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IEI celebra la professione del barista con un video che la racconta

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) rivive in documentario l’Espresso Italiano Champion 2025: 12 baristi in gara per un solo posto per l’accesso alla finale internazionale, in quella che non è solo una competizione ma soprattutto un’esperienza formativa e di confronto per i professionisti del settore

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) celebra il ruolo del barista con un video che racconta la gara nazionale, l’Espresso Italiano Champion, tenutasi il 24 e 25 giugno presso la sede di Dersut, a Conegliano (Tv). L’evento, che ha visto trionfare la giovanissima Giulia Ruscelli e ha portato l’attenzione su una professione che unisce tecnica e passione verso il caffè, quella del barista, è stato per l’occasione seguito da una squadra di videomaker. Il risultato è un video, una sorta di piccolo documentario, dal quale emergono alcuni degli aspetti salienti del lavoro del barista, ma anche delle finalità di IEI direttamente dalle parole dei concorrenti intervistati.

I concorrenti in questa occasione hanno sottolineato come l’esperienza di Espresso Italiano Champion vada oltre la ricerca della competitività, diventando un momento di incontro, scambio l’un l’altro e valorizzazione del proprio lavoro, garantendo un buon prodotto e un buon servizio. In queste due giornate, precedute durante l’anno dalle fasi preliminari, è emerso quanto sia importante per i partecipanti promuovere e preservare la figura del barista: in gara, infatti, vengono valutati sulle capacità che un barista deve avere per lavorare, è la gara vera del barista.

Espresso Italiano Champion è stata dunque un’opportunità per imparare dai concorrenti e dai giudici, vedere altre realtà, crescere e comprendere che c’è sempre da imparare, nonostante l’esperienza e la formazione continua. “L’Espresso Italiano Champion ha visto la partecipazione di decine di giovani professionisti provenienti da tutta Italia, che già dalle selezioni si sono messi alla prova stimolando la propria crescita personale e professionale in un settore che punta molto su di loro, come l’ultimo anello della filiera a stretto contatto con il consumatore finale – spiega Alessandro Borea, Presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) – Sono particolarmente felice di come sia andata la gara, intensa e ricca di professionalità, e la vittoria di Giulia Ruscelli dimostra come lungo tutta la filiera la presenza femminile sia sempre più centrale e fondamentale.

Ci sono ancora molti giovani che sono appassionati di caffetteria, che amano il loro lavoro, e sono pronti a portare avanti con orgoglio e competenza questo mestiere: Istituto Espresso Italiano con Espresso Italiano Champion ha proprio lo scopo di valorizzare la cultura dell’espresso italiano di qualità, anche attraverso la voce a chi ogni giorno prepara espressi dietro al bancone.

Il video è disponibile sui canali ufficiali di IEI.

Giulia Ruscelli di Forlì è la migliore barista d’Italia – La prima donna a Vincere l’Espresso Italiano Champion

Assegnato a Conegliano Veneto (Tv) il premio promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) in occasione della finale dell’Espresso Italiano Champion. Alessandro Borea (Presidente IEI): «Una competizione di confronto e un messaggio importante per i professionisti più giovani e di domani»

È Giulia Ruscelli di Forlì, la migliore barista dell’anno, vincitrice dell’Espresso Italiano Champion 2025. Giulia si è aggiudicata il titolo di migliore barista in tema di espresso e cappuccino italiani con la miscela Mokador. La barista forlivese è la prima donna italiana a vincere la gara nazionale di Espresso Italiano Champion e lo ha fatto dopo aver sfidato altri undici professionisti nella competizione organizzata dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) che si è svolta a Conegliano Veneto (Tv) nella sede di Dersut, socio dell’Istituto. In un tempo di soli 11 minuti ha dovuto tarare la sua attrezzaturala macchina Rancilio Classe 20 ASB e il macinadosatore Eureka Atom 20W con sistema acqua Brita, e dimostrare di sapere preparare quattro espressi e quattro cappuccini. Al secondo posto della finale il veneziano Tianyu Wang, mentre al terzo posto si è piazzato Matteo Colzani.

L’Espresso Italiano Champion ha visto la partecipazione di decine di giovani professionisti in tutta Italia che già dalle prove di qualifica si sono confrontati e stimolati alla crescita personale e professionale in questo settore che proprio su loro punta molto in quanto ultimo anello della filiera prima del consumatore finale – spiega il Presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), Alessandro Borea – sono particolarmente felice che a vincere sia stata una giovanissima professionista, la figura femminile nel settore è sempre più fondamentale, su tutta la filiera”.

