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Sapevi che l’astringenza dipende soprattutto dalla botanica?

Prima di tutto, cos’è l’astringenza dal punto di vista sensoriale? Dal punto di vista della percezione tattile, l’astringenza si manifesta entro 15 secondi dal sorso attraverso la perdita del potere lubrificante della saliva, unita a una sensazione di raggrinzimento e “cuoificazione” della mucosa orale. A differenza dell’amaro o dell’acido, non è un sapore primario rilevato dalle papille gustative, ma un’alterazione della sensibilità tattile del cavo orale.

La principale causa molecolare dell’astringenza risiede nella famiglia degli acidi clorogenici, e due sono i fattori principali di filiera che ne determinano una presenza massiccia:

  • La specie botanica (Robusta): la pianta della Robusta produce un patrimonio di acidi clorogenici nettamente superiore rispetto all’Arabica (superando spesso il 10% sul secco, contro un valore medio del 7% nell’Arabica). Questi composti costituiscono un mezzo di difesa naturale della pianta contro le minacce esterne, ma in tazza si traducono facilmente in durezza e astringenza.
  • I chicchi immaturi: durante la naturale maturazione del frutto, la quantità di acidi clorogenici decresce e i diesteri si convertono in monoesteri (meno astringenti). Quando invece si raccolgono ciliegie immature, il chicco rimane privo di saccarosio e i suoi acidi clorogenici possono superare persino il 15%, trasferendo in tazza una forte astringenza e un odore vegetale di pisello.

Inoltre, la chimica e l’analisi sensoriale dimostrano che i lipidi non riescono ad esercitare una grande attenuazione sull’astringenza: non è quindi possibile cercare di correggere l’astringenza di un caffè immaturo o di bassa qualità unendovi un Arabica lavato ad alta acidità, l’acidità non farà altro che far risaltare ancora di più la sensazione astringente del primo. Per ottenere miscele sferiche, setose e prive di asperità occorre intervenire alla radice: saper selezionare la materia prima verde, monitorare la chimica della tostatura e bilanciare le componenti su basi molecolari.

Partecipa ai nostri corsi avanzati per imparare a formulare ricette bilanciate ed eliminare i difetti tattili dalle tue miscele:

  • Martedì 24 novembre – Sensory Psychophysiology (M3)
  • Mercoledì 25 novembre – Sensory Profiling (M4)
  • Giovedì 26 novembre – Italian Espresso Roasting (M5)

I corsi sono aperti a tutti coloro che hanno già frequentato e superato il corso IIAC – Italian Espresso Tasting (M1), e si terranno presso la sede di Autogrill, a Rozzano (MI).

Per ulteriori informazioni o per iscriverti:
E-mail: andrea.terzi@goodsenses.it
Telefono: 030 381558
WhatsApp: 375 848 5110

Sai cosa succede nei primi 3-10 secondi di estrazione del tuo espresso?

Quando si osserva l’erogazione di un espresso al banco, l’attenzione tende a concentrarsi sui 25 secondi in cui la bevanda fluisce nella tazzina. Tuttavia, è durante la fase di preinfusione che accade la vera magia e soprattutto la prevenzione dei difetti.

La preinfusione corrisponde ai primi 3-10 secondi di estrazione, in cui il pannello di caffè pressato viene raggiunto da acqua in temperatura ma a una pressione estremamente bassa, compresa solitamente tra 1 e 3 atmosfere. In questo momento ciascun grammo di caffè macinato assorbe dai 2 ai 2,5 mL d’acqua.

Questo significa che all’interno di un filtro dose contenente 15 grammi di caffè, vengono instantemente trattenuti dalla polvere di caffè ben 30-37,5 mL d’acqua.

La preinfusione rappresenta il naturale completamento delle operazioni manuali di distribuzione, livellamento e pressatura del caffè nel filtro. Il suo obiettivo primario è uniformare la permeabilità dell’intero pannello di caffè prima dell’arrivo dell’alta pressione, le classiche 9 atmosfere.

Se il pannello venisse colpito immediatamente da 9 bar di spinta senza una preinfusione adeguata, l’acqua cercherebbe la via di minore resistenza e il risultato in tazza sarebbe disastroso.

Per scoprire questo e molto altro partecipa ai nostri corsi avanzati:

  • Martedì 24 novembre – Sensory Psychophysiology (M3)
  • Mercoledì 25 novembre – Sensory Profiling (M4)
  • Giovedì 26 novembre – Italian Espresso Roasting (M5)

I corsi sono aperti a tutti coloro che hanno già frequentato e superato il corso IIAC – Italian Espresso Tasting (M1), e si terranno presso la sede di Autogrill, a Rozzano (MI).

