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Espresso Italiano Champion 2025 | Un’opportunità per mettersi alla prova

Espresso Italiano Champion offre ai baristi l’opportunità di mettersi alla prova nella preparazione di espressi e cappuccini in perfetto stile italiano.

Essere un barista significa possedere competenze tecniche, fondamentali, ma anche offrire ai clienti un’esperienza unica.

A seguire l’intervista realizzata a Carlo Odello, CEO Istituto Espresso Italiano (IEI), durante la finale internazionale di domenica 19 ottobre a Host, ospitata da La San Marco, vinta da Giulia Ruscelli, con miscela Mokador.

Buona visione!

International Coffee Tasting 2025 scommette sui prodotti del futuro

International Coffee Tasting 2025, il concorso tra caffè di IIAC – International Institute of Coffee Tasters, porta in gara anche caffè solubili, concentrati e bevande ready-to-drink

L’edizione 2025 di International Coffee Tasting porta con sé un’importante novità: la possibilità di iscrizione per caffè solubili, concentrati e bevande ready-to-drink. La scommessa di IIAC – International Institute of Coffee Tasters è quella di rispecchiare la continua evoluzione del mondo del caffè e accogliere le categorie che si stanno facendo largo in questo settore.

Secondo un report di Mordor Intelligence, il mercato del caffè istantaneo conta di raggiungere i 49 miliardi di dollari entro il 2030: nell’area Asia-Pacifico già rappresenta una quota di mercato rilevante (42% nell’anno 2024), in India invece rappresenta il 65% del consumo totale, mentre in Sud America sta vivendo una crescita sempre più rapida, con il Brasile che da produttore sta diventando un importante mercato di consumo. In particolare, il caffè solubile, sempre secondo Mordor Intelligence, raggiungerà una quota di mercato pari a 4 miliardi di dollari entro il 2030. La facilità di consumo è una linea guida chiave per comprendere la crescita di queste categorie di prodotto.

Già nel 2024 abbiamo introdotto il caffè solubile, quello concentrato e le bevande ready-to-drink nelle categorie dell’edizione cinese del nostro concorso, poiché è proprio in Asia che questi prodotti si stanno affermando con sempre maggiore forza – ha affermato Carlo Odello, presidente di IIAC – Da quest’anno abbiamo aperto l’accesso anche ai prodotti pensati per il mercato italiano e per quello europeo, entusiasti di allargare il campo di azione del concorso che organizziamo da quasi vent’anni”.

Naturalmente anche per le nuove categorie di prodotto varranno le regole del concorso più esigente sul mercato: massima trasparenza del metodo di valutazione più completa, applicazione di rigide regole di analisi sensoriale e una stretta validazione statistica dei dati forniti da giudici sensoriali, che operano sempre alla cieca.

International Coffee Tasting 2025 si terrà dal 18 al 20 novembre 2025, il regolamento e la domanda d’iscrizione sono disponibili a www.internationalcoffeetasting.com

IIAC – International Institute of Coffee Tasters assegna le Platinum Medal 2025 ai prodotti top: vincono l’italiana Mokador e la coreana Darich

Si inaugura l’edizione 2025 di International Coffee Tasting con l’assegnazione del massimo riconoscimento IIAC

I prodotti di Mokador (Italia) e Darich (Corea) si aggiudicano le Platinum Medal 2025, il massimo riconoscimento assegnato da IIAC – International Institute of Coffee Tasters nel suo concorso International Coffee Tasting. Per Mokador sono premiate le capsule Diva Brigitte e Diva Sophia, mentre per Darich la miscela espresso Oro.

La competizione ha visto in gara il top 20% dei prodotti vincitori della Gold Medal 2024, quindi una ristretta selezione di caffè già estremamente alti qualitativamente. “I nostri giudici sensoriali hanno svolto un lavoro di notevole precisione, percependo la responsabilità di valutare prodotti già premiati con Gold Medal e quindi di ottimo livello, dimostrando grande capacità di analisi di stili differenti poiché in gara avevamo prodotti di diversi paesi – ha dichiarato Carlo Odello, presidente IIAC – Per la prima volta dalla nascita del concorso nel 2006 vincono la Platinum Medal due capsule, un riconoscimento che manda un segnale forte al mercato: la capsula, con una miscela di qualità sviluppata da una tecnologia adeguata, può dare grandi soddisfazioni in tazza”.

