Dopo il successo di partecipazione di IEI Connect 2024, svoltosi lo scorso 26 novembre a Milano, l’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha deciso di estendere online i temi trattati nell’occasione dando vita a “IEI Connect: Webinar”. Si tratta di un ciclo di quattro appuntamenti nei quali saranno affrontati temi vari legati all’espresso italiano e raccontati da alcuni relatori d’eccezione. La partecipazione sarà gratuita, previa registrazione, e usufruibile da piattaforma Zoom.
Primo appuntamento in programma per il 9 gennaio 2025 alle ore 15 con “Caffè, cultura e consumi in Italia: un’analisi psicografica tra baristi e consumatori” a cura del Prof. Furio Camillo, dell’Università di Bologna, che proprio per conto di IEI ha curato una ricerca di mercato inedita, realizzata da Sylla con l’obiettivo di analizzare i bisogni del barista e quelli del consumatore. Un tema molto attuale di cui il Prof. Camillo parlerà sollecitato dalle domande del Presidente del Comitato Scientifico dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), il prof. Luigi Odello.
Il ciclo dei webinar proseguirà poi il 17 gennaio alle ore 15 con l’incontro dal titolo “Stato dell’arte e prospettive future per la generazione di valore lungo la filiera del caffè”. Anche in questo caso il prof. Luigi Odello animerà il dialogo con le professoresse Francesca Venturi e Isabella Taglieri dell’Università di Pisa, le quali in occasione di IEI Connect 2024 hanno presentato una ricerca che pone in evidenza come l’analisi strumentale possa consentire di aumentare la marginalità del caffè e quindi ottimizzare il prezzo del prodotto. Il 29 gennaio alle ore 15 sarà invece la volta di Kaori Ito, direttrice di Carpigiani Gelato University, con la best practice su come progettare e promuovere la formazione B2B a livello internazionale, dalla fase dell’individuazione dei partner da coinvolgere fino all’erogazione dei contenuti, che sempre con il prof. Odello parlerà de “L’evoluzione della formazione nel segmento del gelato artigianale”. Ultimo appuntamento in programma è quello del 26 febbraio alle ore 15 sulle “Nuove frontiere legali: tecnologia 5.0 al servizio del recupero dei crediti commerciali” con l’Avv. Gianluca Massimei, CEO di NextLegal ed Equity Partner di Advant Nctm, dedicato al delicatissimo tema di recupero dei crediti, un’attività che ha assunto una rilevanza sempre maggiore per molte aziende del settore. Il suo interlocutore sarà in questo caso il direttore di IEI, il prof. Gian Paolo Braceschi.
La partecipazione ai webinar è gratuita ed è possibile effettuarla a questo link: https://forms.gle/bHPR85ybCjnFaLra8 Per chi desiderasse conoscere i protagonisti dei webinar IEI ha realizzato una serie di brevi video-interviste che è possibile guardare su YouTube.
Il 26 novembre a Milano l’Istituto Espresso Italiano (IEI) torna come ogni anno con un momento di approfondimento su costi, qualità e tendenze del mercato del caffè. Nella stessa giornata anche la finale internazionale di Espresso Italiano Champion 2024.
Il presidente Luigi Morello: «Anche quest’anno la parola chiave è condivisione. In questa edizione vogliamo esprimere le nostre idee, aspirazioni e ricerche per creare sinergie in un comparto in divenire»
Doppia sfida per l’espresso italiano che il 26 novembre a Milano si mette in gioco con IEI Connect 2024 e con Espresso Italiano Champion. Un doppio appuntamento che si terrà all’Hotel Gallia con, appunto, una giornata dedicata a focus e approfondimenti sul mercato interno ed estero, e alla gara tra i finalisti di internazionali di Espresso Italiano Champion 2024. «IEI ha nel suo DNA il collegamento e supporto a tutta la filiera del caffè ed è per questo che abbiamo unito la gara internazionale, momento topico per i baristi di tutto il mondo, all’interno del forum dove affronteremo i temi sfidanti del settore e condivideremo gli esiti di alcune ricerche scientifiche e indagini di mercato», anticipa il presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), Luigi Morello.
