresenta un’opportunità concreta per aziende e torrefazioni che desiderano distinguersi sul mercato, grazie ad un riconoscimento indipendente, basato su un metodo scientifico e su una validazione statistica dei risultati. Dopo l’apertura alle nuove categorie introdotte nel 2025, la diciottesima edizione continuerà ad accogliere un’ampia gamma di prodotti: miscele e singole origini per espresso, capsule, cialde, caffè solubili, concentrati e bevande ready-to-drink. Una scelta che riflette l’evoluzione dei consumi e apre nuove opportunità commerciali per le aziende.

Insieme al profilo sensoriale del proprio prodotto, inviato a tutte le aziende partecipanti, International Coffee Tasting 2026 torna con ICT Benchmarks, strumento inaugurato lo scorso anno, e sviluppato per supportare le aziende nel posizionamento competitivo dei prodotti. Questo sistema consente ai partecipanti di analizzare in modo approfondito le caratteristiche sensoriali dei prodotti, comprendere il proprio posizionamento in base agli standard delle Gold Medal, e ottenere indicazioni strategiche direttamente utilizzabili nella ricerca e sviluppo, nel marketing e nelle vendite. Quest’anno inoltre i prodotti partecipanti avranno la possibilità di essere inseriti nella nuova pubblicazione “L’Italia del Caffè” all’interno della collana delle guide di Repubblica: un ulteriore punto di visibilità nazionale che mira a fornire al grande pubblico un punto di vista più specifico sul mondo del caffè.

International Coffee Tasting è l’unico concorso basato sull’applicazione di un metodo di assaggio statisticamente validato che permettere alle aziende di ottenere dati di qualità, non ci limitiamo quindi ad attribuire medaglie, ma siamo un concorso utile alle aziende ed estremamente business-oriented – afferma Carlo Odello, presidente IIAC – Partecipare a International Coffee Tasting significa quindi non solo validare la qualità del proprio prodotto su un banco di prova neutrale e indipendente, ma anche dotarsi di strumenti concreti per comunicarla in modo efficace, anche verso il consumatore”.

Resta quindi immutata l’anima del concorso con giudici sensoriali che valutano completamente alla cieca, basandosi su rigide regole di analisi sensoriale e attraverso una validazione statistica dei dati, che permette un risultato completamente focalizzato sul risultato in tazza. La formula per il calcolo del punteggio è trasparente e consultabile dal sito ufficiale.

Il regolamento e la domanda d’iscrizione sono già disponibili a www.internationalcoffeetasting.com

Per informazioni:
Email: andrea.terzi@goodsenses.it
Telefono: 030 381558
WhatsApp: 375 848 5110

Focus tecnico sul caffè con IIAC – International Institute of Coffee Tasters e Nestlé Coffee Academy il 24 aprile

Venerdì 24 aprile IIAC – International Institute of Coffee Tasters organizza un focus tecnico su sostenibilità, valutazione dei locali ed esperienza nei bar ospitato da Nestlé Coffee Academy nella sede di Assago (MI)

Venerdì 24 aprile IIAC – International Institute of Coffee Tasters organizza un focus tecnico in collaborazione con Nestlé Coffee Academy con interventi che spaziano tra sostenibilità e innovazione. L’apertura del pomeriggio sarà affidata ai saluti istituzionali di IIAC, con l’intervento di Carlo Odello, presidente IIAC, insieme ai saluti di Carlo Alberto Baudille, direttore operativo della Nestlé Coffee Academy, che andrà poi anche a moderare i lavori. Il focus si terrà presso la sede di Nestlé di Assago (MI) dalle 14 alle 16 e sarà disponibile anche on line collegandosi all’indirizzo: https://teams.microsoft.com/meet/382463145055815?p=T9qzaeCpwNiL1rn8SV

Il focus tecnico si aprirà con il tema della sostenibilità nella filiera, elemento essenziale per il futuro del settore per ridurre l’impatto ambientale e tutelare ogni risorsa impiegata nella lavorazione. “L’impegno di Nescafé per la sostenibilità del caffè” sarà quindi l’intervento sul tema a cura del team ESG di Nestlé Italia.

Seguirà l’approfondimento “Innovazione nei criteri di valutazione dei locali”, con la presentazione del metodo sviluppato da Good Senses nell’ambito dell’Italian Espresso Collection di Istituto Espresso Italiano (IEI); presentato da Carlo Odello e Gian Paolo Braceschi, DG IEI. La ricerca preliminare sul campo ha infatti definito un nuovo metodo di valutazione che valorizza il bar come esperienza completa, integrando qualità del prodotto, servizio, ambiente e relazione con la clientela.

