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Espresso Italiano Champion, i migliori baristi d’Italia alla ribalta. Al via le selezioni per i finalisti di giugno

I primi tre finalisti sono Carla Fozzi, Matteo Colzani e Giulia Ruscelli, usciti vincitori dalle prime tre tornate di selezione disputate nei giorni scorsi con oltre venti partecipanti
Il concorso è promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) e vedrà ancora altre quattro tappe in tutta Italia prima delle finali nazionali previste dal 24 al 25 giugno

Carla Fozzi, Matteo Colzani e Giulia Ruscelli sono i primi tre finalisti dell’Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità. Le tre gare che hanno visto uscire i migliori baristi che si sfideranno nelle finali di giugno, si sono svolte lunedì 12 maggio presso la sede di Mokador a Faenza (Ra) dove Giulia Ruscelli è uscita prima. Il 13 maggio nella sede di Milani a Lipomo (Co) con la vittoria Matteo Colzani e infine il 14 maggio a Sassari presso Altogusto con Carla Fozzi a trionfare la selezione. “Per l’Istituto Espresso Italiano questo è uno dei momenti più importanti perché permette a giovani professionisti di mettersi in mostra e confrontarsi con colleghi di tutta Italia – ha detto il Presidente di IEI, Alessandro Borea – ma allo stesso tempo è uno degli appuntamenti più sentiti anche per chi lavora nella filiera dell’espresso e di anno in anno siamo orgogliosi di vedere una costante crescita di interesse”.

La prima sfida in ordine di data è stata quella ospitata da Mokador a Faenza (Ra). Su sei partecipanti, la migliore è risultata Giulia Ruscelli, giovanissima barista di Lovo Bar e Pasticceria di Forlì. Barista da 14 anni, ma solo negli ultimi quattro specializzata nella tecnica della latte art, facendola diventare una personale grande passione. “Ho deciso di partecipare a questa competizione per mettermi in gioco e crescere a livello professionale e voglio consigliare a tutte le persone appassionate del mondo della caffetteria nel buttarsi a partecipare perché è veramente un’emozione unica” – spiega Giulia Ruscelli – “ho avuto l’onore di partecipare assieme ad altri ragazzi che erano ad un livello altissimo, complimenti anche a loro”. “Le selezioni dell’Espresso Italiano Champion rappresentano per Mokador una preziosa opportunità. Permettono ai baristi di mettersi alla prova come veri professionisti del settore, unendo formazione, dedizione e passione per offrire ai clienti esperienze di qualità superiore. Desidero congratularmi vivamente con Giulia, la vincitrice di questa tappa, e con tutti i partecipanti. Il livello di competenza dimostrato è stato davvero elevato: complimenti a tutti”, ha sottolineato Marco Cini – Responsabile formazione Mokador Experience Academy e Brand Ambassador Mokador.

La seconda selezione si è svolta invece il 13 maggio a Lipomo (Co) nella sede di Milani. In questa occasione il migliore dei sette partecipanti è stato Matteo Colzani, classe 1989, nato e cresciuto a Seregno. Dopo gli studi al liceo scientifico e la Laurea in economia e amministrazione delle imprese, ha iniziato con la gestione di una caffetteria/gelateria a Seregno. Questa esperienza rappresenta per Colzani una grande palestra in termini di gestione del lavoro e delle persone, oltre che un’occasione unica per appassionarmi al mondo del caffè. Dopo 14 anni, Matteo Colzani ha deciso di lasciare il mondo del bar e dedicarsi alla formazione, in particolare a quella dei ragazzi in una scuola alberghiera a Monza. “Da anni sono molto legato all’Istituto Espresso Italiano e ho frequentato corsi e partecipato a tante sessioni di assaggi di espresso è quindi per me un vanto partecipare alla gara, ecco perché ho deciso anche quest’anno, il terzo per me, di ricandidarmi tra i partecipanti l’anno scorso aver partecipato alla finale internazionale è stata un’esperienza unica. Spero di poterci partecipare ancora quest’anno” ha detto in occasione della vittoria il giovane barista. Elisabetta Milani, responsabile marketing e comunicazione Caffè Milani ha chiuso la giornata con questa riflessione. “Per noi di Caffè Milani ospitare un evento come questo ha un significato profondo. Crediamo fermamente che valorizzare la professionalità degli operatori sia essenziale per tutta la filiera: sono proprio i baristi, infatti, a chiudere il cerchio, portando in tazza il risultato finale del lavoro di molti. Il loro tocco, la loro competenza e sensibilità fanno la differenza. Organizzare Espresso Italiano Champion è anche un’opportunità preziosa per dialogare direttamente con i baristi, ascoltare le loro esigenze, capire i loro desideri e costruire insieme un futuro del caffè sempre più consapevole e orientato all’eccellenza”.

