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Espresso Italiano Champion: ecco i segreti della gara Istituto Espresso Italiano lancia una serie di webinar con specialisti

Dal 16 marzo al via “Road To Espresso Italiano Champion 2026”, una serie di webinar proposti da IEI per arrivare preparati all’edizione 2026 del campionato per professionisti del settore e scoprirne i segreti. Alessandor Borea (presidente IEI): “Valorizzare la professionalità del barista è il nostro obiettivo”

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) lancia “Road To Espresso Italiano Champion 2026”, un percorso innovativo di formazione e confronto pensato per accompagnare baristi e coffee lovers verso la nuova edizione dell’Espresso Italiano Champion, la competizione internazionale che premia l’eccellenza italiana dell’espresso. Per la prima volta, IEI propone tre webinar – in programma il 16 marzo, 20 aprile e 25 maggio, sempre alle ore 15 – ciascuno dedicato a una delle tre fasi fondamentali della gara: tecnica, sensoriale e marketing. Gli incontri, moderati da Marco Cini (Responsabile Formazione Academy e Brand Ambassador Mokador) e della durata di circa 45 minuti, vedranno la partecipazione di concorrenti e giudici delle ultime edizioni, che racconteranno la loro esperienza e offriranno consigli utili per affrontare la competizione. I webinar saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube dell’Istituto Espresso Italiano e saranno aperti a tutti, con la possibilità per il pubblico di interagire e porre domande in chat.

Con Road To Espresso Italiano Champion vogliamo offrire un percorso di crescita e confronto a tutti i baristi e professionisti del settore, valorizzando la loro professionalità e il patrimonio italiano dell’espresso perché la nostra missione è promuovere la cultura della qualità e fornire strumenti concreti per affrontare la competizione internazionale, costruendo una comunità sempre più preparata nel lavoro di ambasciatore verso il consumatore finale”, spiega Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Il programma dei tre webinar. Il primo appuntamento sarà dedicato a “Tecnica e metodo per l’espresso italiano perfetto” e si svolgerà lunedì 16 marzo, ore 15. Un Approfondimento sulla prova tecnica: analisi delle modalità per impostare correttamente l’estrazione dell’espresso durante competizioni, gestione dei parametri fondamentali, delle attrezzature e della routine operativa, al fine di garantire precisione anche in contesti di forte pressione. L’obiettivo sarà quello di supportare i baristi nella strutturazione ottimale della postazione e nell’efficace gestione della performance. Gli ospiti saranno Giulia Ruscelli (vincitrice assoluta 2025, Mokador), Daniele Bitto (Accademia Baristi Caffè Dersut). Il secondo appuntamento è sul tema “Descrivere la qualità in tazza”, in programma lunedì 20 aprile, ore 15. Un approfondimento sulla prova sensoriale con suggerimenti pratici per la degustazione, il riconoscimento e la descrizione dell’espresso secondo i criteri dell’Espresso Italiano, anche in situazioni di gara con l’obiettivo di favorire lo sviluppo della consapevolezza sensoriale e la capacità di gestione della performance nei baristi. Gli ospiti saranno Marco Pezone (vincitore italiano 2023, Jolly Caffè), Carlotta Trombetta (Head of Quality & Impact Costadoro). L’ultimo incontro in programma sarà “Raccontare l’espresso italiano”, lunedì 25 maggio, ore 15. Si tratta di un approfondimento sulla prova marketing con strategie per costruire una narrazione efficace volta alla valorizzazione della miscela e dell’esperienza del cliente. L’obiettivo sarà fornire strumenti ai baristi per presentare la propria proposta in modo chiaro e coinvolgente, evitando gli errori più frequenti. Gli ospiti saranno Nicolas Mosco (vincitore italiano 2024, Coffee Trainer Caffè Dersut), Luca Creti (Direttore Vendite Italia Rancilio).

Per partecipare ai webinar è sufficiente collegarsi al canale YouTube di IEI.

