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La cultura dell’espresso italiano e del caffè passa dalla formazione

Un calendario ricco di appuntamenti rivolti a baristi, torrefattori e appassionati per valorizzare la professionalità e la conoscenza del caffè. Primo appuntamento il 24 marzo nella sede de La San Marco, a Gradisca d’Isonzo (Go) poi in altre aziende sparse per l’Italia per coinvolgere il maggior numero di utenti

Istituto Espresso Italiano (IEI) lancia un ciclo di corsi di formazione e di avvicinamento alla degustazione del caffè con il metodo International Institute of Coffee Tasters (IIAC), pensati per rispondere alle esigenze di formazione di un settore in continua evoluzione. Un ricco calendario che partirà dal 24 marzo e proseguirà fino a settembre, vedrà svilupparsi un ciclo di formazione che si articolerà in due filoni principali: i corsi realizzati in collaborazione con i costruttori di macchine, rivolti soprattutto ai torrefattori, e quelli organizzati dalle aziende di torrefazione, indirizzati principalmente a baristi e appassionati desiderosi di approfondire il mondo dell’espresso. “La formazione rappresenta oggi più che mai un tassello fondamentale per chi desidera lavorare con professionalità e passione nel mondo del caffè – sottolinea Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) – e investire nella conoscenza significa garantire qualità al consumatore finale e contribuire a diffondere la cultura autentica dell’espresso italiano, patrimonio riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo”.

Tra i corsi di punta proposti dai professionisti di IIAC, IIAC Italian Espresso Tasting (M1), una giornata immersiva che consente di diventare assaggiatori certificati, grazie a un percorso tra teoria e pratica che esplora le tecniche di valutazione sensoriale, la geografia della produzione, la lavorazione del caffè e i segreti per ottenere un espresso perfetto. Il corso si conclude con un esame finale che permette di conseguire la patente ufficiale di assaggiatore. A completare l’offerta, il corso IIAC Italian Espresso Specialist (M2) accompagna i partecipanti in un viaggio storico, tecnico e antropologico nell’universo dell’espresso italiano e del cappuccino. Un percorso che unisce approfondimenti sulla genesi e gli stili della miscela, alle competenze tecniche su acqua, macinatura, estrazione e degustazione, con esercitazioni pratiche di panel test e assaggio.

Il programma e i due target di intervento. La programmazione si divide tra i corsi presso i produttori di macchine e macinandosatori e torrefattori. Di seguito il programma aperto a operatori del settore su prenotazione. Per informazioni sulla partecipazione e le modalità di registrazione è possibile consultare il sito www.iei.coffee dove alla pagina formazione saranno presenti sia i calendari che le informazioni per accedere.

Corsi presso produttori di macchine e macinadosatori:

  • La San Marco – 24/3/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Eureka – 15/5/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)

Corsi presso torrefattori:

  • Costadoro – 27/3/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Mokador – 30/3/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Mokador – 31/3/2026 – IIAC Italian Espresso Specialist (M2)
  • Essse Caffè – 13/4/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Torrefazione San Salvador – 15/4/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Dersut Caffè – 28/4/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • La Genovese – 19/5/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Essse Caffè – 26/5/2026 – IIAC Italian Espresso Specialist (M2)
  • Filicori Zecchini – 22/9/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Caffè Milani – 22/9/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Filicori Zecchini – 23/9/2026 – IIAC Italian Espresso Specialist (M2)
  • Jolly Caffè – 7/10/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)
  • Jolly Caffè – 8/10/2026 – IIAC Italian Espresso Specialist (M2)
  • Dersut Caffè – 24/11/2026 – IIAC Italian Espresso Tasting (M1)

International Coffee Tasting premia i prodotti top con le Platinum Medal 2026: vincono le coreane Beanpulse Coffee Roasters e May House

Assegnate le Platinum Medal 2026, il massimo riconoscimento alla qualità del caffè da parte di International Coffee Tasting il concorso internazionale di IIAC – International Institute of Coffee Tasters

Le aziende coreane Beanpulse Coffee Roasters, nella categoria miscela espresso, e May House, nella categoria caffè filtro, si aggiudicano la Platinum Medal, il massimo riconoscimento di International Coffee Tasting, il concorso sul caffè di IIAC – International Institute of Coffee Tasters.