A chiudere questa prima tornata di selezioni quella del 14 maggio a Sassari presso Altogusto. Ad aggiudicarsi il passaggio alla finalissima tra 9 concorrenti è stata la cagliaritana Carla Fozzi. Carla lavora in questo settore da giovanissima, a 40 anni vanta già un’esperienza ventennale; ha partecipato due volte a questa competizione supportata da tutto lo staff del locale in cui lavora e dalla titolare. Le parole di Carla Fozzi subito dopo la vittoria: “Ancora non ci credo, ho lavorato molto per questa prova perché, dopo lo scorso anno volevo farmi trovare preparata. Quest’anno il livello era molto alto e questo è ancora di più motivo di orgoglio per me! Adesso continuerò a lavorare duro per le finali nazionali!”.

Istituto Espresso Italiano (Iei): Alessandro Borea è il nuovo presidente dell’organizzazione che tutela Espresso e Cappuccino

Eletto il nuovo consiglio di amministrazione dello IEI. Carlo Odello ricoprirà il ruolo di AD e Gian Paolo Braceschi Direttore Generale. Alessandro Borea: “Focus di questi tre anni sarà la crescita del marchio IEI a livello internazionale”

Alessandro Borea (La Genovese) è il nuovo presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), l’organizzazione che tutela l’espresso e il cappuccino italiani tramite una certificazione sensoriale unica nel settore del caffè. Il torrefattore ligure è stato infatti scelto dal nuovo board dell’Istituto che per i prossimi tre anni sarà inoltre composto da Carlo Odello (Amministratore delegato) e Gian Paolo Braceschi (DG) insieme ai consiglieri Luigi Morello (Past President), Renato Bossi (Milani), Gaia Brunetti (Mokador), Michele Cannone (Lavazza), Barbara Chiassai (Essse Caffè), Luca Creti (Rancilio Group), Roberto Nocera (La San Marco), Luigi Odello (Centro Studi Assaggiatori) che è stato confermato anche presidente del comitato scientifico di IEI, Alberto Schiavon (Ryoma), Carmen Stanziola (Dalla Corte), Carlotta Trombetta (Costadoro).

Alessandro Borea, classe 1970, laureato in Economia aziendale all’Università Bocconi di Milano, sposato e padre di due figli, è oggi amministratore della torrefazione di famiglia La Genovese, ad Albenga (Savona). Insieme al cugino, Matteo Borea, responsabile export, sta portando avanti iniziative di espansione sui mercati europei dando sempre maggiore notorietà al marchio di famiglia e all’espresso italiano in generale. Borea è entrato a far parte dell’Istituto Espresso Italiano nel 2011 e da allora è sempre stato parte attiva nei diversi consigli di amministrazione. “Un grande onore ricevere la fiducia dei miei colleghi, in particolare sono contento che alla guida dell’Istituto Espresso Italiano sia stato scelto un torrefattore, in un momento così particolare e delicato per il nostro settore, tra costi delle materie prime e margini di prodotto – ha esordito il neo presidente di IEI, Alessandro Borea – devo ringraziare Luigi Morello, presidente uscente, per il lavoro svolto fino a oggi e allo stesso tempo la squadra che mi affiancherà in questo nuovo percorso che punterà alla crescita di tutta la filiera del caffè italiano”.