International Coffee Tasting si basa sulle rigide regole dell’analisi sensoriale. Si avvale infatti di assaggiatori che operano alla cieca, quindi senza conoscere il prodotto. Inoltre, i dati di assaggio sono elaborati tramite un ampio numero di strumenti statistici per valutare la loro qualità e arrivare a profili sensoriali validati statisticamente. A riprova della massima trasparenza del concorso, la formula per il calcolo del punteggio attribuito ai prodotti in gara è pubblica, disponibile sul sito di International Coffee Tasting con la spiegazione dettagliata ed esauriente del peso attribuito alle singole caratteristiche sensoriali.

IIAC – International Institute of Coffee Tasters prosegue lo sviluppo della rete dei suoi docenti

Si sono riuniti presso Rancilio Group gli IIAC Lecturer già abilitati a tenere il corso Italian Espresso Tasting per ottenere l’abilitazione anche alla docenza del corso Italian Espresso Specialist. Un altro passo in avanti per la diffusione del metodo scientifico per l’assaggio del caffè.

Giovedì 30 gennaio, presso la sede di Rancilio Group a Villastanza (MI), si è tenuta la formazione per nuovi IIAC Lecturer del corso Italian Espresso Specialist di IIAC – International Institute of Coffee Tasters. La giornata, rivolta a docenti già abilitati a insegnare il corso Italian Espresso Tasting, ha avuto l’obiettivo di fornire loro le competenze necessarie per tenere in autonomia il corso successivo.
L’attività si è focalizzata sull’analisi del corso Italian Espresso Specialist, sui suoi contenuti e sulle modalità di organizzazione ed esecuzione del corso, nonché sulle modalità di comunicazione e trasmissione delle conoscenze acquisite ai loro futuri allievi. Durante la giornata, i partecipanti sono inoltre stati impegnati e valutati in diverse valutazioni pratiche, con l’assaggio di diverse miscele espresso e di cappuccino.

Questo corso rappresenta per noi un passo fondamentale per formare alcuni dei migliori esperti del settore come nostri docenti – ha commentato Carlo Odello, presidente IIAC – Grazie alla loro preparazione, potranno contribuire a livello sia nazionale che internazionale nella diffusione del nostro metodo indipendente e scientifico per l’assaggio dell’espresso”.

IIAC su Report: ribadiamo l’importanza degli stili dell’espresso nel mercato italiano

Carlo Odello

A seguito della recente puntata di Report su RaiTre, IIAC – International Institute of Coffee Tasters desidera condividere alcune considerazioni.

La trasmissione ha evidenziato carenze evidenti da parte di alcuni baristi nella pulizia e nella manutenzione delle attrezzature, carenze ovviamente gravi in quanto hanno un impatto importante sulla qualità in tazza – ha commentato Carlo Odello, presidente IIAC – International Institute of Coffee Tasters – Ciò è un punto di vista condiviso tra i diversi esperti del settore e merita di essere evidenziato al pubblico soprattutto per premiare i molti baristi e bariste che al contrario ogni giorno presentano ai propri clienti macchine per caffè e macinadosatori in condizioni adeguate.

Ciò che invece ci pare essere meno condiviso nel settore è il concetto di stile del caffè. Da diversi anni nella nostra formazione abbiamo inserito il tema della pluralità dell’espresso italiano – ha continuato Odello – L’abbiamo fatto partendo da una ricerca scientifica basata su centinaia di prodotti valutati nel nostro concorso International Coffee Tasting. Sono emersi cinque stili: Alpino, Padano, Tirrenico, Centrale e Meridionale e nessuno di loro, quando svolto correttamente, ha il primato della qualità perché si rivolgono a pubblici geograficamente e culturalmente diversi”.

La dinamica degli stili riguarda tutti i mercati e tutti i settori merceologici ed è semplicemente nella natura dei mercati stessi. Prendiamo quindi un caso non italiano, così da uscire da un terreno già battuto. Anche nel nuovissimo mercato cinese, in cui operiamo da quasi 15 anni e in cui International Coffee Tasting rappresenta il concorso più prestigioso, abbiamo visto fiorire e prosperare negli anni una pluralità di stili – ha concluso Carlo Odello – Pure in questo caso è il pubblico a decidere ciò che gradisce maggiormente. In questo senso non credo che si possa educare il cliente, ma stimolarlo e fornirgli un’informazione adeguata a una scelta consapevole e in linea con le sue aspettative di gusto e con la sua volontà di spesa”.