IEI Connect: il caffè tra prezzi, logistica, e scelte di gusto. L’edizione 2024 di IEI Connect sarà un momento di confronto di idee e di ricerca di stimoli su temi che riguardano diversi ambiti del settore del caffè. Il professor Furio Camillo dell’Università di Bologna presenterà una ricerca di mercato inedita, realizzata Sylla in esclusiva per IEI, che analizza i bisogni del barista e quelli del consumatore. Nella stessa occasione sarà presentata dalle professoresse Francesca Venturi e Isabella Taglieri dell’Università di Pisa una ricerca che pone in evidenza come l’analisi strumentale possa consentire di aumentare la marginalità del caffè e quindi ottimizzare il prezzo del prodotto. Infine, Kaori Ito, direttrice di Carpigiani Gelato University, la best practice su come progettare e promuovere la formazione B2B a livello internazionale, dalla fase dell’individuazione dei partner da coinvolgere fino all’erogazione dei contenuti. Inoltre, un intervento specifico dell’Avv. Gianluca Massimei, CEO di NextLegal ed Equity Partner di Advant Nctm, dedicato al delicatissimo tema di recupero dei crediti, un’attività che ha assunto una rilevanza sempre maggiore per molte aziende del settore. La giornata proseguirà con un talk di confronto con paesi di origine, crudisti e operatori sul tema del caffè verde, dei prezzi, della logistica, delle logiche che stanno regolando il mercato attuale. Protagonisti del talk anche i rappresentanti di IEI Next, il gruppo dei giovani professionisti voluto da IEI proprio per comprendere meglio la visione della generazione che sta acquisendo un ruolo di sempre maggiore responsabilità nelle aziende del caffè. “L’Istituto Espresso Italiano nacque su basi scientifiche puntando sull’innovazione dell’intera filiera del caffè – commenta il prof. Luigi Odello, direttore del comitato scientifico di IEI – in IEI Connect 2024 abbiamo voluto mettere basi sullo sviluppo del settore toccando i cinque punti critici che in questo momento ne pregiudicano la crescita”.
La gara internazionale Espresso Italiano Champion 2024. Sarà l’evento nell’evento con la finale internazionale della gara che da anni coinvolge centinaia di baristi che desiderano mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. La gara vedrà anche la partecipazione della campionessa 2023, la coreana Song Hye Jin, prima professionista donna ad aggiudicarsi il titolo internazionale di Espresso Italiano Champion nel 2023 che consegnerò il titolo al nuovo International Winner. Per la prima volta sia la macchina per espresso sia i macinadosatori saranno fornite da La San Marco. “La San Marco è orgogliosa di essere partner tecnico di Espresso Italiano Champion, una grande opportunità di formazione e confronto tra baristi di diversi paesi. Ritengo che questo campionato internazionale sia essenziale per promuovere nel mondo la qualità e il rito di una bevanda simbolo del made in Italy. Per questa occasione, La San Marco ha messo a disposizione i suoi modelli di punta con l’auspicio che tutti i pretendenti al titolo di Espresso Italiano Champion 2024 possano esprimere al meglio le loro competenze e abilità”, spiega Roberto Nocera, general manager dell’azienda.
«Raccontare la sostenibilità di ogni azienda attraverso la tazzina, raggiungere il consumatore è importante in quanto il 21% di chi sorseggia un caffè è interessato ai temi legati alla sostenibilità, per questo è a lui che dobbiamo rivolgerci». Sono le parole di Luigi Morello, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) in occasione di IEI Connect, l’appuntamento promosso dall’Istituto Espresso Italiano per approfondire e mettere a confronto i principali attori della filiera sul tema della sostenibilità. «Siamo 37 aziende e ogni giorno produciamo milioni di tazzine ed è proprio attraverso quelle tazzine che dobbiamo raccontare quanto le aziende fanno, perché ci sono davvero tanti progetti e non tutti lo comunicano. Quindi dobbiamo trovare un modo per dirlo, per primi anche a noi stessi», sottolinea Morello. Concetto ribadito anche dal Direttore Generale di IEI, Gian Paolo Braceschi. «Ricordiamoci che l’espresso nasce come prodotto sostenibile, infatti già la sua dose di 7 g lo rende molto più sostenibile di altre preparazioni, e anche le stesse macchine di estrazione si sono evolute verso sistemi con maggior stabilità termica e quindi maggior risparmio energetico, qualificate oggi con la certificazione Premium di IEI, ed è per questi motivi che il tema della sostenibilità per noi è molto importante e lo è ancora di più trovare continuamente i punti di miglioramento».