Formazione, educazione e comunicazione: i tre pilastri per rafforzare ancora di più il marchio IEI. Partirà da questi tre presupposti il mandato di Alessandro Borea e del nuovo consiglio di IEI. “Un marchio unico al mondo per il settore dell’espresso che dobbiamo non solo rafforzare in Italia attraverso azioni di comunicazione diretta al consumatore e la certificazione dei locali, ma dovremo lavorare per farlo crescere anche all’estero, dove l’espresso italiano continua a godere del favore del pubblico e dove come IEI possiamo supportare i professionisti nella comunicazione al consumatore finale”, aggiunge Borea. Formazione quindi da un lato, educazione dall’altro attraverso attività che tocchino da vicino il consumatore. “Il nostro ambasciatore deve essere il barista, l’ultimo anello della filiera prima del consumatore – prosegue Alessandro Borea – abbiamo ottimi professionisti in questo senso, dobbiamo continuare a puntare su di loro affinché possano avvicinare il consumatore, soprattutto quello di domani, con una concezione più moderna dell’espresso al bar”. La comunicazione sarà poi l’altro elemento che l’Istituto Espresso Italiano metterà al centro della propria attenzione. “Dovremo rafforzare la presenza del marchio su tutti i fronti, anche attraverso l’utilizzo della stampa tradizionale e dei social”, conclude Borea.

L’espresso al bar vale 8,6 voti su 10. Oggi per la maggior parte degli italiani l’espresso si beve al bar, lo dicono 8,6 persone su 10 tra gli adulti. Lo dice una recente indagine condotta da Sylla per conto dell’Istituto Espresso Italiano. In particolari la vera novità è che tra giovani della GenZ under 18 che 6,9 su 10 ne reputano la qualità di altissimo livello. Risultato significativo e incoraggiante considerando che del segmento dei teen ager, pur frequentando poco il bar, il 7% ci va tutti i giorni e quasi il 15% almeno una volta a settimana. Cosa cercano? Locali confortevoli per relazionarsi, prodotti sostenibili e un prezzo accessibile. Per entrambi i target, adulti e adolescenti, la qualità del caffè è il principale driver di scelta di un bar, 73,9%. Tuttavia, gli adulti attribuiscono maggiore importanza alla professionalità del barista (7 su 10), mentre i GenZ under18 preferiscono locali comodi dove trascorrere del tempo. Nelle scelte, tuttavia, sia adulti che under18 si lasciano influenzare più dai consigli di parenti e amici che da pubblicità o influencer. La relazione con il barista, pur importante, ha un impatto basso sugli adulti (8%) come fattore di influenza dell’acquisto di caffè ma di sicuro il barista resta una leva potenziale da sfruttare visto il voto di importanza, 7,08, di questa figura nell’esperienza che si vive al bar.

Prezzo tazzina espresso al bar: IEI, no a strumentalizzazioni

Luigi MorelloPresidente IEI

Luigi Morello, presidente di IEI, interviene nella discussione in atto sull’aumento dei prezzi dell’espresso nei pubblici esercizi (+13% secondo i dati Fipe).

«No deciso alla strumentalizzazione del settore: il prezzo del caffè al bar deve riflettere esclusivamente la qualità del prodotto in tazza e il livello del servizio offerto e non può più essere il risultato di speculazioni politiche o legato a un prezzo fisso, storicamente troppo basso». Per Luigi Morello, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), realtà che rappresenta tutta la filiera italiana, non ci sono dubbi sul valore di un espresso, soprattutto alla luce della recente discussione dell’aumento del costo della tazzina al bar.

«Il barista – continua Morello – rappresenta l’ultimo miglio nella trasformazione della materia prima, quindi il prezzo della tazzina di caffè rappresenta a sua volta l’ultimo passaggio nella catena del valore: entrambi costituiscono elementi critici su cui si regge l’intera filiera». Ecco perché l’invito dell’Istituto Espresso Italiano è quello di riflettere con attenzione, evitando conclusioni affrettate, e a considerare il fatto che l’Italia è l’unico Paese che non riesce a valorizzare adeguatamente la figura del barista e a riconoscere il giusto valore del caffè.

Aumento del prezzo della tazzina al di sotto dell’inflazione. L’intervento del presidente di IEI si unisce al commento del presidente di Fipe Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, «perché è importante sottolineare che, in questo momento storico per il settore del caffè, il senso di responsabilità è condiviso non solo dagli esercenti, ma da tutta la filiera», continua il presidente Morello. Come ha rilevato Fipe, a fronte di un tasso di inflazione del +16% tra luglio 2021 e luglio 2024, i prezzi nei bar sono cresciuti del 13%. Anche sulla tazzina di espresso gli aumenti sono al di sotto dell’inflazione, continuando a mantenerne il prezzo tra i più bassi d’Europa.

