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Espresso Italiano Champion: ecco i segreti della gara Istituto Espresso Italiano lancia una serie di webinar con specialisti

Dal 16 marzo al via “Road To Espresso Italiano Champion 2026”, una serie di webinar proposti da IEI per arrivare preparati all’edizione 2026 del campionato per professionisti del settore e scoprirne i segreti. Alessandor Borea (presidente IEI): “Valorizzare la professionalità del barista è il nostro obiettivo”

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) lancia “Road To Espresso Italiano Champion 2026”, un percorso innovativo di formazione e confronto pensato per accompagnare baristi e coffee lovers verso la nuova edizione dell’Espresso Italiano Champion, la competizione internazionale che premia l’eccellenza italiana dell’espresso. Per la prima volta, IEI propone tre webinar – in programma il 16 marzo, 20 aprile e 25 maggio, sempre alle ore 15 – ciascuno dedicato a una delle tre fasi fondamentali della gara: tecnica, sensoriale e marketing. Gli incontri, moderati da Marco Cini (Responsabile Formazione Academy e Brand Ambassador Mokador) e della durata di circa 45 minuti, vedranno la partecipazione di concorrenti e giudici delle ultime edizioni, che racconteranno la loro esperienza e offriranno consigli utili per affrontare la competizione. I webinar saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube dell’Istituto Espresso Italiano e saranno aperti a tutti, con la possibilità per il pubblico di interagire e porre domande in chat.

Con Road To Espresso Italiano Champion vogliamo offrire un percorso di crescita e confronto a tutti i baristi e professionisti del settore, valorizzando la loro professionalità e il patrimonio italiano dell’espresso perché la nostra missione è promuovere la cultura della qualità e fornire strumenti concreti per affrontare la competizione internazionale, costruendo una comunità sempre più preparata nel lavoro di ambasciatore verso il consumatore finale”, spiega Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Il programma dei tre webinar. Il primo appuntamento sarà dedicato a “Tecnica e metodo per l’espresso italiano perfetto” e si svolgerà lunedì 16 marzo, ore 15. Un Approfondimento sulla prova tecnica: analisi delle modalità per impostare correttamente l’estrazione dell’espresso durante competizioni, gestione dei parametri fondamentali, delle attrezzature e della routine operativa, al fine di garantire precisione anche in contesti di forte pressione. L’obiettivo sarà quello di supportare i baristi nella strutturazione ottimale della postazione e nell’efficace gestione della performance. Gli ospiti saranno Giulia Ruscelli (vincitrice assoluta 2025, Mokador), Daniele Bitto (Accademia Baristi Caffè Dersut). Il secondo appuntamento è sul tema “Descrivere la qualità in tazza”, in programma lunedì 20 aprile, ore 15. Un approfondimento sulla prova sensoriale con suggerimenti pratici per la degustazione, il riconoscimento e la descrizione dell’espresso secondo i criteri dell’Espresso Italiano, anche in situazioni di gara con l’obiettivo di favorire lo sviluppo della consapevolezza sensoriale e la capacità di gestione della performance nei baristi. Gli ospiti saranno Marco Pezone (vincitore italiano 2023, Jolly Caffè), Carlotta Trombetta (Head of Quality & Impact Costadoro). L’ultimo incontro in programma sarà “Raccontare l’espresso italiano”, lunedì 25 maggio, ore 15. Si tratta di un approfondimento sulla prova marketing con strategie per costruire una narrazione efficace volta alla valorizzazione della miscela e dell’esperienza del cliente. L’obiettivo sarà fornire strumenti ai baristi per presentare la propria proposta in modo chiaro e coinvolgente, evitando gli errori più frequenti. Gli ospiti saranno Nicolas Mosco (vincitore italiano 2024, Coffee Trainer Caffè Dersut), Luca Creti (Direttore Vendite Italia Rancilio).

Per partecipare ai webinar è sufficiente collegarsi al canale YouTube di IEI.

Tutti gli incontri sono gratuiti e accessibili liberamente.

