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La Corea, mercato tra i più dinamici al mondo, ha ora otto nuovi trainer Iiac

Sono otto, vengono da città diverse della Corea e fanno lavori diversi: c’è chi gestisce un bar, chi lavora per scuole di specializzazione e chi è proprio titolare di una scuola. Li accomuna la passione per l’espresso italiano e il fatto di essere ora tutti Espresso Italiano Trainer.

"Come gli altri nostri trainer hanno ricevuto una formazione specifica in analisi sensoriale del caffè, la più avanzata disponibile al momento sul mercato – commenta Carlo Odello, consigliere e docente dello Iiac che ha condotto i corsi in Corea – Si uniscono ora al gruppo di Espresso Italiano Trainer che salgono così a 184 formatori in una quindicina di paesi del mondo, tutti ambasciatori dell’espresso italiano".

La formazione sul caffè in Corea è estremamente articolata e decisamente complessa. Fa parte della natura coreana la ricerca di una competenza sempre maggiore nella propria professione. E quindi l’offerta formativa nel paese conta sull’attività delle maggiori associazioni internazionali e quella che riguarda l’espresso italiano è erogata tramite la filiale coreana dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, attiva da quattro anni e con sede a Seoul.

Espresso Italiano Champion 2015: semifinali e finalissima a Milano il 25 ottobre per scegliere il re del caffè italiano

Espresso Italiano Champion 2015Sono quasi giunte al termine le gare di selezione di Espresso Italiano Champion 2015, promosso dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) in Italia e all’estero. Le gare, che hanno visto la partecipazione di decine di baristi e che sono state organizzate dalle aziende associate all’Istituto, porteranno in finale 19 baristi. Di loro un terzo sono stranieri e provengono da Germania, Grecia, Cina, Corea e Taiwan.

I professionisti del bar si sfideranno il 25 ottobre nelle semifinali di Espresso Italiano Champion 2015, ospitate da Wega, Astoria e Vibiemme a Host 2015, la più importante fiera del settore a livello mondiale. Le semifinali saranno ospitate nei rispettivi stand, sempre nello stesso giorno Wega ospiterà la finalissima.

Per Cristiano Osnato, amministratore unico di Vibiemme, si tratta di “un’ottima occasione di valorizzazione del capitale umano del nostro Paese”. Gli fa eco Stefano Stecca, direttore commerciale di Astoria, affermando che “i baristi sono i veri interpreti della nostra idea di qualità, con cui condividiamo ogni giorno passione e competenze”. Paolo Nadalet, managing director Wega e presidente Inei, sottolinea come Espresso Italiano Champion sia un passo importante per il settore dell’ospitalità perché “mostra a un vasto pubblico di professionisti quanto incidano i parametri dell’Espresso Italiano Certificato sulla capacità di offrire al consumatore finale un prodotto perfetto”.

International Coffee Tasting Asia 2015: aperte le iscrizioni al concorso internazionale del caffè

Torna l’1 e il 2 dicembre International Coffee Tasting Asia 2015, l’unico concorso internazionale che per premiare i migliori caffè si affida esclusivamente alla moderna analisi sensoriale. L’edizione 2015 si terrà a Taiwan organizzata dalla sezione locale dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) con il supporto tecnico e scientifico del Centro Studi Assaggiatori.

Nell’edizione del 2014 si sono sfidati 149 caffè da 15 paesi, valutati da 26 giudici internazionali. I giudici erano divisi in commissioni e controllati a loro volta da un software di analisi sensoriale che ne misurava l’efficacia. Gli assaggi dei caffè naturalmente erano condotti alla cieca per eliminare ogni possibile influenza sull’operato dei giudici.
 
“Un concorso tra caffè deve porsi come primo punto l’obiettività delle valutazioni – ha commentato Luigi Odello, presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) – Quindi non soltanto tutti gli assaggiatori impiegati a International Coffee Tasting Asia 2015 saranno naturalmente abilitati Iiac ma ne valuteremo con la consueta precisione la loro efficacia”.
 
Il concorso è organizzato con il supporto di Iiac Corea, Iiac Giappone e Iiac Taiwan che stanno già raccogliendo le iscrizioni da parte dei torrefattori asiatici. Le iscrizioni sono aperte a livello globale.
 
Il regolamento di International Coffee Tasting Asia 2015 e la domanda di iscrizione per i caffè sono disponibili a www.assaggiatoricaffe.org. Per maggiori informazioni: carlo.odello@assaggiatori.com.

