Archivi tag: corsi

Iiac lancia un nuovo corso per diventare assaggiatori di caffè il 9 marzo 2022

coffee experience

L’offerta formativa, seppure in ripresa, rimane ancora limitata rispetto al periodo pre-Covid. Per venire incontro a chi desidera comunque formarsi e non è riuscito ad accedere ai corsi già in calendario, Iiac propone una data ulteriore per il suo corso di Patente per assaggiatore di caffè.

Il corso è stato calendariato il prossimo 9 marzo presso Hub Coffee Lab a Desenzano. “Abbiamo ricevuto diverse richieste di professionisti interessati a formarsi sul tema dell’analisi sensoriale, purtroppo le date organizzate dalle aziende partner non sono sempre disponibili, le aule hanno ancora capienza ridotta – ha spiegato Luigi Odello, presidente Iiac – Per questo ci siamo attivati anche noi direttamente, sperando così di supportare la ripresa della formazione per il settore del caffè, elemento ancora più rilevante alla luce dei rapidi cambiamenti che il mercato sta affrontando”.

Per ogni informazione sul corso è possibile contattare l’organizzazione (info@goodsenses.it, tel. 030 381558). Per verificare le date delle aziende partner e per verificare la disponibilità si può fare riferimento a www.assaggiatoricaffe.org.

Scusate per lo scherzo, ma volevamo parlarvi di chimica del caffè

di Carlo Odello
(Consigliere e docente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè)

Carlo Odello

Come molti lettori hanno notato, anche noi ci siamo permessi ieri di onorare la gloriosa giornata dell’1 aprile dedicata agli scherzi. Vi abbiamo quindi riferito di come gli acidi influiscano sugli aromi del caffè (ne potete leggere qui). Ora, si è trattato di un gioco, sebbene alcuni dei personaggi che citiamo esistano davvero e si siano fatti promotori di alcune teorie bizzarre di cui parliamo nel pezzo.

Va da sè che la chimica del caffè è complessa, il suo studio laborioso. Ma è avvincente: capire l’espresso da un punto di vista chimico significa andare al cuore del prodotto. Cercare le correlazioni sensoriali significa andare al cuore dell’uomo: la chimica del caffè e solide nozioni di psicofisiologia ci permettono di cogliere i dettagli della tazzina di espresso.

Chiunque ambisca ad arrivare a una conoscenza più specifica e scientifica del tema è caldamente invitato a frequentare il 28 aprile prossimo il nostro corso Espresso Italiano Roasting dedicato proprio alla scienza della tostatura e all’arte della miscela. Di sicuro interesse anche i corsi dei giorni precedenti in cui parleremo di psicofisiologia, di monorigini e di test di analisi sensoriale. Qui trovate tutti i dettagli.

 

Psicofisiologia sensoriale: la differenza tra un bravo degustatore e un professionista dell’analisi sensoriale​

di Carlo Odello
(Consigliere e docente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè)

http://www.assaggiatoricaffe.org/site/?q=node/451Lo dico in tutta onestà: chi non ha nozioni di psicofisiologia non può definirsi un sensorialista, al massimo sarà un bravo degustatore. Infatti un professionista dell’analisi sensoriale è innanzitutto un professionista dei sensi, di cui deve conoscere potenzialità e limiti, altrimenti rischia di attribuire proprietà olfattive a composti che non ne hanno o di parlare ancora di retrogusto nell’anno 2015 perché non ha mai davvero studiato che si dice retrolfatto.

Per ovviare a tutto questo lo Iiac ha fatto una scelta molto precisa. Non solo insegnare già nel corso di patente per assaggiatore di caffè nozioni di psicofisiologia, ma inserire nel percorso formativo del Master Professional in Analisi Sensoriale e Scienza del Caffè un corso di pura psicofisiologia. Un’intera giornata in cui non si assaggia caffè e neppure si parla di chicchi, ma si va a fondo nel funzionamento degli organi di senso e nel meccanismo, affascinante e delicato, della percezione (scoprendo tra l’altro come i guru dell’assaggio, ammesso che esistano, non sono poi così interessanti per chi fa il nostro lavoro: molto meglio assaggiatori allenati e preparati che sciorinatori di pseudodescrizioni sensoriali al limite del ridicolo).

Anche quest’anno quindi organizziamo un modulo di Psicofisiologia dell’Analisi Sensoriale il 29 aprile a Brescia. E’ aperto e raccomandato a tutti gli assaggiatori Iiac che desiderano fare un salto di qualità ulteriore nella loro formazione. Al link tutte le informazioni relative, insieme a quelle degli altri corsi che organizziamo nella stessa settimana.