Un italiano su cinque consuma almeno un caffè al giorno al bar. IEI: ecco come si celebra il rito del caffè espresso all’italiana

A IEI Connect 2026 presentata la ricerca “Il Bar Ideale”. Istituto Espresso Italiano Lancia la Sfida all’Innovazione. Esperienza, qualità e centralità del cliente guidano l’evoluzione del bar italiano. I migliori saranno inseriti nella rete Italian Espresso Collection presentata nell’occasione

Il mercato del caffè italiano vive un momento di grande trasformazione. L’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha presentato mercoledì 25 febbraio, in occasione di IEI Connect 2026 presso l’Excelsior Hotel Gallia di Milano, la ricerca “Il Bar Ideale” condotta da Sylla, che ridefinisce il concetto di bar e ne traccia le nuove direttrici di evoluzione. Non più solo qualità in tazza, ma un’esperienza completa che coinvolge servizio, ambiente e relazione con la clientela. Dall’indagine emerge la crescente centralità del cliente: il barista ideale è colui che mette la soddisfazione del cliente al primo posto, puntando su affidabilità delle attrezzature, efficienza e personalizzazione del servizio. L’innovazione coinvolge anche la promozione della cultura del caffè attraverso eventi, degustazioni e formazione continua, strumenti fondamentali per stare al passo con l’evoluzione del gusto italiano. “Dalla preparazione dell’espresso all’atmosfera del locale, la ricerca ha generato una fotografia concreta dell’esperienza reale al banco – spiega il Presidente di IEI, Alessandro Borea – ma proprio per valorizzare i bar più meritevoli abbiamo annunciato la nascita di Italian Espresso Collection, una selezione di locali che si distinguono per l’eccellenza del prodotto e del servizio”.

Il barista ideale secondo il consumatore. Il barista ideale è votato a “fare felice il cliente”, ponendo la relazione e la qualità del servizio al centro della sua missione. Baristi esperti (60% del campione analizzato) identificano nell’affidabilità delle attrezzature, nell’efficienza e nella personalizzazione i pilastri per un servizio impeccabile. Ma l’innovazione non si ferma al bancone: la promozione della cultura del caffè passa attraverso iniziative concrete come eventi e degustazioni (53%) e una formazione continua per i baristi (40%), strumenti essenziali per acquisire competenze sempre più tecniche e stare al passo con l’evoluzione del gusto.

Come e dove si consuma il caffè in Italia. Il caffè al bar si conferma dunque un rito trasversale e radicato: oltre la metà degli italiani lo consuma due o tre volte a settimana, e quasi uno su cinque ogni giorno. I momenti privilegiati restano la colazione (55%) e la metà della mattinata (51%), mentre dopo pranzo e nel pomeriggio il consumo si riduce, fino a diventare marginale la sera. Il banco si conferma luogo simbolo dell’esperienza, preferito dal 58% dei consumatori. La fedeltà alla miscela e al locale di fiducia è molto forte: il 68% degli intervistati resta fedele al proprio gusto. Il piacere della degustazione, la cremosità e l’intensità dell’espresso sono i criteri decisivi nella scelta. L’esperienza ideale si arricchisce di atmosfera, servizio e fiducia nel marchio, oltre che nella relazione diretta con il barista, figura centrale per la soddisfazione e la fidelizzazione del cliente.

Dai Curatori Esigenti ai Social-Giocosi: ecco i profili del consumatore di caffè al bar. La ricerca individua così differenti profili di consumatori e propone un nuovo metodo dinamico di valutazione dei bar, basato su criteri oggettivi, edonici e descrittori liberi: quindi i Curatori Esigenti e i Curiosi del Gusto, attenti a qualità ed estetica. Più pragmatici sono gli Utilitaristi Disaffezionati, i Comunitari del Bar e i Disincantati Funzionali, che cercano semplicità e funzionalità. I Piaceri Concreti amano buon cibo e atmosfera accogliente, mentre i Social-Giocosi preferiscono ambienti conviviali.