Per ulteriori informazioni o per iscriverti:
E-mail: andrea.terzi@goodsenses.it
Telefono: 030 381558
WhatsApp: 375 848 5110

International Coffee Tasting 2026 celebra il caffè di qualità con 38 Gold Medal

Si è conclusa con l’assegnazione di 38 Gold Medal la diciottesima edizione di International Coffee Tasting, il concorso internazionale del caffè organizzato da IIAC – International Institute of Coffee Tasters. Raccolti in due giorni di lavoro più di 22.000 dati sensoriali grazie all’operato di 37 giudici sensoriali internazionali supportati da un team di 15 professionisti.

Termina con l’assegnazione di 38 Gold Medal la diciottesima edizione di International Coffee Tasting 2026 organizzato da IIAC – International Institute of Coffee Tasters e ospitato da Lavazza Training Center a Settimo (TO).

Sei le categorie in gara: filtro, moka, monodose, miscele per espresso, singole origini per espresso e, per la prima volta in Italia, ready-to-drink e caffè istantaneo. Raccolti in due giorni di lavoro più di 22.000 dati sensoriali grazie all’operato di 37 giudici sensoriali internazionali supportati da un team di 15 professionisti.

Come sempre centrale il principio di trasparenza del concorso: i giudici sensoriali valutano alla cieca, senza conoscere il prodotto che stanno per assaggiare, applicando rigide regole di analisi sensoriale. I risultati vengono elaborati statisticamente e la formula per il calcolo del punteggio è pubblica e consultabile dal sito ufficiale.

Queste le aziende premiate in ordine alfabetico:

  • Allied Coffee Roasters, Saedocho, Yokohama, Giappone
  • Apulia Vending, Martina Franca (TA), Italia
  • Atlantica Groupa, Ljubljana, Slovenia
  • Caffè Agust, Brescia, Italia
  • Caffè Borbone, Caivano (NA), Italia
  • Caffè Brasiliana, Imperia, Italia
  • Caffè Cagliari, Modena, Italia
  • Caffè Haiti Roma, Roma, Italia
  • Caffè Marodda, Scalea (CS), Italia
  • Caffè Mokarico, Borgo San Lorenzo (FI), Italia
  • Caffè Morandini, Esine (BS), Italia
  • Café Dromedario, Heras, Cantabria, Spagna
  • Cafes La Brasileña, Vitoria-Gasteiz, Álava, Spagna
  • Dmine Coffee Roasters, Ansan, Gyeonggi-do, Corea del Sud
  • Drago Mocambo Caffè, Radevormwald, Germania
  • Italcaffè, Ceparana (SP), Italia
  • La Genovese, Albenga (SV), Italia
  • LiftUp Roast, Berkeley, CA, Stati Uniti
  • Mokador, Faenza (RA), Italia
  • Mokito, Milano, Italia
  • Morettino, Palermo, Italia
  • Nestlé, Assago (MI), Italia
  • Rostro, Shibuya-ku, Tokyo, Giappone
  • Torrefazione Caffè Gran Salvador, Brescia, Italia
  • Torrefazione Goriziana, Gorizia, Italia
  • Trismoka, Paratico (BS), Italia

“Ringraziamo tutte le aziende che hanno voluto mettersi in gioco in questo periodo di forte evoluzione per il mondo del caffè a livello globale. Le medaglie d’oro assegnate testimoniano di un settore del caffè resiliente con aziende che stanno coordinando le necessità del mercato con la qualità del prodotto – ha commentato Carlo Odello, presidente IIAC – International Institute of Coffee Tasters – Il fatto che abbiamo premiato diverse categorie riafferma la possibilità di godere di prodotti di qualità in molte forme diverse, un’opportunità che rende il caffè una bevanda estremamente versatile”.

A ciascuna azienda partecipante verrà fornito il profilo sensoriale dei prodotti presentati in concorso e l’ICT Benchmarks, uno strumento che consente di confrontare le caratteristiche sensoriali dei prodotti iscritti con quelle delle Gold Medal o di altri prodotti appartenenti alla categoria.

Inoltre, i prodotti partecipanti saranno inseriti nella nuova pubblicazione “L’Italia del Caffè” delle Guide di Repubblica, un progetto che sarà un punto di riferimento per il consumatore, offrendogli una chiave di lettura autorevole, specifica e scientifica per orientarsi nel mondo del caffè.

