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Un cambiamento epocale per Dersut Caffè: l’inaugurazione della nuova sede

Riprendiamo volentieri la notizia di Dersut Caffè.

La famiglia Caballini di Sassoferrato ha annunciato, con orgoglio ed emozione, l’inaugurazione della nuova sede aziendale che si è tenuta venerdì 9 Maggio alle ore 17.00 in via San Giuseppe 46 a Conegliano.

La nuova sede, che si estende su una superficie di oltre 30.000 m2, è un moderno stabilimento diviso in tre corpi architettonicamente distinti e offre spazi adeguati a tutte le aree operative: dalla produzione agli uffici, dal settore commerciale a quello dedicato agli eventi e alla formazione.

Una nuova sede per un’identità rinnovata, più contemporanea, ma sempre profondamente legata alla città di Conegliano che rimane radice e simbolo del legame storico che l’azienda ebbe con il territorio sin dalla sua costituzione nel 1947.

Location dell’evento è stato il reparto produttivo, cuore pulsante dell’azienda.

La cerimonia, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore insieme a tutti i collaboratori attuali e storici, è stata anche l’occasione per celebrare la cultura del caffè espresso tradizionale italiano.

L’evento ha previsto infatti due panel tematici che affrontano questioni rilevanti per il comparto caffè e per l’identità dell’azienda.

Il primo panel ha preso avvio dalla storicità di Dersut Caffè, attraverso la narrazione degli accadimenti fondanti l’odierna realtà aziendale, per poi proseguire con un approfondimento sulla qualità della materia prima, seguendo il viaggio del caffè dai paesi d’origine fino alla degustazione in tazzina. Si concluse con una riflessione sul valore della formazione espressa, in particolar modo, dall’Accademia Baristi Caffè Dersut e dal Museo del Caffè.

Il secondo panel ha dato invece spazio alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale illustrando le azioni concrete messe in atto dall’azienda per tradurre i propri valori in pratiche responsabili. Dal 2019 l’azienda aderisce al Gruppo Sostenibilità di Confindustria Veneto Est, adesione che fu d’ispirazione per compiere i primi importanti passi verso il valore della sostenibilità e per acquisire maggiore consapevolezza sulle buone pratiche già messe in atto. La partecipazione al Gruppo Sostenibilità fu anche preziosa occasione per un’azione sinergica, in ambito sociale e ambientale, con associazioni, istituzioni ed aziende di merceologie diverse.

Con l’occasione gli ospiti hanno potuto visitare l’aria di produzione percorrendo una passerella sopraelevata appositamente studiata per osservare i macchinari dal magazzino del crudo ai nuovissimi ed efficienti impianti di torrefazione fino alle linee di confezionamento.

Di recentissima installazione è la preziosa esposizione di 619 caffettiere storiche di varie epoche (dalla prima metà dell’Ottocento sino agli anni Sessanta del Novecento) e nazionalità, acquistata della famiglia Caballini, tramite il noto collezionista Mauro Carli di Cecina che ha raccolto personalmente tutti i pezzi e li ha catalogati coadiuvato da Enrico Maltoni conosciutissimo studioso e collezionista di macchine da caffè espresso d’epoca. La collezione è ampiamente descritta da pratiche didascalie che permetteranno agli ospiti di conoscere qualcosa in più dell’affascinate mondo del caffè.

Al taglio del nastro è seguito un momento conviviale che si è protratto fino a sera.

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) lancia le sei ricette più esclusive e golose per combattere il caldo con il caffè freddo