Aumentano costi e materie prime. «Negli anni passati, i produttori di attrezzature hanno affrontato una grave crisi, causata dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dalla scarsità di componenti elettronici. Ancora più drammatici sono stati gli ultimi 18 mesi per i torrefattori, che si sono trovati ad affrontare una difficile reperibilità del caffè, il costante aumento dei prezzi e ulteriori problematiche logistiche», ancora il presidente dell’Istituto Espresso Italiano.

Sempre più difficile fare il barista. Per l’Istituto Espresso Italiano è fondamentale ricordare che l’intero settore sta attraversando momenti difficili, anche a causa della mancanza di personale qualificato. La bassa redditività non solo ha ridotto il numero degli esercenti, ma ha anche reso difficile offrire stipendi adeguati, facendo sì che la professione del barista sia meno attrattiva. Secondo Fipe Confcommercio, infatti negli ultimi 10 anni il numero delle imprese che svolgono attività esclusivamente di bar è diminuito di oltre 22mila unità.

Espresso d’estate: ecco le proposte dell’Istituto Espresso Italiano (IEI). Sei ricette esclusive per combattere il caldo con il caffè freddo

Un rito quotidiano che non si perde neppure d’estate. Quello della tazzina al bar è un momento di pausa irrinunciabile per gli italiani che con la stagione calda diventa un modo corroborante per lenire la canicola.

Una attenzione, quella alla qualità dell’espresso italiano, declinata anche in estate, al mare, in montagna o nelle città d’arte perché la pausa caffè è una esperienza che non va in vacanza dal momento che oltre il 73% degli italiani beve regolarmente caffè ogni giorno. In Italia, infatti, si bevono 95 milioni di tazzine di caffè al giorno, quasi una media di 1,6 a persona. Secondo l’Area Studi Mediobanca nel mondo sono 3,2 miliardi le tazzine bevuto ogni giorno. Valore stimato in crescita a 3,8 miliardi di tazzine entro il 2030.

Ecco, quindi, che anche quest’anno l’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha chiesto ai propri soci qualche consiglio e tendenza per gustare al meglio uno dei migliori alleati per combattere la calura. Perché il caffè, grazie alla caffeina consente recuperare energia e riprendersi dalla spossatezza dovuta proprio al caldo.

Le 6 ricette dei professionisti IEI da rifare anche a casa. L’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha chiesto ai propri soci di proporre alcune ricette e tendenze del momento, anche da poter riproporre a casa o al mare. Tra le proposte cool 2024 c’è l’Iced Coffee, ricetta freschissima e facile da realizzare: un doppio espresso viene mischiato a latte freddo e ghiaccio per ottenere un drink da godere in totale relax. È una proposta vegan il Frappè al caffè con nocciolata di Dersut che unisce caffè espresso, nocciolata al caffè fatta in casa, latte di nocciole e panna montata per decorare. Caffè Milani rende golosa la pausa con il Torroncino ghiacciato al caffè dove ghiaccio, espresso, latte condensato, miele e torrone alle mandorle si uniscono in una crema ghiacciata simile alla granita siciliana. Si chiama Connubio, invece, la pausa estiva di Filicori Zechini, un comfort food estivo che mette insieme caffè espresso raffreddato in ghiaccio, granita siciliana fresca alla mandorla e crema pasticcera al pistacchio. Apre la porta ai viaggi, l’East India Coffee di Jolly Caffè con la fusione tra rum cubano, liquore al caramello salato, olio di sesamo tostato e ovviamente caffè espresso. Mentre il Cappuccino Invertito proposto da Essse Caffè coniuga, invece, latte, caffè, ghiaccio e sciroppo di mandorla.

In allegato le ricette complete.

Il 2024 dell’Istituto Espresso Italiano

È partita al Sigep, a gennaio, l’attività del 2024 dell’Istituto Espresso Italiano, la manifestazione che quest’anno ha dato un chiaro segnale di forte ripartenza del settore con partecipanti provenienti da 160 paesi. In questa cornice l’Istituto ha puntato su seminari di divulgazione svolti presso gli stand delle aziende certificate. Di natura decisamente tecnica, i seminari hanno avuto lo scopo di narrare ai partecipanti le caratteristiche dell’espresso italiano partendo dalla percezione in tazza. Quale strumento è stata utilizzata la mappa sensoriale realizzata dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè dalla quale deriva la scheda di valutazione per la certificazione dell’Espresso Italiano. I partecipanti, tramite le esperienze di assaggio di caffè diversi, hanno potuto ricercare, trovare e quindi rendersi conto di persona delle caratteristiche basilari che distinguono un Espresso Italiano di qualità. Nel corso degli eventi non sono mancati i dibattiti sui punti qualificanti che distinguono i prodotti di qualità e le problematiche che coinvolgono il settore. Ne sono stati protagonisti il presidente dell’Istituto Luigi Morello e il suo direttore generale Gian Paolo Braceschi.

