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Scusate per lo scherzo, ma volevamo parlarvi di chimica del caffè

di Carlo Odello
(Consigliere e docente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè)

Carlo Odello

Come molti lettori hanno notato, anche noi ci siamo permessi ieri di onorare la gloriosa giornata dell’1 aprile dedicata agli scherzi. Vi abbiamo quindi riferito di come gli acidi influiscano sugli aromi del caffè (ne potete leggere qui). Ora, si è trattato di un gioco, sebbene alcuni dei personaggi che citiamo esistano davvero e si siano fatti promotori di alcune teorie bizzarre di cui parliamo nel pezzo.

Va da sè che la chimica del caffè è complessa, il suo studio laborioso. Ma è avvincente: capire l’espresso da un punto di vista chimico significa andare al cuore del prodotto. Cercare le correlazioni sensoriali significa andare al cuore dell’uomo: la chimica del caffè e solide nozioni di psicofisiologia ci permettono di cogliere i dettagli della tazzina di espresso.

Chiunque ambisca ad arrivare a una conoscenza più specifica e scientifica del tema è caldamente invitato a frequentare il 28 aprile prossimo il nostro corso Espresso Italiano Roasting dedicato proprio alla scienza della tostatura e all’arte della miscela. Di sicuro interesse anche i corsi dei giorni precedenti in cui parleremo di psicofisiologia, di monorigini e di test di analisi sensoriale. Qui trovate tutti i dettagli.

 

La correlazione tra dati analitici e la qualità sensoriale del caffè

Il Forum Scientifico sul Caffè, a Brescia il 13 marzo prossimo, riporta l’attenzione sui temi reali dai quali dipenderà il futuro dell’amata tazzina di caffè. Il tema di quest’anno è infatti: Innovazione nell’espresso italiano, sette idee per pensarci seriamente (tutti i dettagli nel programma). Con questa uscita continuiamo ad anticipare le relazioni: un aperitivo in vista del convegno.

La correlazione tra dati analitici e la qualità sensoriale del caffè
Gian Paolo Braceschi (Centro Studi Assaggiatori)

Il valore di una tazzina di caffè è strettamente correlato con il piacere che si riceve dal suo consumo, e questo si misura attraverso l’analisi sensoriale. La nostra disciplina è l’unica che può determinarlo, ma quando eseguita in modo scientifico è onerosa in quanto richiede personale specializzato e un notevole apporto di risorse umane. L’ideale è quindi unirla a valutazioni strumentali, decisamente meno costose e più veloci, soprattutto quelle che non necessitano di lunghe preparazioni o trattamenti sul campione. Diventa dunque importante conoscere quali sono le correlazioni tra le variabili chimiche e quelle sensoriali, cosa che abbiamo fatto analizzando i dati ottenuti con test ad alta utilità informativa (Big Sensory Test) con quelli strumentali ricavati dal Nir operando mediante tecniche statistiche multivariate.

Interessante è notare la conferma della correlazione tra grassi e descrittori quali tessitura, corpo, odori positivi e persistenza. Anche le proteine hanno una correlazione positiva su molti di questi e, inoltre, incidono sul parametro fiori e frutta fresca. La caffeina risulta invece positivamente correlata con l’amaro e inversamente con l’acido.

Sono solo alcuni esempi che però consentono di pensare in modo nuovo a come aumentare la qualità contraendo i costi: un Santos che avrà più grassi e meno caffeina consentirà di ridurre l’impiego di caffè di prezzo maggiore, un Kenya più proteico potrà essere usato in minori quantità senza variare l’indice edonico della miscela.

Tutto questo analizzando il crudo e il tostato con una tecnica rapida (i risultati si possono ottenere in 24 ore) ed economica. E il Nir potrà essere impiegato anche sul caffè pronto in tazza e quindi darà modo anche ai costruttori di attrezzature di tarare meglio le macchine per una maggiore soddisfazione dei baristi e dell’utente finale.

Pubblicato Espresso Italiano Roasting: la tostatura e la miscela viste dagli assaggiatori

E’ stato pubblicato Espresso Italiano Roasting, il manuale dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè dedicato alla tostatura e alla miscela.

Espresso Italiano Roasting si pone nell’ottica di raccogliere e ordinare quanto ha espresso la ricerca sul caffè per divulgarla con il linguaggio proprio dei torrefattori, focalizzando il discorso sui mezzi che sono loro disponibili. Ogni capitolo, ogni paragrafo è infatti intriso di analisi sensoriale, lo strumento principe che oggi viene utilizzato per scegliere il caffè verde, impostare il processo di tostatura, realizzare le miscele. Le continue correlazioni tra la chimica, la tecnologia e il risultato sensoriale portano agevolmente il lettore a rendersi conto di fenomeni da lui osservati ma rimasti incompresi.

Espresso Italiano Roasting trova fondamento nell’esperienza dell’autore maturata nei corsi sviluppati dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, nelle migliaia di test sui consumatori e di laboratorio realizzati dal Centro Studi Assaggiatori e dalle decine di campioni sottoposti ad analisi chimiche raffinate.

Espresso Italiano Roasting è disponibile solo in formato elettronico (PDF in alta risoluzione) ed è ordinabile direttamente dal sito dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè. Sempre sullo stesso sito è scaricabile gratuitamente il primo capitolo del libro.