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La professione del barista celebrata nel video che racconta le finalissime dell’Espresso Italiano Champion 2026

La vittoria del barista Matteo Colzani ripercorsa in un video emozionale (disponibile su YouTube) che mette in scena professionisti e giuria che hanno partecipato lo scorso giugno alle finalissime di Faenza, presso la Mokador Experience Academy

Un video emozionale che racconta le finalissime di Espresso Italiano Champion 2026 svoltesi il 17 e 18 giugno a Faenza, nella sede della Mokador Experience Academy e vinte dal professionista Matteo Colzani. È attraverso le voci dei concorrenti e della giuria, che l’Istituto Espresso Italiano ha voluto restituire il valore di una competizione che è al tempo stesso sfida tecnica, percorso di crescita personale e momento di confronto tra professionisti dell’espresso italiano. Il video, disponibile su YouTube a questo link https://youtu.be/asuV_slFMb4, racconta le due giornate attraverso il racconto dei protagonisti: dai baristi in finale ai giurati, passando per i partner delle finali. “Un barista, dopo un’esperienza come questa, torna nel proprio locale e lavora in maniera diversa – sottolinea Alessandro Borea, presidente di Istituto Espresso Italiano – la tecnica dei concorrenti cresce ogni anno e ormai la differenza si gioca sui dettagli, cioè il vincitore prevale per un nulla rispetto al secondo e al terzo dimostrando che cresce il valore dei professionisti, ma allo stesso tempo anche il livello di questa iniziativa che oggi abbiamo voluto trasmettere a tutti attraverso questo video”.

Dalle testimonianze raccolte emerge come la gara rappresenti innanzitutto una sfida con sé stessi: un’occasione per migliorarsi, mettersi alla prova e portare a casa nuovi insegnamenti. Non solo sul piano professionale, ma anche su quello personale, perché la pressione della competizione amplifica emozioni, consapevolezza e determinazione. Espresso Italiano Champion celebra la figura del barista, l’estrazione dell’espresso e la quotidianità del caffè al bar in Italia, portandole in un contesto altamente professionale. La competizione mostra da vicino ciò che il barista fa ogni giorno e ciò che dovrebbe rappresentare: competenza, attenzione al dettaglio e rispetto per la cultura dell’espresso italiano. Per Carlo Odello, CEO di Istituto Espresso Italiano (IEI), la competizione assume sempre più il valore di un momento non solo tecnico, ma anche relazionale. “È un’occasione di confronto in cui vediamo i baristi che vorremmo incontrare ogni giorno nei nostri bar e il video è per noi uno strumento che apriamo anche al consumatore per capire quello che si dovrebbe cercare in un buon espresso”, commenta Odello.

Il livello dei concorrenti italiani conferma la solidità del movimento professionale della caffetteria: fuori dal proprio locale, i baristi incontrano colleghi preparati, esperti e animati dalla stessa passione. La gara diventa così anche un’opportunità per conoscersi, confrontarsi e condividere esperienze con chi vive quotidianamente lo stesso mestiere. La vittoria di Matteo Colzani è arrivata con la miscela certificata Gran Aroma di Caffè Milani, ma tra gli ingredienti delle finalissime anche le migliori tecnologie messe a disposizione dai partner istituzionali: La San Marco ed Eureka, le cui attrezzature certificate IEI consentono ai concorrenti di esprimere al meglio le proprie competenze; Brita, che garantisce gli standard qualitativi dell’acqua utilizzata durante la competizione, e Mokador, che ha ospitato l’edizione 2026 nella propria Mokador Experience Academy. L’appuntamento ora è per le finalissime internazionali che si svolgeranno a novembre presso la Factory 1895 di Lavazza a Torino.

I Sommelier all’assaggio dell’espresso. Istituto Espresso Italiano e AIS Veneto con i professionisti del vino alla conoscenza della tazzina

Venerdì 10 luglio, presso la sede di Wega e Astoria, una giornata di formazione dedicata al direttivo dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Veneto

Avvicinare i sommelier del vino all’assaggio professionale dell’espresso italiano, creando un ponte tra due mondi accomunati dalla cultura sensoriale, dalla competenza tecnica e dalla ricerca della qualità. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) insieme all’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Veneto, che si è svolta venerdì 10 luglio presso la sede di Wega e Astoria a Susegana (TV).