Il caffè non va in vacanza e se al mattino il rito lo vuole caldo e profumato per dare la carica giusta per iniziare la giornata, durante il resto del giorno il caffè diventa freddo. Ed un ottimo corroborante per affrontare il caldo che attanaglia le città italiane. Così si va dalla tazzina con il cubetto di ghiaccio, quello shakerato, la crema fino ai cocktail e persino ai gelati e sorbetti all’espresso. L’Istituto Espresso Italiano (IEI) come ogni anno ha chiesto ai propri soci qualche consiglio e tendenza per gustare al meglio uno dei migliori alleati per combattere la calura. Perché il caffè, grazie alla caffeina consente recuperare energia e riprendersi dalla spossatezza dovuta proprio al caldo.
In Italia si bevono 95 milioni di tazzine di caffè al giorno, quasi una media di 1,6 a persona. Secondo l’Area Studi Mediobanca nel Mondo sono 3,2 miliardi le tazzine bevuto ogni giorno. Valore stimato in crescita a 3,8 miliardi di tazzine entro il 2030. Un dato che non cala neppure nei mesi estivi. I caffè freddi infatti stanno guadagnando terreno in tutto il mondo grazie al loro gusto, freschezza, convenienza e qualità. In termini di quote regionali, l’Asia Pacific è leader con l’83% del volume totale, seguita dal Nord America e dall’Europa con rispettivamente il 10% e il 3%. I consumi sono aumentati in tutte le regioni dal 2012, stimolati dallo sviluppo di nuovi prodotti e dall’aumento dell’interesse per le scelte di bevande più sane.

Anche in Italia il consumo di caffè freddo è in aumento, in questo caso si punta su prodotti di qualità o legati a ricette locali della tradizione come l’espresso con ghiaccio alla Salentina, o lo shakerato. La granita al caffè è più diffusa nel sud Italia, mentre tipico della Costiera Amalfitana il “caffè granito”. Ci sono poi il “mezzo freddo” della Sicilia orientale, l’aromatizzato, fino al “caffè del nonno”, una crema fredda di espresso.

Le 6 ricette dei professionisti IEI da rifare anche a casa. L’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha chiesto ai propri soci di proporre alcune ricette e tendenze del momento, anche da poter riproporre a casa o al mare. E così ci sono l’Iced Coffee Coconut di Costadoro e il Coffee Shock proposto da Caffè Milani per una idea in cinque strati realizzata in collaborazione con gli alunni delle discipline del gusto di Enaip di Lecco. Di fatto è un dolce, servito in una tazzina, che ad un primo sguardo sembra un caffè macchiato ma all’assaggio rivelerà una piacevole sorpresa. Ma c’è anche la Grattachecca con la moka di Essse Caffè, una granita realizzata in collaborazione con il maestro Sebastiano Caridi, brand ambassador di Esse Caffè. Tra le delizie estive a base di caffè non potevano mancare i golosi e facilissimi tartufi agli amaretti e caffè di Dersut. Una ricetta anti calura arriva anche dalla Spagna, dalla iper calda Madrid, con un fresco ristoro: è il Cookie Iced Latte proposto da Alex Del Castillo per Rancilio per quello che è un piacere pomeridiano di mezza estate. Infine Coffee protein smoothie di G.I.FI.ZE per assecondare le principali esigenze dei clienti: da chi ha intolleranze o segue regimi nutrizionali particolari fino a chi segue filosofie alimentari specifiche.

Al link le ricette complete.

Una nuova Bottega del Caffè 2.0!

Riprendiamo volentieri il comunicato di Dersut Caffè.

Nonostante non sia il paese da cui i chicchi hanno origine, nel mondo l’Italia è considerata la vera patria del caffè.

La parola “espresso” è conosciuta in tutto il mondo e il successo si deve al giusto mix di ingredienti, tra i quali un’attenta cura e selezione della materia prima, il tipo di tostatura, l’accurata composizione della miscela adottata dai torrefattori italiani e i procedimenti di macinatura ed estrazione eseguiti nei bar di tutta Italia.”

E dove godersi un ottimo espresso se non in una Bottega del Caffè Dersut?

La Bottega del Caffè di Pergine, in provincia di Trento, ha da poco riaperto le sue porte ai clienti dopo un accurato restyling.

Caffè shakerati, coffee drink, caffè golosi al bicchiere sono alcune delle specialità che si possono gustare nelle nostre Botteghe 2.0!

Ti abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca non è vero?

Se vicino a te non è ancora presente una Bottega del Caffè, puoi sempre sperimentare queste ricette a casa tua con le miscele Dersut!