Giulia Ruscelli è barista al Lovo Bar e Pasticceria di Forlì. Professionista da 14 anni, ma solo negli ultimi quattro specializzata nella tecnica della latte art, facendola diventare una personale grande passione. “È la mia prima gara e non mi aspettavo assolutamente di vincere, neanche di arrivare in finale, il motivo per la quale ho scelto di essere qui era crescere a livello personale e lavorativo, e per conoscere un ambiente diverso dove ci sono tutti esperti e appassionati di caffè – le prime parole della vincitrice – porto a casa l’essere più minuziosa, attenta ai dettagli e alla pulizia nel bar in cui lavoro con l’obiettivo di trasmettere questa cosa alla mia clientela, sono contenta di aver raggiunto un trampolino di lancio che mi permetterà di avere varie porte aperte, dandomi o l’opportunità di scegliere la strada che sentirò più mia”.

La ricetta del miglior espresso italiano secondo IEI. I prodotti presentati in gara hanno rispecchiato i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè. La sfida ha visto una semifinale martedì 24 giugno con 12 concorrenti e la finale il giorno successivo, con 6 baristi. Alla fase finale hanno avuto accesso i migliori professionisti qualificatisi alle selezioni interne effettuate da diverse aziende associate a IEI. I finalisti sono stati giudicati da giudici tecnici, giudici sensoriali e giudici marketing. Questi ultimi hanno valutato la capacità dei concorrenti di comunicare e valorizzare il prodotto, i giudici tecnici la capacità di lavorare in modo professionale e quelli sensoriali hanno valuto gli espressi e i cappuccini prodotti alla cieca, cioè senza sapere chi li avesse preparati, con il metodo IIAC – International Institute of Coffee Tasters dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè.

Proviamo un grande orgoglio nell’aver potuto ospitare la finale, dove sono emersi l’alto livello professionale dei partecipanti e il valore della collaborazione oltre la mera competizione – le parole di Lara Caballini di Sassoferrato, AD di Dersut Caffè – questa iniziativa evidenzia a livello mediatico questa professione e tutto quello che valorizza la filiera del caffè italiano, alla vincitrice un augurio, non solo per questa competizione, ma in generale nel lavoro e nella vita, di avere sempre consapevolezza di ciò che si è, delle proprie capacità e del proprio valore. Il valore che tu ti dai è quello che poi gli altri percepiscono e dovrebbero riconoscerti; quindi, le auguro di credere sempre nelle proprie capacità e quando ci sono le capacità vanno anche comunicate, fatte capire agli altri”.

Espresso Italiano Champion, i migliori baristi si sfiano il 24 e 25 giugno a Conegliano Veneto (TV) nella sede di Dersut

Sono 12 i baristi che si sfidano nelle varie tecniche previste dalla competizione per diventare il miglior barista in Italia del concorso promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI)

Sono 12 i finalisti che il 24 e 25 giugno si sfidano a suon di tazzine di caffè e cappuccino per la finalissima dell’Espresso Italiano Champion, il concorso promosso dall’Istituto Espresso Italiano che ogni anno premia il miglior professionista alla macchina. Le selezioni intermedie che si sono svolte tra maggio e giugno in diverse aziende socie di IEI hanno infatti decretato i vincitori di tappa che avranno accesso diretto alla fase finale in programma a Conegliano Veneto (Tv) presso la sede di Dersut. “L’Espresso Italiano Champion rappresenta per tutti i partecipanti, e in particolare per i finalisti, la possibilità di vivere un’esperienza sia professionale che umana, fatta di confronto tra colleghi con esperienze spesso internazionali, oltre a una forte crescita personale e professionale – spiega il Presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), Alessandro Borea – di solito, chi intraprende questo percorso tende a proseguire questa attività fondamentale per raccontare il caffè al consumatore finale, con maggiore entusiasmo, grazie alla formazione ricevuta e al confronto con gli esperti della giuria”.

Un premio alla professionalità e all’arte italiana dell’espresso e del cappuccino. I dodici finalisti sono giudicati da una giuria composta da giudici tecnici, sensoriali e marketing. Questi ultimi valuteranno la capacità dei concorrenti di comunicare e valorizzare il prodotto, i giudici tecnici la capacità di lavorare in modo professionale e quelli sensoriali valuteranno gli espressi e i cappuccini prodotti alla cieca, cioè senza sapere chi li preparerà, con il metodo IIAC – International Institute of Coffee Tasters.