Questo momento di condivisione tra professionisti del vino e del caffè fa parte della nostra visione di connetterci ad altre reti altamente specializzate che possono supportarci nella divulgazione della cultura dell’espresso italiano di qualità – dichiara Carlo Odello, CEO di Istituto Espresso Italiano (IEI) – Il mondo del vino ha saputo creare una consapevolezza da parte del pubblico intorno al prodotto che spesso manca al caffè. Queste occasioni di incontro ci permettono soprattutto di comprendere meglio come funzionano mondi diversi dal nostro e ci danno spunti per il futuro”.

La giornata ha coinvolto il direttivo di AIS Veneto guidato dal presidente Gianpaolo Breda che ha affrontato il caffè attraverso assaggi guidati con il metodo di IIAC – International Institute of Coffee Tasters sotto la guida del prof. Luigi Odello. A seguire una full immersion nel mondo delle macchine per caffè guidata da Alberto Schiavon, Head of Sales di Ryoma, e da Cristina Da Frè, Brand & Communication Representative di Ryoma.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra il mondo del vino e quello dell’espresso, uniti dalla cultura della qualità, della degustazione e della valorizzazione delle eccellenze italiane – ha spiegato Gianpaolo Breda, Presidente AIS Veneto – Per i sommelier, approfondire la conoscenza del caffè significa ampliare le competenze professionali con strumenti di analisi sensoriale e comunicazione affini a quelli del vino. L’auspicio è che questa esperienza sia il primo passo di una collaborazione stabile tra sommellerie e i professionisti del caffè, capace di generare nuove opportunità formative e diffondere una cultura della degustazione consapevole”.

Un ringraziamento sincero per la visita a IEI e AIS Veneto. “È stata una bella occasione per raccontare chi siamo: la produzione, il nostro modo di intendere l’innovazione, la cura che mettiamo ogni giorno nello sviluppo delle macchine per caffè espresso – così Alberto Schiavon, Head of Global Sales – Traditional di Wega e Astoria – il confronto tra realtà che condividono la stessa attenzione alla qualità porta sempre qualcosa di buono, per tutto il settore. Ci auguriamo che questo incontro sia solo il primo passo verso nuove collaborazioni, per continuare a promuovere insieme la cultura del caffè e il Made in Italy”.

È Matteo Colzani di Seregno il miglior barista d’Italia vincendo l’Espresso Italiano Champion promosso dall’Istituto Espresso Italiano

La finale nazionale del campionato baristi dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) si svolta il 17 e il 18 giugno a Faenza (Ra) presso la Mokador Experience Academy. Colzani accede alle finalissime internazionali che si svolgeranno a novembre presso la Factory 1895 di Lavazza a Torino

Si chiama Matteo Colzani, viene da Seregno (MB) ed è il miglior barista italiano, vincitore della gara finale di Espresso Italiano Champion iniziativa che si è tenuta il 17 e il 18 giugno a Faenza presso la Mokador Experience Academy. Colzani si è aggiudicato la finalissima con la miscela Gran Aroma di Caffè Milani, utilizzando la macchina La San Marco modello La D multiboiler e il macinadosatore Eureka Helios 75, a garanzia di performance e precisione. La qualità dell’acqua è stata garantita dagli esperti di Brita. Con questa vittoria Matteo Colzani accede alle finali internazionali che si svolgeranno il prossimo novembre presso la Factory 1895 di Lavazza a Torino. “Questa manifestazione rappresenta ormai un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la formazione continua e per l’espressione professionale del barista italiano: attraverso il confronto diretto e l’utilizzo di standard condivisi, i professionisti hanno l’opportunità di affinare competenze, valorizzare il proprio talento e contribuire a rafforzare la cultura dell’espresso di qualità. In questo senso l’Espresso Italiano Champion è il luogo in cui la tradizione del caffè al bar incontra l’innovazione e dove il ruolo del barista emerge in tutta la sua centralità”, ha dichiarato Alessandro Borea, Presidente Istituto Espresso Italiano.

