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Espresso Italiano Champion: la Cina celebra il campionato con un video

Mentre l’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) si prepara per l’edizione 2017 di Espresso Italiano Champion, giungono dal mondo le testimonianze del lavoro svolto e degli eventi vissuti nel 2016. In un video sono racchiusi i sogni e le aspettative dei baristi della finale cinese del campionato baristi organizzato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

 

Come vendere in Cina: China food export programm

Il giorno 11 luglio presso la sede di Roma di Nctm Studio Legale si parlerà di esportazione di prodotti alimentari in Cina con l’evento China food export programme. I relatori, selezionati tra aziende e testimoni di lunga esperienza nel settore della certificazione ed esportazione dei prodotti alimentari nel colosso asiatico, affronteranno i temi più delicati che le imprese italiane incontrano e fronteggiano per vendere i loro prodotti sul mercato cinese. Per completare il quadro, insieme a loro saranno presenti istituzioni cinesi e italiane, media della Rpc e istituti di credito cinesi.Con l’intervento di: Carlo Hausmann (Assessore all’Agricoltura Regione Lazio), Alberto Rossi (Fondazione Italia Cina), Laura Formichella ed Enrico Toti (Nctm Studio Legale), Alice Zhao (Selerant), Luca Spallarossa (Aprile Spa).

 
L’evento avrà luogo alle ore 17:00 presso:
Nctm Studio Legale
Via delle Quattro Fontane 161 – Roma
Per informazioni rivolgersi a: Nctm_Eventi@nctm.it
 
 

 

Litao, presidente di Iiac China: consumo di espresso minimo in Cina, ma buone opportunità per il caffè italiano

L’8 aprile scorso è nato Iiac China, la sezione cinese dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè. A ricoprire il ruolo di presidente è stato chiamato Li Tao, professionista di lungo corso. Laureatosi in informatica e finanza all’università Hua Nan Nong Ye, nel 2004 ha fondato coffeesalon.com, il più grande sito cinese dedicato al caffè. Attivo nell’insegnamento nella materia dal 2005, Li Tao è diventato assaggiatore Iiac nel dicembre 2010 partecipando al primo corso svolto in Cina e collaborando alla sua organizzazione. La sua scuola Crema a Guangzhou offre una formazione globale sul caffè attraverso una rete di professionisti internazionali, tra cui naturalmente i docenti Iiac. Abbiamo chiesto a Li Tao una breve analisi del mercato in Cina e come vede il futuro del caffè italiano.

Qual è la relazione tra i cinesi e il caffè?
Basta guardare ai numeri: nel 2015 i cinesi hanno consumato mediamente 10 tazze a persona. Il 70% di chi beve caffè va per l’istantaneo (la maggior parte dei cinesi lo ritiene un ottimo prodotto). Possiamo dire che in Cina il caffè non è un bisogno, ma un piacere strettamente legato al tempo libero.
 
Quale tipo di caffè piace ai cinesi?
Al momento in Cina ci sono due modelli di business. Da un lato le grandi catene, per esempio Starbucks, dall’altro i cosiddetti bar indipendenti. Parlando di prodotti, c’è da sottolineare come il prodotto più venduto di Starbucks è il Frappuccino, mentre nei bar indipendenti è il cappuccino. Le quote di consumo di espresso e filtro sono trascurabili. Lo stesso dicasi per i caffè di singola origine. Continuando a parlare di abitudini di consumo c’è da rilevare che i cinesi preferiscono bere caffè il pomeriggio tardi o dopo la cena. E sui locali preferiti: nuovamente Starbucks, i bar di stile coreano (molto di moda ora) e quelli in generale con una certa personalità.
 
Ai cinesi piace il caffè italiano?
Per i cinesi il caffè italiano vuol dire cappuccino, latte (simile al caffè latte italiano) e mocha (caffè latte spolverato di cacao). Il consumo di espresso è minimo. Ad ogni modo l’immagine dell’espresso italiano è positiva, c’è sicuramente spazio per la crescita, direi anzi che potrebbe diventare una tendenza importante. In questo senso siamo fiduciosi sul futuro di Iiac China perché ha conoscenza reale e scientifica del caffè italiano e l’autorevolezza e la competenza per divulgarla.
 