Tutti gli incontri sono gratuiti e accessibili liberamente.

Un italiano su cinque consuma almeno un caffè al giorno al bar. IEI: ecco come si celebra il rito del caffè espresso all’italiana

A IEI Connect 2026 presentata la ricerca “Il Bar Ideale”. Istituto Espresso Italiano Lancia la Sfida all’Innovazione. Esperienza, qualità e centralità del cliente guidano l’evoluzione del bar italiano. I migliori saranno inseriti nella rete Italian Espresso Collection presentata nell’occasione

Il mercato del caffè italiano vive un momento di grande trasformazione. L’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha presentato mercoledì 25 febbraio, in occasione di IEI Connect 2026 presso l’Excelsior Hotel Gallia di Milano, la ricerca “Il Bar Ideale” condotta da Sylla, che ridefinisce il concetto di bar e ne traccia le nuove direttrici di evoluzione. Non più solo qualità in tazza, ma un’esperienza completa che coinvolge servizio, ambiente e relazione con la clientela. Dall’indagine emerge la crescente centralità del cliente: il barista ideale è colui che mette la soddisfazione del cliente al primo posto, puntando su affidabilità delle attrezzature, efficienza e personalizzazione del servizio. L’innovazione coinvolge anche la promozione della cultura del caffè attraverso eventi, degustazioni e formazione continua, strumenti fondamentali per stare al passo con l’evoluzione del gusto italiano. “Dalla preparazione dell’espresso all’atmosfera del locale, la ricerca ha generato una fotografia concreta dell’esperienza reale al banco – spiega il Presidente di IEI, Alessandro Borea – ma proprio per valorizzare i bar più meritevoli abbiamo annunciato la nascita di Italian Espresso Collection, una selezione di locali che si distinguono per l’eccellenza del prodotto e del servizio”.

Il barista ideale secondo il consumatore. Il barista ideale è votato a “fare felice il cliente”, ponendo la relazione e la qualità del servizio al centro della sua missione. Baristi esperti (60% del campione analizzato) identificano nell’affidabilità delle attrezzature, nell’efficienza e nella personalizzazione i pilastri per un servizio impeccabile. Ma l’innovazione non si ferma al bancone: la promozione della cultura del caffè passa attraverso iniziative concrete come eventi e degustazioni (53%) e una formazione continua per i baristi (40%), strumenti essenziali per acquisire competenze sempre più tecniche e stare al passo con l’evoluzione del gusto.

Come e dove si consuma il caffè in Italia. Il caffè al bar si conferma dunque un rito trasversale e radicato: oltre la metà degli italiani lo consuma due o tre volte a settimana, e quasi uno su cinque ogni giorno. I momenti privilegiati restano la colazione (55%) e la metà della mattinata (51%), mentre dopo pranzo e nel pomeriggio il consumo si riduce, fino a diventare marginale la sera. Il banco si conferma luogo simbolo dell’esperienza, preferito dal 58% dei consumatori. La fedeltà alla miscela e al locale di fiducia è molto forte: il 68% degli intervistati resta fedele al proprio gusto. Il piacere della degustazione, la cremosità e l’intensità dell’espresso sono i criteri decisivi nella scelta. L’esperienza ideale si arricchisce di atmosfera, servizio e fiducia nel marchio, oltre che nella relazione diretta con il barista, figura centrale per la soddisfazione e la fidelizzazione del cliente.

Dai Curatori Esigenti ai Social-Giocosi: ecco i profili del consumatore di caffè al bar. La ricerca individua così differenti profili di consumatori e propone un nuovo metodo dinamico di valutazione dei bar, basato su criteri oggettivi, edonici e descrittori liberi: quindi i Curatori Esigenti e i Curiosi del Gusto, attenti a qualità ed estetica. Più pragmatici sono gli Utilitaristi Disaffezionati, i Comunitari del Bar e i Disincantati Funzionali, che cercano semplicità e funzionalità. I Piaceri Concreti amano buon cibo e atmosfera accogliente, mentre i Social-Giocosi preferiscono ambienti conviviali.