Tutte le Gold Medal di International Coffee Tasting 2026 sono disponibili a: www.internationalcoffeetasting.com

Ritornano le sessioni di assaggio di caffè il 17 settembre a Desenzano del Garda

Ripartono giovedì 17 settembre con le sessioni di assaggio di caffè, presso Hub Coffee Lab, in Via S. Massimiliano Kolbe, 37/D a Desenzano del Garda (BS), dalle ore 9:30 fino alle 18 circa.

Queste giornate sono da sempre occasioni per allenare e affinare il proprio metodo di assaggio, e momenti di incontro e crescita, non solo attraverso i prodotti, ma anche grazie al confronto con numerosi professionisti e appassionati della filiera del caffè.

Un appuntamento importante per coloro che hanno voglia di continuare a esplorare il mondo del caffè e mettersi in gioco con il metodo IIAC – International Institute of Coffee Tasters.

Per partecipare come giudice sensoriale:
E-mail: andrea.terzi@goodsenses.it
Telefono: 030 381558
WhatsApp: 375 848 5110

Sapevi che la crema dell’espresso non è semplice schiuma? Scopri l’analisi sensoriale del caffè con corsi avanzati IIAC M3, M4 e M5

La crema dell’espresso non è semplice schiuma: è una complessa emulsione in cui milioni di bollicine di anidride carbonica vengono intrappolate da grassi, proteine, polifenoli e zuccheri.

Ma come si forma esattamente? Le molecole di CO2 che si generano durante la tostatura restano imprigionate all’interno delle cellule del chicco, e solamente durante l’estrazione, queste molecole cercano di raggiungere la superficie per liberarsi nell’aria. Tuttavia, nel loro tragitto vengono ostacolate dagli altri composti solidi estratti dal caffè: zuccheri complessi, proteine estremamente ramificate e acidi fenolici.

Le bollicine di gas, unendosi tra loro per cercare di sfuggire, si ritrovano avvolte da una membrana resistente formata proprio da queste sostanze, miste a globuli di oli in emulsione. Il risultato? Una crema di densità di circa 0,5 g/ mL, che all’assaggio si rivela carezzevole.

Partecipa ai nostri corsi avanzati per scoprire di più sull’analisi sensoriale del caffè:

  • Martedì 24 novembre – Sensory Psychophysiology (M3)
  • Mercoledì 25 novembre – Sensory Profiling (M4)
  • Giovedì 26 novembre – Italian Espresso Roasting (M5)

I corsi sono aperti a tutti coloro che hanno già frequentato e superato il corso IIAC – Italian Espresso Tasting (M1), e si terranno presso la sede di Autogrill, a Rozzano (MI).

Per ulteriori informazioni o per iscriverti:
E-mail: andrea.terzi@goodsenses.it
Telefono: 030 381558
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Ti sei mai chiesto da dove nascono gli aromi del caffè?

I chicchi di caffè crudo, prima di essere tostati, sanno quasi esclusivamente di vegetale. Eppure, una tazzina di espresso nasconde al suo interno un bouquet aromatico incredibilmente complesso, composto da oltre un migliaio di molecole volatili differenti.

Come avviene tutto questo? Nel momento in cui il caffè verde entra nella tostatrice, gli amminoacidi liberi reagiscono con gli zuccheri e prende avvio la reazione di Maillard, dando vita a composti come piridine, pirazine e pirroli, fondamentali per l’aroma.
E mentre la temperatura sale, gli amminoacidi liberi vanno incontro a un altro processo: la degradazione di Strecker, riducendosi in aldeidi olfattivamente molto attive e generando fino a 1.500 composti volatili. Così si sviluppa il complesso profilo aromatico del caffè.

Tuttavia, il calore è un’arma a doppio taglio, è necessario saperlo dosare durante la tostatura dei chicchi. Per questo abbiamo organizzato i corsi avanzati IIAC:

  • Martedì 24 novembre – Sensory Psychophysiology (M3)
  • Mercoledì 25 novembre – Sensory Profiling (M4)
  • Giovedì 26 novembre – Italian Espresso Roasting (M5)

I corsi sono aperti a tutti coloro che hanno già frequentato e superato il corso IIAC – Italian Espresso Tasting (M1), e si terranno presso la sede di Autogrill, a Rozzano (MI).

Per ulteriori informazioni o per iscriverti:
Email: andrea.terzi@goodsenses.it
Telefono: 030 381558
WhatsApp: 375 848 5110

International Coffee Tasting 2026 e i caffè alternativi: solubili, ready to drink e concentrati

Oltre a numerose categorie di caffè che spaziano dalle monorigini e miscele in grani, per moka, per filtro fino al monoporzionato, International Coffee Tasting 2026 conferma la presenza di caffè solubile, ready to drink e caffè concentrato.

