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Coffee Bar Tasting & Testing: l’opportunità del confronto, il valore della ricerca

A Triestespresso, Conference Hall – Padiglione “Idrodinamica” dal 23 al 25 ottobre

Image "Coffee Bar Tasting & Testing” torna a Triestespresso per la seconda volta. Nel 2012 al grande banco di assaggio, organizzato da Fipe con la collaborazione del Centro Studi Assaggiatori e il patrocinio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, furono realizzati quasi 500 test per giornata, individuando modelli di qualità e tendenze di consumo.
 
“La qualità va testata, non solo per verificarne la validità, ma anche per meglio accompagnare le aspettative e le tendenze del mercato” – afferma Lino Stoppani presidente della Fipe, la più rappresentativa associazione nazionale dei pubblici esercizi (un universo di 300 mila imprese di ristorazione, caffè bar e intrattenimento) – che sottolinea: “il principio vale anche per il caffè, il prodotto più campionato del mondo, sottoposto ogni giorno al giudizio del più qualificato assaggiatore: il consumatore!”
 
Se da una parte Coffee Bar Tasting & Testing rappresenta per gli operatori, in particolare per i baristi, l’opportunità di fare un confronto sereno e avulso da pressioni commerciali tra molte miscele, dall’altra rappresenta l’ideale test per individuare i caffè che piacciono di più, ma anche quali sono e come mutano le abitudini di acquisto e di consumo correlate alle caratteristiche sociali e culturali del fruitore.
 
“Coffee Bar Tasting & Testing si svolge secondo il modello Stratus Tasting, perfezionato in oltre 15 anni di impiego in Italia, Regno Unito, Germania, Taiwan, Giappone, Corea, Cina e Brasile” – dice Luigi Odello presidente del Centro Studi Assaggiatori e dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè. E aggiunge: “Lo storico generato è di oltre 70.000 test e questo consente di rilevare i desiderata sull’Espresso Italiano presso le diverse culture, ma anche di verificare come mutano le tendenze.”
 
Così anche nell’edizione 2014 di Triestespresso gli operatori avranno la possibilità di fare un confronto sereno tra diverse miscele seguiti dagli assaggiatori dello Iiac nell’uso di un metodo particolare e i risultati ottenuti, costituiranno un nuovo importante elemento per individuare la via del successo nella caffetteria.

Il senso dei triestini per il caffè

In fatto di caffè, i cittadini di Trieste sanno ciò che bevono. E nel 76% dei casi amano bere il caffè nei bar a cui mediamente danno un voto compreso nella scala scolastica fra sette e mezzo e otto e mezzo.

È quanto è emerso da un’analisi svolta nei bar del centro città durante i giorni precedenti la Fiera sull’Espresso che ha chiuso i battenti il 27 ottobre. Con l’iniziativa “Coffee Bar Tasting&Testing”, promossa dalla rappresentanza triestina di Fipe-Confcommercio in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori e con il patrocinio dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano e dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, i consumatori si sono prestati a fornire indicazioni anche personali, nel pieno rispetto dell’anonimato e della privacy, e sulle loro abitudini di consumo da cui è emersa la fotografia del consumatore di caffè al bar.

E se non sorprende che l’88% dei clienti è del Friuli Venezia Giulia, diventa curioso scoprire che la percentuale immediatamente più alta (1,7%) viene dal Lazio. I bar sono frequentati equamente da donne e uomini che nel 40% rientrano nella fascia di età fra i 40 e i 54 anni e nel 50% sono in possesso di un diploma di maturità.

E, un po’ come avviene per il calcio, anche in fatto di caffè la maggioranza dei triestini (52%) pensa di essere un appassionato e attento consumatore di caffè, nonostante non abbia (89% del campione) mai frequentato un corso di assaggio e non farebbe (53% dei casi) nulla di particolare per saperne di più. Eppure solo uno su tre lo beve amaro e solo la metà lo beve nero. In ogni caso, il caffè al bar continua a rispondere ai canoni della tradizione e trova conferma il luogo comune del “prendiamoci un caffè”, tanto che la percentuale più alta del consumo (25%) è legata agli incontri di circostanza e a occasioni di lavoro (28%). Il caffè significa una sferzata di energia (28%), un’occasione per una pausa in pace (23%) e un piacere per i sensi (23%).

E quindi per essere sicuro di consumare un buon caffè, il 79% dei triestini sceglie una marca che conosce, ma non è fedele a una sola marca, tanto che l’81% ne consuma diverse e comunque per il 60% il caffè di qualità si riconosce sempre, perché si sente dal gusto che è buono.