Per maggiori informazioni.

Giorgio Caballini di Sassoferrato confermato alla guida del Consorzio Di Tutela Del Caffè Espresso Italiano Tradizionale. Nominata presidente del Comitato Scientifico Helga Sanità

È stato un voto unanime quello che ha confermato Giorgio Caballini di Sassoferrato, AD di Dersut Spa, ancora una volta Presidente del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, al quarto mandato consecutivo dal 2014, anno in cui il Consorzio è nato con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il rito del caffè espresso italiano soprattutto attraverso il riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco. Questo quanto deciso durante l’ultima assemblea elettiva che ha visto Ilaria Danesi di Danesi Caffè Spa nominata Vice Presidente.

Una sola novità all’interno del consiglio direttivo dove, oltre alle conferme di Alessandro Cavo Consigliere delegato e Membro di Giunta Nazionale della Fipe, Mario Cerutti Presidente Comitato Italiano del Caffè, Sergio Goppion di Goppion Caffè Spa, Maurizio Maccagnagni di La Spaziale Spa, Giovanni Mazzer di Mazzer Luigi Spa, Luigi Morello Presidente Istituto Espresso Italiano, Omar Zidarich Presidente Gruppo Italiano Torrefattori e Antonella Zambelli di Caffè Zambelli Srl, si registra l’ingresso Fabrizio Polojaz Presidente dell’Associazione Caffè Trieste.

Importanti novità riserva il Comitato scientifico per il quale hanno riconfermato la loro disponibilità il Magnifico Rettore Prof. Elio Franzini dell’Università di Milano, il Prof. Diego Begalli dell’Università di Verona, il Prof. Luigi Bonizzi dell’Università di Milano, il Prof. Jonathan Morris de University of Hertfordshire e il Dr. Luigi Morello, Presidente Istituto Espresso Italiano. Fanno il loro ingresso la Prof.ssa Helga Sanità dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, nominata all’unanimità Presidente e completa il parterre accademico il Comm. Prof. Daniele Marini dell’Università di Padova. Completano il Comitato Scientifico la Dr.ssa Paola Goppion di Goppion Caffè Spa, il Dr. Arturo Morettino di Angelo Morettino Srl, il Dr. Fabrizio Polojaz Presidente Associazione Caffè Trieste, il Cav. Uff. Nando Ottavi di Simonelli Group Spa e la Dr.ssa Antonella Zambelli di Caffè Zambelli Srl.

“Sono molto onorato di aver ottenuto per la quarta volta la fiducia del Consiglio Direttivo del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale – sottolinea Giorgio Caballini di Sassoferrato – ma tengo soprattutto a ringraziare tutte le Socie ed i Soci del Consorzio per essere ancora tutti uniti in questo progetto per la candidatura Unesco del nostro amato Rito del caffè espresso italiano. Sono fiducioso che tutti i nostri sforzi, il nostro impegno e tutte le nostre energie per ottenere il riconoscimento di bene immateriale dell’Umanità saranno premiati perché questa candidatura è rappresentativa di tutti gli italiani, unisce l’Italia dal nord al sud. E questo aspetto importante deve essere tenuto in considerazione dalle nostre Istituzioni che compongono il tavolo della Commissione Nazionale Italiana Unesco. Abbiamo realizzato un grande lavoro di dialogo, di condivisione, di unitarietà d’intenti per accomunare tutte le comunità emblematiche attorno ad un unico obiettivo. Anche per questo motivo ho proposto per la nomina a Presidente del Comitato Scientifico la Prof.ssa Helga Sanità della Comunità emblematica di Napoli che è persona molto addentro a quelle che sono le dinamiche di patrimonializzazione dei beni immateriali culturali nel contesto Unesco”.

“Sono felice di accettare questa carica in quanto ritengo sia anche un elemento simbolico per la candidatura – precisa Helga Sanità. – Il Consorzio con questo nuovo Comitato Scientifico intende rafforzare l’inclusività del progetto di candidatura del Rito del caffè espresso attraverso le sue comunità emblematiche che sono unite e lavorano incessantemente per sostenere la candidatura e darne vitalità. Le 11 comunità emblematiche che hanno firmato la “Carta dei Valori” sono anche pronte ad accogliere qualsiasi altra comunità emblematica si voglia aggregare per condividere insieme iniziative e attività a supporto del Rito del caffè espresso italiano”.

