Oggi vogliamo celebrare il barista… e rivivere insieme le emozioni della finale internazionale di Espresso Italiano Champion 2025, tenutasi domenica 19 ottobre a Host; ospiti de La San Marco, anche sponsor tecnico, che ha fornito le attrezzature con le quali i baristi hanno misurato le proprie abilità.
Porgiamo ancora le nostre congratulazioni a Giulia Ruscelli, Espresso Italiano Champion 2025, che ha vinto con miscela Mokador.
La competizione, per chi partecipa, non rappresenta solo una vittoria, ma anche l’opportunità di poter rappresentare il vero spirito dell’Espresso Italiano nel mondo, la possibilità di riflettere e lavorare su sé stessi, e un’occasione per confrontarsi con altri paesi e numerose realtà.
Giulia Ruscelli, vincitrice di Espresso Italiano Champion 2025, è stata intervistata il giorno 23 ottobre 2025 da RaiUno. Ha parlato in particolare della gara e delle responsabilità legate al suo nuovo ruolo di Espresso Italiano Champion in carica.
“Sicuramente molto la responsabilità di aiutare i giovani che vogliono far parte di questa professione a credere di più in sé stessi”, ha detto Giulia Ruscelli, “Inoltre voglio diffondere le regole per una corretta esecuzione del nostro lavoro, inizialmente del caffè espresso, e poi di tutte le bevande che fanno parte di questo mondo”.
La gara Espresso Italiano Champion inizia con la prova marketing che dà ai concorrenti la possibilità di presentare sé stessi e la miscela con la quale, nella parte tecnica della competizione, realizzeranno in undici minuti quattro espressi e quattro cappuccini, secondo i parametri di Istituto Espresso Italiano.
Il segreto della vittoria di Giulia Ruscelli ci dice lei che è la passione, se fai questo lavoro, affronti la competizione, o tenti di realizzare un espresso perfetto, così tanto per farlo non verrà mai come invece dovrebbe.
Ancora tante congratulazioni a Giulia Ruscelli per la vittoria. Il nostro augurio è un futuro ricco di opportunità.
La finale internazionale del campionato baristi dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) si è tenuta domenica 19 ottobre a Host Milano in collaborazione con La San Marco che ha ospitato la gara
Si chiama Giulia Ruscelli, italiana di Forlì, ed è la miglior barista dell’espresso italiano al mondo, vincitrice della gara finale di Espresso Italiano Champion iniziativa che si è tenuta domenica 19 ottobre a Host Milano, presso lo stand de La San Marco. La giovanissima professionista si è aggiudicata la finalissima con una miscela Mokador, in una gara serrata che l’ha vista a confronto con Akiko Uchida, vincitrice della selezione giapponese, Yun Yong Seok, vincitore della selezione coreana e John Benjie De Galicia, vincitore della selezione interna di Essse Caffè. “IEI da oltre 25 anni rappresenta l’Espresso Italiano all’interno della filiera e dà molta soddisfazione vedere come la formazione, la ricerca scientifica e la promozione della cultura del nostro amato Espresso Italiano siano sempre argomenti al centro di interesse e sono particolarmente felice che a vincere sia stata una giovanissima professionista, la figura femminile nel settore è sempre più fondamentale, su tutta la filiera, ha detto il presidente di IEI, Alessandro Borea.
Giulia Ruscelli è barista al Lovo Bar e Pasticceria di Forlì. Professionista da 14 anni, ma solo negli ultimi quattro specializzata nella tecnica della latte art, facendola diventare una personale grande passione. A giugno si era conquistata il primato nazionale a Conegliano Veneto raggiungendo così la finalissima di Host. “Sono contentissima della mia gara e della mia competizione e dopo i campionati italiani di giugno ho deciso di credere un po’ di più nelle mie capacità – ha dichiarato la campionessa mondiale di espresso italiano, Giulia Ruscelli – ci tengo a ringraziare tutte le persone che mi hanno accompagnata in questo viaggio partendo dalla mia famiglia, dai miei titolari di lavoro, dai miei colleghi e soprattutto per quanto riguarda la parte tecnica, i miei coach Daniele e Marco di Mokador che mi hanno accompagnato nel mio percorso di crescita a livello tecnico”.