IIAC – International Institute of Coffee Tasters promuove con l’Ambasciata del Vietnam in Italia una maggiore collaborazione tra le industrie del caffè dei due paesi

Si è svolto a Torino il 9 ottobre il primo “Forum di Connessione Vietnam-Italia tra le industrie del caffè” voluto dall’Ambasciatore del Vietnam in Italia Duong Hai Hung che ha portato nel nostro paese una delegazione di produttori rappresentati più del 50% dell’export di caffè verde vietnamita. Un evento che ha permesso ai professionisti italiani e vietnamiti di confrontarsi sui temi della produzione, del prezzo, degli sbocchi commerciali e della qualità richiesta dal mercato italiano.

È stato un privilegio collaborare con l’Ambasciata del Vietnam nell’organizzare questo primo incontro. Uno dei nostri scopi è proprio favorire questo tipo di eventi ed essere stati coinvolti nella sua organizzazione fin dall’inizio ci ha permesso di capire la portata di questo forum – ha commentato Carlo Odello, presidente IIAC – International Institute of Coffee Tasters – Abbiamo già rinnovato alle autorità vietnamite la nostra piena disponibilità a continuare a promuovere le relazioni tra le due industrie, forti dei nostri trentacinque anni di storia al servizio del settore”.

Durante il forum, le autorità di Vicofa (Vietnam Coffee and Cocoa Association) e i rappresentanti delle diverse aziende hanno dimostrato di volere approfondire il mondo dell’espresso italiano. In particolare, è emersa la loro consapevolezza sulla specificità di questo prodotto che pone la nostra economia del caffè in una posizione sostanzialmente diversa da quelle di altri paesi nel mondo.

Come rappresentante dell’associazione ho portato alla delegazione delle industrie vietnamite in sala una riflessione sulla miscela italiana e sulla necessità di conoscerne le peculiarità per potere agire sul nostro mercato con ancora maggiore efficacia – ha continuato Odello – Ho riscontrato con piacere un atteggiamento estremamente professionale da parte degli interlocutori vietnamiti, in linea con l’attenzione che ho riscontrato nei miei vent’anni di esperienza sui mercati asiatici, il che mi fa immaginare diverse possibilità di collaborazione futura”.

Formazione avanzata sul caffè: dal 17 al 19 dicembre la Factory Food Designers di Autogrill ospita la sessione dei corsi IIAC – International Institute of Coffee Tasters

Carlo Odello, presidente IIAC – International Institute of Coffee Tasters

Tornano i corsi avanzati dedicati all’analisi sensoriale di IIAC – International Institute of Coffee Tasters. In programma tre giornate dedicate a psicosifiologia sensoriale, profilazione sensoriale e correlazioni chimico-sensoriali in tostatura e miscelazione del caffè.

IIAC – International Institute of Coffee Tasters torna a proporre i propri corsi avanzati sull’analisi sensoriale. Dal 17 al 19 dicembre organizzerà infatti i corsi Sensory Psychophysiology, Sensory Profiling e Italian Espresso Roasting dedicati rispettivamente alla psicosifiologia sensoriale, alla profilazione sensoriale e alle correlazioni chimico-sensoriali in tostatura e miscelazione del caffè. L’intera sessione formativa sarà ospitata dalla Factory Food Designers di Autogrill a Rozzano (MI), con la docenza di Luigi Odello e di Gian Paolo Braceschi, entrambi professori di analisi sensoriale in diversi atenei italiani.

I nostri corsi avanzati sono l’opportunità che offriamo agli allievi che hanno già frequentato i corsi Italian Espresso Tasting e Italian Espresso Specialist di evolvere ulteriormente nella propria competenza sensoriale e di raggiungere una maggiore consapevolezza sia sui metodi di analisi sia sulle correlazioni con la filiera di produzione – ha commentato Carlo Odello, presidente IIAC – International Institute of Coffee Tasters – Riteniamo di potere offrire tramite questa formazione così specifica una competenza sensoriale unica sul mercato, sperando così di contribuire anche allo sviluppo del settore e di fornire strumenti sempre più efficaci ai professionisti che lavorano nella filiera del caffè. Siamo inoltre davvero entusiasti che di potere tenere questi corsi in un ambiente innovativo e stimolante come la Factory Food Designers di Autogrill”.

Il corso Sensory Psychophysiology (IIAC M3) ha per obiettivo di iniziare all’analisi sensoriale e ai suoi campi di impiego, non limitatamente al caffè ma a qualsiasi prodotto o servizio la cui fruizione passa attraverso gli organi di senso. Fortemente interattivo per i numerosi esercizi che si alternano alle lezioni teoriche, il corso mira a consentire ai partecipanti di sviluppare le necessarie conoscenze sulle potenzialità dei propri organi di senso e sui meccanismi che conducono all’interpretazione di uno stimolo e alla misurazione di una percezione.