Come detto, a coronare questa rivoluzione, IEI annuncia la nascita della Italian Espresso Collection: una selezione d’élite di locali ambasciatori del vero espresso e cappuccino italiani, scelti non solo per la conformità tecnica ma per la capacità di offrire un’esperienza emozionante, coinvolgente e di altissimo livello. Un riconoscimento che celebra la passione, la cura e la professionalità, trasformando ogni tazza in un momento unico di piacere autentico.

Per l’intero evento la qualità dell’espresso italiano offerto agli ospiti è stata garantita dai partner tecnici di questa edizione: Costadoro con miscela Master, Milani con miscela Gran Espresso, Lavazza con Galleria della collezione Tales of Italy e La San Marco con macchina Serie D Single Boiler e Macinacaffè 84F.

IEI celebra la professione del barista con un video che la racconta

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) rivive in documentario l’Espresso Italiano Champion 2025: 12 baristi in gara per un solo posto per l’accesso alla finale internazionale, in quella che non è solo una competizione ma soprattutto un’esperienza formativa e di confronto per i professionisti del settore

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) celebra il ruolo del barista con un video che racconta la gara nazionale, l’Espresso Italiano Champion, tenutasi il 24 e 25 giugno presso la sede di Dersut, a Conegliano (Tv). L’evento, che ha visto trionfare la giovanissima Giulia Ruscelli e ha portato l’attenzione su una professione che unisce tecnica e passione verso il caffè, quella del barista, è stato per l’occasione seguito da una squadra di videomaker. Il risultato è un video, una sorta di piccolo documentario, dal quale emergono alcuni degli aspetti salienti del lavoro del barista, ma anche delle finalità di IEI direttamente dalle parole dei concorrenti intervistati.

I concorrenti in questa occasione hanno sottolineato come l’esperienza di Espresso Italiano Champion vada oltre la ricerca della competitività, diventando un momento di incontro, scambio l’un l’altro e valorizzazione del proprio lavoro, garantendo un buon prodotto e un buon servizio. In queste due giornate, precedute durante l’anno dalle fasi preliminari, è emerso quanto sia importante per i partecipanti promuovere e preservare la figura del barista: in gara, infatti, vengono valutati sulle capacità che un barista deve avere per lavorare, è la gara vera del barista.

Espresso Italiano Champion è stata dunque un’opportunità per imparare dai concorrenti e dai giudici, vedere altre realtà, crescere e comprendere che c’è sempre da imparare, nonostante l’esperienza e la formazione continua. “L’Espresso Italiano Champion ha visto la partecipazione di decine di giovani professionisti provenienti da tutta Italia, che già dalle selezioni si sono messi alla prova stimolando la propria crescita personale e professionale in un settore che punta molto su di loro, come l’ultimo anello della filiera a stretto contatto con il consumatore finale – spiega Alessandro Borea, Presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) – Sono particolarmente felice di come sia andata la gara, intensa e ricca di professionalità, e la vittoria di Giulia Ruscelli dimostra come lungo tutta la filiera la presenza femminile sia sempre più centrale e fondamentale.

Ci sono ancora molti giovani che sono appassionati di caffetteria, che amano il loro lavoro, e sono pronti a portare avanti con orgoglio e competenza questo mestiere: Istituto Espresso Italiano con Espresso Italiano Champion ha proprio lo scopo di valorizzare la cultura dell’espresso italiano di qualità, anche attraverso la voce a chi ogni giorno prepara espressi dietro al bancone.

Il video è disponibile sui canali ufficiali di IEI.

Prezzo tazzina espresso al bar: IEI, no a strumentalizzazioni

Luigi MorelloPresidente IEI

Luigi Morello, presidente di IEI, interviene nella discussione in atto sull’aumento dei prezzi dell’espresso nei pubblici esercizi (+13% secondo i dati Fipe).

