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Brita: nuovo appuntamento con la rubrica “Ci vuole RespecTo”

Riprendiamo volentieri il comunicato stampa di Costadoro Spa.

Brita – Filtri per l’acqua: continua la rubrica “Ci vuole RespecTo” del blog Costadoro, dedicata ai racconti di storie di sostenibilità e rispetto, attraverso alcune interviste ad aziende, artigiani, imprenditori e attività che abbracciano questa filosofia.
Parliamo di acqua con gli amici di Brita: una delle aziende leader nell’ottimizzazione e personalizzazione dell’acqua potabile, nonchè marchio storico leader nel mercato globale dei filtri per l’acqua.

L’acqua ha un sapore? Come può influire sul caffè?
Si pensa spesso che l’acqua sia incolore, inodore e insapore, ma non è così!
L‘acqua è un solvente eccellente che consiste in qualcosa di più del semplice composto chimico di idrogeno (H) e ossigeno (O), cioè H2O.
Nell‘acqua potabile sono disciolti minerali e sostanze provenienti dall‘ambiente e impiegate per il trattamento dell‘acqua. La sua esatta composizione influenza gli aspetti sensoriali dell‘acqua: gusto, odore e sensazione palatale.

Gli ingredienti principali contenuti nell’acqua sono:

  • I SALI MINERALI: essenziali per il gusto dell’acqua, ma anche da bilanciare per ottenere risultati eccellenti ed equilibrati in tazza (caffè o the), in cottura (panificazione o cottura a vapore) e nel bicchiere (acqua o ghiaccio che sia).
  • LE SOSTANZE di TRATTAMENTO o DISINFETTANTI: come cloro, cloramine o disinfettanti, sono necessarie per evitare batteri e germi, ma vanno filtrate e rimosse per evitare alterazioni di sapori e odori. Il cloro ad esempio conferisce non solo il classico odore di piscina, ma, a seconda del quantitativo contenuto in acqua, può dare un sentore di medicinale o anche di sughero/muffa.
  • I COMPOSTI ORGANICI: come ad es. geosmina, fogliame, pesticidi e plastificanti possono entrare nell’acqua dai sistemi di captazione e vanno filtrati ed eliminati perché percepibili nell’acqua anche a bassissime soglie.

Qual è l’impatto ambientale della collaborazione Costadoro – Brita?

Costadoro da anni ha scelto di utilizzare delle soluzioni di filtrazione BRITA, che rappresentano una scelta non solo in termini di qualità e gusto dell’acqua, ma anche di sostenibilità.
Scegliere un filtro a cartuccia comporta una responsabilità verso l’energia (no energia elettrica, no spreco d’acqua rispetto ai sistemi di addolcimento tradizionale) e l’ambiente.
L’azienda infatti aderisce ormai da anni al Recycling Program BRITA tramite il quale i filtri esausti vengono raccolti e resi con un trasportatore qualificato ed entrano a far parte un processo di riciclo, che assicura che ogni singola parte dei nostri filtri possa essere adeguatamente riutilizzata o riciclata.
Il cuore del Recycling Program (attivo dal 1992) è il sistema di rigenerazione interno, integrato con impianto per le acque reflue, che si trova presso il quartier generale di Taunusstein, in Germania.
Le componenti dei nostri filtri professionali vengono riciclate addirittura per l’85% ed entrano a far parte delle nuove cartucce, garantendo un ciclo di vita del prodotto quasi circolare.

Quali sono i piccoli gesti e azioni che intraprendete per avere un approccio sostenibile nella vostra azienda e nella vita di tutti i giorni?

