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Espresso Italiano Champion, tappa coreana: vince Kim Hyun Woo. In Corea un mercato frizzante che inizia a conoscere il nostro prodotto

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Nella selezione del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzata a Seoul dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè – Korea, vince Kim Hyun Woo. Si sfiderà con gli altri baristi nella finale di Londra il 3 ottobre

E’ Kim Hyun Woo, 30 anni, a vincere la selezione coreana di Seoul del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè – Korea in collaborazione con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano.
L’amore tra Kim Hyun Woo e il caffè sboccia non in Corea, ma in Giappone dove si trova in viaggio. Bevendo un drip coffee di altissima qualità capisce il valore del chicco di caffè e decide di entrare anche nel mondo dell’espresso.

"Per capire l’espresso italiano ho deciso di frequentare i corsi dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè – ha raccontato Kim Hyun Woo – Credo che sarà molto interessante confrontarmi con i miei colleghi baristi a Londra".

La Corea è un mercato estremamente interessante per il caffè italiano. Presenti tutti i grandi marchi internazionali, l’espresso di casa nostra inizia a prendere piede, pur rimanendo una nicchia. Ma quello coreano è anche un mercato estremamente competitivo che richiede un’accurata pianificazione degli investimenti.

Kim Hyun Woo si sfiderà con i vincitori delle altre tappe il 3 ottobre nella finalissima della competizione che si terrà a Londra nel lussuoso contesto vittoriano del Royal Automobile Club di Pall Mall. Una gara che porterà per un giorno nella capitale inglese la professionalità dei baristi italiani e non solo.

Espresso Italiano Champion, tappa di Bari: vince Nicola D’Ambrosio, barista pasticcere

 Nella selezione del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzata a Bari da Torrefazione Caffè Michele Battista vince Nicola D’Ambrosio. Si sfiderà con gli altri baristi nella finale di Londra il 3 ottobre. 

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E’ Nicola D’Ambrosio, 22 anni, a vincere la selezione di Triggiano (BA) del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzato da Torrefazione Caffè Michele Battista in collaborazione con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

Barman dall’età di sedici anni nella pasticceria dello zio a Capurso, vicino Bari e, da dicembre 2012, titolare insieme al padre di una caffetteria-pasticceria nel centro di Bari, D’Ambrosio ama partecipare a concorsi.

"Ci voleva un concorso come Espresso Italiano Champion, che porta l’espresso italiano nel mondo – racconta D’Ambrosio – Fa bene a tutti quei ragazzi che hanno intrapreso la strada del barista: da queste parti è troppo spesso considerato un lavoro di riserva". Giovane ma già con esperienza internazionale, grazie al suo passato lavoro in una coffee lounge del Lussemburgo. “Là ho capito che in Italia abbiamo davvero la cultura del fare l’espresso, ma spesso non lo valorizziamo – commenta D’Ambrosio – All’estero invece viene data molta più importanza alla qualità".

Punto fondamentale della crescita professionale di D’Ambrosio è stata la formazione. “I corsi dello Iiac – Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè hanno ampliato la mia visione sull’espresso – racconta D’Ambrosio – Spesso si dà moltissima importanza all’aspetto visivo dell’espresso, mentre con l’analisi sensoriale la mia percezione si è allargata agli aspetti gustativi, aromatici e tattili che sono fondamentali."

Nicola D’Ambrosio si sfiderà con i vincitori delle altre tappe il 3 ottobre nella finalissima della competizione che si terrà a Londra nel lussuoso contesto vittoriano del Royal Automobile Club di Pall Mall. Una gara che porterà per un giorno nella capitale inglese la professionalità dei baristi italiani.

Espresso Italiano Champion, seconda tappa di Treviso: vince Daniele Bitto, barista-formatore

Nella selezione del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzata a Treviso da Astoria, produttore di macchine per caffè, vince Daniele Bitto. Si sfiderà con gli altri baristi nella finale di Londra il 3 ottobre

E’ Daniele Bitto, 38 anni, a vincere la seconda selezione di Treviso del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzato da Astoria, produttore di macchine per caffè, in collaborazione con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

La storia di Daniele Bitto è quella di un barista che diventa poi formatore. Dal 1996 al 2005 gestisce un bar poi entra a far parte dello staff di Dersut Caffè con la responsabilità della formazione e della consulenza ai clienti della storica torrefazione.

"La qualità al bar è un atteggiamento che nasce dalla persona, dal barista stesso – ha sottolineato Bitto – i locali che vanno male sono locali anonimi in cui non si percepisce la figura del barista, senza quell’impronta personale capace di coinvolgere i clienti".

La selezione è stata ospitata da Astoria, produttore di macchine per caffè e socio dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. "Questo tipo di eventi sono essenziali per diffondere una maggiore cultura sul caffè espresso – ha dichiarato Stefano Stecca direttore commerciale Astoria – Siamo stati felici di apprezzare l’atmosfera positiva della competizione, un evento che siamo pronti a ripetere".