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La coreana Song Hye-jin è la prima donna Espresso Italiano Champion

Song Hye-Jin, coreana, è la prima professionista donna ad aggiudicarsi il titolo internazionale di Espresso Italiano Champion, il campionato che mette a confronto i migliori professionisti del mondo per decretarne il migliore. Song Hye-Jin si è aggiudicata il titolo di migliore professionista in tema di espresso e cappuccino italiani. La finale si è svolta domenica 15 ottobre a Milano all’interno di Host, l’evento fieristico all’interno del quale l’Istituto Espresso Italiano è presente con uno stand. In gara si sono sfidati da sabato con le semifinali e domenica per le finali otto professionisti provenienti da diversi paesi del mondo per realizzare espressi e cappuccini perfetti. Quest’anno, inoltre, la prova non si è fermata a dimostrare la loro capacità solo ai giudici tecnici e a quelli sensoriali (che in modalità blind) ma anche ai giudici marketing con una parte dedicata al racconto della propria storia e alla presentazione del proprio prodotto. La gara è stata supportata da Rancilio con la sua macchina espresso Specialty RS1 (certificata IEI Premium) e da Eureka con i suoi macinadosatori (Helios). Al secondo e terzo posto si sono piazzati rispettivamente gli italiani Andrea Nulli e Nico Bregolin.

Song Hye-Jin è una giovane professionista proveniente dalla Corea dove lavora come barista e coffee trainer per la compagnia ‘Dmine Coffee Roasters’. Nello specifico all’interno dell’azienda è anche ambasciatrice dell’alta qualità dell’espresso italiano essendo anche docente dell’Accademia dell’azienda per la quale lavora, Accademia all’interno della quale si occupa di raccontare e promuovere la cultura del caffè e l’educazione al consumo di espresso di qualità. All’Espresso Italiano Champion di Host ha partecipato come rappresentante del team coreano. Tra i suoi obiettivi professionali quello di raccontare il caffè per le sue qualità cercando di rompere i pregiudizi sul prodotto e coinvolgendo nella sua conoscenza il maggior numero di consumatori. «Un onore immenso per me essere la prima donna a diventare campione del mondo di espresso italiano e questo sicuramente mi sarà ancor più di aiuto per promuovere e portare maggiore visibilità alla cultura dell’espresso italiano nel mio paese, la Corea».

La ricetta del miglior espresso italiano

I prodotti presentati in gara hanno rispecchiato i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con e con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè.

Un premio alla professionalità da reinvestire in formazione

Per l’edizione 2023 dell’Espresso Italiano Champion l’Istituto Espresso Italiano ha messo in palio per il vincitore una somma di 3.000 euro, una sorta di borsa di studio da reinvestire, insieme all’aiuto di IEI, in attività formative nei prossimi mesi. Un messaggio questo che vuole passare per tutti i professionisti, non solo quelli affermati come il vincitore, e che ha come base l’importanza di continuare a studiare e confrontarsi sulla materia e sulle tecniche dell’arte di fare espresso e cappuccino. «È una delle mission di IEI – ha dichiarato Luigi Morello, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) – quella di contribuire in maniera continuativa alla formazione dei professionisti del settore, a partire dalla conoscenza delle materie prime, dalla tecnica fino ad arrivare alla comunicazione con il cliente finale, pedina fondamentale di tutta la catena e mi fa piacere vedere riunite proprio a Host figure già affermate in questo lavoro, ma che vogliono ancora perfezionarsi e mettersi in gioco».