Il corso Sensory Profiling (IIAC M4) approfondisce invece la struttura dell’analisi sensoriale e i differenti tipi di test, per poi passare alla costruzione delle schede di valutazione di un prodotto e, quindi, ai test descrittivi ad alta utilità informativa e ad alta definizione. Questo percorso induce a migliorare le proprie capacità sensoriali e di espressione delle percezioni. Tutto questo viene svolto su una merceologia specifica, il caffè, della quale si illustrano anche le variazioni sensoriali che avvengono al modificarsi di determinate condizioni lungo la filiera produttiva.

Il corso Italian Espresso Roasting (IIAC M5) si concentra sulle correlazioni chimico-sensoriali tra caffè verde e caffè tostato, analizzando i composti principali, la loro evoluzione e il loro impatto durante la tostatura e la miscelazione. Un corso quindi in cui si approfondisce ulteriormente la parte sensoriale ancorandola saldamente alla chimica del caffè e analizzando come questa impatta sul profilo finale del prodotto in tazza.

Per maggiori informazioni e iscrizioni
Website: www.iiac.coffee
E-mail: info@iiac.coffee
Telefono: +39 030 381558
WhatsApp: +39 375 6731195

International Coffee Tasting 2024: 1 e 2 ottobre sessione dedicata al segmento capsule e cialde

International Coffee Tasting, il concorso organizzato da IIAC – International Institute of Coffee Tasters, ha annunciato una sessione dedicata al segmento capsule e cialde per l’edizione 2024 dell’evento. Da sempre tra i prodotti oggetto di valutazione del concorso, quest’anno capsule e cialde godranno quindi di un’attenzione speciale.

Abbiamo deciso di dedicare uno spazio apposito al segmento del caffè monoporzionato in modo da poterlo valutare in modo ancora più specifico e individuare i prodotti migliori al suo interno – ha commentato Carlo Odello, presidente IIAC – Come è noto capsule e cialde rappresentano oggi una modalità di consumo del caffè molto ben radicata ed estremamente variegata in termini di qualità, con un’ampia gamma di prodotti e di prezzi sul mercato. La nostra missione sarà come sempre individuare a valorizzare i migliori tra quelli in concorso”.

International Coffee Tasting si basa sulle rigide regole dell’analisi sensoriale. Si avvale infatti di assaggiatori che operano alla cieca, quindi senza conoscere il prodotto. Inoltre, i dati di assaggio (nel 2023 più di 120.000) sono elaborati tramite un ampio numero di strumenti statistici per valutare la loro qualità e arrivare a profili sensoriali validati statisticamente. A riprova della massima trasparenza del concorso, la formula per il calcolo del punteggio attribuito ai prodotti in gara è pubblica, disponibile sul sito di International Coffee Tasting con la spiegazione dettagliata ed esauriente del peso attribuito alle singole caratteristiche sensoriali.

International Coffee Tasting è nato con l’idea di fornire un banco di prova equo e indipendente per le torrefazioni, per dare loro la possibilità di una valutazione oggettiva dei propri prodotti e permettergli di valorizzarli e migliorarli a favore del consumatore finale – ha continuato Odello – Questo è davvero lo scopo ultimo della competizione: sostenere la competenza del settore e dei suoi professionisti. Per questo siamo tra i concorsi più selettivi del food & beverage: nel 2023 abbiamo premiato con la Gold Medal meno del 25% dei prodotti in gara”.

La sessione dedicata al segmento capsule e cialde si terrà presso Nestlé Coffee Academy presso la sede di Nestlé Italiana ad Assago (MI) nei giorni 1 e 2 ottobre.

Per maggiori informazioni e iscrizioni

Il caffè italiano non esiste? Siamo perplessi.

Carlo Odello

L’intervista pubblicata da Repubblica a Simone Zaccheddu mi ha lasciato davvero perplesso, presentando diverse imprecisioni che non mi pare rispecchino la realtà dei fatti.

Leggo: “Non esiste il caffè italiano, l’Italia acquista quasi esclusivamente dal Vietnam, secondo produttore al mondo dopo il Brasile: importiamo coffea Robusta, non la tipologia di chicchi migliore, molto tostata, quindi molto scura e dal sapore forte, ma di scarsa qualità“. A parte il fatto che il termine corretto è Coffea Canephora, secondo i dati importiamo prima di tutto dal Brasile (principalmente Coffea Arabica) e non certo esclusivamente dal Vietnam. Sulla qualità ognuno faccia le sue considerazioni, personalmente non sono mai a favore di pensieri massimalisti e riduzionisti.