Matteo Colzani, classe 1989, nato e cresciuto a Seregno (MB). Dopo gli studi in campo economico ha cominciato a gestire dal 2011 il Veló, caffetteria aperta e ideata insieme al padre a Seregno. Grazie a questa esperienza si è appassionato al mondo della caffetteria e della somministrazione, approfondendo le competenze attraverso corsi di formazione che gli hanno permesso di diventare maestro del caffè e assaggiatore certificato IIAC. Dai banchi alla cattedra: la passione della formazione ha portato Colzani a divenire oggi un formatore, mettendosi in gioco in un mondo per lui diverso da quello precedente. “Questa è la gara più importante per me, quella a cui sono legato più di tutte, ho avuto bisogno di qualche minuto per realizzare questa vittoria, ma è stato veramente bello, io mi definisco un veterano di Espresso Italiano Champion poiché sono diversi anni che partecipo e per me l’espresso è un ponte tra persone, storie ed esperienze diverse ed estrarre una tazzina è un ordinario gesto straordinario – ha detto il giovane professionista – le emozioni provate il giorno della competizione cambiano ma non cambia il blend utilizzo: Gran Aroma, la miscela di Caffè Milani a cui ormai sono affezionato e in tazza mi permette di servire sentori di frutta secca, miele, pane tostato e note olfattive piene”.

Espresso Italiano Champion si conferma come un luogo di incontro tra professionisti e professioniste da tutta Italia, un evento che va ben oltre la gara, portando a contatto baristi, costruttori di attrezzature, torrefattori, esperti di analisi sensoriale e altre figure professionali – ha spiegato Carlo Odello, Amministratore Delegato di IEI – è quindi molto di più di una competizione: si tratta di un punto di connessione e di confronto utile all’intera filiera e, inoltre, la natura internazionale dell’evento aggiunge ulteriori punti di vista all’analisi sullo sviluppo e sul posizionamento dell’espresso italiano”.

Siamo orgogliosi di aver ospitato presso la nostra Mokador Experience Academy le finali nazionali dell’Espresso Italiano Champion 2026, una delle competizioni più prestigiose del panorama dell’espresso. Per Mokador è stato un grande onore accogliere i migliori professionisti provenienti da tutta Italia e condividere con loro una giornata che ha celebrato i valori che da sempre guidano il nostro settore: qualità, passione, competenza e cultura di questa bevanda. Ringraziamo l’Istituto Espresso Italiano per aver scelto la nostra Academy come sede di questo importante appuntamento e rivolgiamo i nostri più sinceri complimenti al vincitore del titolo di Miglior Barista d’Italia 2026, un riconoscimento che premia talento, preparazione e dedizione professionale”. Queste le parole di Matteo Castellari, CEO di Mokador.

I segreti per il miglior espresso italiano. La finale è la celebrazione di una gara che da anni coinvolge centinaia di baristi che desiderano mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. I prodotti presentati in gara hanno rispecchiato i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con e con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè.

Espresso Italiano Champion: il 17 e 18 giugno a Faenza si sfidano i migliori baristi selezionati dall’Istituto Espresso Italiano

Saranno 14 i finalisti per contendersi il posto di miglior barista italiano e accedere alle finali internazionali. Le due sessioni saranno ospitate a Faenza (Ra) presso la Mokador Experience Academy. Alessandro Borea (Presidente IEI): “La formazione e la condivisione della professione al centro di questa iniziativa”

Tutto pronto per le semifinali e finali italiane dell’Espresso Italiano Champion 2026, in programma il 17 e 18 giugno presso la Mokador Experience Academy a Faenza. Promosso dall’Istituto Espresso Italiano è l’appuntamento di riferimento per la valorizzazione dell’espresso e della professionalità del barista. L’evento riunirà alcuni tra i migliori professionisti del settore provenienti da tutta Italia, selezionati nei mesi scorsi, pronti a confrontarsi in una competizione che premia tecnica, sensibilità sensoriale e capacità di interpretazione dell’espresso secondo gli standard dell’Istituto.

Questa manifestazione rappresenta un ormai un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la formazione continua e per l’espressione professionale del barista italiano – dichiara il presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Alessandro Borea – attraverso il confronto diretto e l’utilizzo di standard condivisi, i professionisti hanno l’opportunità di affinare competenze, valorizzare il proprio talento e contribuire a rafforzare la cultura dell’espresso di qualità e in questo senso l’Espresso Italiano Champion è il luogo in cui la tradizione del caffè al bar incontra l’innovazione e dove il ruolo del barista emerge in tutta la sua centralità”.