Come detto, a coronare questa rivoluzione, IEI annuncia la nascita della Italian Espresso Collection: una selezione d’élite di locali ambasciatori del vero espresso e cappuccino italiani, scelti non solo per la conformità tecnica ma per la capacità di offrire un’esperienza emozionante, coinvolgente e di altissimo livello. Un riconoscimento che celebra la passione, la cura e la professionalità, trasformando ogni tazza in un momento unico di piacere autentico.

Per l’intero evento la qualità dell’espresso italiano offerto agli ospiti è stata garantita dai partner tecnici di questa edizione: Costadoro con miscela Master, Milani con miscela Gran Espresso, Lavazza con Galleria della collezione Tales of Italy e La San Marco con macchina Serie D Single Boiler e Macinacaffè 84F.

Il Bar Ideale: a Milano Istituto Espresso Italiano lancia l’indagine

L’Istituto Espresso Italiano propone IEI Connect 2026 il 25 febbraio all’Excelsior Hotel Gallia, presentando due studi sul bar ideale e relatori d’eccezione come Lino Stoppani (FIPE) e Iginio Massari (APEI), oltre a rappresentanti della filiera. Sarà possibile seguire la giornata anche in diretta streaming

È ormai tutto pronto per la giornata di IEI Connect l’evento dedicato alle novità del mondo del caffè italiano in programma il 25 febbraio a Milano presso Excelsior Hotel Gallia. Nell’occasione l’Istituto Espresso Italiano (IEI) offrirà momento di confronto e ispirazione sul tema dell’ospitalità e in particolare del bar ideale. Temi trattati da un pool di relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari. “Esistono in Italia moltissimi locali che lavorano in qualità e che offrono ai propri clienti un’esperienza gratificante – afferma il presidente di IEI, Alessandro Borea – Bar dove si può gustare un espresso di alta qualità, servito da baristi preparati e attenti, capaci di offrire un’esperienza che valorizza la tradizione italiana: noi abbiamo studiato proprio i bar ideali”.

Da Iginio Massari (APEI) a Lino Stoppani (Fipe), un ricco programma di confronto. Dopo i saluti iniziali di Alessandro Borea, aprirà la sessione di interventi Lino Stoppani, presidente FIPE – Federazione Italiana Pubblici, che parlerà dei pubblici esercizi italiani, come strumento di identità e portatori di valori economici, sociali, culturali, subito seguito da Iginio Massari, presidente APEI – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, che parlerà della colazione all’italiana come di un viaggio narrativo. Si passerà poi alle ricerche scientifiche. Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna, presenterà la ricerca di mercato esclusiva per IEI “Il bar ideale”, focalizzata su come gli italiani e i baristi stessi vivono l’esperienza al bar e cosa si aspettano dai locali che frequentano o gestiscono tutti i giorni. Subito dopo Carlo Odello, CEO IEI, e Gian Paolo Braceschi, direttore generale IEI, che presenteranno il nuovo metodo oggettivo per la valutazione dell’esperienza al bar e lo faranno attraverso un’altra ricerca recentissima che ha proprio visto l’applicazione del metodo sul mercato italiano. Nel pomeriggio spazio alle aziende IEI in un talk dedicato alla loro visione di ospitalità perfetta e di bar ideale al quale prenderanno parte tra le altre La Genovese, La San Marco, Essse Caffè e Mokador.

L’evento sarà disponibile anche in diretta streaming al seguente link: https://us06web.zoom.us/j/84402557794

In questo contesto, il nostro impegno è duplice: da una parte, aiutare e portare a esempio quei locali che fanno scuola per professionalità, dall’altra, sostenere la crescita delle caffetterie di qualità – commenta Alessandro Borea – Queste con passione e cura contribuiscono a far conoscere e apprezzare l’espresso italiano nel mondo. Sono questi locali il vero motore del settore, e meritano di essere valorizzati”.

Per l’intero evento la qualità dell’espresso italiano offerto agli ospiti sarà garantita dai partner tecnici di questa edizione: Costadoro con miscela Master, Milani con miscela Gran Espresso, Lavazza con Galleria della collezione Tales of Italy e La San Marco con macchina Serie D Single Boiler e Macinacaffè 84F.