Host: a Milano l’Istituto Espresso Italiano (IEI) lancia l’Italian Espresso Game. Il 15 ottobre la sfida per il titolo di campione dell’espresso italiano

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) sarà presente a Host dal 13 al 17 ottobre con uno spazio dedicato alla promozione della cultura del caffè italiano. Lo stand IEI (Pad. 24P, V21 Z22) sarà infatti diviso in due aree, una dedicata alla novità pensata per consumatori e appassionati, l’Italian Espresso Game, e una tecnica che ospiterà le finalissime dell’Espresso Italiano Champion 2023.

Nella sezione Italian Espresso Game, l’Istituto Espresso Italiano proporrà durante l’intera manifestazione un gioco con l’analisi sensoriale di diversi stili di espresso avvalendosi naturalmente di miscele certificate IEI. I visitatori avranno la possibilità di provare diversi stili regionali proposti in collaborazione con l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) e riceveranno successivamente un attestato di partecipazione.

Nell’area Espresso Italiano Champion sabato 14 ottobre si terranno le semifinali internazionali di Espresso Italiano Champion 2023, a seguire domenica 15 con la finalissima che vedrà l’elezione del miglior barista dell’espresso italiano. In gara professionisti di diversi Paesi del mondo che dovranno realizzare espressi e cappuccini perfetti. Quest’anno non dovranno dimostrare la loro capacità solo ai giudici tecnici e a quelli sensoriali (che continuano a operare in modalità blind) ma anche ai giudici marketing con una parte dedicata al racconto della propria storia e alla presentazione del proprio prodotto.

«Host è un appuntamento internazionale e per questo IEI è presente con attività di ampio respiro con il duplice obiettivo di mettere a confronto gli operatori italiani e globali con i consumatori e appassionati, dando dimostrazione della professionalità del settore in Italia e questo con Italian Espresso Game iniziativa che punta a coinvolgere e formare i coffee lover – spiega il presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Luigi Morello – l’altro aspetto è poi declinato nell’Espresso Italiano Champion, perché formazione e professionalità sono alla base delle attività IEI coniugate in questo caso anche con la divulgazione nei confronti del consumatore».

Tutte le attività svolte da IEI a Host sono supportate da Rancilio Group che ha messo a disposizione le macchine Specialty RS1 (certificate IEI Premium) e da Eureka con i propri macinadosatori Helios e Atom.

IEI Connect: il 5 maggio a Milano il mondo dell’espresso italiano in una giornata a confronto sui temi della sostenibilità

Il 28 aprile (on line) una anticipazione della giornata.
Alle ore 11 andrà in scena “IEI Connect Preview”

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) torna come ogni anno con un momento di confronto sull’espresso italiano con i principali attori della filiera. Il tema scelto per questa giornata sarà quello della sostenibilità, che verrà affrontata in modo concreto con casi reali e suggerimenti per la piccola media impresa, tipica della filiera

Si svolgerà venerdì 5 maggio, nella sede di Advant NCTM di Milano, l’edizione 2023 di IEI Connect, l’appuntamento promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) per approfondire e mettere a confronto i principali attori della filiera dell’espresso. Il tema di questa giornata sarà la sostenibilità nel settore. Un’occasione pensata per il coffee business italiano per confrontarsi con la valutazione e la scelta di pratiche che lo rendano più sostenibile in termini economici, ambientali e sociali. “Siamo nati come società benefit, perseguiamo gli obiettivi di sostenibilità e nell’ambito dell’Agenda ONU 2030, siamo concentrati in 3 aree di interesse: PEOPLE – PLANET – PARTNERSHIP e tutti i soci IEI hanno la volontà e l’orgoglio di comunicare ai consumatore e a tutti gli stakeholder l’impegno profuso e pertanto questa giornata è aperta a tutti gli attori della filiera del caffè italiana attenti e sensibili ai temi della sostenibilità – spiega Luigi Morello, presidente IEI – il percorso è lungo e non c’è un arrivo, l’obiettivo è tendere al miglioramento continuo, misurandosi costantemente con trasparenza. L’incontro del 5 maggio rappresenta quindi un punto di partenza per una riflessione che coinvolga il maggior numero possibile di aziende del settore”.