I segreti per il miglior espresso italiano. La finale internazionale è la celebrazione di una gara che da anni coinvolge centinaia di baristi che desiderano mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. I prodotti presentati in gara hanno rispecchiato i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con e con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè.
Premiata la professionalità accompagnata dalla formazione. Anche per l’edizione 2025 dell’Espresso Italiano Champion, l’Istituto Espresso Italiano ha messo in palio per il vincitore una borsa di studio da reinvestire, insieme all’aiuto di IEI, in attività formative nei prossimi mesi. Un messaggio questo che vuole passare per tutti i professionisti, non solo quelli affermati come il vincitore, e che ha come base l’importanza di continuare a studiare e confrontarsi sulla materia e sulle tecniche dell’arte di fare espresso e cappuccino.
Quattro i finalisti da tutto il mondo, due bariste e due baristi. Alessandro Borea (Presidente IEI): «Una competizione di confronto e un messaggio importante per i professionisti più giovani e di domani»
Tutto pronto per la finalissima internazionale di Espresso Italiano Champion, la gara organizzata da Istituto Espresso Italiano (IEI) che da anni coinvolge centinaia di baristi che desiderano mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. Quattro saranno i finalisti da tutto il mondo che si affronteranno domenica 19 ottobre dalle ore 13, ad Host Milano presso lo stand de La San Marco, (Pad. 12, Stand B48 E55). La San Marco per il secondo anno metterà a disposizione sia la macchina per espresso sia il macinadosatore utilizzati per la realizzazione del migliore espresso e cappuccino italiano.
“L’Espresso Italiano Champion arriva alla finalissima di Milano dopo varie selezioni internazionali che hanno visto partecipare decine di giovani professionisti che già dalle prove di qualifica si sono confrontati e stimolati alla crescita personale e professionale in questo settore che proprio su loro punta molto in quanto ultimo anello della filiera prima del consumatore finale – spiega il Presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), Alessandro Borea – La finale internazionale rappresenta per loro una vetrina per mettersi in mostra, sicuramente un ulteriore momento di confronto, ma anche di crescita professionale”.
I finalisti. Saranno quattro i baristi che si sfideranno. Akiko Uchida, vincitrice della selezione giapponese; Giulia Ruscelli, vincitrice della selezione italiana; Yun Yong Seok, vincitore della selezione coreana e John Benjie De Galicia, vincitore della selezione interna di Essse Caffè. “Siamo orgogliosi di ospitare la finale internazionale dell’Espresso Italiano Champion. Un evento che valorizza la cultura e la professionalità del caffè di qualità, in linea con l’impegno de La San Marco nella promozione dell’autentico espresso italiano”, il commento di Roberto Nocera, Managing Director de La San Marco.
Negli anni il campionato ha coinvolto centinaia di professionisti da una decina di paesi, sia quelli con una lunga tradizione nel caffè sia i cosiddetti nuovi mercati. La gara è aperta a tutti e si svolge con un meccanismo di selezione locale per arrivare alle semifinali e alle finali nazionali e internazionali in programma quest’anno il 19 ottobre.
L’Istituto Espresso Italiano (IEI) rivive in documentario l’Espresso Italiano Champion 2025: 12 baristi in gara per un solo posto per l’accesso alla finale internazionale, in quella che non è solo una competizione ma soprattutto un’esperienza formativa e di confronto per i professionisti del settore
L’Istituto Espresso Italiano (IEI) celebra il ruolo del barista con un video che racconta la gara nazionale, l’Espresso Italiano Champion, tenutasi il 24 e 25 giugno presso la sede di Dersut, a Conegliano (Tv). L’evento, che ha visto trionfare la giovanissima Giulia Ruscelli e ha portato l’attenzione su una professione che unisce tecnica e passione verso il caffè, quella del barista, è stato per l’occasione seguito da una squadra di videomaker. Il risultato è un video, una sorta di piccolo documentario, dal quale emergono alcuni degli aspetti salienti del lavoro del barista, ma anche delle finalità di IEI direttamente dalle parole dei concorrenti intervistati.