La cultura dell’espresso italiano e del caffè passa dalla formazione

Un calendario ricco di appuntamenti rivolti a baristi, torrefattori e appassionati per valorizzare la professionalità e la conoscenza del caffè. Primo appuntamento il 24 marzo nella sede de La San Marco, a Gradisca d’Isonzo (Go) poi in altre aziende sparse per l’Italia per coinvolgere il maggior numero di utenti

Istituto Espresso Italiano (IEI) lancia un ciclo di corsi di formazione e di avvicinamento alla degustazione del caffè con il metodo International Institute of Coffee Tasters (IIAC), pensati per rispondere alle esigenze di formazione di un settore in continua evoluzione. Un ricco calendario che partirà dal 24 marzo e proseguirà fino a settembre, vedrà svilupparsi un ciclo di formazione che si articolerà in due filoni principali: i corsi realizzati in collaborazione con i costruttori di macchine, rivolti soprattutto ai torrefattori, e quelli organizzati dalle aziende di torrefazione, indirizzati principalmente a baristi e appassionati desiderosi di approfondire il mondo dell’espresso. “La formazione rappresenta oggi più che mai un tassello fondamentale per chi desidera lavorare con professionalità e passione nel mondo del caffè – sottolinea Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) – e investire nella conoscenza significa garantire qualità al consumatore finale e contribuire a diffondere la cultura autentica dell’espresso italiano, patrimonio riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo”.

Tra i corsi di punta proposti dai professionisti di IIAC, IIAC Italian Espresso Tasting (M1), una giornata immersiva che consente di diventare assaggiatori certificati, grazie a un percorso tra teoria e pratica che esplora le tecniche di valutazione sensoriale, la geografia della produzione, la lavorazione del caffè e i segreti per ottenere un espresso perfetto. Il corso si conclude con un esame finale che permette di conseguire la patente ufficiale di assaggiatore. A completare l’offerta, il corso IIAC Italian Espresso Specialist (M2) accompagna i partecipanti in un viaggio storico, tecnico e antropologico nell’universo dell’espresso italiano e del cappuccino. Un percorso che unisce approfondimenti sulla genesi e gli stili della miscela, alle competenze tecniche su acqua, macinatura, estrazione e degustazione, con esercitazioni pratiche di panel test e assaggio.

Il programma e i due target di intervento. La programmazione si divide tra i corsi presso i produttori di macchine e macinandosatori e torrefattori. Di seguito il programma aperto a operatori del settore su prenotazione. Per informazioni sulla partecipazione e le modalità di registrazione è possibile consultare il sito www.iei.coffee dove alla pagina formazione saranno presenti sia i calendari che le informazioni per accedere.

Corsi presso produttori di macchine e macinadosatori:

  • La San Marco – 24/3/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Eureka – 15/5/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)

Corsi presso torrefattori:

  • Costadoro – 27/3/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Mokador – 30/3/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Mokador – 31/3/2026 – IIAC Italian Espresso Specialist (M2)
  • Essse Caffè – 13/4/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Torrefazione San Salvador – 15/4/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Dersut Caffè – 28/4/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • La Genovese – 19/5/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Essse Caffè – 26/5/2026 – IIAC Italian Espresso Specialist (M2)
  • Filicori Zecchini – 22/9/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Caffè Milani – 22/9/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Filicori Zecchini – 23/9/2026 – IIAC Italian Espresso Specialist (M2)
  • Jolly Caffè – 7/10/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Jolly Caffè – 8/10/2026 – IIAC Italian Espresso Specialist (M2)
  • Dersut Caffè – 24/11/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)

Istituto Espresso Italiano a Milano presenta il bar ideale

L’Istituto Espresso Italiano propone IEI Connect 2026 il 25 febbraio all’Excelsior Hotel Gallia di Milano, presentando due studi sul bar ideale e relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari

Si avvicina sempre di più IEI Connect previsto per il 25 febbraio a Milano presso Excelsior Hotel Gallia. Nell’evento l’Istituto Espresso Italiano (IEI) offrirà momento di confronto e ispirazione sul tema dell’ospitalità e in particolare del bar ideale. Temi trattati da un pool di relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari.