«No deciso alla strumentalizzazione del settore: il prezzo del caffè al bar deve riflettere esclusivamente la qualità del prodotto in tazza e il livello del servizio offerto e non può più essere il risultato di speculazioni politiche o legato a un prezzo fisso, storicamente troppo basso». Per Luigi Morello, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), realtà che rappresenta tutta la filiera italiana, non ci sono dubbi sul valore di un espresso, soprattutto alla luce della recente discussione dell’aumento del costo della tazzina al bar.

«Il barista – continua Morello – rappresenta l’ultimo miglio nella trasformazione della materia prima, quindi il prezzo della tazzina di caffè rappresenta a sua volta l’ultimo passaggio nella catena del valore: entrambi costituiscono elementi critici su cui si regge l’intera filiera». Ecco perché l’invito dell’Istituto Espresso Italiano è quello di riflettere con attenzione, evitando conclusioni affrettate, e a considerare il fatto che l’Italia è l’unico Paese che non riesce a valorizzare adeguatamente la figura del barista e a riconoscere il giusto valore del caffè.

Aumento del prezzo della tazzina al di sotto dell’inflazione. L’intervento del presidente di IEI si unisce al commento del presidente di Fipe Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, «perché è importante sottolineare che, in questo momento storico per il settore del caffè, il senso di responsabilità è condiviso non solo dagli esercenti, ma da tutta la filiera», continua il presidente Morello. Come ha rilevato Fipe, a fronte di un tasso di inflazione del +16% tra luglio 2021 e luglio 2024, i prezzi nei bar sono cresciuti del 13%. Anche sulla tazzina di espresso gli aumenti sono al di sotto dell’inflazione, continuando a mantenerne il prezzo tra i più bassi d’Europa.

Aumentano costi e materie prime. «Negli anni passati, i produttori di attrezzature hanno affrontato una grave crisi, causata dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dalla scarsità di componenti elettronici. Ancora più drammatici sono stati gli ultimi 18 mesi per i torrefattori, che si sono trovati ad affrontare una difficile reperibilità del caffè, il costante aumento dei prezzi e ulteriori problematiche logistiche», ancora il presidente dell’Istituto Espresso Italiano.

Sempre più difficile fare il barista. Per l’Istituto Espresso Italiano è fondamentale ricordare che l’intero settore sta attraversando momenti difficili, anche a causa della mancanza di personale qualificato. La bassa redditività non solo ha ridotto il numero degli esercenti, ma ha anche reso difficile offrire stipendi adeguati, facendo sì che la professione del barista sia meno attrattiva. Secondo Fipe Confcommercio, infatti negli ultimi 10 anni il numero delle imprese che svolgono attività esclusivamente di bar è diminuito di oltre 22mila unità.

Espresso d’estate: ecco le proposte dell’Istituto Espresso Italiano (IEI). Sei ricette esclusive per combattere il caldo con il caffè freddo

Un rito quotidiano che non si perde neppure d’estate. Quello della tazzina al bar è un momento di pausa irrinunciabile per gli italiani che con la stagione calda diventa un modo corroborante per lenire la canicola.

Una attenzione, quella alla qualità dell’espresso italiano, declinata anche in estate, al mare, in montagna o nelle città d’arte perché la pausa caffè è una esperienza che non va in vacanza dal momento che oltre il 73% degli italiani beve regolarmente caffè ogni giorno. In Italia, infatti, si bevono 95 milioni di tazzine di caffè al giorno, quasi una media di 1,6 a persona. Secondo l’Area Studi Mediobanca nel mondo sono 3,2 miliardi le tazzine bevuto ogni giorno. Valore stimato in crescita a 3,8 miliardi di tazzine entro il 2030.

Ecco, quindi, che anche quest’anno l’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha chiesto ai propri soci qualche consiglio e tendenza per gustare al meglio uno dei migliori alleati per combattere la calura. Perché il caffè, grazie alla caffeina consente recuperare energia e riprendersi dalla spossatezza dovuta proprio al caldo.