I concorrenti in questa occasione hanno sottolineato come l’esperienza di Espresso Italiano Champion vada oltre la ricerca della competitività, diventando un momento di incontro, scambio l’un l’altro e valorizzazione del proprio lavoro, garantendo un buon prodotto e un buon servizio. In queste due giornate, precedute durante l’anno dalle fasi preliminari, è emerso quanto sia importante per i partecipanti promuovere e preservare la figura del barista: in gara, infatti, vengono valutati sulle capacità che un barista deve avere per lavorare, è la gara vera del barista.
Espresso Italiano Champion è stata dunque un’opportunità per imparare dai concorrenti e dai giudici, vedere altre realtà, crescere e comprendere che c’è sempre da imparare, nonostante l’esperienza e la formazione continua. “L’Espresso Italiano Champion ha visto la partecipazione di decine di giovani professionisti provenienti da tutta Italia, che già dalle selezioni si sono messi alla prova stimolando la propria crescita personale e professionale in un settore che punta molto su di loro, come l’ultimo anello della filiera a stretto contatto con il consumatore finale – spiega Alessandro Borea, Presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) – Sono particolarmente felice di come sia andata la gara, intensa e ricca di professionalità, e la vittoria di Giulia Ruscelli dimostra come lungo tutta la filiera la presenza femminile sia sempre più centrale e fondamentale.”
Ci sono ancora molti giovani che sono appassionati di caffetteria, che amano il loro lavoro, e sono pronti a portare avanti con orgoglio e competenza questo mestiere: Istituto Espresso Italiano con Espresso Italiano Champion ha proprio lo scopo di valorizzare la cultura dell’espresso italiano di qualità, anche attraverso la voce a chi ogni giorno prepara espressi dietro al bancone.
Assegnato a Conegliano Veneto (Tv) il premio promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) in occasione della finale dell’Espresso Italiano Champion. Alessandro Borea (Presidente IEI): «Una competizione di confronto e un messaggio importante per i professionisti più giovani e di domani»
È Giulia Ruscelli di Forlì, la migliore barista dell’anno, vincitrice dell’Espresso Italiano Champion 2025. Giulia si è aggiudicata il titolo di migliore barista in tema di espresso e cappuccino italiani con la miscela Mokador. La barista forlivese è la prima donna italiana a vincere la gara nazionale di Espresso Italiano Champion e lo ha fatto dopo aver sfidato altri undici professionisti nella competizione organizzata dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) che si è svolta a Conegliano Veneto (Tv) nella sede di Dersut, socio dell’Istituto. In un tempo di soli 11 minuti ha dovuto tarare la sua attrezzaturala macchina Rancilio Classe 20 ASB e il macinadosatore Eureka Atom 20W con sistema acqua Brita, e dimostrare di sapere preparare quattro espressi e quattro cappuccini. Al secondo posto della finale il veneziano Tianyu Wang, mentre al terzo posto si è piazzato Matteo Colzani.
“L’Espresso Italiano Champion ha visto la partecipazione di decine di giovani professionisti in tutta Italia che già dalle prove di qualifica si sono confrontati e stimolati alla crescita personale e professionale in questo settore che proprio su loro punta molto in quanto ultimo anello della filiera prima del consumatore finale – spiega il Presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), Alessandro Borea – sono particolarmente felice che a vincere sia stata una giovanissima professionista, la figura femminile nel settore è sempre più fondamentale, su tutta la filiera”.