Chiude il focus tecnico la presentazione della ricerca di mercato “Bar Ideale” realizzata da Sylla in esclusiva per IEI e presentata da Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna. Nella ricerca sono state analizzate preferenze e aspettative di baristi e consumatori nei confronti del bar, evidenziando una centralità del barista, della qualità del servizio e della fidelizzazione dei clienti; approfondendo inoltre momenti e abitudini di consumo, individuando sette cluster di avventori.

Il Bar Ideale: a Milano Istituto Espresso Italiano lancia l’indagine

L’Istituto Espresso Italiano propone IEI Connect 2026 il 25 febbraio all’Excelsior Hotel Gallia, presentando due studi sul bar ideale e relatori d’eccezione come Lino Stoppani (FIPE) e Iginio Massari (APEI), oltre a rappresentanti della filiera. Sarà possibile seguire la giornata anche in diretta streaming

È ormai tutto pronto per la giornata di IEI Connect l’evento dedicato alle novità del mondo del caffè italiano in programma il 25 febbraio a Milano presso Excelsior Hotel Gallia. Nell’occasione l’Istituto Espresso Italiano (IEI) offrirà momento di confronto e ispirazione sul tema dell’ospitalità e in particolare del bar ideale. Temi trattati da un pool di relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari. “Esistono in Italia moltissimi locali che lavorano in qualità e che offrono ai propri clienti un’esperienza gratificante – afferma il presidente di IEI, Alessandro Borea – Bar dove si può gustare un espresso di alta qualità, servito da baristi preparati e attenti, capaci di offrire un’esperienza che valorizza la tradizione italiana: noi abbiamo studiato proprio i bar ideali”.

Da Iginio Massari (APEI) a Lino Stoppani (Fipe), un ricco programma di confronto. Dopo i saluti iniziali di Alessandro Borea, aprirà la sessione di interventi Lino Stoppani, presidente FIPE – Federazione Italiana Pubblici, che parlerà dei pubblici esercizi italiani, come strumento di identità e portatori di valori economici, sociali, culturali, subito seguito da Iginio Massari, presidente APEI – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, che parlerà della colazione all’italiana come di un viaggio narrativo. Si passerà poi alle ricerche scientifiche. Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna, presenterà la ricerca di mercato esclusiva per IEI “Il bar ideale”, focalizzata su come gli italiani e i baristi stessi vivono l’esperienza al bar e cosa si aspettano dai locali che frequentano o gestiscono tutti i giorni. Subito dopo Carlo Odello, CEO IEI, e Gian Paolo Braceschi, direttore generale IEI, che presenteranno il nuovo metodo oggettivo per la valutazione dell’esperienza al bar e lo faranno attraverso un’altra ricerca recentissima che ha proprio visto l’applicazione del metodo sul mercato italiano. Nel pomeriggio spazio alle aziende IEI in un talk dedicato alla loro visione di ospitalità perfetta e di bar ideale al quale prenderanno parte tra le altre La Genovese, La San Marco, Essse Caffè e Mokador.

L’evento sarà disponibile anche in diretta streaming al seguente link: https://us06web.zoom.us/j/84402557794

In questo contesto, il nostro impegno è duplice: da una parte, aiutare e portare a esempio quei locali che fanno scuola per professionalità, dall’altra, sostenere la crescita delle caffetterie di qualità – commenta Alessandro Borea – Queste con passione e cura contribuiscono a far conoscere e apprezzare l’espresso italiano nel mondo. Sono questi locali il vero motore del settore, e meritano di essere valorizzati”.

Per l’intero evento la qualità dell’espresso italiano offerto agli ospiti sarà garantita dai partner tecnici di questa edizione: Costadoro con miscela Master, Milani con miscela Gran Espresso, Lavazza con Galleria della collezione Tales of Italy e La San Marco con macchina Serie D Single Boiler e Macinacaffè 84F.

Istituto Espresso Italiano a Milano presenta il bar ideale

L’Istituto Espresso Italiano propone IEI Connect 2026 il 25 febbraio all’Excelsior Hotel Gallia di Milano, presentando due studi sul bar ideale e relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari

Si avvicina sempre di più IEI Connect previsto per il 25 febbraio a Milano presso Excelsior Hotel Gallia. Nell’evento l’Istituto Espresso Italiano (IEI) offrirà momento di confronto e ispirazione sul tema dell’ospitalità e in particolare del bar ideale. Temi trattati da un pool di relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari.

Esistono in Italia moltissimi locali che lavorano in qualità e che offrono ai propri clienti un’esperienza gratificante – afferma il presidente di IEI, Alessandro Borea – Bar dove si può gustare un espresso di alta qualità, servito da baristi preparati e attenti, capaci di offrire un’esperienza che valorizza la tradizione italiana: noi abbiamo studiato proprio i bar ideali”.

