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Cinque nuove aziende entrano in Inei, l’associazione dell’espresso italiano certificato

Sono cinque le nuove aziende dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano che ora conta 42 associati con un fatturato globale di circa 700 milioni di euro. 

Sono cinque le nuove aziende che hanno aderito all’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei): i torrefattori Mokador e Dgm, i costruttori di macchine per espresso Franke e Bfc e l’organizzatore di fiere Koelnmesse. Inei conta quindi ora 42 aziende associate che sviluppano un fatturato complessivo di circa 700 milioni di euro.
 
Mokador nasce a Faenza nel 1967 e ancora oggi la proprietà è nelle mani della famiglia Castellari, l’azienda è titolare inoltre dei marchi Sacao e Caffè Gualtieri. Dgm inizia a operare ad Ancona nel 1987 e la proprietà è detenuta dalla famiglia Di Giampaolo.
 
“Sia Mokador che Dgm vanno a rafforzare la nostra presenza su Romagna e Marche – ha commentato Paolo Nadalet, presidente Inei – Ciò ci permetterà di divulgare con maggiore vigore il messaggio dell’Espresso Italiano Certificato che è alla base dell’attività dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano”.
 
Entra in Inei anche Bfc, produttore di macchine per caffè che opera anche con il marchio Royal. L’azienda ha un organico di 75 addetti, produce 10.000 macchine l’anno, esportandone l’80%. Sempre nel ramo macchine per caffè è da registrare l’ingresso in Inei anche di Franke, attiva nella vendita di sistemi per il caffè, tra cui macchine per espresso.
 
“L’ingresso di Bfc e Franke rafforza la nostra presenza nel settore macchine per espresso – ha continuato Nadalet – Questo ci consente di acquisire una visione ancora più globale”.
 
Si unisce alla compagine di Inei come nuovo socio sostenitore la filiale italiana di Koelnmesse, in rappresentanza della casa madre tedesca, una delle maggiori organizzazioni di manifestazioni fieristiche al mondo con oltre 80 fiere l’anno e il quinto più grande comprensorio fieristico al mondo.
 
“Nel 2015 avevamo registrato l’ingresso nella categoria dei soci sostenitori di Fiera Milano Media, leader nella stampa specializzata destinata al settore Horeca, e di Best Coffee, importatore e distributore di caffè verde di altissima qualità – ha commentato Luigi Odello, segretario generale Inei – L’ingresso di Koelnmesse ci permette di ragionare su nuove possibilità di visibilità per l’espresso italiano, a partire dalla possibilità di sviluppare insieme il Cologne Coffee Forum nel 2017”.
 

Campionato baristi: il re del caffè italiano è greco

Giannis Magknas Eich2015 e Paolo Nadalet presidente Inei

 

Il re del caffè italiano è greco: Giannis Magkanas, 24 anni, si laurea campione superando le semifinali e la finalissima del campionato Espresso Italiano Champion 2015 organizzato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

Giannis Magkanas nonostante la giovane età è attivo da qualche anno nel mondo del caffè. Preparatosi al centro di formazione di Essse Caffè, lavora ora per Essse Caffè Grecia nell’assicurazione qualità e nella formazione. “In Grecia l’espresso italiano è molto comune – ha dichiarato – I greci amano il caffè italiano perché è complesso e bilanciato”.

“Il fatto che a vincere il titolo di Espresso Italiano Champion 2015 sia un giovane professionista greco è un segnale molto positivo per il caffè italiano – ha commentato Paolo Nadalet, presidente Inei – Testimonia infatti della vitalità del nostro prodotto che è capace di continuare ad affascinare professionisti e consumatori oltre i nostri confini”.

Espresso Italiano Champion continua soprattutto a essere un importante momento di formazione. “La gara è e deve rimanere soprattutto un momento di confronto tra professionisti, uno stimolo a fare meglio – ha dichiarato Luigi Odello, segretario generale Inei – Quest’anno abbiamo visto sfilare davvero molti ottimi professionisti e il livello della gara è ulteriormente salito rispetto all’anno scorso”.

Nella foto: Giannis Magkanas, Espresso Italiano Champion 2015, con Paolo Nadalet, presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) 

Espresso Italiano Champion 2015: semifinali e finalissima a Milano il 25 ottobre per scegliere il re del caffè italiano

Espresso Italiano Champion 2015Sono quasi giunte al termine le gare di selezione di Espresso Italiano Champion 2015, promosso dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) in Italia e all’estero. Le gare, che hanno visto la partecipazione di decine di baristi e che sono state organizzate dalle aziende associate all’Istituto, porteranno in finale 19 baristi. Di loro un terzo sono stranieri e provengono da Germania, Grecia, Cina, Corea e Taiwan.