Le 6 ricette dei professionisti IEI da rifare anche a casa. L’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha chiesto ai propri soci di proporre alcune ricette e tendenze del momento, anche da poter riproporre a casa o al mare. Tra le proposte cool 2024 c’è l’Iced Coffee, ricetta freschissima e facile da realizzare: un doppio espresso viene mischiato a latte freddo e ghiaccio per ottenere un drink da godere in totale relax. È una proposta vegan il Frappè al caffè con nocciolata di Dersut che unisce caffè espresso, nocciolata al caffè fatta in casa, latte di nocciole e panna montata per decorare. Caffè Milani rende golosa la pausa con il Torroncino ghiacciato al caffè dove ghiaccio, espresso, latte condensato, miele e torrone alle mandorle si uniscono in una crema ghiacciata simile alla granita siciliana. Si chiama Connubio, invece, la pausa estiva di Filicori Zechini, un comfort food estivo che mette insieme caffè espresso raffreddato in ghiaccio, granita siciliana fresca alla mandorla e crema pasticcera al pistacchio. Apre la porta ai viaggi, l’East India Coffee di Jolly Caffè con la fusione tra rum cubano, liquore al caramello salato, olio di sesamo tostato e ovviamente caffè espresso. Mentre il Cappuccino Invertito proposto da Essse Caffè coniuga, invece, latte, caffè, ghiaccio e sciroppo di mandorla.

In allegato le ricette complete.

Il 2024 dell’Istituto Espresso Italiano

È partita al Sigep, a gennaio, l’attività del 2024 dell’Istituto Espresso Italiano, la manifestazione che quest’anno ha dato un chiaro segnale di forte ripartenza del settore con partecipanti provenienti da 160 paesi. In questa cornice l’Istituto ha puntato su seminari di divulgazione svolti presso gli stand delle aziende certificate. Di natura decisamente tecnica, i seminari hanno avuto lo scopo di narrare ai partecipanti le caratteristiche dell’espresso italiano partendo dalla percezione in tazza. Quale strumento è stata utilizzata la mappa sensoriale realizzata dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè dalla quale deriva la scheda di valutazione per la certificazione dell’Espresso Italiano. I partecipanti, tramite le esperienze di assaggio di caffè diversi, hanno potuto ricercare, trovare e quindi rendersi conto di persona delle caratteristiche basilari che distinguono un Espresso Italiano di qualità. Nel corso degli eventi non sono mancati i dibattiti sui punti qualificanti che distinguono i prodotti di qualità e le problematiche che coinvolgono il settore. Ne sono stati protagonisti il presidente dell’Istituto Luigi Morello e il suo direttore generale Gian Paolo Braceschi.

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Espresso Italiano Champion 2023 – Il video della finale internazionale

Espresso Italiano Champion da diversi anni è la gara per i baristi che desiderano mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. Negli anni ha coinvolto centinaia di professionisti da una decina di paesi, sia quelli con una lunga tradizione nel caffè sia i cosiddetti nuovi mercati. La gara è aperta a tutti e si svolge con un meccanismo di selezione locale per arrivare alle semifinali e alle finali nazionali e internazionali.

È stato realizzato il video delle finali internazionali di Espresso Italiano Champion 2023 che ha visto la vittoria della professionista coreana Song Hye-Jin (prima donna a vincere il titolo). La finale si è svolta domenica 15 ottobre a Milano all’interno di Host.

