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Espresso Italiano Champion: ecco i segreti della gara Istituto Espresso Italiano lancia una serie di webinar con specialisti

Dal 16 marzo al via “Road To Espresso Italiano Champion 2026”, una serie di webinar proposti da IEI per arrivare preparati all’edizione 2026 del campionato per professionisti del settore e scoprirne i segreti. Alessandor Borea (presidente IEI): “Valorizzare la professionalità del barista è il nostro obiettivo”

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) lancia “Road To Espresso Italiano Champion 2026”, un percorso innovativo di formazione e confronto pensato per accompagnare baristi e coffee lovers verso la nuova edizione dell’Espresso Italiano Champion, la competizione internazionale che premia l’eccellenza italiana dell’espresso. Per la prima volta, IEI propone tre webinar – in programma il 16 marzo, 20 aprile e 25 maggio, sempre alle ore 15 – ciascuno dedicato a una delle tre fasi fondamentali della gara: tecnica, sensoriale e marketing. Gli incontri, moderati da Marco Cini (Responsabile Formazione Academy e Brand Ambassador Mokador) e della durata di circa 45 minuti, vedranno la partecipazione di concorrenti e giudici delle ultime edizioni, che racconteranno la loro esperienza e offriranno consigli utili per affrontare la competizione. I webinar saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube dell’Istituto Espresso Italiano e saranno aperti a tutti, con la possibilità per il pubblico di interagire e porre domande in chat.

Con Road To Espresso Italiano Champion vogliamo offrire un percorso di crescita e confronto a tutti i baristi e professionisti del settore, valorizzando la loro professionalità e il patrimonio italiano dell’espresso perché la nostra missione è promuovere la cultura della qualità e fornire strumenti concreti per affrontare la competizione internazionale, costruendo una comunità sempre più preparata nel lavoro di ambasciatore verso il consumatore finale”, spiega Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Il programma dei tre webinar. Il primo appuntamento sarà dedicato a “Tecnica e metodo per l’espresso italiano perfetto” e si svolgerà lunedì 16 marzo, ore 15. Un Approfondimento sulla prova tecnica: analisi delle modalità per impostare correttamente l’estrazione dell’espresso durante competizioni, gestione dei parametri fondamentali, delle attrezzature e della routine operativa, al fine di garantire precisione anche in contesti di forte pressione. L’obiettivo sarà quello di supportare i baristi nella strutturazione ottimale della postazione e nell’efficace gestione della performance. Gli ospiti saranno Giulia Ruscelli (vincitrice assoluta 2025, Mokador), Daniele Bitto (Accademia Baristi Caffè Dersut). Il secondo appuntamento è sul tema “Descrivere la qualità in tazza”, in programma lunedì 20 aprile, ore 15. Un approfondimento sulla prova sensoriale con suggerimenti pratici per la degustazione, il riconoscimento e la descrizione dell’espresso secondo i criteri dell’Espresso Italiano, anche in situazioni di gara con l’obiettivo di favorire lo sviluppo della consapevolezza sensoriale e la capacità di gestione della performance nei baristi. Gli ospiti saranno Marco Pezone (vincitore italiano 2023, Jolly Caffè), Carlotta Trombetta (Head of Quality & Impact Costadoro). L’ultimo incontro in programma sarà “Raccontare l’espresso italiano”, lunedì 25 maggio, ore 15. Si tratta di un approfondimento sulla prova marketing con strategie per costruire una narrazione efficace volta alla valorizzazione della miscela e dell’esperienza del cliente. L’obiettivo sarà fornire strumenti ai baristi per presentare la propria proposta in modo chiaro e coinvolgente, evitando gli errori più frequenti. Gli ospiti saranno Nicolas Mosco (vincitore italiano 2024, Coffee Trainer Caffè Dersut), Luca Creti (Direttore Vendite Italia Rancilio).

Per partecipare ai webinar è sufficiente collegarsi al canale YouTube di IEI.

Tutti gli incontri sono gratuiti e accessibili liberamente.

