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Vibiemme a Host 2013: dai cocktail di Italian Barista School alla formazione Iiac per l’estero

Vibiemme proporrà a Host 2013 le creazioni di Italian Barista School. After dinner insoliti o ricette per i più golosi tra i tanti spunti che gli operatori e gli appassionati troveranno presso lo stand di Vibiemme (G64 H63, pad. 11). Il tutto realizzato dall’Italian Barista Trainer Davide Cobelli con macchine Replica con sistema Multiboiler a 3 gruppi e Replica a leva a 3 gruppi.

Nelle giornate dal 19 al 22 ottobre, i visitatori potranno assistere alla preparazione delle speciali ricette di Italian Coffee Art dell’Italian Barista School e assaporare le preparazioni proposte, ciascuna definita da un preciso profilo sensoriale. Il percorso inizierà al mattino con le bevande a base di Espresso più tradizionali e dal sapore italiano e, passando per le sfiziose ricette al cioccolato della fascia pomeridiana, si concluderà con quelle leggermente alcoliche dedicate all’ora dell’aperitivo. Le dimostrazioni si ripeteranno più volte nel corso della giornata e chiunque potrà valutare le ricette e ricevere un omaggio in ricordo dell’esperienza sensoriale.

Concluso HOST, dal 22 al 25 ottobre, Vibiemme dedicherà quattro giornate di formazione – con la collaborazione dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) e dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) – alla propria rete internazionale di distributori con l’obiettivo di diffondere la qualità e la cultura del vero Espresso Italiano.

Letture consigliate: dal nostro Davide Cobelli all’americanissima Erin Meister

Fa sempre piacere quando una voce qualificata si unisce al dibattito sul caffè. E lo fa con la sua classica frizzantezza e quel tocco di intransigenza (professionale) che la contraddistingue. Benvenuto quindi al nuovo blog di Davide Cobelli, socio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, che tra le prime riflessioni ne propone dal titolo sarcastico: “Mi fa un caffè? Certo! Ne prendo 50 grani circa e glieli porgo in mano”

Altra lettura interessante è l’analisi condotta da Erin Meister, professionista del coffee business americano ed editorialista per diversi giornali, tra cui il Washington Post e il Boston Globe. Si tratta di un confronto tra la Third Wave, il nuovo che avanza (o meglio che avanzava, poiché ormai data qualche anno) e la tradizione dell’espresso italiano. Confronto garbato, condotto senza pregiudizi e senza in fin dei conti l’intenzione di dimostrare la superiorità dell’una o dell’altra. Da leggere qui.