La Platinum Medal rappresenta il vertice del percorso di valutazione dei prodotti che partecipano a International Coffee Tasting. A questa fase del concorso accede solamente una ristrettissima selezione dei migliori prodotti già vincitori della Gold Medal. Il riconoscimento finale ha per le aziende un forte valore strategico nel contesto di un mercato altamente competitivo. La Platinum Medal infatti trasforma la qualità sensoriale in un valore riconosciuto, misurabile e spendibile per distinguersi sul mercato.

Per la prima volta International Coffee Tasting assegna la Platinum Medal a un caffè filtro, dimostrando attenzione a una categoria in grado di regalare grande soddisfazione al consumatore finale, specialmente in mercati internazionali più inclini verso le bevande alte – ha commentato Carlo Odello, presidente di IIAC – Allo stesso tempo l’affermazione di due aziende coreane ci indica un grado di maturità del loro mercato ormai indiscutibile, con una competenza in crescita continua soprattutto grazie alla dedizione dei coreani per lo studio e l’approfondimento: una soddisfazione in particolare per IIAC che ha una sezione nazionale a Seoul da più di dieci anni”.

La forza di International Coffee Tasting risiede da sempre nel rigore del metodo di valutazione, basato su rigide regole dell’analisi sensoriale, assaggi effettuati alla cieca, garantendo imparzialità nel giudizio. I dati raccolti sono successivamente elaborati statisticamente per assicurare la solidità dei risultati, e in un’ottica di massima trasparenza, la formula di calcolo del punteggio è pubblica e consultabile sul sito di International Coffee Tasting, con una descrizione dettagliata del peso attribuito a ciascuna caratteristica sensoriale.

International Coffee Tasting (ICT): il concorso del caffè che aiuta a vendere meglio

International Coffee Tasting (ICT) è un punto di partenza per una narrazione efficace della qualità del proprio prodotto, uno strumento strategico essenziale per le torrefazioni che desiderano trasformare la qualità sensoriale in un vantaggio competitivo misurabile e autorevole

Per una torrefazione strutturata, la qualità del prodotto è il punto di partenza; l’obiettivo di International Coffee Tasting (ICT) è fornire gli strumenti per comunicarla con autorevolezza, facilitando il posizionamento e la distinzione del marchio.

ICT mette a disposizione dei reparti marketing e sales una risorsa oggettiva per qualificare la proposta commerciale e consolidare la fiducia degli stakeholder.

  • Il riconoscimento ICT può agire come un importante elemento di distinzione, offrendo al consumatore una motivazione di acquisto basata sulla qualità certificata. È una leva utile per differenziare il prodotto in segmenti di mercato densamente popolati.
  • Offrire un caffè premiato significa dotare il barista di un racconto di qualità verificato, un supporto che permette di presentare il valore del prodotto a nuovi potenziali partner.
  • La medaglia ICT è un riferimento autorevole, orienta l’utente finale e costruisce una maggiore trasparenza intorno alle caratteristiche del prodotto.
  • Il concorso è pensato per costruire valore e trasparenza per l’intera filiera, contribuendo a definire il valore reale del caffè in tazza attraverso un metodo condiviso.

Il metodo scientifico. La credibilità di International Coffee Tasting (ICT) deriva dal rigore con cui vengono effettuate le valutazioni, garantendo un titolo di merito solido e spendibile:

  • le valutazioni si basano sul metodo scientifico di IIAC – International Institute of Coffee Tasters, assicurando processi trasparenti e replicabili,
  • l’impiego di analisi statistiche e test alla cieca permette di premiare la reale qualità sensoriale, rendendo ICT un riferimento affidabile per il mercato,
  • il sistema si avvale di professionisti esperti che applicano protocolli rigorosi per definire la qualità del caffè.

International Coffee Tasting (ICT) trasforma quindi la competenza tecnica in uno spazio di confronto e di apertura commerciale, definendo il valore del caffè per il mercato contemporaneo.

Scopri International Coffee Tasting (ICT) attraverso il video dell’evento.