Il Consorzio, dunque, e le Comunità emblematiche continuano il lavoro per tutelare il Rito del Caffè Espresso Italiano indipendentemente da quelli che sono gli esiti di Unesco, per valorizzare i tanti aspetti culturali, sociali e letterali che lo rendono amato, che lo rendono momento indispensabile nelle nostre giornate ed elemento democratico in tutta la nostra bella penisola.

Bilancio di Sostenibilità Dersut

Riprendiamo volentieri il comunicato stampa di Dersut Caffè.

È finalmente online il nostro primo Bilancio di Sostenibilità!

Come famiglia e come azienda che opera nel mondo del caffè da oltre 70 anni, la sostenibilità è diventata ormai da tempo uno dei nostri valori imprescindibili.

Credendo fortemente nel rispetto dell’ambiente, della persona e della comunità, abbiamo intrapreso un vero e proprio percorso di Responsabilità d’Impresa che ci porta ogni giorno nuovi stimoli per l’agire lavorativo, con uno sguardo costante all’agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile.

“Consideriamo l’azienda non solo luogo di lavoro e realtà produttiva ma desideriamo diventi sempre più modello ispiratore identificando un corretto agire, lavorativo e personale, per tutti i nostri stakeholder.
Siamo orgogliosi oggi di presentare il nostro primo Bilancio di Sostenibilità relativo al 2021 per raccontare i risultati raggiunti. Continueremo con dedizione e perseveranza questo percorso di attenzione e rispetto verso l’ambito sociale, ambientale ed economico, per noi e le generazioni che verranno.”

La Famiglia Caballini di Sassoferrato

Per maggiori informazioni

Vivi con Dersut il progetto Capitale della Cultura d’Impresa!

Il progetto Capitale della Cultura d’Impresa nasce sulla scia delle “Capitali della cultura” promosse dal Ministero della Cultura e si inserisce nell’ambito delle iniziative di Confindustria per la promozione e la diffusione della cultura d’impresa.

L’obiettivo è quello di valorizzare le identità territoriali e le economie localicon una forte matrice industriale, in cui i fattori culturali e creativi assumono una dimensione distintiva.

La prima edizione risale al 2020 e per quest’anno il titolo è stato assegnato alla candidatura unitaria di Assindustria Venetocentro e Confindustria Venezia Rovigo. Non si tratta quindi di una singola città ma dell’area vasta che comprende le province di Padova, Rovigo, Treviso e Venezia.

Dersut è orgogliosa di far parte di questo meraviglioso progetto culturale e ti aspetta sabato 17 settembre dalle ore 14.30 alle 18.00 al Museo del Caffè per vivere insieme un’esperienza all’insegna della passione per il caffè!

Per saperne di più.

Iiac Partner: Dersut Caffè

Dal 1949, anno della fondazione, l’azienda coneglianese, grazie alla passione per il caffè e allo spirito imprenditoriale dei titolari, ha da sempre perseguito la ricerca della qualità del prodotto, del processo produttivo e aziendale.
Oggi Dersut Caffè serve in esclusiva 4000 esercizi pubblici, distribuiti principalmente nel Triveneto, con una recente espansione in Piemonte ed una presenza, sempre più significativa, su alcuni importanti mercati europei e non solo, essendo di recente approdata anche nei mercati degli Emirati Arabi, del Messico e della Repubblica Dominicana.
Nel 2002 Dersut ha dato il via al progetto delle Caffetterie a marchio, presentando negli anni diverse linee: Bottega del Caffè Dersut, Italiana Caffè, Giornale & Caffè e Caffè Light.

