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Espresso Italiano Award: Inei premia chi sviluppa e promuove l’Espresso Italiano nel mondo

Con Espresso Italiano Award l’Istituto Nazionale Espresso Italiano premia e ringrazia le personalità che con le loro ricerche e il loro lavoro hanno contribuito a divulgare l’Espresso Italiano nel nostro paese e nel mondo. Professionisti che hanno contribuito allo sviluppo e all’innovazione di questo prodotto, portando a Inei conoscenze e competenze tali da renderlo il primo punto di riferimento del settore.

Questi i riconoscimenti consegnati durante la finale italiana di Espresso Italiano Champion 2017 svoltasi presso Mumac Academy il 29 e il 30 giugno scorsi:

  • per l’importante contributo nell’ambito della ricerca tecnologica e analitica nel settore caffè: Roberto Zironi, Roberto Piro, Massimo Simoni;
  • per il contributo dato alla crescita del corpo sociale: Roberto Mazzocchel, Gianluigi Sora;
  •  per il costante impegno nella difesa della qualità del caffè nell’alta ristorazione in Italia e nel mondo: Gualtiero Marchesi.

Il caffè in televisione: al TG3 con Iiac e Inei

Luigi Odello, presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, e Gianluigi Sora, presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano, sono stati ospiti oggi al TG3 – Fuori TG. E con loro anche Melania Lopez, assaggiatrice di grande esperienza, e Vincenzo Mancuso, Espresso Italiano Specialist. Una bella puntata sul caffè: se ve la siete persa, eccovela. 

Caffè: tiene l’Italia, cresce l’estero, serve responsabilità

Che aria tira nel settore del caffè a due giorni dall’apertura a Milano di Host e del Salone Internazionale del Caffè? L’Istituto Nazionale Espresso Italiano ha raccolto in un documento il punto di vista di alcuni dei suoi soci.

“Negli ultimi due anni abbiamo visto alzarsi a dismisura i costi delle materie prime, fattore che ha costretto ad aumentare i prezzi dei prodotti che ci competono, e la si è fatta sempre più agguerrita – commenta Gianluigi Sora, presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano – Qualità e innovazione sono la risposta ai momenti duri e l’andamento del mercato, in generale, sembra darci ragione: export e Italia stanno rispondendo bene a questi cardini che costituiscono la filosofia dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano da sempre e se la ragione sta nei numeri, credo che stiamo dalla giusta parte”.

Dal white paper “Espresso Italiano, oggi e domani”, emerge la portata storica di questo momento. Mentre il mercato interno soffre ma tiene, l’estero si rivela sempre più una terra irrinunciabile. Questo tanto per i produttori di attrezzature per caffè, da sempre fortemente internazionalizzati, che per i torrefattori che mirano ad acquisire un approccio sempre più sistematico alle opportunità fuori confine.

Eppure è necessario diffidare dalle scorciatoie. “Mette un’ipoteca negativa sul suo futuro il torrefattore che non segue la tradizione e, in uno stato di miopia, si lascia sedurre da facili guadagni, proponendo miscele di cattiva qualità – commenta Luigi Odello, segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano – E altrettanto sbaglia il costruttore di attrezzature che esita sul mercato macchine o macinadosatori non affidabili”.

E naturalmente non meno importanza al barista: chi svolge il proprio lavoro con negligenza e ignoranza danneggia se stesso e il settore, portando i consumi verso livelli di qualità minori e nel lungo periodo creando disaffezione nei clienti.

Il documento “Espresso Italiano, oggi e domani” è disponibile on line a http://bit.ly/nlEwgb oppure a richiesta scrivendo a info@espressoitaliano.org.

 

Macchine per caffè: 75% all’estero, boom in Estremo Oriente

Andamento positivo per il mercato delle macchine per caffè che fa registrare un +16,4% di vendite

Secondo i dati diffusi da Anima – Ucimac il mercato delle macchine per caffè cresce nel 2010 rispetto al 2009 (+16,4% di macchine vendute, per un totale di quasi 112.000 pezzi). E tre macchine su quattro vanno all’estero. Continua quindi la diffusione dell’espresso nel mondo, con i produttori italiani di macchine per caffè leader incontrastati nei cinque continenti.

Proprio dall’elaborazione dei dati effettuata dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano si ricavano le linee di sviluppo dell’espresso nel mondo. Se da una parte c’è la conferma dell’Europa come principale sbocco del mercato (55% delle macchine vendute all’estero nel 2010), è anche vero che rispetto al 2009 questo mercato circa il 6% sia in volume che in valore rispetto alle vendite mondiali. Le macchine per caffè si sono quindi spostate, in particolare verso l’Estremo Oriente (Cina, Giappone, Corea e paesi della regione) che nel 2010 hanno guadagnato circa il 5% tanto in volume che in valore nelle vendite rispetto al 2009. L’Estremo Oriente ha segnato un +86% in volume e un +81% in valore rispetto alle sue stesse vendite dell’anno precedente, mentre il resto dell’Asia ha segnato +73% in volume e +75% in valore. Bene anche il Nord America, con Stati Uniti e Canada con una fetta di acquisti macchine nel 2010 in volume dell’8% e in valore del 7,5%, in crescita rispetto al 2009 del 50% in volume e del 40% in valore.