International Coffee Tasting 2025 celebra il caffè: assegnate 21 Gold Medal

Si è chiusa con l’assegnazione delle Gold Medal la diciassettesima edizione di International Coffee Tasting, il concorso internazionale del caffè organizzato da IIAC – International Institute of Coffee Tasters, tenutasi presso la Factory Food Designer di Autogrill a Rozzano (MI).

Sono state assegnate le Gold Medal di International Coffee Tasting 2025, il concorso internazionale del caffè organizzato da IIAC – International Institute of Coffee Tasters, al termine di tre giornate di valutazione sensoriale di prodotti di diverse categorie e da diversi paesi. Queste le aziende premiate: Altromercato, Beanpulse Coffee Roasters, Caffè Cagliari, Caffè Morandini, Camcaffè, De Quiet, Dersut Caffè, Il Griso, Lavazza, May House, Prinzberg, Torrefazione Caffè Gran Salvador, Torrefazione Caffè Avana, Torrefazione Comense Ticino Caffex, Torrefazione Goriziana.

International Coffee Tasting si conferma come un banco di prova neutrale e completamente indipendente: anche in questa edizione annoveriamo tra le aziende premiate sia multinazionali sia realtà molto locali – ha commentato Carlo Odello, presidente IIAC – International Institute of Coffee Tasters – Il nostro metodo di valutazione completamente alla cieca, con calibrazione dei giudici sensoriali e validazione statistica dei risultati ci permette di concentrarci solamente sul risultato in tazza, che è poi alla fine ciò che interessa davvero al consumatore”.

Ogni azienda partecipante riceverà il profilo sensoriale del prodotto in concorso e ICT Benchmarks, il nuovo strumento che permetterà alle aziende di comparare le caratteristiche sensoriali dei propri prodotti con quelle delle Gold Medal e di altri prodotti appartenenti alla categoria. Inoltre, i migliori prodotti premiati con la Gold Medal saranno nuovamente in concorso per l’assegnazione delle Platinum Medal.

Sponsor tecnico del concorso quest’anno è stato Eureka, che ha fornito i macinadosatori utilizzati durante le tre giornate – Atom W 75, dotati di sistema di peso brevettato Instant Grind Weighing Technology – insieme a numerosi gadget offerti agli assaggiatori.

Tutte le Gold Medal di International Coffee Tasting 2025 sono disponibili a: www.internationalcoffeetasting.com

Krešo Marin (Atlantic Grupa): Il mercato nella ex Jugoslavia è in piena evoluzione

Proseguono le interviste ad esperti del settore del caffè, per comprendere l’andamento del mercato ed esplorare i modelli di business in risposta alle sfide che questo nuovo contesto ha messo in campo.
Oggi intervistiamo Krešo Marin, responsabile per lo sviluppo e la ricerca nel settore del caffè bar di Atlantic Grupa. L’azienda è una realtà attiva in tutta la ex Jugoslavia e con una significativa esportazione e distribuzione in paesi come Austria, Germania, Svizzera e molti altri. Atlantic Grupa opera in diversi settori oltre a quello del caffè, come quelli della bevande, degli snack e del cioccolato.

Qual è la posizione dell’azienda nel contesto in cui operate?
La nostra azienda è una realtà molto solida e influente, soprattutto grazie alla diversificazione e alla specializzazione che abbiamo nel settore del caffè, in particolare nella ricerca e nello sviluppo. Il nostro marchio di caffè viene venduto principalmente in Slovenia e Croazia, ma operiamo anche in paesi dell’ex Jugoslavia e attualmente abbiamo cinque torrefazioni: una in Slovenia, una in Bosnia, una in Macedonia, e due in Serbia.

Qual è la vostra strategia di espansione?
Naturalmente desideriamo consolidare la nostra posizione nella regione. In particolare, ci concentriamo sul caffè turco per il canale retail e sull’espresso per il settore Ho.Re.Ca. Abbiamo rafforzato la nostra presenza nel mondo dell’espresso attraverso acquisizioni di torrefazioni e distributori locali.

Ci descrivi come vedete la situazione del mercato del caffè?
Ci troviamo di fronte a un aumento record dei costi della materia prima e a ritardi nelle consegne, l’impegno è quello di non trasferire interamente questi costi ai consumatori, nonostante un adeguamento dei prezzi sia risultato inevitabile. Questo aumento dei prezzi si è visto sia nei supermercati che nei bar; tuttavia, rispetto all’Italia il prezzo minimo di un espresso nella nostra regione è più alto, arriviamo anche a due euro.