Promuovere e difendere l’autenticità dell’Espresso Italiano Certificato e valorizzare la professionalità dei baristi sono due obiettivi che ci stanno particolarmente a cuore perché fondano il rito del caffè e ne custodiscono l’identità, fatta di gesti, passione e competenza” queste le parole di Lara e Giulia Caballini di Sassoferrato – rispettivamente AD e Marketing Manager Dersut Caffè che si dicono liete di ospitare un contest che premia la qualità nel mondo del caffè.

Dersut – Nuova sede work in progress

Riprendiamo volentieri la notizia di Dersut.

Per Dersut il 2023 è iniziato con tantissimi buoni propositi e obiettivi da raggiungere!

E possiamo dire che la nuova sede operativa della nostra storica torrefazione è uno dei più grandi progetti che realizzeremo nel corso di questo entusiasmante anno che ci aspetta.

Siamo molto felici ed emozionati per questa bellissima avventura, che sarà impegnativa ma al tempo stesso soddisfacente.
L’ampliamento della nostra sede ci consentirà infatti di dedicare i giusti spazi a tutte le aree interne, dalla produzione fino alle aree espositive dedicate al Museo del Caffè Dersut.

Ci teniamo a ringraziare il fotografo Diego De Martin per le foto scattate!

Bilancio di Sostenibilità Dersut

Riprendiamo volentieri il comunicato stampa di Dersut Caffè.

È finalmente online il nostro primo Bilancio di Sostenibilità!

Come famiglia e come azienda che opera nel mondo del caffè da oltre 70 anni, la sostenibilità è diventata ormai da tempo uno dei nostri valori imprescindibili.

Credendo fortemente nel rispetto dell’ambiente, della persona e della comunità, abbiamo intrapreso un vero e proprio percorso di Responsabilità d’Impresa che ci porta ogni giorno nuovi stimoli per l’agire lavorativo, con uno sguardo costante all’agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile.

“Consideriamo l’azienda non solo luogo di lavoro e realtà produttiva ma desideriamo diventi sempre più modello ispiratore identificando un corretto agire, lavorativo e personale, per tutti i nostri stakeholder.
Siamo orgogliosi oggi di presentare il nostro primo Bilancio di Sostenibilità relativo al 2021 per raccontare i risultati raggiunti. Continueremo con dedizione e perseveranza questo percorso di attenzione e rispetto verso l’ambito sociale, ambientale ed economico, per noi e le generazioni che verranno.”

La Famiglia Caballini di Sassoferrato

Per maggiori informazioni

Continua la partnership tra WelfareCare & Dersut

Per la quarta volta, Dersut ha deciso di aderire all’iniziativa Mammografia ed Ecografia Gratuita per la prevenzione del tumore al seno, che si è tenuta il 26 e 27 maggio a Conegliano.

Dal 2018 Dersut è impegnata nel supporto del progetto Prevenzione è vita in partnership con WelfareCare, per rendere accessibili mammografie ed ecografie alle donne nella fascia d’età dai 35 ai 49 anni, fascia non coperta dal servizio sanitario.

“La responsabilità sociale è al centro del nostro modello d’impresa” ha affermato Lara Caballini di Sassoferrato – A.D. Dersut Caffè nell’intervista realizzata da WelfareCare.


“La responsabilità sociale è al centro del nostro modello d’impresa”

Dersut Caffè spa ha scelto di aderire per la quarta volta all’iniziativa “Mammografia ed Ecografia Gratuita” per la prevenzione del tumore al seno che si terrà a Conegliano.

Perché avete scelto di rinnovare la partnership con l’associazione Prevenzione è Vita?

Perché è fondamentale che l’imprenditore possa restituire valore al territorio e alla comunità in cui opera. Questo è un sentire mio, di mio padre Giorgio e di mia sorella Giulia, entrambi in azienda, ma ritengo sia un sentimento sempre più diffuso nel fare impresa oggi. Ultimamente ho avuto occasione di vedere riportato frequentemente il pensiero di Adriano Olivetti; tra le tante citazioni che mi hanno colpito mi piace ricordare questa frase: “Io voglio che la Olivetti non sia solo una fabbrica, ma un modello, uno stile di vita. Voglio che produca libertà e bellezza perché saranno loro, libertà e bellezza, a dirci come essere felici!”… L’idea dell’azienda non solo come luogo di lavoro e di valenza economica ma anche come modello e stile di vita, credo rappresenti il maggior successo per l’imprenditore, l’obbiettivo cui tendere sempre … in quest’ottica il supporto dato alla prevenzione, tramite WelfareCare, vuole essere parte importante del modello e stile di vita Dersut.

