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Ruffy Chan, il campione taiwanese di Espresso Italiano Champion 2017

Sono partiti in 442 in otto paesi e dopo 39 gare sono arrivati a essere 15: sono i semifinalisti di Espresso Italiano Champion 2017 che si sfideranno a Milano il 21 e il 22 ottobre a Host. Una gara che ha visto il coinvolgimento di Italia, Germania, Bulgaria, Giappone, Corea, Cina, Taiwan e Tailandia e che ha furoreggiato su Facebook, generando quasi 400.000 contatti in sei mesi.
 
A Host in semifinale per Taiwan gareggerà Ruffy Chan. Iiac Taiwan ha scelto una location decisamente elegante per la finale nazionale svolta ad agosto presso Taiwan Coffee Laboratory di Taipei. Grazie alla collaborazione tecnica di Rancilio si sono sfidati a colpi di tazzine di espresso alcuni tra i migliori professionisti dell’isola. Tanti i volti amici tra il pubblico, segno dell’affezione dei professionisti taiwanesi per l’espresso italiano. Vincitore è Ruffy Chan, titolare di due bar di successo a Yunlin e grande appassionato del made in Italy.
 

La vincitrice di Espresso Italiano Champion a Taiwan: “Amo l’espresso italiano e grazie all’analisi sensoriale dello Iiac ora lo capisco bene”

È Fan Szu Ting, giovane barista di 25 anni, la vincitrice della tappa di Espresso Italiano Champion a Taiwan. La vincitrice racconta la sua passione per l’espresso italiano in questa intervista, che è anche un modo per capire come vivono la professione le nuove leve a Taiwan e, più in generale, in Asia. Un’area del mondo a cui piace l’espresso italiano, un’area dove lo Iiac continua a lavorare in collaborazione con Iiac Japan, Iiak Korea e, naturalmente, Iiac Taiwan (e non solo).

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Quando hai iniziato a lavorare come barista?
Ho cominciato quando ero all’università, lavoravo come barista al bar Amazing 63 a Taichung, il cui proprietario Tsai Hsien-Cheng era pazzo per il caffè: condivideva con me i suoi pensieri su questa bevanda e così piano piano mi sono innamorata del caffè anch’io. Quando mi sono laureata mi ha presentato al bar Caffè 5160, lì ho iniziato a conoscere sempre meglio il vero caffè italiano. Il signor Yen Jing Yuan mi ha insegnato tantissimo sul caffè e mi ha fatto conoscere lo Iiac: grazie all’approfondimento e alla formazione dell’Istituto sono in grado ora di lavorare con sicurezza a livello sensoriale, con l’obiettivo di diventare indipendente.

Cosa ti piace del tuo lavoro?
Come barista mi piace guardare i clienti che prendono il caffè che gli preparo: si vede dal loro volto se lavoro bene. Mi piace anche consigliarli sui diversi prodotti che abbiamo in vendita al bar. E poi mi impegno molto a promuovere la formazione sul caffè: la condivisione di quanto apprendo ai corsi è fondamentale per me, una sfida per confrontare quanto so e quanto ancora devo imparare per migliorarmi sul lavoro ogni giorno.

E del caffè italiano cosa ti piace?
È molto speciale perché ogni regione ha un suo profilo: mi affascina soprattutto la componente aromatica del prodotto. È un peccato che l’espresso in purezza ancora non sia apprezzato da molti fuori dall’Italia, ma lavoro tutti i giorni per farlo scoprire e per fare appassionare i clienti. È vero che la maggior parte dell’attività dei bar a Taiwan è basata sulle bevande in cui l’espresso è solo un ingrediente, e quindi lavoriamo moltissimo con il latte, ma la base deve sempre essere un espresso perfetto. Potremmo poi utilizzarlo in modi diversi e così facendo fare innamorare i nostri clienti della piccola tazzina.

Cosa ti ha dato la formazione dello Iiac?
Mi ha fornito la competenza sensoriale corretta per capire il prodotto. Oggi sono in grado di cogliere gli odori positivi e negativi di un espresso italiano e capirne quindi la reale qualità. In generale i corsi Iiac mi hanno aiutato a dare un caffè davvero migliore ai miei clienti.

(Testo raccolto da Carlo Odello con la traduzione di Raffaele Hsu).

Ecco su YouTube il servizio sulla tappa taiwanese di Espresso Italiano Champion