Le declinazioni della sostenibilità a IEI Connect. In quella che è stata l’occasione per il coffee business italiano per confrontarsi con la valutazione e la scelta di pratiche che lo rendano più sostenibile in termini economici, ambientali e sociali, così come sta emergendo da studi di ALTIS Advisory SB – spin off Università Cattolica per cui è intervenuta Valentina Bramanti che ha presentato una ricerca dell’Ateneo secondo cui è importante «lavorare per far capire che la sostenibilità è un’opportunità, uno strumento di valore per le torrefazioni italiane. E per rendere chiaro i benefici che effettivamente le aziende hanno già nell’attivare pratiche di sostenibilità». Secondo Bramanti le aziende devono confrontarsi «con i molti cambiamenti in atto e devono occuparsi dell’impatto che la sostenibilità può generare sul valore stesso dell’impresa». Soprattutto deve essere comunicato «il valore delle scelte delle aziende verso la transizione sostenibile, considerando i tre pilastri della sostenibilità: ambientale, economica e sociale». Lo studio dell’Università mette in evidenza che spesso la sostenibilità è percepita come qualcosa che interessa le grandi imprese. Ma non basta più essere sostenibile sul territorio, occorre preoccuparsi di chi sta a monte e a valle di queste imprese.
Marta Schiraldi, Safety, Health, Environment e Sustainability Head del gruppo Nestlé Italia, ha posto l’attenzione su come «sostenibilità sia la guida delle decisioni di business in tutte le direzioni». E soprattutto ha evidenziato l’importanza «dei momenti di condivisione delle esperienze lungo le filiere: sinergia e cooperazione sono fondamentali». Per questo occorre «investire, collaborare e mettere a disposizione risorse per ottimizzare questo viaggio lungo tutta la catena del valore andando anche oltre la sostenibilità e intraprendendo la strada verso la rigenerazione. Con questo percorso, in Nestlé ci impegniamo per aiutare a proteggere, rinnovare e ripristinare l’ambiente, migliorare i mezzi di sussistenza degli agricoltori e aumentare il benessere delle comunità e dei nostri consumatori.» Gli aspetti da tenere assolutamente di conto nelle scelte sono quelli che vanno nella direzione dell’economia circolare. Come spiega Paolo Marcesini, giornalista, direttore di Italia Circolare: «Oggi siamo soltanto al 7,6% di trasformazione della materia. È un valore sconcertante. Ecco perché occorre fare un lavoro importante sull’economia circolare senza abusare del termine come avviene adesso». Per comunicare quanto realmente una azienda fa in termini di sostenibilità, diventa fondamentale la certificazione B-Corporation. Ne è profondamente convinta Carlotta Trombetta, Quality Manager di Caffè Costadoro: «È una certificazione che serve per differenziarsi. Non c’è da aspettare, bisogna anticipare tempi e far sì che l’azienda diventi il luogo in cui le generazioni contribuiscono al valore che viene creato».
