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Domani si votano i tre baristi più amati d’Italia (e li si fa volare in Brasile)

Espresso Italiano Day 2014 - Logo“Se ami il tuo barista, mandalo a quel paese”: questo lo slogan di Espresso Italiano Day, la giornata nazionale del caffè che si tiene domani e che vede coinvolti 2.000 bar in tutta Italia. I clienti potranno infatti votare il loro bar preferito tramite la nuova app MyCoffeeCup per iPhone/iPad e Android, disponibili sui rispettivi store. I tre bar più votati vinceranno un viaggio in Brasile, alla scoperta del caffè.

“Espresso Italiano Day è l’appuntamento annuale con il quale desideriamo porre al centro dell’attenzione per un giorno quella bellissima professione che è il barista – racconta Luigi Zecchini, presidente Istituto Nazionale Espresso Italiano – Quest’anno vogliamo coinvolgere attivamente i clienti dei bar dando loro l’opportunità di premiare i baristi che ritengono più capaci e attenti, quei professionisti quindi in grado di assicurare qualità e servizio ogni giorno dell’anno”.

È disponibile a www.espressoitaliano.org la mappa dei bar aderenti a Espresso Italiano Day 2014, che comunque come tutti gli anni riporteranno una speciale vetrofania sulla porta. Sempre disponibile sul sito, per tutti coloro che vogliono conoscere meglio la tazzina di caffè, la guida L’Italia dell’Espresso.

Caffè al bar: un italiano su quattro lo pagherebbe di più

Un quarto degli italiani sarebbe disposto ad andare oltre il classico euro del caffè al bar, prezzo considerato medio, pur di avere una qualità maggiore nella tazzina. Questo quanto emerge dalla ricerca di Apertamente presentata al Forum Scientifico sul Caffè organizzato a Brescia il 13 marzo dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) e patrocinato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

Il convegno, organizzato presso l’Izsler, sfata quindi parzialmente il mito dell’italiano che beve un qualunque caffè purché a buon mercato. “Un segnale indubbiamente interessante e da non sottovalutare – ha commentato Luigi Odello, presidente Iiac e professore di Analisi sensoriale in varie università italiane e straniere – Una parte del mercato chiede di più e potrà essere accontentata solo da chi, torrefattore o barista, vorrà lavorare in qualità”.

Un consumo forse meno disattento che fa sperare bene per Espresso Italiano Day 2014, la giornata celebrativa della tazzina al bar organizzata dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano l’11 aprile in 2.000 bar in tutta Italia.

Nella stessa giornata è stato eletto il nuovo consiglio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè: Fausto Devoto, Stefano Abbo, Cristiano Osnato, Manuela Violoni, Carlo Odello, Leonardo Gessi, Silvano Bontempo, Paolo Scimone, Gian Paolo Braceschi, Roberto Sala, Marcos Sana Palacio (Spagna), Lee Dong Woo (Corea), Yumiko Momoi (Giappone), Yen Jing Yuan (Taiwan). Membri di diritto: Lino Stoppani e Luigi Odello. Controllo contabile: Assunta Percuoco. Probiviri effettivi: Boris Pianaccioli, Vittorio Ventura, Gianluigi Sora. Probiviri supplenti: Federica Parenti e Modestino Tozzi.

fsc2014 - Copia

Espresso Italiano Day, 12 aprile 2013 in 2.000 bar in tutta Italia

Il 12 aprile 2013 si celebra Espresso Italiano Day, la giornata nazionale dedicata al caffè che beviamo tutti i giorni al bar. Saranno coinvolti nell’iniziativa circa 2.000 bar in tutta Italia selezionati dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

Rintracciarli sarà semplice: non solo riporteranno sulla porta una specifica vetrofania ma saranno indicati anche on line a www.espressoitaliano.org, per permettere agli amanti del caffè di trovare il bar più vicino a casa.

I clienti di questi bar riceveranno in omaggio un vademecum dell’espresso perfetto che gli permetterà di scaricare da Internet la guida alle regioni del caffè italiane.

