di Luigi Odello
Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e del Centro Studi Assaggiatori, segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

Per chi è innamorato dell’Espresso Italiano innamorarsi dei Giapponesi che lo amano è semplicemente una conseguenza, una proprietà transitiva nell’ambito relazionale. È tanta infatti la passione che, in Giappone, un crescente numero di professionisti e di amatori sta dedicando al nostro ambasciatore in tazzina.
Questo ha prodotto un notevole successo dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè che, grazie anche all’attività del nostro consigliere Yumiko Momoi, oltre ad avere raggiunto un notevole numero consistente di assaggiatori, ha potuto dotarsi di una propria struttura operativa che ci rappresenta alla perfezione nella filosofia e nella didattica: lo Iiac Japan.
Proprio all’inizio di questo mese è stato abilitato il secondo relatore alla facoltà di tenere autonomamente corsi di patente. Si tratta di Naoya Nakagawa, quarantenne di Tokyo con una ventennale esperienza nel campo del bar e una brillante carriera nella gestione di locale e nella formazione del relativo personale.
I risultati del lavoro dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè hanno un impatto sul mercato: sempre agli inizi di settembre sono stati qualificati per il servizio dell’Espresso Italiano Certificato i primi due locali di Tokyo. Si tratta dei Bar del Sole di Ginza e Roppongi (i due quartieri più eleganti del capoluogo nipponico) il cui Espresso Italiano Specialist è Chihiro Yokoyama, campione dei baristi giapponesi, celebre professionista e strenuo difensore dell’Espresso Italiano.
Inutile dire nei due Bar del Sole del gruppo Fortuna il personale è entrato letteralmente in festa, orgoglioso del traguardo conseguito. D’ora in poi il pubblico che frequenterà il loro locale avrà evidenza che il loro bar è diverso da tutti gli altri e che il loro è il vero inimitabile Espresso Italiano. Come non di rado è successo nel corso della storia, gli ambasciatori si rivelano migliori dei governi mandanti.