I concorrenti saranno chiamati a esprimersi utilizzando la macchina La San Marco modello La D multiboiler e il macinadosatore Eureka Helios 75, a garanzia di performance e precisione. La qualità dell’acqua sarà garantita dagli esperti di Brita. L’Espresso Italiano Champion si conferma non solo una competizione, ma un vero e proprio momento di crescita e confronto per tutta la filiera: con questa iniziativa, infatti, l’Istituto Espresso Italiano rinnova ogni anno il proprio impegno nella promozione dell’Espresso Italiano Certificato e nella valorizzazione delle competenze professionali, elementi chiave per il futuro del settore. Negli anni ha coinvolto centinaia di professionisti da una decina di paesi, sia quelli con una lunga tradizione nel caffè sia i cosiddetti nuovi mercati.

L’espresso italiano è un’icona assoluta che ci rende celebri nel mondo, per questo abbiamo il preciso dovere di custodirlo e valorizzarlo. In Mokador, la qualità certificata è il valore cardine attorno a cui ruota ogni nostro sforzo quotidiano; per questo crediamo che una competizione come questa sia un’opportunità concreta per dare il giusto risalto ai baristi, veri ambasciatori del gusto e pilastri fondamentali dell’intera filiera del caffè”, dice Matteo Castellari, CEO di Mokador

I partecipanti e i segreti per diventare il migliore. Prenderanno parte alle semifinali: Lorenzo Minelli (Filicori Zecchini), Simona Cerquetella (Filicori Zecchini), Alessio Sipala (Costadoro), Daisy Matta (Costadoro), Ronny Sacco (La Genovese), Luca Cellizza (La Genovese), Lucia Melis (Altogusto), Matteo Colzani (Milani), Valentina Zauli (Mokador), Valentina Gianella (Mokador), Eric Venturi (Golden Brasil), Lorenza Di Stefano (Golden Brasil), Cosimo Gigante (Essse Caffè) e Giannicola Mola (Essse Caffè). Durante la competizione, il banco bar diventa un vero e proprio palcoscenico. I concorrenti si muovono con gesti precisi e misurati, regolano la macinatura, ascoltano il suono del caffè che cade nel filtro, osservano ogni dettaglio. Ogni azione è frutto di conoscenza, allenamento e attenzione. L’estrazione dell’espresso diventa così un momento centrale, quasi rituale: pochi secondi in cui si concentrano competenze tecniche, controllo delle variabili e capacità di interpretare il prodotto. Nella tazzina si ritrova il lavoro del barista, espresso in equilibrio, aromi e consistenza.

Ma la gara non è solo tecnica. È anche stile, presenza, capacità di lavorare con sicurezza e naturalezza davanti ai giudici. Conta anche saper descrivere e narrare il prodotto che andranno a lavorare, dimostrando non solo la conoscenza delle sue caratteristiche ma anche il significato che la miscela portata in gara ha per il concorrente e le motivazioni che l’hanno portato a sceglierla. Il concorrente dimostra la propria identità professionale attraverso il modo in cui organizza il lavoro, gestisce il tempo, si relaziona con lo spazio del bar e racconta il prodotto.

Espresso Italiano Champion: il forlivese Eric Venturi è l’ottavo barista qualificato per le finalissime in programma il 17-18 giugno

Il concorso è promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) vedrà le finali nazionali dal 17 al 18 giugno a Faenza (Ra) ospitate presso la sede di Mokador. Otto le selezioni intermedie che hanno visto sfidarsi oltre 30 professionisti da tutta Italia

Eric Venturi, ventisettenne di Longiano (Forli-Cesena), è l’ottavo finalista dell’Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità. Il forlivese è risultato infatti il migliore alla ultima tappa di selezione regionale che si è svolta lo scorso 28 maggio nella sede Dacatè Srl, a Pomezia, in provincia di Roma.

Eric Venturi, 27 anni, viene da Longiano, un piccolo borgo nelle colline della Romagna, in provincia di Forlì-Cesena. Venturi è letteralmente cresciuto dietro a un bancone, nel locale che il padre ha aperto nel 1993. “È proprio dietro a quel banco che è nata la mia passione per la caffettiera che corso dopo corso si è rafforzata sempre di più, fino alle prime gare – spiega il finalista – è da qualche anno che mi approccio all’Espresso Italiano Champion, una gara che a me piace moltissimo e che eleva la figura del barista”.