Esistono in Italia moltissimi locali che lavorano in qualità e che offrono ai propri clienti un’esperienza gratificante – afferma il presidente di IEI, Alessandro Borea – Bar dove si può gustare un espresso di alta qualità, servito da baristi preparati e attenti, capaci di offrire un’esperienza che valorizza la tradizione italiana: noi abbiamo studiato proprio i bar ideali”.

Dopo i saluti iniziali di Alessandro Borea, aprirà la sessione di interventi Lino Stoppani, presidente FIPE – Federazione Italiana Pubblici, che parlerà dei pubblici esercizi italiani, come strumento di identità e portatori di valori economici, sociali, culturali, subito seguito da Iginio Massari, presidente APEI – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, che parlerà della colazione all’italiana come di un viaggio narrativo. Si passerà poi alle ricerche scientifiche. Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna, presenterà la ricerca di mercato esclusiva per IEI “Il bar ideale”, focalizzata su come gli italiani e i baristi stessi vivono l’esperienza al bar e cosa si aspettano dai locali che frequentano o gestiscono tutti i giorni. Subito dopo Carlo Odello, CEO IEI, e Gian Paolo Braceschi, direttore generale IEI, che presenteranno il nuovo metodo oggettivo per la valutazione dell’esperienza al bar e lo faranno attraverso un’altra ricerca recentissima che ha proprio visto l’applicazione del metodo sul mercato italiano. Nel pomeriggio spazio alle aziende IEI in un talk dedicato alla loro visione di ospitalità perfetta e di bar ideale.

In questo contesto, il nostro impegno è duplice: da una parte, aiutare e portare a esempio quei locali che fanno scuola per professionalità, dall’altra, sostenere la crescita delle caffetterie di qualità – commenta Alessandro Borea – Queste con passione e cura contribuiscono a far conoscere e apprezzare l’espresso italiano nel mondo. Sono questi locali il vero motore del settore, e meritano di essere valorizzati”.

Per l’intero evento la qualità dell’espresso italiano offerto agli ospiti sarà garantita dai partner tecnici di questa edizione: La San Marco, Milani e Costadoro.

Espresso Italiano Champion 2025 | Riviviamo insieme la finale internazionale

Oggi vogliamo celebrare il barista… e rivivere insieme le emozioni della finale internazionale di Espresso Italiano Champion 2025, tenutasi domenica 19 ottobre a Host; ospiti de La San Marco, anche sponsor tecnico, che ha fornito le attrezzature con le quali i baristi hanno misurato le proprie abilità.

Porgiamo ancora le nostre congratulazioni a Giulia Ruscelli, Espresso Italiano Champion 2025, che ha vinto con miscela Mokador.

La competizione, per chi partecipa, non rappresenta solo una vittoria, ma anche l’opportunità di poter rappresentare il vero spirito dell’Espresso Italiano nel mondo, la possibilità di riflettere e lavorare su sé stessi, e un’occasione per confrontarsi con altri paesi e numerose realtà.

Buona visione!

Espresso Italiano Champion: i migliori baristi a confronto

Quattro i finalisti da tutto il mondo, due bariste e due baristi. Alessandro Borea (Presidente IEI): «Una competizione di confronto e un messaggio importante per i professionisti più giovani e di domani»

Tutto pronto per la finalissima internazionale di Espresso Italiano Champion, la gara organizzata da Istituto Espresso Italiano (IEI) che da anni coinvolge centinaia di baristi che desiderano mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. Quattro saranno i finalisti da tutto il mondo che si affronteranno domenica 19 ottobre dalle ore 13, ad Host Milano presso lo stand de La San Marco, (Pad. 12, Stand B48 E55). La San Marco per il secondo anno metterà a disposizione sia la macchina per espresso sia il macinadosatore utilizzati per la realizzazione del migliore espresso e cappuccino italiano.

