di Carlo Odello (Consigliere e docente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè)
La vita professionale di Scott Rao si muove tra due estremi: l’underdevelopment e il baked. Due punti critici nella tostatura del caffè che per Rao, e naturalmente per chiunque faccia della qualità la sua missione, suonano come campane a morto. In piena antitesi al leopardiano “il naufragar m’è dolce in questo mare”, e al di là di ogni romantiscimo, l’esperto canadese ha ben chiaro come in tostatura il timone debba essere tenuto saldamente in mano e manovrato con sapienza. Altrimenti il rischio è quello di avere in tazza caffè ancora vegetali, fastidiosamente acidi e astringenti (i cosiddetti underdeveloped) oppure al contrario caffè piatti e scarsamente aromatici (i baked).
Molta della recente lezione di Rao si è sviluppata intorno a questi due concetti, con l’obiettivo dichiarato di ottenere la tazza perfetta, da lui indicata come quella in cui viene esaltata la dolcezza (non ben definita dall’esperto canadese, ma che possiamo immaginare come piena fragranza aromatica). La cifra stilistica di Scott Rao è senza dubbio l’estrema chiarezza e un’indiscutibile onestà intellettuale, già riscontrata nella lettura dei suoi libri. Una lunga esperienza in tostatura, messa al servizio di diverse aziende nel mondo, gli ha fornito molte certezze. Ma Rao non esita a qualificare alcuni suoi punti di vista come intuizioni, in questo senso ponendosi al di fuori di ogni cieco e improduttivo assolutismo.
Il merito di avere portato il professionista canadese in Italia, che oltre che la lezione dedicata alla tostatura ne ha tenuta anche una sul brewing, è di Mumac Academy che si è avvalsa della collaborazione di Ditta Artigianale. Mumac Academy conferma così nuovamente la sua vocazione a essere istituzione al servizio della cultura tecnica e non solo. Una casa comune per i professionisti che trova nella mano del suo direttore Luigi Morello una guida sicura e nel suo staff, a cominciare da Filippo Mazzoni, esecutori precisi e attenti a quelle che sono oggi le esigenze di maggiore formazione del comparto italiano del caffè.



Carissimi Coffeelovers,