In tutto questo quadro, non può certo essere escluso il risparmio idrico. Enrico Metti di BRITA ha posto l’accento sull’impatto ambientale del trattamento dell’acqua, ad iniziare dalla riduzione di impiego di bottiglie di plastica. «Nel 2022 abbiamo calcolato un risparmio di 5 miliardi di bottiglie di plastica grazie all’utilizzo dei nostri prodotti. La sostenibilità è al centro della nostra strategia, ed ogni progetto di sviluppo di nuovi prodotti prevede specifici obiettivi di sostenibilità cui devono rispondere. Le leve su cui operiamo per ridurre le emissioni di gas serra sono quelle dell’utilizzo di energia green nei nostri impianti, della riduzione di impiego di plastica vergine e di materiali di packaging». Per Metti «altro perno della nostra strategia in un’ottica di economia circolare è il riciclo. Da 30 anni BRITA opera il recupero di filtri professionali finalizzato al riciclo. Solo in Italia nel 2022 è stato recuperato dal mercato il 60% dei volumi distribuiti. Questo ci permette di riutilizzare oltre l’80% delle componenti dei nostri sistemi e minimizzare le emissioni di carbonio». Infine, ha evidenziato come la prevenzione di depositi di calcare nelle macchine da caffè abbia rilevanti effetti sul consumo energetico: un sottile strato di 1 mm di calcare su una resistenza è sufficiente ad aumentare il dispendio energetico del 7%.
Quello che ci troviamo a vivere viene definito da Francesca Bonino di ADVANT Nctm un «cambiamento epocale di ambiente e società. Perché se prima, in materia di Ambiente le norme davano la possibilità di usufruire delle risorse naturali secondo un concetto utilitaristico, e chiedevano di non fare danni, oggi la normativa sulla sostenibilità ci dice che dobbiamo cercare di riparare i danni già fatti con orizzonte temporale più alto». E «abbiamo già un pacchetto di obblighi e limitazioni di quello che una azienda può fare».
Tra le sfide, quella del NET ZERO. «La capacità produttiva di un’azienda aumenta con il crescere della sostenibilità ambientale e sociale». Questo perché, chiosa Alfonso Lia Sales Manager di 9REN, «in un contesto in cui cresce la domanda di prodotti e servizi ad elevata qualificazione ambientale, l’azienda che investe in maniera sostenibile ha vantaggi competitivi e strategici in termini di minori costi di produzione, e di minor legame agli andamenti geopolitici e di mercato. Per intraprendere questo percorso virtuoso occorre dotarsi di un’attenta pianificazione finanziaria e di soluzioni di efficienza energetica lungimiranti e di ampia portata».
Nel corso della giornata anche l’intervento di Federico Bruno, BBL Technology, secondo cui «non ci sono spazi di compromesso. Il consumo di corrente raddoppierà proprio consumo quindi 100% aumento entro 2024 quindi questo deve essere sostenibile. Consumo risorse energetiche non è trascurabile. Si pensi che il 7% dell’energia mondiale è attaccato a internet, una cifra che non è più sostenibile. La sostenibilità è un imperativo. Così come diventa irrimandabile che i sistemi di lavorazione migliorano». E dunque «il net zero è una opportunità perché se voglio essere azienda sostenibile, tutti devono essere sostenibili. La sostenibilità vista come un catalizzatore di opportunità per fare cose nuove, vincenti per il futuro». Per quanto riguarda la tecnologia Marcello Novelli di Hewlett Packard Enterprise, ha spiegato che oggi a cambiare è la logica non solo i prodotti. I clienti, infatti, non vogliono più comprare dei prodotti, usarli per un certolasso di tempo e poi buttarli. I nostri clienti vogliono comprare un servizio che garantisca le risorse informatiche necessarie al funzionamento delle loro aziende. Un’altra opportunità per essere più sostenibili è la smaterializzazione dei processi e l’ottimizzazione degli stessi attraverso l’analisi dei dati raccolti. In passato le tecnologie informatiche venivano utilizzate per aiutare l’operatività aziendale, oggi possono anche aiutare a prendere decisioni che migliorino l’efficienza delle aziende. Importante anche il contributo di IEI Next (i giovani dell’Istituto) la nuova generazione che convince la presente a fare nuove esperienze. Chiedono di essere inclusivi, allargare il tema e aprire le porte non solo ai soci ma a tutte le aziende che vogliono collaborare, avere un ruolo nell’indicare la strada ai giovani. Obiettivo delle proposte di IEI Next è creare comunicazione autentica e parlare di caffè con il punto d vista dei giovani.