"L’espresso ormai da anni ha raggiunto una notorietà e un apprezzamento globali – ha commentato i dati Gianluigi Sora, presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano – La stragrande maggioranza della nostre macchine per caffè è destinata all’estero e lo sarà sempre di più, basti considerare la crescita tumultuosa di Asia e Nord America".

"L’espresso italiano è in questo mercato globale un modo specifico di bere l’espresso – ha continuato Sora – Da parte dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano la tutela è quindi duplice. Continuare a migliorare la qualità del prodotto sul mercato italiano e nel contempo divulgare all’estero una maggiore cultura del nostro espresso a supporto dei nostri torrefattori che stanno impegnando sempre maggiori risorse nell’esportazione".

Maggiore trasparenza al bar: l’Istituto Nazionale Espresso Italiano pronto a classificare 20.000 locali

Da una a tre tazze: questo è il nuovo sistema di classificazione scelto dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano per garantire maggiore trasparenza ai clienti dei bar italiani. Per la prima volta infatti chi entrerà in uno dei bar aderenti all’iniziativa troverà un’indicazione oggettiva relativa alla qualità del caffè e delle attrezzature e alla professionalità del barista stesso. Una targa con una tazza infatti  indicherà che si è in presenza di un bar che offre una miscela di caffè qualificata dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano, due tazze che oltre al caffè si è in presenza anche di una macchina o di un macinadosatori certificati. Le tre tazze saranno riservate ai quei locali che oltre che avere caffè e attrezzature certificati possono contare anche su un barista abilitato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

"Per la prima volta nel nostro paese il cliente avrà la possibilità di comprendere con un colpo d’occhio il livello del locale – ha raccontato Gianluigi Sora, presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano – I bar che aderiranno all’iniziativa, potenzialmente circa 20.000, esporranno infatti la  targa con il numero di tazzine che gli sono state riconosciute".

"Si tratta in definitiva di un’operazione volta a portare una trasparenza certificata anche al bar – ha confermato Luigi Odello, segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano – Infatti le tazzine assegnate indicheranno in modo chiaro se il locale presenta  prodotti qualificati dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano e in quale misura".

Un nuovo passo quindi verso il cliente finale che paga ogni giorno il suo caffè e che tra breve potrà sapere a che livello si pone il locale che frequenta quotidianamente. "Un’altra iniziativa che speriamo possa essere di stimolo per l’intero settore e premiante per quei bar, e sono tanti, che lavorano in qualità – ha aggiunto Sora – Un’operazione nel segno di una maggiore comunicazione, che è d’altronde l’obiettivo perseguito dall’Istituto con altre iniziative come Espresso Italiano Day, in programma tra l’altro il prossimo 15 aprile, e Io Bevo Espresso, l’open-day che ripeteremo a novembre".

Istituto Nazionale Espresso Italiano: rinnovato consiglio, Gianluigi Sora nuovo presidente


L’assemblea dei soci dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano, riunitasi a Susegana (TV) il 26 marzo scorso, ha rinnovato il consiglio di amministrazione per il triennio 2009-2011. Il nuovo presidente è Gianluigi Sora (Wega), che sarà affiancato dai vicepresidenti Marco Paladini (Mokarico), presidente uscente, e Stefano Abbo (Costadoro). Nel consiglio siederanno: Barbara Chiassai (Essse Caffè),  Ambrogio Bernasconi (Milani), Renato Bossi (Rancilio Macchine per Caffè), Fausto Devoto (Torrefazione Saturno), Roberto Mazzochel (C.M.A.), Luigi Zecchini (G.I.Fi.Ze), Gerlando Maggiordomo (Jolly Caffè), Mauro Baroni (Torrefazione Caffè Krifi) e Luigi Odello, riconfermato segretario generale.
Gianluigi Sora, 52 anni, ricopre la carica di area manager in Wega, costruttore di macchine per caffè espresso, e opera  in questo settore dal 1976. E’ il quarto presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano dopo Gerlando Maggiordomo, Sergio Guarneri e Marco Paladini.
"Il numero delle aziende aderenti all’Istituto Nazionale Espresso Italiano è cresciuto del 25% nel triennio 2006-2008 – ha dichiarato Sora – La nostra strategia deve puntare ad allargare ulteriormente la base sociale per tutelare ancora con maggiore forza il caffè espresso e il cappuccino, simboli del made in Italy nel mondo. E dobbiamo puntare a coinvolgere maggiormente il pubblico: un consumatore che sa scegliere un caffè di qualità spinge l’intera filiera a produrre meglio ogni giorno".