A breve distanza dallo stabilimento produttivo è stato realizzato il Museo del Caffè Dersut, inaugurato nel 2010, uno spazio espositivo che accompagna il visitatore in un viaggio nella storia del caffè, alla scoperta dell’intera filiera, dalla pianta alla tazzina. La visita termina nella sala degustazione, al piano superiore dell’edificio, sede anche dell’ABCD, Accademia Baristi Caffè Dersut, il centro formazione creato dall’azienda con l’intento di divulgare, attraverso la passione e le conoscenze che da oltre 70 anni la contraddistinguono, l’eccellenza dell’Espresso Italiano, curando la formazione a 360° di chiunque, operatori del settore e non, voglia avvicinarsi al mondo del caffè.
Dal 2013 il Museo del Caffè è inserito nella Rete dei Musei Trevigiani, rete museale che riunisce numerose importanti realtà della Provincia e ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale del territorio.
Dal 2018 Dersut è entrata a far parte di Museimpresa, l’associazione promossa da Assolombarda e Confindustria, che riunisce musei e archivi di grandi, medie e piccole imprese italiane.

L’azienda, impegnata da anni in ambito sociale, fa parte del Gruppo di Sostenibilità di Assindustria Venetocentro. Alcune delle più recenti iniziative intraprese in ambito di sostenibilità: il progetto Ricrearti-Dersut Reuse con l’ottenimento nel 2020 del CSR (Corporate Social Responsibility) dallo Sportello CSR e Ambiente della Camera di Commercio di Treviso e Belluno, per l’attività socialmente utile che ha visto fondere l’aspetto ambientale per il riutilizzo dei materiali e sociale per il coinvolgimento di due associazioni del territorio che operano con persone svantaggiate; l’adesione al progetto Welfarecare, con il sostegno alla prevenzione attraverso mammografie ed ecografie gratuite per le donne tra i 35 e i 49 anni, non coperte dal servizio sanitario nazionale; l’iniziativa dei portamozziconi salvambiente realizzati con le confezioni vuote di caffè, recentemente presentato al Governatore Luca Zaia. Ultima idea in ambito di sostenibilità, nel segno della salubrità e del risparmio energetico, in collaborazione con uno storico lanificio locale, il Lanificio Bottoli di Vittorio Veneto, il riutilizzo dei fondi di caffè, ritirati dai propri clienti, per tingere i tessuti.

Continua la partnership tra WelfareCare & Dersut

Per la quarta volta, Dersut ha deciso di aderire all’iniziativa Mammografia ed Ecografia Gratuita per la prevenzione del tumore al seno, che si è tenuta il 26 e 27 maggio a Conegliano.

Dal 2018 Dersut è impegnata nel supporto del progetto Prevenzione è vita in partnership con WelfareCare, per rendere accessibili mammografie ed ecografie alle donne nella fascia d’età dai 35 ai 49 anni, fascia non coperta dal servizio sanitario.

“La responsabilità sociale è al centro del nostro modello d’impresa” ha affermato Lara Caballini di Sassoferrato – A.D. Dersut Caffè nell’intervista realizzata da WelfareCare.


“La responsabilità sociale è al centro del nostro modello d’impresa”

Dersut Caffè spa ha scelto di aderire per la quarta volta all’iniziativa “Mammografia ed Ecografia Gratuita” per la prevenzione del tumore al seno che si terrà a Conegliano.

Perché avete scelto di rinnovare la partnership con l’associazione Prevenzione è Vita?

Perché è fondamentale che l’imprenditore possa restituire valore al territorio e alla comunità in cui opera. Questo è un sentire mio, di mio padre Giorgio e di mia sorella Giulia, entrambi in azienda, ma ritengo sia un sentimento sempre più diffuso nel fare impresa oggi. Ultimamente ho avuto occasione di vedere riportato frequentemente il pensiero di Adriano Olivetti; tra le tante citazioni che mi hanno colpito mi piace ricordare questa frase: “Io voglio che la Olivetti non sia solo una fabbrica, ma un modello, uno stile di vita. Voglio che produca libertà e bellezza perché saranno loro, libertà e bellezza, a dirci come essere felici!”… L’idea dell’azienda non solo come luogo di lavoro e di valenza economica ma anche come modello e stile di vita, credo rappresenti il maggior successo per l’imprenditore, l’obbiettivo cui tendere sempre … in quest’ottica il supporto dato alla prevenzione, tramite WelfareCare, vuole essere parte importante del modello e stile di vita Dersut.