(intervista raccolta e tradotta da Xu Jing, revisione di Carlo Odello)
 

Assaggiatori di caffè a quota 10.000 e ora con una sede anche in Cina

 
L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) raggiunge i 10.000 allievi e apre la sede in Cina che si affianca a quelle in Corea, in Giappone e a Taiwan
 
Nato nel 1993, l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) si è specializzato nell’assaggio dell’espresso italiano e ne ha divulgato la cultura nel mondo. Il numero dei suoi allievi ha ora raggiunto e superato i 10.000, sparsi in una quarantina di paesi del mondo. Compresa la Cina, dove tutto è pronto per l’apertura della sede dello Iiac.
 
“L’8 di aprile il consiglio di amministrazione dello Iiac ha autorizzato la costituzione di Iiac China che avrà sede a Guangzhou ma i cui soci fondatori e assaggiatori sono sparsi nell’intero paese – ha raccontato Luigi Odello, presidente Iiac – Lavoriamo in Cina dal 2010 e avere una sede indipendente permetterà un ulteriore sviluppo delle attività, a cominciare dal corso per formatori cinesi che terremo a maggio”.
 
Un mercato che offre reali possibilità di business per l’espresso italiano, ma da affrontare con i partner giusti, in grado di capire il gusto cinese. “Guardando ai soli numeri, nel 2015 il consumo del caffè in Cina è stato di sole dieci tazze a persona in un anno. Per i cinesi il caffè non è un’abitudine, ma è un consumo di piacere legato al tempo libero – ha commentato Litao, presidente di Iiac China – L’espresso italiano vantando nella sua tradizione diverse tipologie di miscele ha un grande potenziale sul nostro mercato proprio perché ciascun cliente può individuare lo stile che gli piace di più”.
 
Oltre ai corsi di assaggio già in programma, Iiac China organizzerà in collaborazione con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) diverse tappe di Espresso Italiano Champion, la gara internazionale per baristi di stile italiano: dalle varie selezioni uscirà il campione cinese che parteciperà alle finali del campionato organizzate a Trieste quest’anno durante Triestespresso il 20 e il 21 ottobre.
 

Cosa possono fare i social network cinesi per il caffè italiano

Andrea Ghizzoni è il country manager di WeChat Italia e gestisce nel nostro paese il più grande social network cinese. In realtà WeChat in Cina è molto di più: è la realtà in cui vivono quotidianamente centinaia di milioni di utenti e che gli permette non solo di rimanere in contatto con amici e colleghi, ma di effettuare affari direttamente sul proprio telefono spesso senza aver bisogno di un ufficio. Abbiamo incontrato Ghizzoni alla convention dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano ospitata il 15 dicembre scorso dal Mumac a Binasco.
 
Ci spiega nel dettaglio cos’è WeChat?
WeChat è l’app social che registra la maggiore crescita a livello globale con oltre 650 milioni di utenti attivi. WeChat è l’ecosistema digitale dominante in Cina, dove vanta una penetrazione superiore al 93% degli smartphone (40% in tutta la regione APAC). Oltre ad essere una piattaforma di comunicazione, WeChat permette alle imprese di fare business, offrendo ai propri follower servizi di assistenza, informazione e vendita.
Da questa idea nasce WeChat: non solo uno strumento per comunicare, ma un vero ecosistema mobile che porta sul proprio cellulare la possibilità di fare virtualmente qualsiasi cosa, senza dover mai uscire dall’applicazione. Chiamare (e pagare) un taxi, aprire la porta della propria stanza in albergo, ottenere assistenza in tempo reale, ascoltare la radio, leggere le news… è tutto possibile, dentro a una chat. In questo modo, WeChat diventa un vero strumento di lifestyle per gli utilizzatori e di business per le aziende.
 
Perché un’azienda italiana dovrebbe avere un account WeChat?
Nel 2014, in Cina, WeChat è stato un driver diretto di scelte d’acquisto per beni lifestyle pari a quasi due miliardi di dollari. A conferma di tale posizionamento, circa la metà delle aziende che dispongono di un account ufficiale su WeChat generano ricavi sulla piattaforma (al momento risultano registrati circa 9 milioni di account aziendali).
 
Come dovrebbero muoversi i torrefattori italiani?
Culturalmente la Cina è un paese fortemente attratto dalle eccellenze. Un esempio d’eccellenza di come approcciare il mercato è la Francia con il proprio settore vitivinicolo. L’approccio francese è un esempio di come l’unione possa davvero fare la differenza. Questo perché il vino francese ha educato fino da subito la clientela cinese prima di tutti gli altri, posizionandosi nella mente del consumatore come l’eccellenza del vino nel mondo. Bisogna pertanto cercare di penetrare il mercato cinese con la forza che solo le associazioni di categoria hanno, ciò per non frammentarsi e per costruire delle attività di educazione al consumo che altrimenti sarebbero impossibili.