Daniele Bitto si sfiderà con i vincitori delle altre tappe il 3 ottobre nella finalissima della competizione che si terrà a Londra nel lussuoso contesto vittoriano del Royal Automobile Club di Pall Mall. Una gara che porterà per un giorno nella capitale inglese la professionalità dei baristi italiani.

Campionato baristi, tappa di Firenze: vince il barista che ama la provincia

Nella selezione del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzata a Firenze da Caffè Mokarico vince Paolo Rossi. Si sfiderà con gli altri baristi nella finale di Londra il 3 ottobre

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E’ Paolo Rossi, 39 anni, a vincere la selezione fiorentina del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzato da Caffè Mokarico in collaborazione con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

Diplomatosi alla scuola alberghiera, fa esperienza in un caffè storico di Firenze prima di decidere di aprire vent’anni fa il suo locale a Dicomano, nella provincia fiorentina. Un passaggio quindi dalla città a un contesto molto più locale che lo motiva ogni giorno a cercare la qualità.

“Una grande città turistica come Firenze può indurti nella tentazione di abbassare la qualità del caffè servito, in fin dei conti la stragrande maggioranza dei clienti del centro storico sono turisti che non vedrai più – ha raccontato Paolo Rossi – La provincia invece mi sprona a cercare la perfezione ogni giorno: sono sempre gli stessi clienti a venire nel mio bar e devo soddisfarli appieno altrimenti li perdo”.

“Devo ringraziare la Sig.ra Valenza che mi diede fiducia e mi prese a lavorare al Caffè Paszkowski – ha continuato Rossi – Davvero una grande scuola perché mi ha insegnato quanto sia importante l’organizzazione quando si deve lavorare ore sotto pressione”.

Paolo Rossi ha frequentato i corsi dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e successivamente certificato il suo Caffè Grandangolo di Dicomano secondo gli standard dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. Si sfiderà con i vincitori delle altre tappe il 3 ottobre nella finalissima della competizione che si terrà a Londra nel lussuoso contesto vittoriano del Royal Automobile Club di Pall Mall. Una gara che porterà per un giorno nella capitale inglese la professionalità dei baristi italiani.

Campionato baristi, seconda tappa di Bologna: vince esperto barman di Fano

Nella selezione del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzata a Bologna da Filicori Zecchini vince Giovanni Corinaldesi di Fano. Si sfiderà con gli altri baristi nella finale di Londra il 3 ottobre

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Vince l’esperienza nella seconda sessione bolognese del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzato da Filicori Zecchini in collaborazione con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano. E’ infatti Giovanni Corinaldesi, 43 anni di Fano, a spuntarla tra i baristi in gara.

Corinaldesi lavora nel settore da quando aveva 20 anni. Inizia come barman la sera e cinque anni fa decide di passare a orari più mattutini approcciando il caffè e appassionandosi alla caffetteria, sostenuto da Filicori Zecchini nel suo percorso di formazione.

“Avevo fatto molte gare come barman e questa è stata la mia prima come barista, sono stato mosso dalla curiosità di capire come funzionava – ha raccontato Corinaldesi – Per me è una grande occasione per migliorarmi, Londra sarà una bellissima opportunità per competere contro colleghi esperti”.

Giovanni Corinaldesi si sfiderà con i vincitori delle altre tappe il 3 ottobre nella finalissima della competizione che si terrà a Londra nel lussuoso contesto vittoriano del Royal Automobile Club di Pall Mall. Una gara che porterà per un giorno nella capitale inglese la professionalità dei baristi italiani.

Espresso Italiano Champion, prima tappa di Bologna: vince giovane barista forlivese

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Nella selezione di Espresso Italiano Champion organizzata a Bologna da Essse Caffè vince Alessandro Corsi, forlivese. Si sfiderà con gli altri baristi nella finale di Londra il 3 ottobre

E’ il giovane Alessandro Corsi di Forlì il vincitore della prima sessione bolognese di Espresso Italiano Champion, ospitata da Essse Caffè.

Abituato a fare ogni giorno i suoi 400 espressi e cappuccini, ha imparato il mestiere dal padre, essendo praticamente cresciuto al bar. Sette anni fa prende in gestione insieme al fratello il Caffè dei Corsi nel centro di Forlì e sceglie la miscela di Essse Caffè.

“Non pensavo di vincere, ma poi appena mi sono trovato davanti alla macchina non ho fatto altro che ciò che faccio tutti i giorni ed è andata bene – ha dichiarato Alessandro Corsi – Per me il barista è il mestiere più bello del mondo: è una soddisfazione quando i clienti scelgono il mio bar tra i tre presenti nella stessa via, entrano e mi salutano chiamandomi per nome”.

Una vittoria dedicata da Alessandro anche al suo coach Vito Campanelli, che gli ha insegnato l’importanza di questo lavoro e dell’eccellenza nella preparazione dell’Espresso Italiano.