I professionisti del bar si sfideranno il 25 ottobre nelle semifinali di Espresso Italiano Champion 2015, ospitate da Wega, Astoria e Vibiemme a Host 2015, la più importante fiera del settore a livello mondiale. Le semifinali saranno ospitate nei rispettivi stand, sempre nello stesso giorno Wega ospiterà la finalissima.

Per Cristiano Osnato, amministratore unico di Vibiemme, si tratta di “un’ottima occasione di valorizzazione del capitale umano del nostro Paese”. Gli fa eco Stefano Stecca, direttore commerciale di Astoria, affermando che “i baristi sono i veri interpreti della nostra idea di qualità, con cui condividiamo ogni giorno passione e competenze”. Paolo Nadalet, managing director Wega e presidente Inei, sottolinea come Espresso Italiano Champion sia un passo importante per il settore dell’ospitalità perché “mostra a un vasto pubblico di professionisti quanto incidano i parametri dell’Espresso Italiano Certificato sulla capacità di offrire al consumatore finale un prodotto perfetto”.

Paolo Nadalet, neo-presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei): prioritario per il nostro caffè uscire dai confini

http://www.assaggiatoricaffe.org/site/?q=node/451Paolo Nadalet, amministratore delegato del gruppo Cma Wega, aziende di macchine per caffè, è il nuovo presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. Succede quindi a Luigi Zecchini alla guida dell’associazione che tutela la qualità dell’espresso italiano tramite la certificazione sensoriale e che conta 35 aziende associate (circa 700 milioni di euro di fattura aggregato).

Paolo Nadalet, 50 anni, sposato con due figli, laureato in economia, ha ricoperto posizioni da dirigente nel settore food e da 15 anni è nel coffee business. “Ringrazio il presidente uscente Luigi Zecchini che mi consegna un’associazione vitale e con voglia di lavorare sul lungo periodo – ha dichiarato Nadalet – Il mercato del caffè in Italia è in una fase di stagnazione e ciò rappresenta una minaccia per la nostra intera filiera. Questo impone a Inei di lavorare su due fronti: quello interno per presidiare il mercato italiano, aiutandolo a combattere la crisi senza perdere di vista la qualità, e quello esterno per portare all’estero il patrimonio del caffè made in Italy e il suo stile di vita”.

Sono stati inoltre nominati i due vicepresidenti dell’Inei, entrambi consiglieri di lungo corso: Renato Bossi (Europe Sales Director di Rancilio Group) e Barbara Chiassai (Responsabile Qualità Ambiente Sicurezza e Risorse Umane di Essse Caffè). Confermato Luigi Odello in veste di segretario generale.

Innamorati dell’espresso italiano

di Luigi Odello

Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e del Centro Studi Assaggiatori, segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. 

Per chi è innamorato dell’Espresso Italiano innamorarsi dei Giapponesi che lo amano è semplicemente una conseguenza, una proprietà transitiva nell’ambito relazionale. È tanta infatti la passione che, in Giappone, un crescente numero di professionisti e di amatori sta dedicando al nostro ambasciatore in tazzina.

Questo ha prodotto un notevole successo dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè che, grazie anche all’attività del nostro consigliere Yumiko Momoi, oltre ad avere raggiunto un notevole numero consistente di assaggiatori, ha potuto dotarsi di una propria struttura operativa che ci rappresenta alla perfezione nella filosofia e nella didattica: lo Iiac Japan.

Proprio all’inizio di questo mese è stato abilitato il secondo relatore alla facoltà di tenere autonomamente corsi di patente. Si tratta di Naoya Nakagawa, quarantenne di Tokyo con una ventennale esperienza nel campo del bar e una brillante carriera nella gestione di locale e nella formazione del relativo personale.

I risultati del lavoro dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè hanno un impatto sul mercato: sempre agli inizi di settembre sono stati qualificati per il servizio dell’Espresso Italiano Certificato i primi due locali di Tokyo. Si tratta dei Bar del Sole di Ginza e Roppongi (i due quartieri più eleganti del capoluogo nipponico) il cui Espresso Italiano Specialist è Chihiro Yokoyama, campione dei baristi giapponesi, celebre professionista e strenuo difensore dell’Espresso Italiano.

Inutile dire nei due Bar del Sole del gruppo Fortuna il personale è entrato letteralmente in festa, orgoglioso del traguardo conseguito. D’ora in poi il pubblico che frequenterà il loro locale avrà evidenza che il loro bar è diverso da tutti gli altri e che il loro è il vero inimitabile Espresso Italiano. Come non di rado è successo nel corso della storia, gli ambasciatori si rivelano migliori dei governi mandanti.