Sensibilizziamo ogni giorno i nostri clienti ad aderire al Recycling Program, ma non solo.
Beviamo acqua filtrata BRITA, in ufficio e fuori, eliminando la plastica monouso e siamo ambasciatori della nostra vision aziendale che è “Cambieremo le abitudini delle persone nel bere acqua in modo sostenibile”.
Ci siamo dati delle chiare regole per il risparmio energetico e la differenziazione dei rifiuti, utilizziamo solo cancelleria e materiali da esposizione o per i punti vendita ecosostenibili.
Utilizziamo il 100% di energia green presso tutti i siti produttivi e attuiamo una politica di riduzione sistematica delle emissioni di CO2 Il gruppo BRITA sostiene WDC per la protezione degli oceani e ha lanciato la campagna LESS PLASTIC IS MORE.
A livello locale abbiamo una partnership attiva con l’associazione Plastic free e parteciperemo anche con il nostro personale alla raccolta dei rifiuti sul territorio.
Tutti i nostri dipendenti annualmente hanno una fornitura gratuita di filtri per le soluzioni domestiche.
Abbiamo incentivato lo smart working per creare un balance vita/lavoro del personale e per ridurre le emissioni in ambiente.
Da qualche tempo, è stata anche attivata una newsletter interna a tema sostenibilità, redatta dai nostri impiegati che tratta in maniera concreta alcune attività quotidiane e il loro impatto sulle risorse.

Cosa fate per concedervi una pausa durante le giornate di lavoro?

Abbiamo un’area caffè/relax, dedicata a tutti i dipendenti dotata di macchine da caffè professionali e soluzioni BRITA per la fornitura di acqua calda, fredda o gasata a seconda delle preferenze individuali.
Il gruppo organizza periodicamente delle video-lezioni di yoga o di cucina senza sprechi per tutta la famiglia globale.

Gian Paolo Braceschi: espresso, cialda o capsula?

Gian Paolo Braceschi, consigliere e docente Iiac, illustra a Class TV le diverse modalità di estrazione, dalla quella classica dell’espresso alle più recente cialda e capsula. Video tratto da TG Convenienza di Class TV.

L’intervista è stata realizzata durante International Coffee Tasting 2014 (servizio a cura di Emmanuela Anderle e Virgina Torriani).

youtu.be/PFxgn2ll2Ik

http://youtu.be/PFxgn2ll2Ik

Video – Filippo Mezzaro, Espresso Italiano Champion 2014, racconta l’espresso perfetto

Filippo Mezzaro, Espresso Italiano Champion 2014, racconta l’espresso perfetto ai microfoni di Class TV durante International Coffee Tasting 2014.
 
Video tratto da TG Convenienza di Class TV (servizio a cura di Emmanuela Anderle e Virgina Torriani).

https://www.youtube.com/watch?v=C-AuZlq-T7s

Diego Tommasiello spiega la tradizione del caffè a Napoli durante International Coffee Tasting 2014

Diego Tommasiello, Espresso Italiano Specialist, spiega la tradizione del caffè a Napoli durante International Coffee Tasting 2014. Video tratto da TG Convenienza di Class TV. L’intervista è stata realizzata durante International Coffee Tasting 2014 (servizio a cura di Emmanuela Anderle e Virgina Torriani).  

http://youtu.be/71Y3Kv4Kp24

http://youtu.be/71Y3Kv4Kp24

 

Roberto Sala: macchina o barista?

Roberto Sala, consigliere dello Iiac, racconta alle telecamere di Class TV le variabili che entrano in gioco nel fare un espresso perfetto. L’intervista è stata realizzata durante International Coffee Tasting 2014 (servizio a cura di Emmanuela Anderle e Virgina Torriani).

La vincitrice di Espresso Italiano Champion a Taiwan: “Amo l’espresso italiano e grazie all’analisi sensoriale dello Iiac ora lo capisco bene”

È Fan Szu Ting, giovane barista di 25 anni, la vincitrice della tappa di Espresso Italiano Champion a Taiwan. La vincitrice racconta la sua passione per l’espresso italiano in questa intervista, che è anche un modo per capire come vivono la professione le nuove leve a Taiwan e, più in generale, in Asia. Un’area del mondo a cui piace l’espresso italiano, un’area dove lo Iiac continua a lavorare in collaborazione con Iiac Japan, Iiak Korea e, naturalmente, Iiac Taiwan (e non solo).