La coreana Song Hye-jin è la prima donna Espresso Italiano Champion

Song Hye-Jin, coreana, è la prima professionista donna ad aggiudicarsi il titolo internazionale di Espresso Italiano Champion, il campionato che mette a confronto i migliori professionisti del mondo per decretarne il migliore. Song Hye-Jin si è aggiudicata il titolo di migliore professionista in tema di espresso e cappuccino italiani. La finale si è svolta domenica 15 ottobre a Milano all’interno di Host, l’evento fieristico all’interno del quale l’Istituto Espresso Italiano è presente con uno stand. In gara si sono sfidati da sabato con le semifinali e domenica per le finali otto professionisti provenienti da diversi paesi del mondo per realizzare espressi e cappuccini perfetti. Quest’anno, inoltre, la prova non si è fermata a dimostrare la loro capacità solo ai giudici tecnici e a quelli sensoriali (che in modalità blind) ma anche ai giudici marketing con una parte dedicata al racconto della propria storia e alla presentazione del proprio prodotto. La gara è stata supportata da Rancilio con la sua macchina espresso Specialty RS1 (certificata IEI Premium) e da Eureka con i suoi macinadosatori (Helios). Al secondo e terzo posto si sono piazzati rispettivamente gli italiani Andrea Nulli e Nico Bregolin.

Song Hye-Jin è una giovane professionista proveniente dalla Corea dove lavora come barista e coffee trainer per la compagnia ‘Dmine Coffee Roasters’. Nello specifico all’interno dell’azienda è anche ambasciatrice dell’alta qualità dell’espresso italiano essendo anche docente dell’Accademia dell’azienda per la quale lavora, Accademia all’interno della quale si occupa di raccontare e promuovere la cultura del caffè e l’educazione al consumo di espresso di qualità. All’Espresso Italiano Champion di Host ha partecipato come rappresentante del team coreano. Tra i suoi obiettivi professionali quello di raccontare il caffè per le sue qualità cercando di rompere i pregiudizi sul prodotto e coinvolgendo nella sua conoscenza il maggior numero di consumatori. «Un onore immenso per me essere la prima donna a diventare campione del mondo di espresso italiano e questo sicuramente mi sarà ancor più di aiuto per promuovere e portare maggiore visibilità alla cultura dell’espresso italiano nel mio paese, la Corea».

La ricetta del miglior espresso italiano

I prodotti presentati in gara hanno rispecchiato i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con e con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè.

Un premio alla professionalità da reinvestire in formazione

Per l’edizione 2023 dell’Espresso Italiano Champion l’Istituto Espresso Italiano ha messo in palio per il vincitore una somma di 3.000 euro, una sorta di borsa di studio da reinvestire, insieme all’aiuto di IEI, in attività formative nei prossimi mesi. Un messaggio questo che vuole passare per tutti i professionisti, non solo quelli affermati come il vincitore, e che ha come base l’importanza di continuare a studiare e confrontarsi sulla materia e sulle tecniche dell’arte di fare espresso e cappuccino. «È una delle mission di IEI – ha dichiarato Luigi Morello, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) – quella di contribuire in maniera continuativa alla formazione dei professionisti del settore, a partire dalla conoscenza delle materie prime, dalla tecnica fino ad arrivare alla comunicazione con il cliente finale, pedina fondamentale di tutta la catena e mi fa piacere vedere riunite proprio a Host figure già affermate in questo lavoro, ma che vogliono ancora perfezionarsi e mettersi in gioco».

Host: a Milano l’Istituto Espresso Italiano (IEI) lancia l’Italian Espresso Game. Il 15 ottobre la sfida per il titolo di campione dell’espresso italiano

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) sarà presente a Host dal 13 al 17 ottobre con uno spazio dedicato alla promozione della cultura del caffè italiano. Lo stand IEI (Pad. 24P, V21 Z22) sarà infatti diviso in due aree, una dedicata alla novità pensata per consumatori e appassionati, l’Italian Espresso Game, e una tecnica che ospiterà le finalissime dell’Espresso Italiano Champion 2023.

Nella sezione Italian Espresso Game, l’Istituto Espresso Italiano proporrà durante l’intera manifestazione un gioco con l’analisi sensoriale di diversi stili di espresso avvalendosi naturalmente di miscele certificate IEI. I visitatori avranno la possibilità di provare diversi stili regionali proposti in collaborazione con l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) e riceveranno successivamente un attestato di partecipazione.