Noi offriamo attraverso il nostro official reseller in Italia, WeToBusiness, non solo supporto nell’apertura di un account ufficiale su WeChat ma anche consulenza nella scelta delle piattaforme di e-commerce più adeguate e nell’organizzazione della logistica. Partendo da un piccolo investimento si può avere l’apertura di un account ufficiale su WeChat e la consulenza nella scelta della miglior piattaforma di e-commerce (per esempio JD.com, la più sicura e semplice da gestire sul territorio cinese).

International Coffee Tasting Asia 2015: al concorso internazionale del caffè molti i prodotti italiani che vincono la medaglia d’oro

Si è svolto a Taipei (Taiwan) l’1 e il 2 dicembre scorsi International Coffee Tasting Asia 2015, l’unico concorso internazionale che per premiare i migliori caffè si affida esclusivamente alla moderna analisi sensoriale. Il concorso è stato organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), in cooperazione con la sezione di Taiwan e con il supporto tecnico e scientifico del Centro Studi Assaggiatori.
 
In questa edizione si sono sfidati 89 caffè da 10 paesi diversi (Canada, Cina, Italia, Giappone, Corea, Malesia, Taiwan, Thailandia, USA,Vietnam) giudicati da 20 giudici provenienti da Taiwan, Corea, Cina e Giappone. Solo il 30% dei prodotti in gara è andato a medaglia.
 
Ottima la prestazione dei caffè italiani: il 58% di loro è riuscito ad andare a medaglia (contro una media del 30% dei caffè di altre nazioni). “E’ un dato estremamente interessante perché ci fa capire che il caffè italiano, quando ben lavorato dalle nostre torrefazioni e ben preparato all’estero, ha la capacità di convincere anche palati non italiani – ha commentato Luigi Odello, presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) – Il caffè è, come tutti i prodotti alimentari, fortemente legato alla cultura locale, ma quello italiano conferma di essere molto più trasversale di altri, probabilmente ciò è dovuto alla complessità delle miscele, carattere sensorialmente molto apprezzato”.
 
Di seguito l’elenco completo dei vincitori di International Coffee Tasting Asia 2015 (in ordine alfabetico di nazione, azienda, prodotto). La prossima edizione del concorso si svolgerà come da tradizione nuovamente in Italia nel 2016.
 
Caffè Filtro (Categoria A)
  • Korea, Coffee Bang-A, Cba House Mill
  • Taiwan, Hold Coffee, Sweet Poetry
 
Espresso Italiano (Categoria E)
  • Italy, Caffè Cagliari S.p.a., Espresso Bar Alta Pressione
  • Italy, Caffè Haiti Roma S.r.l., Biocaffè Miscela Superiore 100% Biologico 100% Fairtrade
  • Italy, Caffen S.r.l., Delizia
  • Italy, Costadoro S.p.a., Costadoro Coffee Lab
  • Italy, Errepi S.r.l., Ora
  • Italy, Mokador S.r.l., Gran Miscela Mokador
  • Italy, T.M. S.r.l. Torrefazione dei f.lli Morandini, Miscela Caffè Maxima 100% Arabica
  • Italy, Torrefazione Caffè Roen di Sergio Bendinelli , Caffè Roen Extra Bar
  • Italy, Torrefazione S. Salvador S.r.l., Super Bar
 
Espresso non italiano (Categoria F)
  • Canada, Milano Coffee Ltd, Espresso Cognac Blend
  • China, Fatty’s Cafe Roastery, Nocciola
  • China, Ningbo Ancient Coffee, Ancient Blend
  • China, Real Bean Coffee Co. Ltd, Charcoal Espresso
  • China, Real Bean Coffee Co. Ltd, Green Espresso
  • Japan, Kotobukiya Coffee Inryousha&Co., Ltd, Kotobukiya Premiume Espresso
  • Korea, Incheon Song Do Specialty Coffee Academy, Bell’exzza
  • Korea, Orosy, Orosy
  • Taiwan, Coffellection, Black Jack Blend
  • Taiwan, Dan Man Cafe, Cocoa De Veronia
  • Taiwan, Farfalle Coffee Business Community, Asia Star
  • Taiwan, Roasting Plus, Fifi Girl Blend Beans
  • Taiwan, Season-Coffee, Espresso 30e
  • Taiwan, Su I-Ray, Sucaffe Venice Blend,  Tiziano
  • Thailand, Peaberry Limited, Espreszo Blend