Com’è stata accolta l’iniziativa nelle precedenti edizioni da voi sostenute?

Direi che ogni edizione è stata completamente partecipata e questo mi ha reso molto felice. Sono ben consapevole che noi donne abbiamo l’attitudine a lavorare e a supportare la famiglia e i nostri affetti con tutta la forza e l’energia di cui disponiamo, con il rischio di dimenticare alle volte noi stesse e la nostra cura … che invece sono essenziali. Siamo resilienti, capaci, impegnate su più fronti e tante persone contano su di noi; è quindi un diritto, un dovere verso gli altri ma anzitutto e soprattutto verso noi stesse, tutelarci con la prevenzione.

Quale messaggio volete lanciare alla comunità abbracciando questo progetto?

Che fare impresa non è solo produrre e dare posti di lavoro ma fare impresa è esserci per il territorio dando opportunità e valore alle persone. Opportunità anche dal punto di vista culturale – si pensi al nostro Museo del Caffè – e opportunità dal punto di vista di una miglior qualità della vita, della prevenzione e quindi della sostenibilità sociale.

Dersut Caffè ha ricevuto il riconoscimento CSR (Corporate Social Responsibility) dallo Sportello CSR e Ambiente della Camera di Commercio di Treviso e Belluno. Cosa vi ha portato ad ottenere questo risultato?

Si, nel 2020 e ne siamo molto orgogliosi. L’abbiamo ottenuto grazie alla collaborazione iniziata svariati anni fa con Ricrearti dell’artista Debora Basei: grazie a Dersut Reuse e quindi al recupero degli imballaggi usati oltre ad altri nostri materiali di scarto, con il paziente lavoro della Piccola Comunità di Conegliano e dell’Associazione il Pesco di Mogliano Veneto sono stati realizzati nuovi oggetti e creazioni. Una attività di economia circolare di cui ha beneficiato l’ambiente, facendo in modo che ciò che doveva essere rifiuto trovasse nuova vita, e anche la nostra comunità grazie alla preziosa collaborazione di coloro che, per circostanze diverse, possono purtroppo avere difficoltà di inserimento nel mondo lavorativo. Mi piace pensare a un lavoro di squadra ben riuscito!

Sempre in collaborazione con Ricrearti è stato presentato a fine 2021, anche al nostro Governatore Dr Zaia, il progetto dei portamozziconi salvambiente realizzati con le confezioni vuote di caffè messe da parte dai nostri clienti, anziché conferite a rifiuto, e riportate in sede dai nostri agenti per la successiva lavorazione da parte delle Associazioni citate.

Di queste iniziative e di altre a tema sostenibilità ho parlato nel corso della prima settimana della sostenibilità d’impresa promossa dal 16 al 20 maggio da AssindustriaVenetoCentro. In particolare, nelle giornate del 17 e 18 maggio le imprese facenti parte come Dersut del Gruppo di Sostenibilità si sono raccontate a dimostrazione di quanto la sostenibilità ambientale, economica e sociale siano valori imprescindibili per l’imprenditore di oggi e del futuro.

Espresso Italiano Champion 2019: i migliori si sfidano a suon di tazzine e cappuccini nella finalissima italiana in Mumac Academy

Si terranno il 12 e il 13 giugno in Mumac Academy a Binasco (MI) le finali italiane di Espresso Italiano Champion 2019, il campionato internazionale baristi promosso dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) giunto quest’anno alla sua sesta edizione.

A sfidarsi saranno 14 giovani professionisti provenienti da tutta Italia che hanno superato le prove di selezione in tutto lo Stivale e che gareggeranno per diventare il campione italiano che accederà alla fase finale della gara, dal 18 al 22 ottobre a Host Milano, dove saranno coinvolti anche i vincitori delle tappe all’estero (Bulgaria, Cina, Corea, Germania, Gran Bretagna,Giappone, Russia, Taiwan e Tailandia) per decretare il miglior espresso del mondo.