Si svolgerà venerdì 5 maggio IEI Connect 2023, un appuntamento promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) per approfondire il tema della sostenibilità.
Ospitato presso la sede di Advant NCTM (in Via Agnello 12), l’incontro vedrà coinvolti relatori di diversi ambiti con l’obiettivo di portare contributi, esempi, casi di sostenibilità.
Sul tavolo del confronto numerose esperienze che faranno percorrere in maniera trasversale il tema della giornata: dal punto di vista universitario ai numerosi casi aziendali per evidenziare la circolarità dell’economia fino ad arrivare a parlare delle sfide future, passando anche per l’energia, l’acqua e un caso internazionale.
L’evento è offerto dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) ed è completamente gratuito, se desiderate potete partecipare in una di queste due modalità:
In presenza previa prenotazione e sino a esaurimento dei posti in sala; on line previa prenotazione (vi invieremo il link per la connessione). Di seguito trovate il programma completo.
Prenotazione per l’evento Telefono: +39 030 381558 Mobile & WhatsApp: +39 375 6731195 E-mail: info@goodsenses.it
Il 28 aprile (on line) una anticipazione della giornata. Alle ore 11 andrà in scena “IEI Connect Preview”
L’Istituto Espresso Italiano (IEI) torna come ogni anno con un momento di confronto sull’espresso italiano con i principali attori della filiera. Il tema scelto per questa giornata sarà quello della sostenibilità, che verrà affrontata in modo concreto con casi reali e suggerimenti per la piccola media impresa, tipica della filiera
Si svolgerà venerdì 5 maggio, nella sede di Advant NCTM di Milano, l’edizione 2023 di IEI Connect, l’appuntamento promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) per approfondire e mettere a confronto i principali attori della filiera dell’espresso. Il tema di questa giornata sarà la sostenibilità nel settore. Un’occasione pensata per il coffee business italiano per confrontarsi con la valutazione e la scelta di pratiche che lo rendano più sostenibile in termini economici, ambientali e sociali. “Siamo nati come società benefit, perseguiamo gli obiettivi di sostenibilità e nell’ambito dell’Agenda ONU 2030, siamo concentrati in 3 aree di interesse: PEOPLE – PLANET – PARTNERSHIP e tutti i soci IEI hanno la volontà e l’orgoglio di comunicare ai consumatore e a tutti gli stakeholder l’impegno profuso e pertanto questa giornata è aperta a tutti gli attori della filiera del caffè italiana attenti e sensibili ai temi della sostenibilità – spiega Luigi Morello, presidente IEI – il percorso è lungo e non c’è un arrivo, l’obiettivo è tendere al miglioramento continuo, misurandosi costantemente con trasparenza. L’incontro del 5 maggio rappresenta quindi un punto di partenza per una riflessione che coinvolga il maggior numero possibile di aziende del settore”.
La sostenibilità al centro del confronto di IEI Connect
Ospitato come detto presso la sede di Advant NCTM (in Via Agnello 12), l’incontro vedrà coinvolti diversi relatori di diversi ambiti con l’obiettivo di portare contributi, esempi, casi di sostenibilità. Sul tavolo del confronto numerose esperienze che faranno percorrere in maniera trasversale il tema della giornata: dal punto di vista universitario un approccio all’utilità per le torrefazioni italiane di sfruttare il valore della sostenibilità; poi numerosi i casi aziendali per evidenziare la circolarità dell’economia fino ad arrivare a parlare delle sfide future, passando anche per l’energia, l’acqua e un caso internazionale. E l’evento è organizzato e sostenuto dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) per le proprie aziende aderenti, ma aperto alla stampa e ad altre aziende del settore e non che desidereranno mettersi in gioco su questo tema così rilevante. Durante l’evento oltre al punto di vista dei relatori, sarà possibile anche ascoltare quello dei giovani professionisti di IEI Next, il gruppo dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) che esprime il punto di vista della nuova generazione sul coffee business che nella sessione pomeridiana affronterà la tematica con alcuni dei suoi interlocutori.