Inoltre, affermare che non esista il caffè italiano significa negare praticamente secoli di storia e in particolare almeno gli ultimi decenni prima con la nascita delle macchine da bar e poi con l’arrivo del moderno espresso. Tra l’altro, l’esistenza di uno stile italiano, addirittura di stili regionali italiani, è confermata scientificamente tramite migliaia di test sensoriali che sono costati tempo e investimenti rilevanti in un’attività di ricerca scientifica documentata. Il caffè italiano esiste, eccome.

Sorprendente anche leggere che per misurare la capacità di un assaggiatore “un parametro è quello delle papille gustative e del loro numero rispetto alla superficie della lingua”. Tutto ciò con buona pace della psicofisiologia sensoriale che ci insegna una realtà un po’ più complessa di questa (e che in parte non è neppure questa). Insomma, siamo quasi in una pericolosa area di pseudo-scienza.

Da ultimo apprendo che oggi in Italia esistono solo una settantina di assaggiatori certificati. Eppure, solo lo IIAC ha certificato più di 13.000 professionisti dalla sua nascita. Insomma, non siamo un’élite, al contrario siamo un folto gruppo di professionisti al servizio del settore. Inoltre, ci tengo a sottolinearlo, tutti i nostri assaggiatori sono tarati e controllati statisticamente in ogni singola sessione d’assaggio a cui partecipano, anche più volte nella stessa sessione. Non basta dire di essere bravi, bisogna provarlo ogni volta.

Ci tengo a sottolineare che ho commentato quanto ho letto. Voglio in sostanza concedere il beneficio del dubbio: si sa che nelle interviste qualche equivoco può capitare e se ci saranno chiarimenti in tal senso, ben vengano. Nel frattempo, auguro a Simone Zaccheddu ogni bene per la sua gara a Chicago.

Carlo Odello
Presidente IIAC – Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè

International Coffee Tasting 2023: premiati i caffè migliori tra i 750 in concorso

International Coffee Tasting 2023, il concorso internazionale tra caffè di IIAC – International Institute of Coffee Tasters, ha chiuso la sua quindicesima edizione con l’assegnazione delle Gold Medal. Per l’Italia hanno vinto: Lavazza, Caffè Morandini, Caffè Alberto, Torrefazione Goriziana, Granonero, Italcaffè, Torrefazione Roen, La Genovese, Artcafè.

Si è trattata dell’edizione più grande di sempre con 750 prodotti da 14 paesi, assaggiati da più di 60 assaggiatori in oltre 6 mesi di lavoro. A garantire la corretta esecuzione del concorso un team di 15 professionisti tra sensorialisti, baristi, project manager e responsabili amministrativi.

Di tutti i prodotti testati, solo meno del 25% ha ottenuto la Gold Medal, una misura che ci pone tra i concorsi più selettivi del settore food & beverage – ha commentato Carlo Odello, presidente IIAC – International Institute of Coffee Tasters – In totale abbiamo elaborato circa 120.000 dati sensoriali per arrivare a singoli profili sensoriali validati statisticamente, confermando al mercato la nostra natura di specialisti dell’analisi sensoriale”.

International Coffee Tasting è il più grande concorso tra caffè al mondo valutati secondo le più stringenti regole di analisi sensoriale. Ogni singolo prodotto viene valutato da assaggiatori formati e validati che operano alla cieca, senza sapere quindi il nome del prodotto stesso o altre informazioni relative a esso. Inoltre, la formula per il calcolo del punteggio è pubblicata e disponibile sul sito del concorso stesso.

Investiamo una quantità notevole di risorse nell’acquisizione, nell’elaborazione e nella validazione dei dati sensoriali che restituiamo poi alle aziende, con l’obiettivo di dare loro un profilo oggettivo per ogni prodotto – ha continuato Carlo Odello – La forza di International Coffee Tasting non è soltanto segnalare al mercato i prodotti vincitori tramite l’assegnazione delle Gold Medal, ma anche supportare i processi di produzione e di innovazione delle aziende che partecipano”.

I migliori prodotti premiati con Gold Medal saranno nuovamente in concorso a febbraio per l’assegnazione delle Platinum Medal 2024. Un ulteriore banco di prova che decreterà il successo di una quota ancora più ristretta di prodotti.

Tutte le informazioni sono disponibili a www.internationalcoffeetasting.com