Com’è stata accolta l’iniziativa nelle precedenti edizioni da voi sostenute?

Direi che ogni edizione è stata completamente partecipata e questo mi ha reso molto felice. Sono ben consapevole che noi donne abbiamo l’attitudine a lavorare e a supportare la famiglia e i nostri affetti con tutta la forza e l’energia di cui disponiamo, con il rischio di dimenticare alle volte noi stesse e la nostra cura … che invece sono essenziali. Siamo resilienti, capaci, impegnate su più fronti e tante persone contano su di noi; è quindi un diritto, un dovere verso gli altri ma anzitutto e soprattutto verso noi stesse, tutelarci con la prevenzione.

Quale messaggio volete lanciare alla comunità abbracciando questo progetto?

Che fare impresa non è solo produrre e dare posti di lavoro ma fare impresa è esserci per il territorio dando opportunità e valore alle persone. Opportunità anche dal punto di vista culturale – si pensi al nostro Museo del Caffè – e opportunità dal punto di vista di una miglior qualità della vita, della prevenzione e quindi della sostenibilità sociale.

Dersut Caffè ha ricevuto il riconoscimento CSR (Corporate Social Responsibility) dallo Sportello CSR e Ambiente della Camera di Commercio di Treviso e Belluno. Cosa vi ha portato ad ottenere questo risultato?

Si, nel 2020 e ne siamo molto orgogliosi. L’abbiamo ottenuto grazie alla collaborazione iniziata svariati anni fa con Ricrearti dell’artista Debora Basei: grazie a Dersut Reuse e quindi al recupero degli imballaggi usati oltre ad altri nostri materiali di scarto, con il paziente lavoro della Piccola Comunità di Conegliano e dell’Associazione il Pesco di Mogliano Veneto sono stati realizzati nuovi oggetti e creazioni. Una attività di economia circolare di cui ha beneficiato l’ambiente, facendo in modo che ciò che doveva essere rifiuto trovasse nuova vita, e anche la nostra comunità grazie alla preziosa collaborazione di coloro che, per circostanze diverse, possono purtroppo avere difficoltà di inserimento nel mondo lavorativo. Mi piace pensare a un lavoro di squadra ben riuscito!

Sempre in collaborazione con Ricrearti è stato presentato a fine 2021, anche al nostro Governatore Dr Zaia, il progetto dei portamozziconi salvambiente realizzati con le confezioni vuote di caffè messe da parte dai nostri clienti, anziché conferite a rifiuto, e riportate in sede dai nostri agenti per la successiva lavorazione da parte delle Associazioni citate.

Di queste iniziative e di altre a tema sostenibilità ho parlato nel corso della prima settimana della sostenibilità d’impresa promossa dal 16 al 20 maggio da AssindustriaVenetoCentro. In particolare, nelle giornate del 17 e 18 maggio le imprese facenti parte come Dersut del Gruppo di Sostenibilità si sono raccontate a dimostrazione di quanto la sostenibilità ambientale, economica e sociale siano valori imprescindibili per l’imprenditore di oggi e del futuro.

Espresso italiano: un’industria “di famiglia”, Dersut Caffè

Dersut Caffè, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), è una storica torrefazone, fondata nel 1947 da due soci triestini da cui prende il nome. Dopo soli due anni, nel 1949, viene rilevata dal Conte Vincenzo Caballini di Sassoferrato, il quale dopo aver dato le sue dimissioni da dirigente di una filiale FIAT, decide che è giunta l’ora di dare una svolta alla sua vita lavorativa e di mettere alla prova il suo spirito imprenditoriale.

Il mondo del caffè non è comunque sconosciuto alla famiglia; il padre della moglie Elisabetta, Luigi Gianfrè, è infatti un commerciante ben conosciuto nel settore e grazie a lui la passione per il caffè continua ad essere trasmessa nel corso delle generazioni successive.