La IEI Connect Preview, il 28 aprile
Per lanciare la giornata il 28 aprile, alle ore 11, da remoto, sarà possibile assistere a un assaggio dei temi con ampia panoramica portata dal contributo di IEI con la presenza dei vertici dell’associazione e di alcuni ospiti. L’incontro sarà aperto alla stampa e ai soci, oltre che a chi vorrà accreditarsi per partecipare.
Per partecipare all’evento del 5 maggio (con possibilità di farlo anche da remoto, sempre su richiesta) è necessario contattare la segreteria IEI (giulia.spinoni@iei.coffee). In allegato il programma dettagliato.
IEI Connect 2022: questo l’evento che vedrà riunirsi a Milano il 30 novembre e il 1° dicembre le aziende dell’Istituto Espresso Italiano (IEI). Due giorni dedicati a diversi aspetti: la gara baristi Espresso Italiano Champion, le nuove certificazioni Premium, il futuro visto dai giovani professionisti di IEI Next.
Ospitato presso Saporè in Piazza Duomo, IEI Connect 2022 si inaugura il 30 novembre con le semifinali di Espresso Italiano Champion 2022, con la sfida tra 10 professionisti. Si prosegue il 1° dicembre con la presentazione delle nuove certificazioni Premium per le miscele e le macchine per espresso e con un talk del gruppo IEI Next, i professionisti under-30 delle aziende IEI. Si chiude con la finale della gara che premia l’Espresso Italiano Champion 2022.
“All’Istituto Espresso Italiano (IEI) aderiscono oggi ben 37 aziende che rappresentano quasi completamente la filiera del settore, immaginiamo che IEI Connect 2022 possa essere l’occasione di connessione tra loro – ha spiegato Luigi Morello, presidente IEI – Nel settore ci sono molti diversi e validi eventi e fiere, ma sentivamo il bisogno di un momento d’incontro specifico per fare squadra e ragionare insieme sul futuro”.
Espresso Italiano Champion, i baristi top in sfida finale
Torna quindi la competizione baristi IEI dopo l’ultima edizione pre-pandemia del 2019. Una gara come sempre basata sulla capacità di preparare quattro espressi e quattro cappuccini perfetti su macchina Dalla Corte Evo 2 e partendo da un macinadosatore Dalla Corte DC One non regolato e in un tempo limite di 11 minuti. Negli anni passati hanno partecipato a Espresso Italiano Champion centinaia di baristi da diversi paesi del mondo, segno di una grande attenzione per il prodotto italiano anche all’estero. Una gara che si svolge in un clima di confronto professionale che arricchisce i partecipanti.
Tra certificazione e giovani del settore: un confronto sulle sfide future del comparto
IEI Connect 2022 è anche l’occasione per presentare in pubblico le due nuove certificazioni Premium, a cui hanno aderito già alcune aziende IEI che affronteranno il percorso di validazione dei propri prodotti proprio a dicembre. IEI Premium nasce come naturale espansione della storica certificazione dell’espresso italiano, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti, miscele e a e attrezzature, che hanno performance addirittura superiori e validate tramite analisi sensoriale, prove chimiche e prove tecniche.
A IEI Connect 2022 ci sarà anche il primo talk pubblico tra alcuni dei rappresentanti di IEI Next, il gruppo che riunisce i professionisti under-30 delle aziende IEI, nato con l’idea di supportare IEI nel coltivare una visione dinamica del futuro. Un’occasione per cogliere l’idea di prodotto e di mercato che coltivano questi giovani professionisti, che si trovano ad affrontare una situazione in veloce evoluzione, con diverse criticità rispetto al passato.
Non mancheranno le miscele certificate IEI, che saranno a disposizione degli ospiti in entrambe le giornate, sviluppare su macchina Studio e macinadosatore Max di Dalla Corte. Un’occasione per ribadire la pluralità di stili dell’espresso italiano, un concetto che IEI continua ad affermare sia in Italia sia all’estero: un segno della creatività italiana e uno strumento importante per avere la massima flessibilità sui mercati.
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