L’ottimo risultato ottenuto durante la semifinale regionale dell’Espresso Italiano Champion, rappresenta per noi un motivo di grande soddisfazione e orgoglio – dichiara la Direzione di Dacatè Srl di Pomezia – la competizione ha messo in evidenza un livello di preparazione estremamente elevato, confermando quanto la formazione, la competenza tecnica e la passione siano elementi fondamentali per valorizzare la cultura dell’espresso italiano. I partecipanti hanno affrontato la gara con professionalità e determinazione, distinguendosi per qualità di esecuzione e attenzione ai dettagli”. “Guardiamo ora con entusiasmo alle prossime fasi della competizione, certi che i nostri finalisti sapranno rappresentare al meglio la miscela certificata della nostra azienda, Alunni Luigina – proseguono da Dacatè Srl – saranno infatti Eric Venturi e Lorenza Di Stefano a rappresentarci dopo l’eccellente percorso compiuto nella semifinale regionale e a entrambi rivolgiamo le nostre congratulazioni e il nostro sostegno per questa importante sfida, che celebra l’eccellenza professionale e la continua ricerca della qualità nel mondo dell’espresso italiano”.

Espresso Italiano Champion: la faentina Valentina Zauli vince la settima tappa di selezioni e approda alle finalissime

Il concorso è promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) vedrà le finali nazionali dal 17 al 18 giugno a Faenza (Ra) ospitate presso la sede di Mokador

Valentina Zauli, di Faenza (Ra), è la settima finalista dell’Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità. La giovanissima professionista emiliano-romagnola si è imposta infatti come migliore alla tappa di selezione regionale che si è svolta lo scorso 28 maggio nella sede di Mokador, a Faenza, che ospiterà anche le finali nazionali il 17 e 18 giugno prossimi.

Valentina Zauli, originaria di Faenza, è una delle bariste di Casa Mokador dal 2019, ma professionista da circa 23 anni. “Ho partecipato a questa gara principalmente perché sono stata scelta dai miei colleghi, ma è anche una sorta di riscatto, visto che ho già partecipato al concorso, mi era piaciuto moltissimo – spiega la settima finalista dell’Espresso Italiano Champion – è come una sfida personale, dunque, e questa vittoria per me rappresenta il lavoro di una vita e il sacrificio che ci metto nel fare questo lavoro”.

Si sono appena concluse le selezioni interne per l’Espresso Italiano Champion. Il livello tecnico e la passione espressi in gara dai concorrenti sono stati straordinariamente alti, siamo davvero entusiasti di come si sono svolte le prove e dell’altissima qualità espressa in tazza – dice Marco Cini Responsabile della Formazione Mokador Experience Academy – adesso è il momento di pensare alle finali nazionali che per la prima volta si svolgeranno a Faenza all’interno della Mokador Experience Academy, noi saremmo rappresentati da Valentina Zauli (1^ classificata) e Valentina Gianella”. “Siamo lieti e pronti ad accogliere questo prestigioso evento, diventando per due giorni il cuore pulsante dell’eccellenza dell’espresso italiano – conclude Cini – non vediamo l’ora di dare il benvenuto ai migliori professionisti del settore e di celebrare insieme la cultura dell’espresso Italiano di qualità”.

È Lucia Melis la barista che vince le selezioni regionali della Sardegna e accede alle finali dell’Espresso Italiano Champion

Il concorso è promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) e vedrà ancora altre quattro tappe in tutta Italia prima delle finali nazionali previste dal 17 al 18 giugno a Faenza (Ra)

Lucia Melis, di Settimo San Pietro (Ca), super la tappa della Sardegna delle selezioni regionali e vola tra i finalisti dell’Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità. La giovane cagliaritana è risultata infatti la migliore nella prova di selezione dei campionati che si è svolta lo scorso 12 maggio a Sassari presso la sede di Altogusto Spa.