Nuovi corsi sull’espresso italiano in a Guangzhou e Shanghai, lo Iiac continua la formazione in Cina

Guanghzou e Shanghai: saranno queste le prossime tappe dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac). In queste due città si terranno infatti a fine maggio i corsi di patente e i corsi Espresso Italiano Specialist con l’obiettivo di portare ai professionisti cinesi in aula una reale e solida competenza sensoriale sull’espresso italiano.
Continua quindi in Asia l’impegno dello Iiac, il quale si conferma come l’associazione italiana più attiva nella regione, un impegno in sinergia con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei). Per quanto riguarda questa parte del mondo, nel 2014 liac ha formato professionisti provenienti da Giappone, Corea, Cina, Hong Kong, Taiwan, Vietnam e Filippine. Quest’anno ha inoltre tenuto i primi corsi in Thailandia. Oggi un corso su due dello Iiac è svolto all’estero o per professionisti stranieri in visita in Italia.

Campionato baristi: il 3 ottobre finalissima a Londra, in 16 in gara per aggiudicarsi il titolo di Espresso Italiano Champion 2014

2014-09 cs finale londraSi svolge il 3 ottobre al Royal Automobile Club di Londra la finale del campionato baristi dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei). Un’occasione per fare parlare del nostro espresso in una delle capitali del caffè

Sarà Londra a ospitare la finalissima di Espresso Italiano Champion 2014, il campionato baristi dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei). Sedici i professionisti che si sfideranno allo storico Royal Automobile Club di Pall Mall, tra loro anche una barista taiwanese e uno coreano. Per tutti un solo compito: tarare la propria attrezzatura e preparare in soli 11 minuti quattro espresso e quattro cappuccini perfetti, il tutto sotto gli occhi dei giudici tecnici e valutati poi da una giuria sensoriale che opererà secondo gli standard dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).

“Portare la finale del nostro campionato baristi a Londra è un modo soprattutto per fare parlare di espresso italiano in una delle città a più alto tasso di innovazione nel caffè – afferma Luigi Zecchini, presidente Inei – Espresso Italiano Champion 2014 non è quindi solo la ricerca del barista più bravo, ma un’occasione per porre in risalto anche la tradizione del caffè italiano”.

Già confermata all’evento la presenza di numerosi giornalisti, ma sono naturalmente attesi anche buyers, chef e titolari di ristoranti e bar. “A Londra troviamo diversi modelli di coffee business, dalla grande catena internazionale sino al bar cosiddetto indipendente, modelli che sono poi spesso esportati in altre parti del mondo – ha continuato Zecchini – Portare a Londra un evento di livello così alto come Espresso Italiano Champion significa aiutare fattivamente le nostre aziende a fare business nella capitale inglese ma non solo”.

I finalisti di Espresso Italiano Champion 2014 sono stati selezionati tramite gare preliminari che hanno visto coinvolti decine di baristi in Italia e all’estero. Vengono da tutta Italia con un’età media intorno ai 30/35 anni. Tra loro anche una barista taiwanese, vincitrice della gara nazionale svoltasi ad aprile, e un barista coreano, a sua volta vincitore della gara svolta a Seul.

 

 

Espresso Italiano Champion, tappa coreana: vince Kim Hyun Woo. In Corea un mercato frizzante che inizia a conoscere il nostro prodotto

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Nella selezione del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzata a Seoul dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè – Korea, vince Kim Hyun Woo. Si sfiderà con gli altri baristi nella finale di Londra il 3 ottobre

E’ Kim Hyun Woo, 30 anni, a vincere la selezione coreana di Seoul del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè – Korea in collaborazione con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano.
L’amore tra Kim Hyun Woo e il caffè sboccia non in Corea, ma in Giappone dove si trova in viaggio. Bevendo un drip coffee di altissima qualità capisce il valore del chicco di caffè e decide di entrare anche nel mondo dell’espresso.

"Per capire l’espresso italiano ho deciso di frequentare i corsi dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè – ha raccontato Kim Hyun Woo – Credo che sarà molto interessante confrontarmi con i miei colleghi baristi a Londra".

La Corea è un mercato estremamente interessante per il caffè italiano. Presenti tutti i grandi marchi internazionali, l’espresso di casa nostra inizia a prendere piede, pur rimanendo una nicchia. Ma quello coreano è anche un mercato estremamente competitivo che richiede un’accurata pianificazione degli investimenti.