Giulia Ruscelli è barista al Lovo Bar e Pasticceria di Forlì. Professionista da 14 anni, ma solo negli ultimi quattro specializzata nella tecnica della latte art, facendola diventare una personale grande passione. “È la mia prima gara e non mi aspettavo assolutamente di vincere, neanche di arrivare in finale, il motivo per la quale ho scelto di essere qui era crescere a livello personale e lavorativo, e per conoscere un ambiente diverso dove ci sono tutti esperti e appassionati di caffè – le prime parole della vincitrice – porto a casa l’essere più minuziosa, attenta ai dettagli e alla pulizia nel bar in cui lavoro con l’obiettivo di trasmettere questa cosa alla mia clientela, sono contenta di aver raggiunto un trampolino di lancio che mi permetterà di avere varie porte aperte, dandomi o l’opportunità di scegliere la strada che sentirò più mia”.
La ricetta del miglior espresso italiano secondo IEI. I prodotti presentati in gara hanno rispecchiato i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè. La sfida ha visto una semifinale martedì 24 giugno con 12 concorrenti e la finale il giorno successivo, con 6 baristi. Alla fase finale hanno avuto accesso i migliori professionisti qualificatisi alle selezioni interne effettuate da diverse aziende associate a IEI. I finalisti sono stati giudicati da giudici tecnici, giudici sensoriali e giudici marketing. Questi ultimi hanno valutato la capacità dei concorrenti di comunicare e valorizzare il prodotto, i giudici tecnici la capacità di lavorare in modo professionale e quelli sensoriali hanno valuto gli espressi e i cappuccini prodotti alla cieca, cioè senza sapere chi li avesse preparati, con il metodo IIAC – International Institute of Coffee Tasters dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè.
“Proviamo un grande orgoglio nell’aver potuto ospitare la finale, dove sono emersi l’alto livello professionale dei partecipanti e il valore della collaborazione oltre la mera competizione – le parole di Lara Caballini di Sassoferrato, AD di Dersut Caffè – questa iniziativa evidenzia a livello mediatico questa professione e tutto quello che valorizza la filiera del caffè italiano, alla vincitrice un augurio, non solo per questa competizione, ma in generale nel lavoro e nella vita, di avere sempre consapevolezza di ciò che si è, delle proprie capacità e del proprio valore. Il valore che tu ti dai è quello che poi gli altri percepiscono e dovrebbero riconoscerti; quindi, le auguro di credere sempre nelle proprie capacità e quando ci sono le capacità vanno anche comunicate, fatte capire agli altri”.
I primi tre finalisti sono Carla Fozzi, Matteo Colzani e Giulia Ruscelli, usciti vincitori dalle prime tre tornate di selezione disputate nei giorni scorsi con oltre venti partecipanti Il concorso è promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) e vedrà ancora altre quattro tappe in tutta Italia prima delle finali nazionali previste dal 24 al 25 giugno
Carla Fozzi, Matteo Colzani e Giulia Ruscelli sono i primi tre finalisti dell’Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità. Le tre gare che hanno visto uscire i migliori baristi che si sfideranno nelle finali di giugno, si sono svolte lunedì 12 maggio presso la sede di Mokador a Faenza (Ra) dove Giulia Ruscelli è uscita prima. Il 13 maggio nella sede di Milani a Lipomo (Co) con la vittoria Matteo Colzani e infine il 14 maggio a Sassari presso Altogusto con Carla Fozzi a trionfare la selezione. “Per l’Istituto Espresso Italiano questo è uno dei momenti più importanti perché permette a giovani professionisti di mettersi in mostra e confrontarsi con colleghi di tutta Italia – ha detto il Presidente di IEI, Alessandro Borea – ma allo stesso tempo è uno degli appuntamenti più sentiti anche per chi lavora nella filiera dell’espresso e di anno in anno siamo orgogliosi di vedere una costante crescita di interesse”.