Lucia Melis, quinta finalista italiana, 23 anni di Settimo San Pietro (Cagliari). Un diploma delle scienze umane per poi cominciare, da cinque anni a oggi, come banconiera. Attualmente barista presso il Timeless Caffè, a Sinnai (Ca), di Michelle Murgia. “Ho deciso di partecipare a questa gara per mettere, soprattutto, in gioco la mia passione e le mie capacità, prendendo questa occasione come una delle prime tante sfide personali che terrò lungo la mia carriera professionale – spiega la nuova finalista italiana – preparare e servire un buon caffè o cappuccino equivale a regalare un sorriso al cliente, e non c’è cosa più soddisfacente a fine turno lavorativo”.

La nostra azienda sostiene da sempre con convinzione iniziative di questo tipo, perché crediamo che una sana competizione rappresenti un elemento fondamentale per la crescita professionale e personale. Siamo inoltre orgogliosi di sottolineare che, ancora una volta, sia stata una donna a distinguersi conquistando questo importante traguardo”, ha detto Piercarlo Bisio, Presidente e Amm. Delegato Altogusto spa.

Il torinese Alessio Sipala parteciperà alle finalissime dell’Espresso Italiano Champion

Il concorso è promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) e vedrà ancora altre quattro tappe in tutta Italia prima delle finali nazionali previste dal 17 al 18 giugno a Faenza (Ra)

Il secondo finalista dell’Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale promosso dall’Istituto Espresso Italiano che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità, è il torinese Alessio Sipala. L’appena trentenne nato a Torino è risultato infatti il migliore nella prova di selezione dei campionati che si è svolta lo scorso 17 aprile a Torino, presso la sede di Costadoro.

Alessio Sipala, secondo finalista italiano, è nato e cresciuto a Torino. Laureato in Lettere, lavora nel mondo del caffè da oltre un decennio. “Ci sono tre cose che amo profondamente: la mia città, la letteratura latina e il caffè – ha detto il nuovo finalista di EICH – questa competizione ha rappresentato per me un’opportunità preziosa per portare in alto il nome di Torino, approfondire e affinare la mia esperienza nel mondo dell’espresso e, non da ultimo, essere l’“aquilifer” di una grande realtà come Costadoro e del Costadoro Social Coffee di Torino, il locale di cui sono dipendente”.

Le selezioni Costadoro Espresso Italiano Champion sono state un’importante occasione di incontro tra colleghi, partner e clienti, trasformandosi in una vera giornata di festa. Un momento che rappresenta pienamente la curiosità di chi desidera conoscersi meglio, approfondire la materia, formarsi e mettersi alla prova in una sana competizione”, ha detto Carlotta Trombetta, Head of Quality & Impact Costadoro che continua. “Quest’anno siamo particolarmente felici che a vincere sia stato un barista che lavora da anni nel nostro flagship store, Alessio Sipala, che si è dimostrato estremamente calmo nella gestione della gara e molto preparato in tutte le fasi della competizione. Alla sfida hanno partecipato otto concorrenti, valutati da un panel di quattro assaggiatori certificati: due appartenenti al panel ufficiale Costadoro, custodi della nostra Qualità e due Ispettori commerciali che conoscono a fondo la firma Costadoro e la degustano quotidianamente nei bar“.

Espresso Italiano Champion: un corso per formare i giudici ufficiali

Dal 16 marzo al via “Road To Espresso Italiano Champion 2026”, una serie di webinar proposti da IEI per arrivare preparati all’edizione 2026 del campionato per professionisti del settore e scoprirne i segreti. Alessandro Borea (presidente IEI): “Valorizzare la professionalità del barista è il nostro obiettivo”

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha recentemente organizzato un corso di formazione dedicato ai giudici tecnici che prenderanno parte attiva alle varie fasi dell’Espresso Italiano Champion 2026. Obiettivo è stato quello di preparare professionisti altamente qualificati in vista della prossima edizione del campionato internazionale che vedrà sfidarsi decine di professionisti in tutta Italia e non solo. L’iniziativa si è svolta lunedì 23 marzo presso la sede Costadoro e ha visto la partecipazione di numerosi aspiranti giudici provenienti da diverse realtà del settore.

Valorizzare la professionalità del barista è il nostro obiettivo e siamo convinti che formare giudici altamente qualificati sia fondamentale per garantire trasparenza e qualità nelle competizioni e per continuare a diffondere la cultura dell’espresso italiano di eccellenza”, ha sottolineato il Presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Alessandro Borea.