Tutte le informazioni sul sito assaggiatoricaffe.org

 

Il futuro del caffè: Manuel Diaz a Milano il 26 febbraio parla delle minacce e delle opportunità

http://www.assaggiatoricaffe.org/site/?q=node/451

Nessuno può rispondere alle domande di più stringente attualità sul caffè se non chi davvero lavora tutto l’anno nelle piantagioni. Abbiamo chiesto a Manuel Diaz, presidente della Conferenza Internazionale degli Arabica Naturali, di venire a spiegarci cosa sta succedendo nei paesi di produzione, quali sono le sfide che questi stanno affrontando e che quindi influenzeranno la qualità del nostro espresso in tazza.
  
Tante le domande sul tavolo, a cui Manuel Diaz potrà dare una risposta, in base alla sua lunga esperienza professionale e alla possibilità che ha di tastare il polso della situazione ogni giorno. Domande che riguardano la produzione: dove sono le nuove piantagioni, con quali varietà? Quali i nuovi sistemi di coltivazione? E quali sono le aree dove il caffè sta scomparendo? Quali sono le aree critiche per gli approvvigionamenti? Ma anche quesiti in merito al futuro dell’Arabica: è destinata ad aumentare o a diminuire? E sul Robusta ci sono novità? Più in generale come sta cambiando lavorazione dei naturali e dei lavati? E che futuro hanno i semilavati?
 
Il corso si terrà presso Coffeeteque by Vibiemme a Cinisello Balsamo (MB) il 26 febbraio.  Per maggior informazioni: Michela Beltrami, michela.beltrami@assaggiatori.com, +39 030 397308.

Nuovi corsi avanzati per Espresso Italiano Trainer, ambasciatori del vero espresso italiano

 

http://www.assaggiatoricaffe.org/site/?q=node/451Sono riuniti in un albo che ne conta 149 in diversi paesi nel mondo. Non si tratta di un’élite esclusiva, bensì di professionisti che hanno iniziato un percorso per la diffusione della cultura dell’espresso italiano. Si chiamano Espresso Italiano Trainer, figure abilitate allo svolgimento del seminario Espresso Italiano Experience, incontri dedicati a operatori e consumatori attenti in cui si forniscono le informazioni e la tecnica di assaggio di base per valutare quello che si trova in tazza.
 
 
Si diventa Espresso Italiano Trainer frequentando lo specifico corso di abilitazione successivamente alla frequenza dei corsi di patente per Assaggiatore di Caffè, di Espresso Italiano Specialist e di psicofisiologia sensoriale. Per chi ha frequentato già i primi due corsi, è quindi sufficiente la frequenza al corso di psicofisiologia sensoriale del 29 aprile 2015 e all’abilitazione a Espresso Italiano Trainer il 30 aprile (entrambe le giornate si terranno a Brescia).
 
 
Chi desiderasse approfondire ulteriormente l’analisi sensoriale del caffè potrà inoltre frequentare il 27 aprile il corso Caratterizzazione Sensoriale delle Monorigini e delle Miscele e il 28 aprile il corso Espresso Italiano Roasting.
 
Tutte le informazioni sul sito assaggiatoricaffe.org

L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè per la prima volta in Australia e Nuova Zelanda con i corsi di assaggio dell’espresso italiano

L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) sbarca a dicembre in Australia e in Nuova Zelanda con i corsi di analisi sensoriale dell’espresso italiano. Continua così la divulgazione della cultura del caffè italiano che già vede impegnato lo Iiac in diversi paesi del mondo con un’intensa attività in particolare in Asia (di pochi mesi fa il ritorno in Cina e le prime attività in Vietnam, oltre a quanto si continua a sviluppare in Corea, Taiwan e Giappone).

“Siamo profondamente grati a Maurizio Marcocci di Service Sphere in Australia e a Mike Gerbic di Espresso Engineers  in Nuova Zelanda per averci invitato a tenere corsi nei  loro paesi – ha commentato Luigi Odello, presidente Iiac – La sessione di formazione australiana porterà alla creazione di nuovi Espresso Italian Trainer, che saranno delegati a continuare la nostra opera in Australia, mentre quella in Nuova Zelanda ci permetterà di fare scoprire la nostra analisi sensoriale agli operatori locali”.

Image

Espresso Italiano Champion, prima tappa di Bologna: vince giovane barista forlivese

2014-06-03 alessandro-corsi-vincitore-eic-bologna

Nella selezione di Espresso Italiano Champion organizzata a Bologna da Essse Caffè vince Alessandro Corsi, forlivese. Si sfiderà con gli altri baristi nella finale di Londra il 3 ottobre

E’ il giovane Alessandro Corsi di Forlì il vincitore della prima sessione bolognese di Espresso Italiano Champion, ospitata da Essse Caffè.