L’Espresso Italiano Champion arriva alla finalissima di Milano dopo varie selezioni internazionali che hanno visto partecipare decine di giovani professionisti che già dalle prove di qualifica si sono confrontati e stimolati alla crescita personale e professionale in questo settore che proprio su loro punta molto in quanto ultimo anello della filiera prima del consumatore finale – spiega il Presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), Alessandro Borea – La finale internazionale rappresenta per loro una vetrina per mettersi in mostra, sicuramente un ulteriore momento di confronto, ma anche di crescita professionale”.

I finalisti. Saranno quattro i baristi che si sfideranno. Akiko Uchida, vincitrice della selezione giapponese; Giulia Ruscelli, vincitrice della selezione italiana; Yun Yong Seok, vincitore della selezione coreana e John Benjie De Galicia, vincitore della selezione interna di Essse Caffè. “Siamo orgogliosi di ospitare la finale internazionale dell’Espresso Italiano Champion. Un evento che valorizza la cultura e la professionalità del caffè di qualità, in linea con l’impegno de La San Marco nella promozione dell’autentico espresso italiano”, il commento di Roberto Nocera, Managing Director de La San Marco.

Negli anni il campionato ha coinvolto centinaia di professionisti da una decina di paesi, sia quelli con una lunga tradizione nel caffè sia i cosiddetti nuovi mercati. La gara è aperta a tutti e si svolge con un meccanismo di selezione locale per arrivare alle semifinali e alle finali nazionali e internazionali in programma quest’anno il 19 ottobre.

Alessandro Borea ospite a Casa Italia in occasione della giornata internazionale del caffè

In occasione della giornata internazionale del caffè, il presidente Alessandro Borea è stato invitato al programma Casa Italia, che va in onda tutti i giorni su Rai Italia.

L’occasione era parlare di caffè nella giornata che gli viene dedicata a livello mondiale.

In particolare, l’intervento del presidente è stato fondamentale per ribadire il problema dei prezzi e la crisi che sta vivendo il settore; con l’aumento del costo della materia prima, dovuto a deficit produttivi e aumenti di consumo in mercati nuovi e mercati interni, e una conseguente difficoltà nel reperimento del prodotto.

Si è parlato anche del caffè in Italia e del suo ruolo nella cultura. Come ben sappiamo, il modo di bere l’espresso in Italia è differente da tutto il resto del mondo.
Grazie a una ricerca svolta da IIAC – International Institute of Coffee Tasters, sono stati delineati cinque stili di espresso in Italia, diversi tra loro, legati alla tradizione e alla cultura dei luoghi, ma tutti presentano le connotazioni dell’espresso italiano perfetto.

È stato chiesto come si possa salvaguardare la cultura e l’identità dell’espresso? “Attraverso la collaborazione” ha risposto il presidente Borea, “tutta la filiera deve collaborare, dal barista, al tostatore, fino ad arrivare al produttore e al coltivatore di caffè, che rimane dall’altra parte del mondo; affinché venga dato il giusto valore a questo prodotto”.

La puntata è disponibile per la visione su Rai Play al seguente link: https://www.raiplay.it/video/2025/10/Casa-Italia-del-01102025. L’intervento del presidente Borea inizia a 1:10:00

Sempre in occasione della giornata internazionale del caffè siamo stati ripresi da Ansa, con il comunicato stampa dove il presidente ha sottolineato la collaborazione come tema chiave del 2025 per Istituto Espresso Italiano.

Qui il link all’articolo: https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/business/2025/09/30/caffe-aumentano-fino-al-90-prezzi-materie-prime

Caffè: manca la materia prima, costi alle stelle (+90%) e ricavi condizionati. Intanto Cina e India diventano i primi mercati di riferimento

Istituto Espresso Italiano: necessario un tavolo di filiera del settore

Il settore del caffè sta affrontando una crisi senza precedenti, con un aumento dei prezzi delle materie prime fino al 90% su base annua e una crescente difficoltà nel reperire le varietà tradizionali. Un meccanismo questo causato da vari fattori, a partire da anni di produzione insufficiente, soprattutto per il cambiamento climatico, ma anche una domanda in forte crescita con l’espansione di nuovi mercati come Cina e India. “L’intera filiera si trova sotto pressione – commenta il presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Alessandro Borea – le torrefazioni che puntano sulla qualità devono adattarsi continuamente per mantenere gli standard, mentre i costi di importazione e la speculazione sui mercati da parte delle commodities aggravano ulteriormente la situazione nella quale nonostante gli aumenti dei prezzi si riflettano sui listini, spesso i consumatori non percepiscono immediatamente l’impatto sulla tazzina”.