Accanto alle categorie tradizionali stanno emergendo nuovi segmenti che rispondono alle esigenze dei consumatori orientati a praticità e rapidità di preparazione: caffè solubile, ready to drink e caffè concentrato. Un report di Mordor Intelligence stima, infatti, che il mercato globale del caffè istantaneo avrà un valore pari a 38 miliardi di dollari nel 2026, raggiungendo i 51 miliardi entro il 2031. Sempre secondo Mordor Intelligence in Europa invece i ready to drink raggiungeranno i 4.2 miliardi di dollari entro il 2031.

“Il mercato del caffè da anni sta diversificando sempre maggiormente l’offerta. Già in Asia abbiamo introdotto da tre anni queste categorie e lo scorso anno le abbiamo portate per la prima volta nell’edizione globale” – afferma Carlo Odello, presidente IIAC – “Sono numerose le aziende che stanno investendo nel loro sviluppo e International Coffee Tasting rappresenta uno strumento concreto per valorizzarne qualità, innovazione e posizionamento sul mercato”.

Distinguersi non è soltanto una questione di qualità, ma anche saperla comunicare attraverso strumenti riconosciuti e credibili. International Coffee Tasting offre alle aziende profili sensoriali e ICT Benchmarks: strumenti di valutazione che favoriscono il confronto con il mercato e supportano strategie di sviluppo e comunicazione del prodotto. Quest’anno insieme alla possibilità per i prodotti partecipanti di essere inseriti nella nuova pubblicazione “L’Italia del Caffè” all’interno della collana delle guide di Repubblica.

Il regolamento e la domanda d’iscrizione sono già disponibili a www.internationalcoffeetasting.com

Per informazioni:
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Telefono: 030 381558
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Candidati come giudice sensoriale internazionale per International Coffee Tasting 2026

Sono aperte le candidature per partecipare come giudice sensoriale internazionale a International Coffee Tasting 2026, il concorso internazionale organizzato da IIAC – International Institute of Coffee Tasters, che ogni anno assegna le Gold Medal e le Platinum Medal ai prodotti che si distinguono per la loro qualità in tazza.

L’edizione 2026 sarà un’occasione unica per approfondire la conoscenza delle nuove tendenze di mercato e delle diverse espressioni del caffè: si terrà presso il Lavazza Training Center a Settimo Torinese, alle porte di Torino, nelle giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 settembre.

Dietro ogni Gold Medal c’è un lavoro rigoroso di analisi sensoriale svolto da giudici sensoriali qualificati, che valutano i prodotti completamente alla cieca, seguendo il metodo IIAC. Un approccio unico e validato statisticamente che mette al centro esclusivamente la qualità percepita in tazza.

Partecipare come giudice sensoriale internazionale significa entrare a far parte di un panel di professionisti del caffè, confrontarsi con un’ampia varietà di prodotti e contribuire concretamente a un concorso riconosciuto per la sua indipendenza e autorevolezza.

Le candidature sono aperte a tutti i soci IIAC. Sarà data priorità a coloro che hanno svolto un percorso in IIAC, specialmente IIAC Trainer, IIAC Lecturer e IIAC Master e a coloro che hanno partecipato come giudici sensoriali a precedenti edizioni di International Coffee Tasting.

Il termine per candidarsi è il 24 luglio.

Per maggiori informazioni o per candidarti:
rispondi a andrea.terzi@goodsenses.it
chiamaci al numero: 375 848 5110 o 030 381558
scrivici su WhatsApp: 375 848 5110

Nuovo consiglio di amministrazione IIAC – International Institute of Coffee Tasters

IIAC – International Institute of Coffee Tasters ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2029. Carlo Odello, riconfermato presidente e CEO dell’associazione: “Il metodo scientifico è il nostro punto di forza, lavoriamo per renderlo ancora più accessibile ma anche per impiegarlo in formazione ancora più avanzata”.

IIAC – International Institute of Coffee Tasters ha rinnovato il proprio consiglio di amministrazione. L’assemblea dei soci ha infatti eletto il gruppo dei consiglieri che con competenze e prospettive diverse contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi dell’associazione.