I consumatori ne hanno risentito?
Ad oggi il consumo nei bar non è diminuito in modo evidente. Il caffè è ancora percepito come una bevanda accessibile.

Andrea Terzi
Michela Scaglia

International Coffee Tasting 2025 scommette sui prodotti del futuro

International Coffee Tasting 2025, il concorso tra caffè di IIAC – International Institute of Coffee Tasters, porta in gara anche caffè solubili, concentrati e bevande ready-to-drink

L’edizione 2025 di International Coffee Tasting porta con sé un’importante novità: la possibilità di iscrizione per caffè solubili, concentrati e bevande ready-to-drink. La scommessa di IIAC – International Institute of Coffee Tasters è quella di rispecchiare la continua evoluzione del mondo del caffè e accogliere le categorie che si stanno facendo largo in questo settore.

Secondo un report di Mordor Intelligence, il mercato del caffè istantaneo conta di raggiungere i 49 miliardi di dollari entro il 2030: nell’area Asia-Pacifico già rappresenta una quota di mercato rilevante (42% nell’anno 2024), in India invece rappresenta il 65% del consumo totale, mentre in Sud America sta vivendo una crescita sempre più rapida, con il Brasile che da produttore sta diventando un importante mercato di consumo. In particolare, il caffè solubile, sempre secondo Mordor Intelligence, raggiungerà una quota di mercato pari a 4 miliardi di dollari entro il 2030. La facilità di consumo è una linea guida chiave per comprendere la crescita di queste categorie di prodotto.

Già nel 2024 abbiamo introdotto il caffè solubile, quello concentrato e le bevande ready-to-drink nelle categorie dell’edizione cinese del nostro concorso, poiché è proprio in Asia che questi prodotti si stanno affermando con sempre maggiore forza – ha affermato Carlo Odello, presidente di IIAC – Da quest’anno abbiamo aperto l’accesso anche ai prodotti pensati per il mercato italiano e per quello europeo, entusiasti di allargare il campo di azione del concorso che organizziamo da quasi vent’anni”.

Naturalmente anche per le nuove categorie di prodotto varranno le regole del concorso più esigente sul mercato: massima trasparenza del metodo di valutazione più completa, applicazione di rigide regole di analisi sensoriale e una stretta validazione statistica dei dati forniti da giudici sensoriali, che operano sempre alla cieca.

International Coffee Tasting 2025 si terrà dal 18 al 20 novembre 2025, il regolamento e la domanda d’iscrizione sono disponibili a www.internationalcoffeetasting.com

IIAC – International Institute of Coffee Tasters lancia il nuovo sito e celebra l’analisi sensoriale del caffè

IIAC – International Institute of Coffee Tasters rinnova il sito web per dare risalto alle scienze sensoriali. Continua intanto la preparazione di International Coffee Tasting 2025, il concorso internazionale del caffè che si terrà a novembre

È online a www.iiac.coffee il nuovo sito di IIAC – International Institute of Coffee Tasters, rinnovato nel design e nei contenuti. Tutto ruota intorno all’analisi sensoriale del caffè, con l’idea di offrire una panoramica intuitiva e pragmatica su come affinare le proprie competenze sensoriali nell’assaggio del caffè.

Il nuovo sito è un ulteriore passo nel nostro percorso di comunicazione in cui raccontiamo la complessità di un’associazione che ha più di 30 anni e in cui si sono formate sensorialmente almeno due generazioni di professionisti italiani – ha dichiarato Carlo Odello, presidente IIAC – Nei prossimi mesi continueremo ad arricchirlo di contenuti, in particolare vogliamo raccontare le storie dei protagonisti della nostra comunità, sperando possano essere di ispirazione”.

Intanto IIAC guarda anche al suo appuntamento principale, International Coffee Tasting 2025, il concorso internazionale del caffè che si terrà a fine novembre. Iscrizioni aperte sino al 18 ottobre: da quest’anno tutti i partecipanti non solo riceveranno il profilo sensoriale dei propri prodotti ma anche un confronto con il mercato.