eic taiwan

Quando hai iniziato a lavorare come barista?
Ho cominciato quando ero all’università, lavoravo come barista al bar Amazing 63 a Taichung, il cui proprietario Tsai Hsien-Cheng era pazzo per il caffè: condivideva con me i suoi pensieri su questa bevanda e così piano piano mi sono innamorata del caffè anch’io. Quando mi sono laureata mi ha presentato al bar Caffè 5160, lì ho iniziato a conoscere sempre meglio il vero caffè italiano. Il signor Yen Jing Yuan mi ha insegnato tantissimo sul caffè e mi ha fatto conoscere lo Iiac: grazie all’approfondimento e alla formazione dell’Istituto sono in grado ora di lavorare con sicurezza a livello sensoriale, con l’obiettivo di diventare indipendente.

Cosa ti piace del tuo lavoro?
Come barista mi piace guardare i clienti che prendono il caffè che gli preparo: si vede dal loro volto se lavoro bene. Mi piace anche consigliarli sui diversi prodotti che abbiamo in vendita al bar. E poi mi impegno molto a promuovere la formazione sul caffè: la condivisione di quanto apprendo ai corsi è fondamentale per me, una sfida per confrontare quanto so e quanto ancora devo imparare per migliorarmi sul lavoro ogni giorno.

E del caffè italiano cosa ti piace?
È molto speciale perché ogni regione ha un suo profilo: mi affascina soprattutto la componente aromatica del prodotto. È un peccato che l’espresso in purezza ancora non sia apprezzato da molti fuori dall’Italia, ma lavoro tutti i giorni per farlo scoprire e per fare appassionare i clienti. È vero che la maggior parte dell’attività dei bar a Taiwan è basata sulle bevande in cui l’espresso è solo un ingrediente, e quindi lavoriamo moltissimo con il latte, ma la base deve sempre essere un espresso perfetto. Potremmo poi utilizzarlo in modi diversi e così facendo fare innamorare i nostri clienti della piccola tazzina.

Cosa ti ha dato la formazione dello Iiac?
Mi ha fornito la competenza sensoriale corretta per capire il prodotto. Oggi sono in grado di cogliere gli odori positivi e negativi di un espresso italiano e capirne quindi la reale qualità. In generale i corsi Iiac mi hanno aiutato a dare un caffè davvero migliore ai miei clienti.

(Testo raccolto da Carlo Odello con la traduzione di Raffaele Hsu).

Ecco su YouTube il servizio sulla tappa taiwanese di Espresso Italiano Champion

Stati Uniti: consumo caffè al 58%

Il consumo di caffè negli Stati Uniti cresce forte e costante: è quanto rivela la ricerca annuale sui trend di consumo nazionale di caffè effettuata dalla National Coffee Association, con delle tendenze che suggeriscono una crescita solida per il futuro. Nel 2011 si è alzato il numero dei giovanissimi che bevono caffè: il consumo medio dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni è balzato dal 31% al 40%, mentre per i consumatori tra i 25 e 39 anni è cresciuto dal 44% al 54%. Più del 75% degli adulti negli Stati Uniti beve caffè di cui il 58% dichiara di berlo quotidianamente.

Il report di quest’anno rivela anche che circa il 25% di coloro che bevono caffè afferma di aver consumato entro il giorno prima almeno un caffè di qualità. Complessivamente il consumo del caffè di qualità rimane saldo al 37%, dunque in linea con l’anno precedente. Questi livelli dimostrano come sia costante la forza di questo segmento all’interno della categoria.

Tra gli adulti intervistati, la maggioranza ha dichiarato di aver cominciato a consumare caffè da adolescente. Il 54% dei consumatori afferma infatti di aver iniziato a bere caffè tra i 13 e i 19 anni, mentre il 22% tra i 20 e i 24 anni. La reputazione del caffè monodose si dimostra in netto miglioramento. Infatti coloro che considerano il monodose un prodotto di qualità sono oggi il 45% rispetto al 26% registrato nel 2007.