Kim Hyun Woo si sfiderà con i vincitori delle altre tappe il 3 ottobre nella finalissima della competizione che si terrà a Londra nel lussuoso contesto vittoriano del Royal Automobile Club di Pall Mall. Una gara che porterà per un giorno nella capitale inglese la professionalità dei baristi italiani e non solo.

Caffè italiano in Asia: buone potenzialità commerciali, ma con politiche differenziate

L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) organizza tra fine agosto e metà settembre otto nuovi corsi di formazione sull’espresso italiano in Giappone, Corea e Cina. Un’occasione anche per riflettere sul futuro del nostro caffè in Asia.

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L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) continua nella sua opera di diffusione della cultura del caffè italiano in Asia. Tra fine agosto e metà settembre terrà infatti otto corsi di assaggio in Giappone, Corea e Cina. I corsi, alcuni di livello base e altri avanzato, saranno organizzati a Tokyo, Osaka, Seoul e Shanghai con la collaborazione dei partner locali.

“L’Asia è certamente l’area del mondo in cui il bere caffè si sta diffondendo con maggiore rapidità e in questa cultura c’è naturalmente spazio per l’espresso italiano – commenta Luigi Odello, presidente Iiac – Ci sono quindi potenzialità interessanti per il nostro prodotto, ma la chiave essenzialmente è nell’approcciare in modo differenziato i mercati”.

Strategie diverse quindi per mercati diversi. Il Giappone è probabilmente il paese più maturo per quanto riguarda la conoscenza del caffè italiano. Quello nipponico è in generale un mercato evoluto che ha dalla sua il grande amore dei giapponesi per il made in Italy. Ad ogni modo gli spazi liberi sono minori e per questo motivo è necessaria un forte investimento in promozione. Differente la situazione della Corea, dove il caffè ha vissuto un boom importante con una crescita impetuosa negli ultimi tre anni: un clima di grande euforia che va a maggior ragione va gestito con partner commerciali di provata affidabilità.

“Per quanto riguarda la Cina, c’è una certa confusione al riguardo – continua Odello – Da molti vista come la terra promessa, non si può considerarla nella sua totalità, ma per singole città”. E’ necessario davvero avere un partner di provata fiducia che voglia investire molto e costantemente nel prodotto. La Cina si qualifica in generale come un mercato nuovo e frenetico e quindi con un rischio più elevato.

Al di là dei paesi citati, c’è fermento per il caffè anche in altre aree dell’Asia. Basti pensare al Vietnam, in cui Iiac ha iniziato a operare recentemente, o all’Indonesia, alla Malesia e a Singapore, per non parlare di Hong Kong (e non solo). C’è però da considerare che in Asia il caffè, generalmente, parla ancora poco italiano. C’è infatti quello delle grandi catene sia globali che locali, che hanno una forza commerciale notevole, e quello della nicchia dei bar indipendenti, legati a tradizioni diverse, molti all’idea di specialty coffee anglosassone.

“C’è da considerare un’ulteriore insidia, più o meno presente nell’area, e si tratta dei caffè italiani di bassa qualità – conclude Odello – E’ un made in Italy di bassa fattura e di scarso livello che si ritrova in alcuni paesi e purtroppo non aiuta certo i prodotti italiani di alta qualità nella loro ricerca di spazi sul mercato”.

Estate del caffè italiano in Asia: i cinesi a scuola dagli italiani per imparare ad assaggiare il caffè. Corsi anche in Corea e Vietnam

Cinesi sui banchi di scuola a luglio con i nuovi corsi dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac). In Asia estate del caffè italiano: da giugno ad agosto ben 13 corsi in Cina, Corea e Vietnam per circa un centinaio di allievi, tutti futuri assaggiatori del nostro espresso.
 
Ben 13 nuovi corsi per circa un centinaio di allievi sparsi tra Cina, Corea e Vietnam: questa l’estate che si prepara a vivere l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) in Asia. Si parte a giugno con i corsi di assaggio in Corea, si procede a luglio in Cina e Vietnam e si ritorna ad agosto nuovamente in Corea.
 
“Insegniamo in Asia da circa nove anni, nel 2005 abbiamo tenuto in Giappone i primi corsi di assaggio dell’espresso italiano – racconta Luigi Odello, presidente Iiac e professore di Analisi sensoriale in diverse università italiane e straniere – Nel tempo abbiamo esteso l’attività didattica a Corea, Taiwan, Cina e ora anche Vietnam e siamo in trattative con nuovi partner di altri paesi dell’area”.
 