La sostenibilità al centro del confronto di IEI Connect

Ospitato come detto presso la sede di Advant NCTM (in Via Agnello 12), l’incontro vedrà coinvolti diversi relatori di diversi ambiti con l’obiettivo di portare contributi, esempi, casi di sostenibilità. Sul tavolo del confronto numerose esperienze che faranno percorrere in maniera trasversale il tema della giornata: dal punto di vista universitario un approccio all’utilità per le torrefazioni italiane di sfruttare il valore della sostenibilità; poi numerosi i casi aziendali per evidenziare la circolarità dell’economia fino ad arrivare a parlare delle sfide future, passando anche per l’energia, l’acqua e un caso internazionale. E l’evento è organizzato e sostenuto dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) per le proprie aziende aderenti, ma aperto alla stampa e ad altre aziende del settore e non che desidereranno mettersi in gioco su questo tema così rilevante. Durante l’evento oltre al punto di vista dei relatori, sarà possibile anche ascoltare quello dei giovani professionisti di IEI Next, il gruppo dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) che esprime il punto di vista della nuova generazione sul coffee business che nella sessione pomeridiana affronterà la tematica con alcuni dei suoi interlocutori.

La IEI Connect Preview, il 28 aprile

Per lanciare la giornata il 28 aprile, alle ore 11, da remoto, sarà possibile assistere a un assaggio dei temi con ampia panoramica portata dal contributo di IEI con la presenza dei vertici dell’associazione e di alcuni ospiti. L’incontro sarà aperto alla stampa e ai soci, oltre che a chi vorrà accreditarsi per partecipare.

Per partecipare all’evento del 5 maggio (con possibilità di farlo anche da remoto, sempre su richiesta) è necessario contattare la segreteria IEI (giulia.spinoni@iei.coffee). In allegato il programma dettagliato.

Espresso italiano: il marchio “Premium” anche per le macchine per caffè

Cimbali M200, Faemina e Rancilio Specialty RS1 sono le prime macchine per espresso che possono vantare il marchio Premium dell’Istituto Espresso Italiano (IEI). Si è concluso infatti per questi modelli l’iter di prova previsto dal protocollo specifico per le attrezzature top di gamma.

“Si tratta di una serie di prove che verificano la capacità della macchina per espresso di lavorare in condizioni di stress, esattamente come succede in un bar alto vendente nelle ore di punta – ha spiegato Luigi Morello, presidente IEI – Questo nuovo livello di valutazione della qualità delle macchine per espresso integra quello già previsto dalla nostra certificazione con l’obiettivo di evidenziare le attrezzature più performanti. Con questo nuovo approccio scientifico vogliamo soprattutto supportare la qualità del bar per i clienti finali”.

Le macchine sono state sottoposte a test sulla costanza della temperatura di estrazione, test sulla pre-infusione e test sulla produzione di vapore. Successivamente a queste prove tecniche è stato effettuato uno stress test sensoriale. Le macchine hanno prodotto diverse decine di espressi in un tempo ridotto e una parte di questi sono stati serviti a intervalli regolari a un gruppo di giudici sensoriali con la qualifica Super Taster rilasciata dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac). I risultati sono stati elaborati e validati staticamente per ottenere dei profili sensoriali di cui si è verificata la conformità al profilo ufficiale IEI.

Le macchine per espresso Premium appena qualificate vanno ora a integrare il portafoglio dei prodotti Premium in cui sono già presenti due miscele. In entrambi gli ambiti IEI continuerà a proporre il marchio Premium per evidenziare i prodotti top di gamma delle proprie aziende e garantire una qualità ancora più elevata al cliente al bar.

“Gli stili dell’espresso italiano” a Sigep: ecco gli appuntamenti dell’Istituto Espresso Italiano a Rimini

Si parlerà di espresso italiano a Sigep e lo si farà grazie ad alcuni appuntamenti promossi dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) con i seminari sensoriali “Gli stili dell’espresso italiano”, eventi divulgativi per il pubblico organizzati presso gli stand delle aziende IEI che saranno in fiera. I seminari sono tenuti da uno specialista sensoriale con una durata di circa 45 minuti, consistono nell’assaggio di uno o due diversi espressi con il metodo dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).

23 gennaio
Essse Caffè S.p.a. A1-41 11:00-11:45
Gruppo Cimbali S.p.a. D1-80 15-14:00
Mokador S.r.l. C3-148/149 14:30-15:15

24 gennaio
DGM Caffè S.r.l. A1-46, 11:30-12:15
Gruppo Cimbali S.p.a. D1-80 13:15-14:00
Costadoro S.p.a. D3-1, 15:00-15:45