Nell’area Espresso Italiano Champion sabato 14 ottobre si terranno le semifinali internazionali di Espresso Italiano Champion 2023, a seguire domenica 15 con la finalissima che vedrà l’elezione del miglior barista dell’espresso italiano. In gara professionisti di diversi Paesi del mondo che dovranno realizzare espressi e cappuccini perfetti. Quest’anno non dovranno dimostrare la loro capacità solo ai giudici tecnici e a quelli sensoriali (che continuano a operare in modalità blind) ma anche ai giudici marketing con una parte dedicata al racconto della propria storia e alla presentazione del proprio prodotto.

«Host è un appuntamento internazionale e per questo IEI è presente con attività di ampio respiro con il duplice obiettivo di mettere a confronto gli operatori italiani e globali con i consumatori e appassionati, dando dimostrazione della professionalità del settore in Italia e questo con Italian Espresso Game iniziativa che punta a coinvolgere e formare i coffee lover – spiega il presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Luigi Morello – l’altro aspetto è poi declinato nell’Espresso Italiano Champion, perché formazione e professionalità sono alla base delle attività IEI coniugate in questo caso anche con la divulgazione nei confronti del consumatore».

Tutte le attività svolte da IEI a Host sono supportate da Rancilio Group che ha messo a disposizione le macchine Specialty RS1 (certificate IEI Premium) e da Eureka con i propri macinadosatori Helios e Atom.

Caffè: è “Made in Italy” la prima confezione testata per la migliore conservazione delle miscele

Packstyle e IEI, l’Istituto Espresso Italiano, per la prima volta sottopongono il packaging flessibile contenente caffè, ad un test scientifico volto a dimostrare la capacità di conservazione della confezione, anche in situazioni di stress.
Già in precedenza il packaging flessibile di Packstyle era stato sottoposto a dei test tecnici, in dettaglio lo IEI aveva utilizzato il test Trialtest, basato sulla valutazione di descrittori oggettivi e edonici secondo la metodologia utilizzata dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).

In questo caso, il packaging flessibile Packstyle di carta e alluminio munito di valvola contenente caffè 100% arabica, era stato sottoposto ad un invecchiamento accelerato e poi inserito all’interno di forni ventilati a diverse temperature, partendo da 30° fino a 70°C. L’attenta valutazione da parte di IEI aveva disposto che il caffè ottenuto dalle confezioni sottoposte a stress termico, rispondeva agli standard stabiliti, approvando a pieno il packaging di Packstyle.

Packstyle ha voluto sottoporre il proprio packaging ad un ulteriore test. Sempre affidandosi alle valutazioni sensoriali del Trialtest, Packstyle e IEI hanno voluto analizzare il contenuto delle confezioni di caffè in due situazioni diverse. Il campione, questa volta, era costituito dallo stesso caffè, una miscela pregiata e molto delicata, soggetta a variazioni se non conservata correttamente. Si tratta di una miscela 100% arabica, costituita da Brasile naturale, Brasile semilavato, Centro America e Etiopia lavati. Si è scelto di conservare 250gr di caffè in tre diverse tipologie di buste: doypack nella classica struttura triplice in alluminio, doypack in carta alluminio e nel nuovo materiale riciclabile “PP-based barrier metalized” (con funzione di barriera alla luce).

Una parte del campione è rimasta in magazzino in Italia, mentre l’altra è stata spedita su un volo verso Seoul (Sud Korea) da dove poi è ritornata in Italia. L’analisi dei diversi fattori oggettivi e edonistici ha rilevato che entrambi i campioni sono risultati conformi e attendibili al profilo IEI. Non sono state quindi rilevate differenze nei profili sensoriali dei caffè ottenuti dalla miscela sottoposta allo stress e da quella rimasta in magazzino.

Alla luce dei risultati positivi dei due diversi test, Packstyle può fregiarsi del marchio “Approved by IEI”, garantendo un packaging ottimale per la corretta conservazione del caffè, anche in situazioni di stress.