Dal momento in cui il Conte Vincenzo prende le redini della torrefazione, Dersut inizia a divenire un marchio non solo conosciuto, ma soprattutto a essere associato alla qualità, l’azienda inizia a espandersi nel territorio e a crescere, pian piano, sempre di più.

Nel 1971 con grande gioia e soddisfazione il Conte Vincenzo viene affiancato dal figlio Giorgio il quale, dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio, si afferma in azienda come figura di riferimento, con grande energia, competenze e vision.

Sono anni di costante espansione per Dersut e in concomitanza dell’ingresso in azienda nel 1999 della primogenita Lara, che prima  consegue il titolo di avvocato  con esame presso la Corte d’Appello di Venezia , nasce un progetto lungimirante di ulteriore crescita aziendale e differenziazione del business: nel 2002 viene inaugurata la prima Bottega del Caffè Dersut.

Fiore all’occhiello dell’azienda, le caffetterie a marchio in pochi anni diventano un motivo d’orgoglio e di rappresentanza dell’azienda in tutto il Triveneto, dirette da una squadra di formazione che ne segue scrupolosamente la gestione operativa e il mantenimento di alti standard qualitativi.

Il 2010 è un anno che corona un’altra delle tappe fondamentali per Dersut: l’inaugurazione del Museo del Caffè, uno dei pochissimi musei che racconta la storia dell’amata bevanda a partire dalla pianta sino ad arrivare alla tazzina, simbolo della cultura italiana del caffè.

In questo edificio, ricco di storia e cultura, realizzato per volontà del  Conte Giorgio anche nell’ottica di contribuire alla valorizzazione del territorio, vengono continuativamente organizzati eventi, visite e ricorrenze al suo interno; a fine 2018 Lara ne segue l’iscrizione a Museimpresa, associazione italiana dei musei ed archivi aziendali, condividendone le finalità di conservare la memoria industriale, diffondere gli standard qualitativi e promuovere il concetto di responsabilità culturale, oltre che economica, civile e sociale, delle imprese.  

Alla fine del 2015 anche la secondogenita Giulia, dopo la laurea magistrale in Marketing Management conseguita all’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, fa il suo ingresso in azienda, portando con sé tanta curiosità verso il mondo del caffè che la spinge a sapere sempre di più, viaggiando nei paesi d’origine per vivere in prima persona questo mondo così affascinante, dal quale c’è sempre, ogni giorno, qualcosa di meraviglioso da imparare.

Espresso Italiano: al Sigep di Rimini (18-22 gennaio) incontri ravvicinati con il prodotto made in Italy per eccellenza per scoprirne le qualità

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) sarà a Sigep 2020 con una serie di appuntamenti che faranno esplorare al pubblico della fiera a 360 gradi il mondo dell’espresso italiano. Non solo degustazioni, ma anche cultura e divulgazione del prodotto a partire da  sabato 18 gennaio quando  alle ore 16:30 Barbara Chiassai, amministratore delegato dello IEI, interverrà nell’ambito del talk ideato da Bargiornale e moderato da Nadia Rossi all’interno di Vision Plaza. 

Il cammino dentro al Sigep prosegue quindi durante la domenica e il lunedì, quando lo IEI insieme a realtà di primo piano del settore della caffetteria, guiderà professionisti e amatori alla scoperta dell’Espresso Italiano Certificato (l’unico espresso che in tutto il mondo si può riconoscere dal logo apposto su vetrine e macchine delle caffetterie e dei bar). In tutto otto seminari di analisi sensoriale per imparare a riconoscere la qualità al banco semplicemente assaggiandola. I visitatori della fiera saranno così coinvolti nell’assaggio e nella valutazione di diverse miscele qualificate utilizzando il metodo dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (IIAC), sotto la guida di Carlo Odello. Un momento da dedicarsi per esplorare l’espresso in tutte le sue caratteristiche sensoriali attraverso la mappa sensoriale dell’espresso creata da IIAC e Centro Studi Assaggiatori.