Nel nuovo consiglio di amministrazione siedono:

  • Carlo Odello, presidente e CEO (Good Senses)
  • Luigi Odello, presidente onorario (Centro Studi Assaggiatori)
  • Alessandro Cocco, vicepresidente (Lavazza)
  • Carles Gonzàlez Antequera, vicepresidente (Rancilio Group)
  • Gian Paolo Braceschi (Good Senses)
  • Antonio Biscotti (Torrefazione Il Griso)
  • Carlo Alberto Baudille (Nestlé Italiana)
  • Filippo Mazzoni (Cimbali Group)
  • Roberto Conter (Autogrill Italia)
  • Enrico Metti (Brita Italia)

Si riconferma anche Assunta Percuoco (Torrefazione Caffen) come controllo contabile. Manuela Violoni (Good Senses), Luigi Morello (M25 Consulting) e Carlo Barbi (Club House) sono invece stati indicati come probiviri. Alla presidenza del comitato scientifico è stato nominato Guido Bosticco, professore di Scrittura creativa e Professioni dell’Editoria all’Università di Pavia.

“Il nuovo consiglio rappresenta molte delle anime del mondo del caffè e grazie ai professionisti che ne fanno parte sarà in grado di guidare IIAC in un ulteriore sviluppo che coinvolgerà vari livelli – ha affermato Carlo Odello, presidente e CEO – IIAC fonda la propria credibilità sulla scientificità del metodo di valutazione sensoriale, insegnato nei corsi e utilizzato nel concorso International Coffee Tasting. L’obiettivo ora è duplice: da un lato rendere questo metodo ancora più accessibile a chiunque lavori nel mondo del caffè, dall’altro ampliare la proposta formativa andando a includere contenuti sempre più specifici. Due punti che possono apparire estremi ma che in realtà servono allo stesso scopo: fornire reale conoscenza sensoriale per il bene del caffè”.

IIAC – International Institute of Coffee Tasters e Nestlé Coffee Academy: focus tecnico sul caffè, tra qualità, sostenibilità ed evoluzione dell’esperienza al bar

Dal focus tecnico promosso da IIAC – International Institute of Coffee Tasters in collaborazione con Nestlé Coffee Academy è emersa una visione condivisa tra aziende e stakeholder: sostenibilità, innovazione ed esperienza come leve strategiche per la crescita del settore

Si è svolto venerdì 24 aprile il focus tecnico promosso da IIAC – International Institute of Coffee Tasters in collaborazione con Nestlé Coffee Academy, in occasione dell’assemblea annuale dei soci IIAC. L’ospitalità di Nestlé, presso la sede di Assago (MI), ha reso possibile un momento di confronto di grande valore, dal quale sono emersi numerosi spunti di riflessione sull’evoluzione del settore. “Abbiamo trovato un terreno fertile per un proficuo scambio di idee che ha spostato l’asse dal prodotto all’esperienza” – afferma Carlo Odello, presidente IIAC – “Una prospettiva integrata: noi valutiamo la qualità del caffè in tazza, ma questo è solo un doveroso punto di partenza perché oltre quella tazza ci deve essere molto di più.”

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Carlo Odello, insieme a Carlo Alberto Baudille, direttore operativo della Nestlé Coffee Academy, che ha moderato gli interventi del pomeriggio. L’incontro, seguito sia in presenza sia da remoto, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo e condivisione tra professionisti, aziende e stakeholder del comparto.

In apertura un approfondimento dedicato alla sostenibilità nella filiera, elemento sempre più centrale per garantire uno sviluppo responsabile e duraturo. Il team ESG di Nestlé Italia ha presentato “L’impegno di Nescafé per la sostenibilità del caffè”, illustrando strategie e iniziative volte a ridurre l’impatto ambientale e a tutelare le risorse lungo tutta la catena del valore.

A seguire, il tema dell’innovazione è stato affrontato attraverso la presentazione dei nuovi criteri di valutazione dei locali, sviluppati da Good Senses nell’ambito dell’Italian Espresso Collection di Istituto Espresso Italiano (IEI). In questo contesto è emersa con chiarezza una prospettiva condivisa: la qualità del caffè rappresenta un punto di partenza imprescindibile, ma non più un elemento sufficiente. Il valore si costruisce “oltre la tazza”, attraverso un’esperienza capace di coinvolgere il cliente in modo coerente e distintivo.

A chiusura dei lavori, la presentazione della ricerca di mercato “Bar Ideale”, realizzata da Sylla in esclusiva per IEI e illustrata da Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna, ha fornito un’analisi approfondita delle aspettative di baristi e consumatori. Lo studio sottolinea il ruolo centrale del barista, la rilevanza della qualità del servizio e l’importanza della fidelizzazione.

Ampio spazio anche a domande e confronti finali che hanno riassunto le visioni delle numerose personalità presenti: da ricercatori, torrefattori, a esperti e lavoratori del settore, l’incontro ha confermato come ci si stia approcciando a una visione più orientata all’esperienza, senza che ciò comporti una riduzione del valore legato alla qualità del caffè. Fondamentale è cooperare per il futuro del mondo del caffè.