Una gara giocata a colpi di espresso e cappuccini perfetti, da preparare correndo contro il tempo (solo 11 minuti a disposizione del candidato), sotto gli occhi dei giudici tecnici e sottoposti al giudizio, impietoso perché cieco, dei giudici sensoriali che operano in modo "blind" secondo gli standard dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).

«Espresso Italiano Champion supera l’idea di pura e semplice competizione – afferma Luigi Morello, presidente Inei – premiare le competenze dei baristi significa valorizzare l’intera filiera del caffè: solamente quando vi è un vero professionista alla macchina, l’espresso italiano risponde infatti alle caratteristiche tanto attese. Con il campionato baristi Inei vuole portare al centro dell’attenzione in Italia e nel mondo questa figura così importante nella diffusione della cultura e promozione dell’espresso italiano».

Ecco i nomi dei 14 semifinalisti in corsa per il titolo italiano e le aziende socie Inei che hanno organizzato la gara di selezione presso la quale si sono qualificati. In ordine alfabetico: Alessandro Alpaca (La Genovese di Savona), Daniele Betti (Mokarico di Firenze), Nico Bregolin (Essse Caffè di Bologna), Fabiano Bucci (Torrefazione Paranà di Roma), Stefano Cevenini (Mokador di Faenza), Sara Farci (Altogusto di Sassari), Fabrizio Fumagalli (Torrefazione San Salvador di Sondrio), Aldo Gariboldi (Jolly Caffè di Firenze), Nadia Giacomelli (Caffè Milani di Como), Alex Maronese (Astoria MC di Treviso), Michela Piovuti (Costadoro di Torino), Stefano Salaris (Torrefazione Saturno di Alessandria), Gaia Secco (Dersut Caffè di Treviso) e Davide Valenziano (GI.FI.ZE Filicori Zecchini di Bologna).

Organizzare una tappa di Espresso Italiano Champion: il territorio

Espresso Italiano Champion, il campionato internazionale baristi organizzato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei), viene raccontato in un incontro a più puntate dalle aziende che hanno dato vita alle gare di selezione.

Le gare di Espresso Italiano Champion sono un momento di crescita per tutto il territorio in cui vengono realizzate, che “si arricchisce di professionisti e professionalità sempre più consapevoli. I concorrenti si confrontano sull’importanza della qualità, focalizzando l’attenzione sull’espresso, sulle attrezzature e sul saper fare” afferma Mariafiore Maggiordomo – Jolly Caffè “si evidenzia l’importanza della crescita culturale”.

Portare la gara all’aperto e a tutta la popolazione è di fondamentale importanza per fare cultura del caffè. Così Lara Caballini – Dersut Caffè porta la sua esperienza: “abbiamo sempre deciso di organizzare la gara al di fuori della sede aziendale, in un’area cittadina, optando, in particolare, per il cuore del centro di Conegliano, la nostra città, al fine di dare maggior risalto e visibilità all’evento perché fosse davvero alla portata di tutti. Abbiamo, inoltre, volutamente scelto uno spazio commerciale e residenziale, Corte delle Rose, che negli ultimi anni ha risentito più di altri della nota e diffusa situazione di crisi, con l’intento di rivalorizzare tale area in collaborazione con un’associazione, nata lo scorso anno, di esercenti in loco, tutti impegnati nell’animazione urbana della Corte tramite l’organizzazione di eventi socioculturali.”

Ma non solo, Espresso Italiano Champion porta il territorio nel mondo con i suoi baristi e le sue torrefazioni. “Partecipare a un evento di valenza internazionale fornisce grande visibilità al marchio e alle miscele utilizzate.” Spiega Alessandro Borea – La Genovese “Questo evento permette al vincitore della nostra selezione di accedere ad aventi nazionali e internazionali, dove ha la possibilità di crescere e instaurare rapporti con colleghi. Tutto questo consolida il rapporto che sussiste tra noi torrefattori e il cliente.”