Mariafiore Maggiordomo (Jolly Caffè): è importante parlare, confrontarsi e informare per un cambiamento di prospettiva

Prosegue il nostro ciclo di interviste dedicate al settore del caffè: l’obiettivo è comprendere le strategie che guidano le aziende, come affrontano le sfide, trasformando i cambiamenti in opportunità. Abbiamo parlato con Mariafiore Maggiordomo, amministratrice delegata di Jolly Caffè, per la quale si occupa anche di formazione.

Jolly Caffè è stata fondata nel 1953 da Dante Belardinelli, nonno di Mariafiore Maggiordomo, è stata la prima torrefazione italiana nella filiera della certificazione ad avere un’aula di formazione permanente, proponendo corsi annuali, accogliendo torrefattori, giornalisti e scuole alberghiere in azienda. Il padre di Mariafiore, Gerlando Maggiordomo, genero di Dante, è stato uno dei fondatori di IIAC – International Institute of Coffee Tasters.

Qual è la tua visione sul mercato del caffè oggi?

La situazione è complessa. A prescindere dall’aumento del prezzo del caffè, dovuto a speculazione, cambiamenti climatici e problemi di approvvigionamento, una delle sfide per i torrefattori, specialmente in Italia, è il prezzo della tazzina. Non c’è una reale differenza di prezzo tra una tazzina preparata con un caffè di alta qualità e una preparata con un caffè di qualità inferiore. Per offrire un prodotto di qualità è necessario anche offrire una miscela che sia sempre stabile, con un profilo organolettico coerente. Ma purtroppo questo lavoro non viene quasi mai riconosciuto. Si dovrebbe poter distinguere la qualità ovunque lo si beva: al supermercato, al bar o in una piccola torrefazione.

Quanto conta la formazione del consumatore?

È cruciale, ma estremamente difficile. Bisognerebbe cercare di far capire che il prezzo dovrebbe riflettere la qualità, ma manca una standardizzazione dell’educazione all’espresso. I consumatori si affidano al prezzo, perché ricevono informazioni contraddittorie. Questo rafforza l’idea che tutti i caffè siano uguali, mentre non è così. È un lavoro che deve essere affrontato attraverso una collaborazione tra più figure.

E riguardo al mercato estero? Quali differenze noti rispetto all’Italia?

In Europa c’è più disponibilità a pagare per la qualità, soprattutto in paesi come Germania, Inghilterra, Slovacchia, Austria. Anche all’estero però, con l’aumento dei prezzi, si fa fatica a far capire che la qualità ha un prezzo, proprio come accade per il vino o l’olio, anche per quest’ultimo infatti, la mancanza di formazione del consumatore porta a dinamiche simili a quelle relative al mondo del caffè. Questa mancanza di informazione sul prodotto porta inevitabilmente il consumatore medio a basarsi unicamente sul prezzo, scegliendo l’opzione più economica e abituandosi a essa.

Secondo te, come si può migliorare la percezione della qualità?

Serve un approccio pratico. Proporre degustazioni nei locali, come avviene per il vino, iniziando con qualcosa di semplice per incuriosire, e poi andare sempre più nel tecnico. Ma è difficile, perché baristi e clienti hanno altre priorità. È un processo lungo, ma necessario. Tuttavia, trovare ad oggi una soluzione immediata è improbabile, altrimenti l’avremmo già attuata e messa in campo, ma anche solo parlare di questi temi, confrontarsi e informare resta il primo passo per un cambiamento di prospettiva.

Andrea Terzi
Michela Scaglia

BRITA: il successo oggi richiede attenzione alla qualità e un apprendimento continuo

Continuano le interviste con esperti del settore caffè, con l’obiettivo di analizzare l’evoluzione del mercato e approfondire i modelli di business adottati per affrontare le sfide poste dal nuovo scenario. Abbiamo intervistato per BRITA ITALIA Enrico Metti, Sales Director Professional Filters, ed Elena Scordamaglia, Marketing Manager B2B e BRITA Water Sommelier.

BRITA è una multinazionale familiare arrivata alla terza generazione, con sede principale in Germania, vicino a Francoforte, che lavora su tre linee di business: la linea domestica, la linea professionale e la linea Water Dispenser.

Qual è la vostra visione nei confronti del mercato del caffè?