"La cultura italiana del caffè è basata sulle differenze regionali – spiega Luigi Zecchini, presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano – Per questo abbiamo ritenuto utile dedicare a queste differenti culture una guida che metteremo gratuitamente a disposizione dei nostri avventori". Una sorta di atlante del caffè in Italia, quindi, che permetterà ai lettori di orientarsi meglio nel panorama nazionale.

L’Espresso Italiano Day: una giornata per il caffè che amiamo

di Luigi Zecchini

Presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano 

L’Espresso Italiano Day è giunto alla sua quarta edizione. Quando lanciammo questa giornata, decidemmo che l’avremmo tenuta il secondo venerdì di aprile. Non perché questo sia legato a qualche forma di scaramanzia, ma soltanto perché ci piaceva l’idea di un giorno dedicato al nostro espresso italiano che cadesse in primavera, quando le giornate tornano a farsi più lunghe e si riaccende il piacere del caffè al bar cullati dai primi caldi primaverili.

Quest’anno quindi Espresso Italiano Day cade venerdì 12 aprile. Se dovessi riassumere cosa fa di questo giorno un giorno speciale non avrei problemi a definirlo come l’unico ufficialmente consacrato al nostro amato caffè (tant’è che Espresso Italian Day inizia a essere organizzato anche fuori dall’Italia). Mancava nel calendario una data infatti in cui davvero potessimo richiamare l’attenzione su quel gesto così quotidiano che è gustare una tazzina di espresso. Un gesto consumato milioni di volte al giorno, miliardi in un anno, spesso tuttavia senza la necessaria attenzione a quello che ci viene offerto.

Espresso Italiano Day ha una duplice valenza. Innanzitutto, coinvolge direttamente il grande pubblico per fornirgli informazioni su cos’è la qualità nell’espresso e in particolare cos’è l’Espresso Italiano Certificato. Ciò con lo scopo di offrire un modello di qualità, lo strumento ideale per operare delle scelte personali e consapevoli. Il secondo obiettivo è valorizzare la professionalità degli uomini e delle donne dietro al bancone, dando maggiore risalto al lavoro quotidiano dei baristi e delle bariste e permettendo loro di sottolineare il valore delle proprie scelte orientate alla qualità e al miglior servizio.

Espresso Italiano Day è quindi senza dubbio la manifestazione più importante organizzata dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano. E’ davvero la giornata che compatta l’intera filiera del bar : i torrefattori, i costruttori di attrezzature e i baristi , ponendo in connessione diretta questa filiera con il cliente che tutti i giorni varca la soglia del bar e ordina il caffè.

Il tema di Espresso Italiano Day 2013 è l’Italia dei Caffè. Una complessità affascinante che permette di bere caffè diversi man mano che si percorre la penisola. Siamo perciò davvero lieti di potere mettere a disposizione del grande pubblico questa sorta di atlante del caffè in Italia che speriamo gli permetterà di orientarsi meglio nel panorama nazionale consentendogli di poter trovare con maggiore facilita’ quei bar che propongono una miscela di espresso italiano certificato e che hanno scelto di aderire all’Espresso Italiano Day proprio per valorizzare questa loro scelta.

Siamo convinti che un pubblico più informato e più esigente non potrà che permettere al mercato di crescere in qualità. Un pubblico attento premierà infatti i caffè migliori e i bar che li servono e sarà un giudice inappellabile nei confronti di chi dovesse dimenticarsi di ciò che più conta nella tazza: la qualità .

Espresso Italiano Day, 12 aprile 2013 in 2.000 bar in tutta Italia

Il 12 aprile 2013 si celebra Espresso Italiano Day, la giornata nazionale dedicata al caffè che beviamo tutti i giorni al bar. Saranno coinvolti nell’iniziativa circa 2.000 bar in tutta Italia selezionati dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

Rintracciarli sarà semplice: non solo riporteranno sulla porta una specifica vetrofania ma saranno indicati anche on line a www.espressoitaliano.org, per permettere agli amanti del caffè di trovare il bar più vicino a casa.

I clienti di questi bar riceveranno in omaggio un vademecum dell’espresso perfetto che gli permetterà di scaricare da Internet la guida alle regioni del caffè italiane.