I corsi in Cina in particolare rivestono un ruolo simbolico. Se da una parte è vero che questo paese rappresenta un mercato in potenza enorme, dall’altra l’espresso italiano è un prodotto di nicchia. Insegnare ai professionisti cinesi a sceglierlo e a prepararlo significa sostenere in questo senso sostenere l’intera industria del caffè di qualità in Italia.
 
“Al momento sono presenti in Cina moltissime scuole del caffè ma quasi tutte di stampo americano, quindi con altri modelli di caffè– continua Luigi Odello – In questo senso siamo stati i primi a portare in questo paese un’informazione indipendente e scientifica sul caffè italiano insieme all’Istituto Nazionale Espresso Italiano”.
 
Come si trovano i professionisti asiatici del caffè alle prese con il nostro espresso? “Nell’attività svolta in questi anni in Asia, che ci ha portato a fondare ben tre sedi distaccate in Giappone, Korea e Taiwan, abbiamo notato che gli asiatici sono ottimi assaggiatori perché hanno un’invidiabile capacità di cogliere i dettagli – commenta Odello – Gli asiatici hanno inoltre per carattere una notevole capacità di analisi che gli permette di confrontare le informazioni e smascherare chi prova a ingannarli: stiano attenti quindi i venditori di caffè cattivi”.
 

Gli assaggiatori di caffè rafforzano la propria presenza in Asia con l’apertura delle sezioni in Corea e a Taiwan

L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) apre le nuove sezioni coreane e taiwanesi che diffonderanno la cultura del caffè made in Italy. Si aggiungono alla sezione giapponese già attiva da sei anni.

L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), che da più di vent’anni si dedica all’assaggio dell’espresso italiano collaborando attivamente alla sua tutela con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano, rafforza la sua presenza in Asia con l’apertura delle nuove sezioni in Corea e a Taiwan.

Negli ultimi due anni l’attività didattica e di divulgazione dell’Istituto in questi paesi ha conosciuto una crescita decisa supportata dai propri assaggiatori in loco. Oggi operano nell’area ben 38 Espresso Italiano Trainer, docenti che hanno il compito di diffondere la cultura dell’espresso italiano attraverso una costante attività formativa. A questi si affiancano i docenti italiani che regolarmente tengono a Seoul e a Taichung corsi di analisi sensoriale.

“La creazione delle sezioni in Corea e a Taiwan garantirà a questi due paesi una maggiore autonomia organizzativa e costituirà quindi un ulteriore passo in avanti nella nostra azione – ha commentato Luigi Odello, presidente dello Iiac – Queste due nuove sezioni vanno ad aggiungersi a quella giapponese di Tokyo, attiva ormai da sei anni, rafforzando così il network che solo in Asia comprende quasi 700 assaggiatori, molti dei quali sono ormai a un livello di formazione avanzata”.

IICT Asia

 

Caffè Italia: l’evento dell’espresso italiano a Foodex 2011, Tokyo

L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè organizza una nuova edizione di Caffè Italia a Foodex 2011, la più importante fiera agroalimentare in Giappone (Tokyo, Makuhari Messe, Hall 3, booth C01, 1-4 Marzo).

La seconda edizione di Caffè Italia darà ai visitatori l’opportunità di assaggiare sei diverse miscele di espresso italiano. Per la prima volta i partecipanti avranno la possibilità di valutare le miscele utilizzando un’apposita scheda di assaggio. Caffè Italia ospiterà, inoltre, delle sessioni di formazione tenute da Chihiro Yokoyama, professionista notissimo in Giappone.

Carlo Odello, membro del consiglio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e responsabile comunicazione dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano, sarà presente a Caffè Italia. “La nostra missione è diffondere la cultura del vero espresso italiano e Caffè Italia è una grande opportunità – ha detto Carlo Odello – Il Giappone ha dimostrato di essere davvero sensibile all’espresso italiano: abbiamo ormai più di 300 assaggiatori nel paese. Di recente abbiamo lanciato corsi di Espresso Italiano Tasting in Cina e stiamo cercando partners in altri paesi asiatici come la Corea e la Tailandia”.

Caffè Italia è organizzato in collaborazione con l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè – Giappone, l’Istituto Nazionale Espresso Italiano e l’Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE).

Per informazioni: info@coffeetasters.jp, carlo.odello@italiantasters.com.