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Espresso italiano al centro della scena a Cologne Coffee Forum 2017

L’espresso italiano sarà assoluto protagonista a Cologne Coffee Forum dal 29 gennaio all’ 1 febbraio nel contesto di ISM 2017 a Colonia, la più importante fiera del dolciario confezionato che attira ogni anno circa 40.000 visitatori professionali.
 
Cologne Coffee Forum ambisce a consacrarsi come l’evento dell’espresso italiano in Germania (con una visibilità tra l’altro anche internazionale poiché nel 2016 ISM ha ricevuto visitatori da 146 paesi). Il programma prevede infatti una nutrita serie di eventi per dare massima visibilità all’espresso italiano.
 
Il banco d’assaggio Caffè Italia permetterà ai visitatori di valutare i prodotti di torrefazioni diverse: La Genovese, Torrefazione Saturno, Caffen, Mokador, Pellini, Mokaflor (presenti anche in fiera con un proprio spazio) e Torrefazione Paranà. Tutti caffè estratti con macinadosatori Eureka e macchine Cimbali. Ogni giorno due seminari di analisi sensoriale a cura dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac). In calendario seminari di latte art a cura di Italian Barista School (Ibs) con la presenza di Simone Dessì. Arriva inoltre per la prima volta in Germania Espresso Italiano Champion, la gara tra baristi dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei): si terrà il 31 gennaio con il supporto tecnico di Gruppo Cimbali.
 
“Siamo estremamente grati a Koelnmesse, organizzatore del Cologne Coffee Forum 2017, per avere deciso di puntare sull’espresso italiano in quanto simbolo del nostro life style – ha commentato Carlo Odello, responsabile dell’area Italia – Cologne Coffee Forum vuole essere un nuovo punto d’incontro in Germania tra i nostri torrefattori e i professionisti tedeschi in un contesto il più variegato possibile, da qui l’idea di eventi con focus diverso”.
 
Caffè Italia Cologne Coffee Forum 2017

Nasce Mumac Library, la seconda biblioteca al mondo dedicata al caffè

Mumac inaugura Mumac Library, la biblioteca storica del caffè. Nasce così la seconda biblioteca specializzata al mondo dedicata al caffè con oltre 1.000 volumi dal 1592 in poi, 10 sezioni tematiche dalla storia, alle ricette, dall’arte alla tecnologia, 15.000 documenti tra manifesti, fotografie, cataloghi, disegni tecnici e brevetti.

L’appuntamento è il 12 dicembre l’accademia e il museo saranno aperti, per scoprire l’esposizione e per assistere ad uno spettacolo teatrale originale con testi liberamente tratti dai volumi della nostra biblioteca: Pagine all’aroma di caffè a cura della compagnia Eco di Fondo.

Ingresso libero – posti limitati

Per informazioni: visite_mumac@gruppocimbali.com 

Mumac.it

 

 

Campionato Assaggiatori Iiac, classifica aggiornata

Best coffee tasterHa avuto luogo a Binasco (MI) presso il Gruppo Cimbali una nuova tappa di Best Coffee Taster 2014, il campionato per il migliore assaggiatore di caffè organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac). I concorrenti hanno assaggiato quattro caffè, senza conoscerne ovviamente la marca, e li hanno valutati con una scheda di assaggio. Un programma di statistica per l’analisi sensoriale, il Big Sensory Soft, ha valutato la loro performance e decretato un punteggio per ognuno.

Di seguito la classifica generale del campionato aggiornata, a guidarla Cristian Donato e Giuseppe Musiu, terzo Matteo Aliberti:

Concorrente Punteggio
Donato Cristian 8,82
Musiu Giuseppe Guido 8,71
Aliberti Matteo 8,45
Caverzaschi Stefano 8,41
Monticelli Fabio 8,38
Lo Bue Giuseppe 8,37
Vitolo Valentina 8,20
Bonsignore Marco 8,12
Spinelli Davide 8,12
Braghetta Matteo 8,10

Sono già disponibili le prossime date: il 30 settembre a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano (in collaborazione con Vibiemme) e il 6 ottobre a Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze (in collaborazione con Eureka).
La competizione è aperta a chiunque voglia mettersi alla prova nell’assaggio del caffè. A fare da garante del corretto svolgimento della gara è presente un docente Iiac. Per iscriversi basta visitare www.assaggiatoricaffe.org.

Caffettiera inedita negli archivi Cimbali

Scoperta un’inedita caffettiera per uso domestico disegnata dai fratelli più famosi del design italiano, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, tra i modelli dell’archivio storico Cimbali. La caffettiera, unica nel suo genere, può essere ammirata ora al MUMAC, il Museo della Macchina per Caffè.

Si tratta una caffettiera dal design davvero originale. Realizzata in pressofusione di alluminio con manopole in bachelite, funziona in base al principio della "pressione del vapore", che con la sua forza costringe l’acqua bollente a risalire dalla caldaia al filtro del macinato e, con una pressione prossima a un’atmosfera, versa direttamente il caffè in tazza.  