Durante il corso, i partecipanti hanno avuto modo di approfondire il regolamento della gara, analizzare le procedure e cimentarsi in prove pratiche per comprendere appieno le dinamiche di valutazione e acquisire le competenze necessarie per giudicare con professionalità i concorrenti. La giornata formativa si è articolata secondo un programma dettagliato che ha previsto sessioni teoriche e simulazioni di gara, coprendo tutti gli aspetti tecnici e sensoriali, dalla registrazione dei partecipanti alle modalità di valutazione, fino ai controlli finali e al calcolo dei punteggi.

L’iniziativa di formazione ha affiancato l’altra attività, rivolta verso gli aspiranti concorrenti dei campionati, Road To Espresso Italiano Champion, che proseguirà lunedì 20 aprile, ore 15. Un approfondimento sulla prova sensoriale con suggerimenti pratici per la degustazione, il riconoscimento e la descrizione dell’espresso secondo i criteri dell’Espresso Italiano, anche in situazioni di gara con l’obiettivo di favorire lo sviluppo della consapevolezza sensoriale e la capacità di gestione della performance nei baristi. Gli ospiti saranno Marco Pezone (vincitore italiano 2023, Jolly Caffè), Carlotta Trombetta (Head of Quality & Impact Costadoro). L’ultimo incontro in programma sarà “Raccontare l’espresso italiano”, lunedì 25 maggio, ore 15. Si tratta di un approfondimento sulla prova marketing con strategie per costruire una narrazione efficace volta alla valorizzazione della miscela e dell’esperienza del cliente. Per partecipare ai webinar è sufficiente collegarsi al canale YouTube di IEI https://www.youtube.com/@ItalianEspressoInei . Tutti gli incontri sono gratuiti e accessibili liberamente.

Focus tecnico sul caffè con IIAC – International Institute of Coffee Tasters e Nestlé Coffee Academy il 24 aprile

Venerdì 24 aprile IIAC – International Institute of Coffee Tasters organizza un focus tecnico su sostenibilità, valutazione dei locali ed esperienza nei bar ospitato da Nestlé Coffee Academy nella sede di Assago (MI)

Venerdì 24 aprile IIAC – International Institute of Coffee Tasters organizza un focus tecnico in collaborazione con Nestlé Coffee Academy con interventi che spaziano tra sostenibilità e innovazione. L’apertura del pomeriggio sarà affidata ai saluti istituzionali di IIAC, con l’intervento di Carlo Odello, presidente IIAC, insieme ai saluti di Carlo Alberto Baudille, direttore operativo della Nestlé Coffee Academy, che andrà poi anche a moderare i lavori. Il focus si terrà presso la sede di Nestlé di Assago (MI) dalle 14 alle 16 e sarà disponibile anche on line collegandosi all’indirizzo: https://teams.microsoft.com/meet/382463145055815?p=T9qzaeCpwNiL1rn8SV

Il focus tecnico si aprirà con il tema della sostenibilità nella filiera, elemento essenziale per il futuro del settore per ridurre l’impatto ambientale e tutelare ogni risorsa impiegata nella lavorazione. “L’impegno di Nescafé per la sostenibilità del caffè” sarà quindi l’intervento sul tema a cura del team ESG di Nestlé Italia.

Seguirà l’approfondimento “Innovazione nei criteri di valutazione dei locali”, con la presentazione del metodo sviluppato da Good Senses nell’ambito dell’Italian Espresso Collection di Istituto Espresso Italiano (IEI); presentato da Carlo Odello e Gian Paolo Braceschi, DG IEI. La ricerca preliminare sul campo ha infatti definito un nuovo metodo di valutazione che valorizza il bar come esperienza completa, integrando qualità del prodotto, servizio, ambiente e relazione con la clientela.

Chiude il focus tecnico la presentazione della ricerca di mercato “Bar Ideale” realizzata da Sylla in esclusiva per IEI e presentata da Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna. Nella ricerca sono state analizzate preferenze e aspettative di baristi e consumatori nei confronti del bar, evidenziando una centralità del barista, della qualità del servizio e della fidelizzazione dei clienti; approfondendo inoltre momenti e abitudini di consumo, individuando sette cluster di avventori.