Un tavolo di filiera per un approccio collettivo e innovativo. Per rispondere alle sfide attuali, si propone la creazione di un tavolo di filiera che coinvolga tutti gli attori, dai produttori ai torrefattori fino ai distributori”. È quanto propone il presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Alessandro Borea. “Un confronto aperto e collaborativo potrebbe favorire la definizione di linee guida comuni e soluzioni condivise”, continua Borea “inoltre, prendere spunto da settori come quello vinicolo per lo storytelling potrebbe rappresentare un’opportunità per costruire una narrazione che valorizzi il prodotto e la sua storia”. Per aumentare la percezione del caffè come prodotto di eccellenza quindi, secondo IEI è necessario puntare sul concetto di valore: non solo quello del prodotto venduto, ma anche quello dell’esperienza vissuta dal consumatore.

Tre i punti su cui il tavolo di filiera dovrebbe lavorare. Secondo IEI sono tre i punti su cui il tavolo di filiera dovrebbe riflettere a partire dalla mancanza di materia prima. “A questo proposito è essenziale sviluppare strategie per garantire una produzione sostenibile e una distribuzione equa tra gli attori della filiera”, aggiunge il presidente di IEI. Pensando anche al secondo punto di analisi: ovvero i mercati in evoluzione. “L’espansione di mercati come Cina e India offre opportunità, ma richiede adattamenti per soddisfare nuove preferenze di consumo e naturalmente quantitativi di prodotto che al momento facciamo fatica a reperire in agricoltura” ancora Borea. Infine, terzo punto di confronto dovrebbe essere necessariamente legato al consumatore quindi al rapporto della qualità del servizio: “la valorizzazione dell’esperienza offerta al consumatore nei bar può contribuire ad assorbire parte della pressione economica della filiera dando un giusto margine per tutti gli attori a partire dal costo della tazzina” ancora il presidente di IEI.

Il caffè espresso come esperienza, non come “vizio”. In conclusione, IEI sottolinea che la crisi del caffè pone sfide significative, ma può essere affrontata attraverso un approccio integrato e innovativo. La filiera deve adattarsi alle condizioni del mercato globale, garantendo qualità, sostenibilità e valore per il consumatore. Solo attraverso una collaborazione attiva e un investimento nella formazione e nell’esperienza si potranno superare le difficoltà attuali e costruire un futuro solido per il settore. Reinventare la figura del barista con una formazione non solo tecnica, ma soprattutto narrativa.

Espresso Italiano Champion, proseguono le selezioni per le finali

Altri due finalisti raggiungo le fasi finali: sono Luca Cellizza e Johnatan D’Auria usciti vincitori dalle due nuove tornate di selezione disputate nei giorni scorsi tra 12 partecipanti <br >Il concorso è promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) e vedrà ancora altre quattro tappe in tutta Italia prima delle finali nazionali previste dal 24 al 25 giugno

Luca Cellizza e Johnatan D’Auria si aggiungono ai finalisti dell’Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità. Le due nuove gare di selezione che hanno visto uscire i migliori baristi che si sfideranno nelle finali di giugno, si sono svolte il 29 maggio a Pomezia (Rm) presso Golden Brasil, poi venerdì 30 maggio a Torino presso la sede di Costadoro.