Abituato a fare ogni giorno i suoi 400 espressi e cappuccini, ha imparato il mestiere dal padre, essendo praticamente cresciuto al bar. Sette anni fa prende in gestione insieme al fratello il Caffè dei Corsi nel centro di Forlì e sceglie la miscela di Essse Caffè.

“Non pensavo di vincere, ma poi appena mi sono trovato davanti alla macchina non ho fatto altro che ciò che faccio tutti i giorni ed è andata bene – ha dichiarato Alessandro Corsi – Per me il barista è il mestiere più bello del mondo: è una soddisfazione quando i clienti scelgono il mio bar tra i tre presenti nella stessa via, entrano e mi salutano chiamandomi per nome”.

Una vittoria dedicata da Alessandro anche al suo coach Vito Campanelli, che gli ha insegnato l’importanza di questo lavoro e dell’eccellenza nella preparazione dell’Espresso Italiano.

“Espresso Italiano Champion è una bellissima iniziativa –ha continuato Corsi – Questa competizione porta a conoscere altri colleghi di tutta Italia che condividono la passione per la stessa professione e spinge a portarla oltre”.
Alessandro Corsi si sfiderà il 3 ottobre nella finalissima della competizione che si terrà a Londra nel lussuoso contesto vittoriano del Royal Automobile Club di Pall Mall. Una gara che porterà per un giorno nella capitale inglese la professionalità dei baristi italiani.

Ultimi posti disponibili per il Master Professional Iiac

Sono disponibili gli ultimi posti per il Master Professional in Analisi Sensoriale e Scienze del Caffè in programma a Brescia dal 19 al 21 marzo.

 

Il Master Professional dello Iiac è l’unico al mondo completamente focalizzato sull’espresso italiano in chiave sensoriale. Questi i corsi in programma:

  • 19 marzo: Monorigini e Miscele (M4);
  • 20 marzo: Espresso Italiano Roasting (M5, tostatura e miscelazione)
  • 21 marzo: Sensi, cervello, analisi sensoriale (M3, psicofisiologia sensoriale)

Tutte le informazioni e la scheda di iscrizione su www.assaggiatoricaffe.org

 

Caffè e analisi sensoriale

Conoscere potenzialità e limiti dei propri sensi è basilare per chiunque voglia approcciare in modo serio e utile l’analisi sensoriale. Nessuno strumento è utile se non lo si padroneggia con competenza. E i nostri sensi non sfuggono a questa regola basilare.

Conoscere il nostro sistema sensoriale va ben oltre la pura, e pur complessa, fisiologia. A questa bisogna affiancare solide basi di psicologia. In analisi sensoriale l’uomo è lo strumento, ma con un’anima e una variabilità da valutare e pesare con cura.

Quanto detto vale anche per l’assaggio del caffè, seppure più di qualcuno sia stato sedotto da approcci naïf ma ben poco scientifici alla materia. Per questo la terza giornata del Master Professional Iiac è dedicata esclusivamente a questi temi.

La giornata Sensi Cervello Analisi Sensoriale è in programma a Brescia il 21 marzo. Nella stessa settimana Monorigini e Miscele il 19 marzo ed Espresso Italiano Roasting il 20 marzo.

Da ricordare inoltre che il corso Sensi Cervello Analisi Sensoriale è anche tappa fondamentale per accedere al corso Espresso Italiano Trainer in calendario il 22 marzo.

Per maggiori informazioni clicca qui.

Nuovo corso per Espresso Italiano Trainer, ambasciatori del vero espresso italiano

Sono riuniti in un albo che ne conta diciotto in diversi paesi nel mondo. Non si tratta di un’èlite esclusiva, bensì di professionisti che hanno iniziato un percorso per la diffusione della cultura dell’espresso italiano. Si chiamano Espresso Italiano Trainer, figure abilitate allo svolgimento del seminario Espresso Italiano Experience, incontri dedicati a operatori e consumatori attenti in cui si forniscono le informazioni e la tecnica di assaggio di base per valutare quello che si trova in tazza.

Si diventa Espresso Italiano Trainer frequentando lo specifico corso di abilitazione successivamente alla frequenza dei corsi di patente per Assaggiatore di Caffè, di Espresso Italiano Specialist e di psicofisiologia sensoriale. Per chi ha frequentato già i primi due corsi, è quindi sufficiente la frequenza al corso di psicofisiologia sensoriale del 21 marzo e all’abilitazione a Espresso Italiano Trainer il 22 marzo (entrambe le giornate si terranno a Brescia).
Chi desiderasse approfondire ulteriormente l’analisi sensoriale del caffè potrà inoltre frequentare il 19 marzo il corso Caratterizzazione Sensoriale delle Monorigini e delle Miscele e il 20 marzo il corso Espresso Italiano Roasting. Tutte le informazioni a www.assaggiatoricaffe.org