“Espresso Italiano Champion è una bellissima iniziativa –ha continuato Corsi – Questa competizione porta a conoscere altri colleghi di tutta Italia che condividono la passione per la stessa professione e spinge a portarla oltre”.
Alessandro Corsi si sfiderà il 3 ottobre nella finalissima della competizione che si terrà a Londra nel lussuoso contesto vittoriano del Royal Automobile Club di Pall Mall. Una gara che porterà per un giorno nella capitale inglese la professionalità dei baristi italiani.

Espresso Italiano Champion, tappa di Treviso: vince Napoli

Nella selezione di Espresso Italiano Champion organizzata a Treviso da Wega Macchine per Caffè vince Emilio Tufano, napoletano trapiantato a Susegana. Si sfiderà con gli altri baristi nella finale di Londra il 3 ottobre

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La tappa trevigiana di Espresso Italiano Champion ha dichiarato il migliore barista nella preparazione di espresso e cappuccino. Si chiama Emilio Tufano, 36 anni, di Pozzuoli, in provincia di Napoli, ma che da anni vive a Susegana. Tufano ha sbaragliato gli altri concorrenti provenienti dal Nord-Est: una gara contro il tempo per preparare espressi e cappuccini valutati da una giuria sensoriale.

“Lavoro da 13 anni in Wega, per me il caffè non è solo la mia professione, è una passione – ha raccontato Emilio Tufano – In questi anni ho avuto la possibilità di vedere centinaia di baristi all’opera e da lì mi è venuta la voglia di specializzarmi a mia volta”.

Una spinta sostenuta dall’azienda stessa che ha creduto nel suo dipendente e ne ha coltivato la passione. “Wega mi ha dato tutto, il mio obiettivo è proseguire la mia formazione e mettere la mia competenza al servizio dell’azienda – ha continuato Tufano – Devo inoltre ringraziare Fabio Verona di Costadoro per i suoi consigli, utilissima anche la preparazione all’assaggio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè”.

 

 

La vincitrice di Espresso Italiano Champion a Taiwan: “Amo l’espresso italiano e grazie all’analisi sensoriale dello Iiac ora lo capisco bene”

È Fan Szu Ting, giovane barista di 25 anni, la vincitrice della tappa di Espresso Italiano Champion a Taiwan. La vincitrice racconta la sua passione per l’espresso italiano in questa intervista, che è anche un modo per capire come vivono la professione le nuove leve a Taiwan e, più in generale, in Asia. Un’area del mondo a cui piace l’espresso italiano, un’area dove lo Iiac continua a lavorare in collaborazione con Iiac Japan, Iiak Korea e, naturalmente, Iiac Taiwan (e non solo).

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Quando hai iniziato a lavorare come barista?
Ho cominciato quando ero all’università, lavoravo come barista al bar Amazing 63 a Taichung, il cui proprietario Tsai Hsien-Cheng era pazzo per il caffè: condivideva con me i suoi pensieri su questa bevanda e così piano piano mi sono innamorata del caffè anch’io. Quando mi sono laureata mi ha presentato al bar Caffè 5160, lì ho iniziato a conoscere sempre meglio il vero caffè italiano. Il signor Yen Jing Yuan mi ha insegnato tantissimo sul caffè e mi ha fatto conoscere lo Iiac: grazie all’approfondimento e alla formazione dell’Istituto sono in grado ora di lavorare con sicurezza a livello sensoriale, con l’obiettivo di diventare indipendente.

Cosa ti piace del tuo lavoro?
Come barista mi piace guardare i clienti che prendono il caffè che gli preparo: si vede dal loro volto se lavoro bene. Mi piace anche consigliarli sui diversi prodotti che abbiamo in vendita al bar. E poi mi impegno molto a promuovere la formazione sul caffè: la condivisione di quanto apprendo ai corsi è fondamentale per me, una sfida per confrontare quanto so e quanto ancora devo imparare per migliorarmi sul lavoro ogni giorno.

E del caffè italiano cosa ti piace?
È molto speciale perché ogni regione ha un suo profilo: mi affascina soprattutto la componente aromatica del prodotto. È un peccato che l’espresso in purezza ancora non sia apprezzato da molti fuori dall’Italia, ma lavoro tutti i giorni per farlo scoprire e per fare appassionare i clienti. È vero che la maggior parte dell’attività dei bar a Taiwan è basata sulle bevande in cui l’espresso è solo un ingrediente, e quindi lavoriamo moltissimo con il latte, ma la base deve sempre essere un espresso perfetto. Potremmo poi utilizzarlo in modi diversi e così facendo fare innamorare i nostri clienti della piccola tazzina.

Cosa ti ha dato la formazione dello Iiac?
Mi ha fornito la competenza sensoriale corretta per capire il prodotto. Oggi sono in grado di cogliere gli odori positivi e negativi di un espresso italiano e capirne quindi la reale qualità. In generale i corsi Iiac mi hanno aiutato a dare un caffè davvero migliore ai miei clienti.

(Testo raccolto da Carlo Odello con la traduzione di Raffaele Hsu).

Ecco su YouTube il servizio sulla tappa taiwanese di Espresso Italiano Champion