"La cultura italiana del caffè è basata sulle differenze regionali – spiega Luigi Zecchini, presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano – Per questo abbiamo ritenuto utile dedicare a queste differenti culture una guida che metteremo gratuitamente a disposizione dei nostri avventori". Una sorta di atlante del caffè in Italia, quindi, che permetterà ai lettori di orientarsi meglio nel panorama nazionale.

Maggiore trasparenza al bar: l’Istituto Nazionale Espresso Italiano pronto a classificare 20.000 locali

Da una a tre tazze: questo è il nuovo sistema di classificazione scelto dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano per garantire maggiore trasparenza ai clienti dei bar italiani. Per la prima volta infatti chi entrerà in uno dei bar aderenti all’iniziativa troverà un’indicazione oggettiva relativa alla qualità del caffè e delle attrezzature e alla professionalità del barista stesso. Una targa con una tazza infatti  indicherà che si è in presenza di un bar che offre una miscela di caffè qualificata dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano, due tazze che oltre al caffè si è in presenza anche di una macchina o di un macinadosatori certificati. Le tre tazze saranno riservate ai quei locali che oltre che avere caffè e attrezzature certificati possono contare anche su un barista abilitato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

"Per la prima volta nel nostro paese il cliente avrà la possibilità di comprendere con un colpo d’occhio il livello del locale – ha raccontato Gianluigi Sora, presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano – I bar che aderiranno all’iniziativa, potenzialmente circa 20.000, esporranno infatti la  targa con il numero di tazzine che gli sono state riconosciute".

"Si tratta in definitiva di un’operazione volta a portare una trasparenza certificata anche al bar – ha confermato Luigi Odello, segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano – Infatti le tazzine assegnate indicheranno in modo chiaro se il locale presenta  prodotti qualificati dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano e in quale misura".

Un nuovo passo quindi verso il cliente finale che paga ogni giorno il suo caffè e che tra breve potrà sapere a che livello si pone il locale che frequenta quotidianamente. "Un’altra iniziativa che speriamo possa essere di stimolo per l’intero settore e premiante per quei bar, e sono tanti, che lavorano in qualità – ha aggiunto Sora – Un’operazione nel segno di una maggiore comunicazione, che è d’altronde l’obiettivo perseguito dall’Istituto con altre iniziative come Espresso Italiano Day, in programma tra l’altro il prossimo 15 aprile, e Io Bevo Espresso, l’open-day che ripeteremo a novembre".

Espresso Italiano Day 2009: fare cultura sul caffè

Il 17 aprile 2009 sarà Espresso Italiano Day: in più di 3.500 bar selezionati in tutta Italia, l’Istituto Nazionale Espresso Italiano darà in omaggio a chi prenderà il caffè una vademecum da tenere sempre con sè. "Nei bar italiani non è raro trovare degli espresso e dei cappuccini di bassa qualità – ha dichiarato Marco Paladini, presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano – Più il consumatore saprà riconoscere un buon caffè, più l’intera filiera, dalle torrefazioni ai baristi, saranno stimolati a fare meglio".
Entrando al bar a cosa si deve prestare attenzione in particolar modo? Innanzitutto alla pulizia delle attrezzature: la macchina e il macinino devono essere perfettamente in ordine. "Troppo spesso notiamo attrezzature sporche, le campane dei macinini presentano talvolta una patina giallastra di grasso ossidato, non stupiamoci se poi il caffè saprà di rancido", ha continuato Paladini. Si capisce se il bar lavora bene anche da altri dettagli: per esempio se il barista, quando prepara un espresso, svuota completamente il portafiltri dal caffè già usato: se non lo fa, e rimane quindi della polvere esausta nel portafiltri, l’espresso che scende nella tazzina saprà di cotto e bruciato. E a proposito di tazzina, questa deve essere calda. E’ sbagliato accatastare le tazzine sopra la macchina: vanno messe al massimo su due file. "Si tratta di dettagli apparentemente insignificanti, ma che ci danno la possibilità di valutare la professionalità del barista – ha chiarito Paladini – Ed eventualmente di decidere di cambiare bar".