La prima sfida in ordine di data è stata quella ospitata Golden Brasil a Pomezia, lo scorso 29 maggio. Su cinque sfidanti è Luca Cellizza, 45 anni di Aprilia (Latina), il migliore e con la vittoria entra tra i finalisti di giugno. “Ogni anno per me è sempre emozionante partecipare a questa selezione dell’Espresso Italiano Champion a cui sono giunto alla quarta partecipazione e ogni volta è un’esperienza ricca di emozioni e condivisione, legata a bevande che rappresentano la tradizione delle nostre caffetterie italiane – ha spiegato Cellizza – partecipare a questo concorso non solo mi aiuta a crescere professionalmente, ma promuove anche la cultura dell’espresso e del cappuccino italiano, due bevande a cui dedico amore e passione”. “Questo evento rappresenta un’opportunità eccezionale per celebrare e promuovere l’arte e la scienza dietro la preparazione di un autentico caffè espresso e cappuccino italiano – ha aggiunto Alessia Alunni, Amministratore Unico di Golden Brasil – ospitare questa competizione tra baristi non è solo un onore, ma anche un riconoscimento del nostro impegno nella diffusione della cultura del caffè di qualità perché crediamo fermamente che il barista sia una figura chiave, un vero e proprio ambasciatore del gusto, capace di trasformare la nostra miscela di caffè Golden Black, vincitrice di 5 medaglie d’oro a International Coffee Tasting Competition, in un’esperienza sensoriale indimenticabile. La sua abilità e la sua passione sono elementi fondamentali per valorizzare al meglio l’espresso e il cappuccino, simboli del Made in Italy nel mondo”. Secondo l’azienda laziale l’iniziativa “Espresso Italiano Champion” è cruciale per diversi motivi a partire dalla elevazione della professionalità, passando poi per la promozione della qualità oltre alla valorizzazione della cultura del caffè e a creare networking”.

A Torino il giovanissimo Johnatan D’Auria passa alle fasi finali. Classe 1997, il torinese è risultato il migliore tra i sette sfidanti ospitati da Costadoro. Dopo un percorso dietro al bancone cominciato all’età di 16 anni la passione per il caffè è nata quasi per caso, ma poi diventata qualcosa di molto più profondo. “Ho capito che il bar non era semplicemente un lavoro: era un luogo dove potevo davvero esprimere me stesso” ha detto D’Auria. Il giovane finalista dal 2023 è in forza al Costadoro Social Coffee di Torino “una realtà dinamica e stimolante che mi ha dato l’opportunità di crescere ancora, ogni giornata è un’occasione per imparare, confrontarmi, migliorarmi in un ambiente che mi spinge a dare sempre il massimo e vedere riconosciuto il mio impegno durante le selezioni Costadoro dell’Espresso Italiano Champion è stato elettrizzante e sono profondamente grato a chi mi ha sempre sostenuto”. Soddisfazione anche per Carlotta Trombetta, Head of Quality & Impact di Costadoro. “Sono orgogliosa ed entusiasta che Johnatan, barista del nostro flagship store, sia stato selezionato per rappresentare Costadoro nel campionato Espresso Italiano. Un ragazzo appassionato del mondo del caffè e pronto ad arricchire il suo percorso affrontando questa nuova sfida. Per noi di Costadoro è fondamentale la formazione e la crescita dei propri collaboratori, e siamo convinti che Johnatan rappresenti al meglio i valori e la passione della nostra azienda“.

L’Espresso Italiano Champion da diversi anni è la gara per i baristi che desiderano mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. Negli anni ha coinvolto centinaia di professionisti da una decina di paesi, sia quelli con una lunga tradizione nel caffè sia i cosiddetti nuovi mercati. La gara è aperta a tutti e si svolge con un meccanismo di selezione locale per arrivare alle semifinali e alle finali nazionali e internazionali. Le ultime selezioni martedì 3 giugno a La San Marco a Gradisca d’Isonzo (Go) e giovedì 5 giugno a Anzola dell’Emilia (Bo) presso Essse Caffè. La fase finale dell’Espresso Italiano Champion è in programma dal 24 al 25 giugno. I primi cinque finalisti sono, oltre a D’Auria e Cellizza, Carla Fozzi, Matteo Colzani e Giulia Ruscelli.