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Espresso Italiano Champion 2015: continuano le selezioni per la ricerca del barista più bravo

 

La ricerca del più bravo barista di quest’anno continua con il fitto calendario di gare di Espresso Italiano Champion 2015. Nel 2014 ha vinto Filippo Mezzaro, giovane ma esperto professionista di Alessandria, che ha sbaragliato i suoi colleghi prima nella cittadina piemontese e poi nella finalissima svoltasi al Royal Automobile Club di Londra.

“Espresso Italiano Champion 2015 è una competizione tra baristi che pone i concorrenti in sfida prima di tutto con se stessi – ha spiegato Paolo Nadalet, presidente dell’Istituto Nazionale (Inei) – Preparare quattro espressi e quattro cappuccini in undici minuti può sembrare banale ma non lo è affatto se prima si deve trovare la macinatura perfetta e il tempo gioca contro”. E lo è ancora meno quando oltre ai due giudici tecnici, che annotano ogni errore, si viene valutati da una giuria sensoriale che opera senza neppure vedere i concorrenti e quindi in completa neutralità.

Le semifinali di Espresso Italiano Champion 2015 saranno ospitate da Wega, Cma Astoria e Vibiemme a Host 2015 nei rispettivi stand domenica 25 ottobre. Sempre nello stesso giorno Wega ospiterà la finalissima.

Le gare preliminari sono organizzate in tutta Italia e in diverse città in Europa e Asia. Di seguito il calendario delle prossime tappe e i riferimenti degli organizzatori:

  • Susegana (TV), 7 maggio (c/o Wega Macchine per Caffè, info: Silvano Bontempo, +39 0438 6615, silvano.bontempo@astoria.com)
  • Lipomo (CO), 12 maggio (c/o Milani, info: Ambrogio Bernasconi, +39 031 280778, bernasconi@caffemilani.it)
  • Susegana (TV), 14 maggio (c/o CMA Macchine per Caffè, info: Silvano Bontempo, +39 0438 6615, silvano.bontempo@astoria.com)
  • Albenga (SV), 18 maggio (c/o La Genovese, info: Alessandro Borea, +39 0182 50452, a.borea@lagenovese.it)
  • Anzola dell’Emilia (BO), 4 giugno (c/o Essse Caffè, info: Barbara Chiassai, +39 051 6425711, barbara.chiassai@esssecaffe.it)
  • Borgo S. Lorenzo (FI), 4 giugno (c/o Ada, info: Marco Paladini, +39 055 8495085, marcopaladini@mokarico.com)
  • Parcines (BZ), 8 giugno (c/o Torrefazione Caffè Schreyoegg, info: Stefan Schreyoegg, +39 0473 967700, stefan@schreyoegg.com)
  • Cinisello Balsamo (MI), 8 giugno (c/o Vibiemme, info: Daniele Ricci, +39 02 66016691, daniele.ricci@vbmespresso.com)
  • Osteria Grande (BO), 26 giugno (c/o Filicori Zecchini, info: Filippo Spimi, +39 051 945057, filippo.spimi@gifize.it)
  • Alessandria, 14 luglio (c/o Torrefazione Saturno, info: Fausto Devoto, +39 0131 341351, devotofausto@gmail.com)
  • Firenze, 22 settembre (c/o Jolly Caffè, info: Mariafiore Maggiordomo, +39 055645588, sicurezza@jollycaffe.it)
  • Torino, data da definire (c/o Costadoro, info: Fabio Verona, +39 011 2483804, fabio.verona@costadoro.it)

 

Campionato baristi: il 3 ottobre finalissima a Londra, in 16 in gara per aggiudicarsi il titolo di Espresso Italiano Champion 2014

2014-09 cs finale londraSi svolge il 3 ottobre al Royal Automobile Club di Londra la finale del campionato baristi dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei). Un’occasione per fare parlare del nostro espresso in una delle capitali del caffè

Sarà Londra a ospitare la finalissima di Espresso Italiano Champion 2014, il campionato baristi dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei). Sedici i professionisti che si sfideranno allo storico Royal Automobile Club di Pall Mall, tra loro anche una barista taiwanese e uno coreano. Per tutti un solo compito: tarare la propria attrezzatura e preparare in soli 11 minuti quattro espresso e quattro cappuccini perfetti, il tutto sotto gli occhi dei giudici tecnici e valutati poi da una giuria sensoriale che opererà secondo gli standard dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).

“Portare la finale del nostro campionato baristi a Londra è un modo soprattutto per fare parlare di espresso italiano in una delle città a più alto tasso di innovazione nel caffè – afferma Luigi Zecchini, presidente Inei – Espresso Italiano Champion 2014 non è quindi solo la ricerca del barista più bravo, ma un’occasione per porre in risalto anche la tradizione del caffè italiano”.

Già confermata all’evento la presenza di numerosi giornalisti, ma sono naturalmente attesi anche buyers, chef e titolari di ristoranti e bar. “A Londra troviamo diversi modelli di coffee business, dalla grande catena internazionale sino al bar cosiddetto indipendente, modelli che sono poi spesso esportati in altre parti del mondo – ha continuato Zecchini – Portare a Londra un evento di livello così alto come Espresso Italiano Champion significa aiutare fattivamente le nostre aziende a fare business nella capitale inglese ma non solo”.

I finalisti di Espresso Italiano Champion 2014 sono stati selezionati tramite gare preliminari che hanno visto coinvolti decine di baristi in Italia e all’estero. Vengono da tutta Italia con un’età media intorno ai 30/35 anni. Tra loro anche una barista taiwanese, vincitrice della gara nazionale svoltasi ad aprile, e un barista coreano, a sua volta vincitore della gara svolta a Seul.

 

 

Parte dalla Liguria il concorso Espresso Italiano Champion. Per arrivare a Londra

vincenzo-bova-lowVincenzo Bova vince la gara ligure di Espresso Italiano Champion e stacca il suo biglietto per Londra. E’ lui infatti il primo classificato della tappa del concorso organizzata dalla torrefazione La Genovese in collaborazione con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano presso l’Istituto Alberghiero “Giancardi Galilei Aicardi” di Alassio (SV)

Vincenzo Bova, che vive a Savona, è Espresso Italiano Specialist dal 2010 e Barman Aibes. Lavora come docente di sala-bar-caffetteria ed è gestore dello stabilimento balneare Playa de Luna di Bergeggi (SV). Nella sua carriera ha lavorato come maître presso diversi hotel e ristoranti, tra cui il Ristorante Claudio di Bergeggi che vanta una stella Michelin.

Cosa consiglia Bova ai giovani professionisti? “Gli auguro di realizzare il proprio sogno di aprire un’attività come ho fatto io e di farlo in giovane età, quando si è ancora spensierati, con tanta voglia di intraprendere e un pizzico di follia – afferma Bova – E gli consiglio caldamente di accrescere le proprie competenze con aggiornamenti didattici continui e costanti, mai sentirsi arrivati. Sempre arricchente un’esperienza all’estero per vivere realtà diverse e imparare una lingua utile per la professione”.