La prima sfida in ordine di data è stata quella ospitata da Mokador a Faenza (Ra). Su sei partecipanti, la migliore è risultata Giulia Ruscelli, giovanissima barista di Lovo Bar e Pasticceria di Forlì. Barista da 14 anni, ma solo negli ultimi quattro specializzata nella tecnica della latte art, facendola diventare una personale grande passione. “Ho deciso di partecipare a questa competizione per mettermi in gioco e crescere a livello professionale e voglio consigliare a tutte le persone appassionate del mondo della caffetteria nel buttarsi a partecipare perché è veramente un’emozione unica” – spiega Giulia Ruscelli – “ho avuto l’onore di partecipare assieme ad altri ragazzi che erano ad un livello altissimo, complimenti anche a loro”. “Le selezioni dell’Espresso Italiano Champion rappresentano per Mokador una preziosa opportunità. Permettono ai baristi di mettersi alla prova come veri professionisti del settore, unendo formazione, dedizione e passione per offrire ai clienti esperienze di qualità superiore. Desidero congratularmi vivamente con Giulia, la vincitrice di questa tappa, e con tutti i partecipanti. Il livello di competenza dimostrato è stato davvero elevato: complimenti a tutti”, ha sottolineato Marco Cini – Responsabile formazione Mokador Experience Academy e Brand Ambassador Mokador.
La seconda selezione si è svolta invece il 13 maggio a Lipomo (Co) nella sede di Milani. In questa occasione il migliore dei sette partecipanti è stato Matteo Colzani, classe 1989, nato e cresciuto a Seregno. Dopo gli studi al liceo scientifico e la Laurea in economia e amministrazione delle imprese, ha iniziato con la gestione di una caffetteria/gelateria a Seregno. Questa esperienza rappresenta per Colzani una grande palestra in termini di gestione del lavoro e delle persone, oltre che un’occasione unica per appassionarmi al mondo del caffè. Dopo 14 anni, Matteo Colzani ha deciso di lasciare il mondo del bar e dedicarsi alla formazione, in particolare a quella dei ragazzi in una scuola alberghiera a Monza. “Da anni sono molto legato all’Istituto Espresso Italiano e ho frequentato corsi e partecipato a tante sessioni di assaggi di espresso è quindi per me un vanto partecipare alla gara, ecco perché ho deciso anche quest’anno, il terzo per me, di ricandidarmi tra i partecipanti l’anno scorso aver partecipato alla finale internazionale è stata un’esperienza unica. Spero di poterci partecipare ancora quest’anno” ha detto in occasione della vittoria il giovane barista. Elisabetta Milani, responsabile marketing e comunicazione Caffè Milani ha chiuso la giornata con questa riflessione. “Per noi di Caffè Milani ospitare un evento come questo ha un significato profondo. Crediamo fermamente che valorizzare la professionalità degli operatori sia essenziale per tutta la filiera: sono proprio i baristi, infatti, a chiudere il cerchio, portando in tazza il risultato finale del lavoro di molti. Il loro tocco, la loro competenza e sensibilità fanno la differenza. Organizzare Espresso Italiano Champion è anche un’opportunità preziosa per dialogare direttamente con i baristi, ascoltare le loro esigenze, capire i loro desideri e costruire insieme un futuro del caffè sempre più consapevole e orientato all’eccellenza”.
A chiudere questa prima tornata di selezioni quella del 14 maggio a Sassari presso Altogusto. Ad aggiudicarsi il passaggio alla finalissima tra 9 concorrenti è stata la cagliaritana Carla Fozzi. Carla lavora in questo settore da giovanissima, a 40 anni vanta già un’esperienza ventennale; ha partecipato due volte a questa competizione supportata da tutto lo staff del locale in cui lavora e dalla titolare. Le parole di Carla Fozzi subito dopo la vittoria: “Ancora non ci credo, ho lavorato molto per questa prova perché, dopo lo scorso anno volevo farmi trovare preparata. Quest’anno il livello era molto alto e questo è ancora di più motivo di orgoglio per me! Adesso continuerò a lavorare duro per le finali nazionali!”.
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