M11OO di Cimbali: “Best coffee related product or machine”

La M100 di Cimbali, presentata nel 2012 in occasione del centenario dell’azienda, si è aggiudicata il primo premio come "Best coffee related product or machine" durante SCAE World of Coffee, svoltosi a Nizza dal 26 al 28 giugno 2013.

Linee pulite e profilo scultoreo per la M100 realizzata in alluminio e acciaio e dotata di elementi ad alto tasso tecnologico, come la moderna interfaccia touch-sensitive, ed eco-friendly, come la funzione di risparmio energetico. 

MuMac: il monumento che mancava all’Espresso Italiano

di Luigi Odello

Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e del Centro Studi Assaggiatori, segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. 

 Lo storico dilemma se è nato prima l’uovo o la gallina all’Espresso Italiano non è applicabile: di certo è nata prima la macchina e la miscela si è adeguata di conseguenza.

Se si vuole fare un caffè così in fretta che ci si può permettere di farne uno alla volta senza che il cliente si stufi dell’attesa basta dare pressione all’acqua e non affidarsi semplicemente alla forza di gravità come avveniva nell’800. Una soluzione che, tanto per continuare con le uova, sembra l’uovo di Colombo.

Non è stato così facile e della complessità della questione ci si rende ben conto facendo un giro tra le decine di splendide macchine esposte al Museo Cimbali a Binasco (MI) – inaugurato l’11 ottobre – che segnano l’evoluzione dell’Espresso Italiano nell’ultimo secolo. In pratica sono le testimoni più attendibili della storia del prodotto perché, anche se la macchina presentata a Brescia nel 1857, all’esposizione voluta dall’allora presidente del consiglio Zanardelli, fosse da ritenere la prima macchina per espresso, è altrettanto vero che lo sviluppo del prodotto è avvenuto nel secolo scorso, più o meno coincidente con quello de La Cimbali che quest’anno festeggia un secolo di onorata attività.

Un gruppo che lo scorso anno ha chiuso il bilancio con 132 milioni di fatturato (+14% rispetto al 2010) dei quali l’80% viene realizzato all’estero. C’è di che riflettere: quando si parla di caffè noi all’estero siamo forti con l’Espresso Italiano, che per quanto sia una nicchia nei consumi mondiali, è in ascesa ed è il vero ambasciatore del made in Italy. Per questo sulla sua tutela e promozione non si possono fare sconti: occorre rispettarlo nella sua originalità e autenticità condensata nella triade aurea costituita dalle miscele, dalle attrezzature e dal barista. Il Gruppo Cimbali è sicuramente portatore di questa filosofia, tant’è che nel 1988 fu tra i fondatori dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. Nella triade abbiamo contemplato l’elemento umano: ed ecco che MuMac non è solamente un museo, ma anche un centro di formazione all’avanguardia in cui si terranno corsi per baristi e operatori del settore di tutto il mondo, da quelli pratici a quelli dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè sull’analisi sensoriale.

Se al percorso museale verrà lasciato il compito di trasmettere ai visitatori la cultura e l’ingegno che sta dietro una tazzina di espresso, nelle aule di formazione tutti potranno imparare come si esegue un espresso eccellente. Ma c’è di più: al percorso – davvero eccellente per la capacità di narrazione che racchiude – si aggiunge un archivio di oltre 15.000 documenti dove studiosi dei cinque continenti potranno svolgere ricerche di spessore che sicuramente origineranno pubblicazioni in grado di elevare il mito dell’Espresso Italiano.

Maurizio Cimbali, presidente del gruppo, e Massimo Faravelli, amministratore delegato, si sono rivolti alla stampa con la semplicità e il pragmatismo di chi ha semplicemente compiuto il proprio dovere, senza l’enfasi di avere fatto all’intero comparto e all’Italia un regalo prezioso. Ma così è.

 

Gruppo Cimbali acquisisce Casadio

Gruppo Cimbali S.p.a. ha acquisito Casadio S.r.l., azienda specializzata nella produzione di macinadosatori. "Con l’acquisizione di Casadio, Gruppo Cimbali intende rafforzare la propria presenza nell’area dei macinadosatori tradizionali – si legge in una nota diffusa dall’azienda – Grazie all’iniezione di competenze specifiche, conta di dare un forte impulso ai processi di sviluppo di nuovi prodotti già in corso". L’azienda ha inoltre dichiarato che dall’acquisizione sono attesi benefici per tutti i marchi del gruppo: le sinergie consentiranno a Cimbali, Faema e Casadio di mettere a disposizione del mercato prodotti sicuramente migliori in tempi molto più brevi. E inoltre questa operazione permetterà di esplorare le potenzialità del mercato dei macinadosatori, per esempio nel segmento dell’istantaneo (on-demand).