Host: IEI Next, i giovani dell’espresso italiano, lanciano il primo podcast dedicato al mondo del caffè. Il 13 ottobre la prima puntata su Spotify

Un podcast interamente dedicato alle evoluzioni dell’espresso italiano lanciato da IEI Next, il gruppo dei giovani imprenditori che fanno parte dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), e che vedrà la prima puntata lanciata proprio il 13 ottobre in occasione dell’avvio di Host, dove l’IEI sarà presente per tutti i giorni con varie attività. Tre le puntate del podcast, prodotto da RKH, ascoltabile e scaricabile dalla piattaforma Spotify. Il filo conduttore sarà la sostenibilità del settore del caffè e in particolare nella prima puntata ne parlerà Luigi Morello, Presidente dell’Istituto Espresso Italiano, nella seconda interverrà Paolo Marcesini, Direttore Italia Circolare per finire questo primo ciclo di ascolti con Edoardo Arnello, CEO & Founder AccessiWay – la tua soluzione di accessibilità web.

«Gli ascoltatori di podcast sono in costante crescita grazie alla loro natura multitasking, infatti in molti fanno anche altro mentre li ascoltano: lavorano, mettono a posto casa, guidano o si prendono un espresso. Noi di IEI NEXT ci siamo immaginati la pausa caffè come l’occasione per conoscere e scoprire storie che fossero spunti di riflessione e sensibilizzazione riguardo a temi a noi cari, come quello della sostenibilità» è il commento di Carlotta Trombetta del gruppo IEI Next.

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) come detto sarà presente a Host dal 13 al 17 ottobre con uno spazio dedicato alla promozione della cultura del caffè italiano. Lo stand IEI (Pad. 24P, V21 Z22) sarà infatti diviso in due aree, una dedicata alla novità pensata per consumatori e appassionati, l’Italian Espresso Game, e una tecnica che ospiterà le finalissime dell’Espresso Italiano Champion 2023. Nella sezione Italian Espresso Game, l’Istituto Espresso Italiano proporrà durante l’intera manifestazione un gioco con l’analisi sensoriale di diversi stili di espresso avvalendosi naturalmente di miscele certificate IEI. I visitatori avranno la possibilità di provare diversi stili regionali proposti in collaborazione con l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) e riceveranno successivamente un attestato di partecipazione.

Nell’area Espresso Italiano Champion sabato 14 ottobre si terranno le semifinali internazionali di Espresso Italiano Champion 2023, a seguire domenica 15 con la finalissima che vedrà l’elezione del miglior barista dell’espresso italiano. In gara professionisti di diversi Paesi del mondo che dovranno realizzare espressi e cappuccini perfetti. Quest’anno non dovranno dimostrare la loro capacità solo ai giudici tecnici e a quelli sensoriali (che continuano a operare in modalità blind) ma anche ai giudici marketing con una parte dedicata al racconto della propria storia e alla presentazione del proprio prodotto.

Tutte le attività svolte da IEI a Host sono supportate da Rancilio Group che ha messo a disposizione le macchine Specialty RS1 (certificate IEI Premium) e da Eureka con i propri macinadosatori Helios e Atom.

Come si allena un giovane assaggiatore?

L’analisi sensoriale richiede allenamento e studio, come quando impariamo a leggere e scrivere. I sensi sono gli strumenti di cui ho imparato a servirmi. Cerco di farmi il naso nella vita di tutti i giorni annusando con attenzione ciò che mi circonda per ampliare il mio vocabolario di degustazione e poter condividere le mie sensazioni con il resto del panel. Per la formazione è fondamentale avere un atteggiamento di carattere esplorativo e non avere alcun tipo di pregiudizio. Mi diverto a curiosare tra i mercati e ad acquistare spezie, fiori e frutti sconosciuti, per scoprirne i profumi, sapori e nomi. Una volta assegnato il nome corretto a un determinato odore lo associo a un ricordo che sia un luogo o un’emozione.

La difficoltà più grande nel mio percorso di formazione è stato imparare a isolare la risposta a uno stimolo da tutti gli altri stimoli sensoriali. Inizialmente associavo a un caffè scuro automaticamente il gusto amaro così come a un caffè chiaro un gusto acido. Ora analizzo i descrittori di un espresso uno alla volta, senza farmi condizionare dalle mie conoscenze e da quel che vedo in tazza. Un giudice sensoriale di provata esperienza deve essere in grado di non lasciarsi influenzare dalla vista. Un gioco per testare le capacità dell’assaggiatore è provare il medesimo campione con luci alterate, per esempio con una luce rossa. Il gioco così come la curiosità è una costante nella mia crescita da assaggiatrice.
 
Carlotta Trombetta