Dopo i saluti iniziali di Alessandro Borea, aprirà la sessione di interventi Lino Stoppani, presidente FIPE – Federazione Italiana Pubblici, che parlerà dei pubblici esercizi italiani, come strumento di identità e portatori di valori economici, sociali, culturali, subito seguito da Iginio Massari, presidente APEI – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, che parlerà della colazione all’italiana come di un viaggio narrativo. Si passerà poi alle ricerche scientifiche. Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna, presenterà la ricerca di mercato esclusiva per IEI “Il bar ideale”, focalizzata su come gli italiani e i baristi stessi vivono l’esperienza al bar e cosa si aspettano dai locali che frequentano o gestiscono tutti i giorni. Subito dopo Carlo Odello, CEO IEI, e Gian Paolo Braceschi, direttore generale IEI, che presenteranno il nuovo metodo oggettivo per la valutazione dell’esperienza al bar e lo faranno attraverso un’altra ricerca recentissima che ha proprio visto l’applicazione del metodo sul mercato italiano. Nel pomeriggio spazio alle aziende IEI in un talk dedicato alla loro visione di ospitalità perfetta e di bar ideale.

In questo contesto, il nostro impegno è duplice: da una parte, aiutare e portare a esempio quei locali che fanno scuola per professionalità, dall’altra, sostenere la crescita delle caffetterie di qualità – commenta Alessandro Borea – Queste con passione e cura contribuiscono a far conoscere e apprezzare l’espresso italiano nel mondo. Sono questi locali il vero motore del settore, e meritano di essere valorizzati”.

Per l’intero evento la qualità dell’espresso italiano offerto agli ospiti sarà garantita dai partner tecnici di questa edizione: La San Marco, Milani e Costadoro.

Espresso Italiano Champion 2025 | Un’opportunità per mettersi alla prova

Espresso Italiano Champion offre ai baristi l’opportunità di mettersi alla prova nella preparazione di espressi e cappuccini in perfetto stile italiano.

Essere un barista significa possedere competenze tecniche, fondamentali, ma anche offrire ai clienti un’esperienza unica.

A seguire l’intervista realizzata a Carlo Odello, CEO Istituto Espresso Italiano (IEI), durante la finale internazionale di domenica 19 ottobre a Host, ospitata da La San Marco, vinta da Giulia Ruscelli, con miscela Mokador.

Buona visione!

International Coffee Tasting 2025 scommette sui prodotti del futuro

International Coffee Tasting 2025, il concorso tra caffè di IIAC – International Institute of Coffee Tasters, porta in gara anche caffè solubili, concentrati e bevande ready-to-drink

L’edizione 2025 di International Coffee Tasting porta con sé un’importante novità: la possibilità di iscrizione per caffè solubili, concentrati e bevande ready-to-drink. La scommessa di IIAC – International Institute of Coffee Tasters è quella di rispecchiare la continua evoluzione del mondo del caffè e accogliere le categorie che si stanno facendo largo in questo settore.

Secondo un report di Mordor Intelligence, il mercato del caffè istantaneo conta di raggiungere i 49 miliardi di dollari entro il 2030: nell’area Asia-Pacifico già rappresenta una quota di mercato rilevante (42% nell’anno 2024), in India invece rappresenta il 65% del consumo totale, mentre in Sud America sta vivendo una crescita sempre più rapida, con il Brasile che da produttore sta diventando un importante mercato di consumo. In particolare, il caffè solubile, sempre secondo Mordor Intelligence, raggiungerà una quota di mercato pari a 4 miliardi di dollari entro il 2030. La facilità di consumo è una linea guida chiave per comprendere la crescita di queste categorie di prodotto.

Già nel 2024 abbiamo introdotto il caffè solubile, quello concentrato e le bevande ready-to-drink nelle categorie dell’edizione cinese del nostro concorso, poiché è proprio in Asia che questi prodotti si stanno affermando con sempre maggiore forza – ha affermato Carlo Odello, presidente di IIAC – Da quest’anno abbiamo aperto l’accesso anche ai prodotti pensati per il mercato italiano e per quello europeo, entusiasti di allargare il campo di azione del concorso che organizziamo da quasi vent’anni”.

Naturalmente anche per le nuove categorie di prodotto varranno le regole del concorso più esigente sul mercato: massima trasparenza del metodo di valutazione più completa, applicazione di rigide regole di analisi sensoriale e una stretta validazione statistica dei dati forniti da giudici sensoriali, che operano sempre alla cieca.

International Coffee Tasting 2025 si terrà dal 18 al 20 novembre 2025, il regolamento e la domanda d’iscrizione sono disponibili a www.internationalcoffeetasting.com