Di seguito il calendario dei seminari per conoscere l’Espresso Italiano Certificato attraverso la parola delle torrefazioni:

– PulyCaff: domenica 19 ore 13:15 – Pad D1 stand 055

– Attibassi: domenica 19 ore 15:00 – Pad D1 stand 076

– Brita: domenica 19 ore 16:30 – Pad D1 stand 107

– Dersut Caffè: lunedì 20 ore 10:30 – Pad D3 stand 107

– Di Giampaolo Caffè: lunedì 20 ore 11:30 – Pad A1 stand N066

– Gruppo Cimbali: lunedì 20 ore 12:30 – Pad D1 stand 77

– Essse Caffè: lunedì 20 ore 15:15 – Pad A1 stand 035

– Mokador: lunedì 20 ore 16:30 – Pad D3 stand 40

Espresso Italiano Champion 2017: a Host le semifinali internazionali e la finalissima internazionale

A Host 2017 si sfidano alle semifinali internazionali 15 baristi da 8 diversi paesi: solo quattro accederanno alla finalissima internazionale. Si svolgeranno a Host 2017 a Milano sabato 21 le semifinali internazionali di Espresso Italiano Champion 2017, il campionato baristi dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei), giunto ormai alla quarta edizione internazionale. La finalissima avrà luogo domenica 22 ottobre.

 
​​​​​​​Dopo un intero anno di gare in otto paesi del mondo (Italia, Giappone, Cina, Corea, Taiwan, Tailandia, Bulgaria e Germania) che ha visto il coinvolgimento di più di 400 baristi, arrivano ora alle semifinali internazionali i migliori 15 professionisti.
 
Per staccare il biglietto per la finalissima internazionale i concorrenti dovranno trovare la macinatura perfetta e servire quattro espressi e quattro cappuccini da manuale preparati con una miscela qualificata Inei. Una corsa contro il tempo (solo 11 minuti), sotto gli occhi dei giudici tecnici e sottoposti al giudizio, impietoso perché cieco, dei giudici sensoriali. 
 
Le semifinali si svolgeranno sabato 21 ottobre presso gli stand dei seguenti soci Inei:
  • La Genovese, Pad.14, Stand H22, ore 11:00
  • Dersut Caffè, Pad.14 Stand L39, ore 14:00
  • Essse Caffè, Pad.18, Stand B50 C57, ore 14:00
  • Mokador, Pad.18 Stand D50 E51, ore 14:30
 
I vincitori delle semifinali accederanno alla finalissima in Wega Macchine per Caffè domenica 22 ottobre alle ore 15 (Pad.24 Stand D52 D60). E lì nuovamente si sfideranno per conquistare il titolo di Espresso Italiano Champion 2017 su una Wega MyConcept EPU e un macinadosatore Wega 6.4 Instant.
 
Gli Espresso Italiano Championi delle edizioni precedenti sono stati l’italiano Filippo Mezzaro (2014), il greco Giannis Magkanas (2015) e il coreano Park Dae Hoon (2016).
 
L’Istituto Nazionale Espresso Italiano sarà presente al Pad. 22, Stand T 32.
 

Francesca Naum vince la gara preliminare di Espresso Italiano Champion 2016 ospitata da Dersut Caffè

È Francesca Naum a vincere a Conegliano (TV), la gara preliminare di Espresso Italiano Champion 2016, il campionato baristi dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

“Questa gara mi ha insegnato molto sulla precisione – ha commentato Francesca Naum al termine della gara – Tutta la preparazione che la precede ti costringe a notare molti dettagli che sono fondamentali nell’esecuzione e nel servizio anche durante il lavoro di tutti i giorni”.

Francesca Naum, da due anni avviata nel settore del caffè, viene da tutt’altro ambito, che è quello dell’interior design. E’ durante gli studi che, nel weekend, inizia a lavorare in caffetteria per farsi poi contagiare dalla passione di Gianni Cocco, suo collega all’epoca. A breve andrà a lavorare in una nuova apertura nel centro di Milano.

Espresso Italiano Champion non è una gara facile: i concorrenti devono trovare la giusta macinatura del caffè e preparare quattro espressi e quattro cappuccini, il tutto in undici minuti e sotto gli occhi dei giudici tecnici e il controllo di un gruppo di assaggiatori dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) che operano alla cieca.

Giorgio Caballini di Sassoferrato, amministratore delegato di Dersut Caffè, e le figlie Lara e Giulia hanno espresso piena soddisfazione per il successo dell’evento, coordinato nei minimi dettagli da Daniele Bitto, responsabile della formazione dell’azienda. “La scelta di ospitare la gara all’aperto nel cuore della 39° Expo Conegliano ha permesso di dare risalto alla capacità dei nostri baristi – ha commentato Caballini – Inoltre ha portato agli occhi di tutti coloro che bevono il caffè, a livelli eccellenti, ciò che dovrebbero pretendere al bar".