Nell’ultimo quarto di secolo le aule, tanto quelle delle università, quanto quelle della formazione professionale, sono cambiate radicalmente. Il docente ha un nuovo “padrone”, un allievo molto diverso da quello della generazione precedente: più pigro, meno portato al ragionamento, più sensibile ai disturbi ambientali, fortemente ludico, meno diligente, ma più emulativo. Come se non bastasse le nuove aule presentano una minore omogeneità rispetto a un tempo.
Lo racconterà Luigi Odello Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè l’8 aprile durante Espresso Italiano verso nuove conquiste, sotto il segno della qualità, il workshop organizzato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano e dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè.
Nel mondo del caffè l’offerta formativa si è dilatata a dismisura, tanto che oggi difficilmente s’incontra una torrefazione, anche piccola, che non tenga corsi sul caffè e sulla caffetteria. È un fenomeno molto interessante perché sensibilizza gli operatori del settore offrendo i primi rudimenti in materia, ma per larga parte è gestito da persone che sanno poco di formazione e quindi soggiacciono alle richieste degli allievi: meno espresso e più magia, meno studio e più attestati.
Lo Iiac, primo in Italia tra le organizzazioni aperte, si è mosso quasi controcorrente rispetto a tali logiche, diventando sempre più scientifico, tecnologico, professionale e coerente (sempre e solo analisi sensoriale). Si è sempre più focalizzato sull’espresso italiano portandolo nel mondo, ha completato i percorsi formativi attraverso il Master in analisi sensoriale e scienza del caffè e si è prodigato nella formazione continua degli associati anche attraverso concorsi quali International Coffee Tasting, Espresso Italiano Champion, Best Coffee Taster.
Tutto questo si è rivelato premiante, tanto che con la chiusura dell’esercizio 2015 il totalizzatore degli allievi ha superato quota 10.000 facendo registrare la presenza dell’Istituto in 40 paesi del mondo. Abbiamo fatto un’ampia di divulgazione all’estero e oggi siamo presenti con quattro sedi in altrettanti paesi asiatici: Giappone, Corea, Taiwan, Cina. E possiamo contare su quasi 200 Espresso Italiano Trainer sparsi in una quindicina di paesi del mondo.
Proprio per continuare sulla via del successo tenendo conto del cambio radicale dell’ambiente, Iiac ha iniziato una revisione dei percorsi formativi partendo dalla base, dal corso di patente. Abbracciando sempre più il costruttivismo, metodo davvero difficile per i docenti che non sono più solamente i depositari della conoscenza, ma diventano dei veri facilitatori formativi (è stato cambiato l’assetto del corso) sono stati realizzati nuovi supporti didattici e presto vedrà la luce anche il nuovo libro di testo.
Il workshop si svolgerà a Milano presso Nctm Studio Legale Associato, in via Agnello 12, il giorno 8 aprile 2016 alle ore 9:00.
Per motivi organizzativi e di sicurezza è necessaria la preregistrazione al link http://goo.gl/forms/z6K5gsSoLn da eseguirsi entro il 25 marzo 2016.