Il mercato sta vivendo un momento di forte tensione, sia nell’HoReCa che nella distribuzione automatica. L’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia ha creato difficoltà, ma anche opportunità per chi ha sempre puntato sulla qualità. Questo momento sta facendo emergere le aziende solide e ben gestite, che sanno gestire costi, flussi di cassa e politiche di prezzo. Ci aspettiamo un aumento dei prezzi al consumo, ma anche un cambio di approccio: chi offre qualità deve saperla raccontare, spostando la competizione dal finanziamento del punto vendita al riconoscimento del valore e della qualità del prodotto offerto.

Notate differenze tra l’Italia e il resto d’Europa su questo tema?

Sì, nel Nord Europa c’è più propensione a investire per un espresso di qualità, con prezzi anche di due o tre euro. In Italia il prezzo resta basso, intorno a un euro e trenta centesimi, e il caffè è spesso visto come un rito veloce, e questo limita la capacità di una narrazione efficace del prodotto. Serve più cultura, ma anche più strumenti per i baristi per raccontare e proporre miscele diverse. Tuttavia, è difficile chiedere a un barista di fare tutto da solo, le abitudini di consumo e le modalità di fruizione non hanno favorito la costruzione di una narrazione adeguata a giustificare il prodotto finale in tazza e, di conseguenza, eventuali oscillazioni di prezzo.

Quanto conta la formazione e il ruolo dell’acqua nella preparazione del caffè?

La formazione è fondamentale, il successo in questo settore oggi richiede attenzione alla qualità e un apprendimento continuo, promuovendo la cultura del caffè e di tutto ciò che lo circonda. Il mercato non è solo in crisi, è in evoluzione, e differenziarsi oggi vuol dire puntare sulla qualità e sull’apprendimento continuo. BRITA ha iniziato nel 2020 a proporre un percorso formativo multilivello sull’acqua, che parte dalle basi per arrivare all’influenza dell’acqua sul caffè in termini aromatici, gustativi e di mouthfeel. L’acqua è l’ingrediente principale del caffè, rappresenta oltre il 90% della bevanda. Bisogna capire cosa serve bilanciare e cosa rimuovere per ottenere un espresso eccellente.

Come si potrebbe narrare il caffè?

Partendo dal presupposto che la cultura del caffè e dell’acqua in Italia è ancora carente, molti non sanno nemmeno che esistono sistemi di filtrazione specifici per migliorare l’acqua nel caffè. La narrazione del prodotto dovrebbe partire dai fornitori e dai produttori, attraverso la formazione di baristi capaci di descrivere il prodotto offerto e di proporre diverse miscele. In questo contesto, i media potrebbero svolgere un ruolo cruciale nell’educazione del consumatore: popolari trasmissioni hanno a volte mostrato il lato meno piacevole del caffè, come bar non all’altezza o preparazioni non ottimali, ma questo è valso a stimolare un dialogo costruttivo all’interno della filiera, che auspichiamo valga a promuovere l’educazione e migliorare la cultura del caffè. Anche i momenti più critici possono essere visti come un’occasione per valorizzare e far conoscere meglio al consumatore da cosa nasce il grande piacere che può emanare da una piccola tazzina di caffè.

Andrea Terzi
Michela Scaglia

ICT 2025, sono aperte le candidature come giudice sensoriale!

Sono aperte le candidature per partecipare come assaggiatori a International Coffee Tasting 2025!

L’edizione di International Coffe Tasting 2025, il concorso dedicato al caffè di IIAC – International Institute of Coffee Tasters, si terrà nelle giornate di martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20 novembre presso la Factory Food Designers di Autogrill a Rozzano (MI). Si richiede un impegno almeno giornaliero.

ICT 2025 sarà l’occasione perfetta per assaggiare e valutare un’ampia varietà di prodotti provenienti da tutto il mondo, dalle miscele alle singole origini per espresso, capsule, cialde e ready-to-drink.

Non mancheranno momenti di confronto con altri assaggiatori e condivisione di esperienze: è l’opportunità ideale per affinare e mettere alla prova le proprie capacità.

Vi aspettiamo!

Per inviare la vostra candidatura:

Email: andrea.terzi@goodsenses.it
Telefono: 030 381558
WhatsApp: 375 848 5110