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Espresso Italiano Champion 2025 | Una competizione vicina al lavoro del barista

La competizione Espresso Italiano Champion è unica perché è vicina al lavoro che il barista fa tutti i giorni.

Il presidente Alessandro Borea, nella sua intervista, ci racconta l’importanza della gara nel contesto nazionale e internazionale, e di come negli anni ci si stia avvicinando a standard di qualità e professionalità sempre più elevati.

La finale internazionale si è tenuta domenica 19 ottobre a Host, ospitata da La San Marco, e vinta da Giulia Ruscelli, con miscela Mokador.

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Espresso Italiano Champion 2025 | Preparazione, impegno e passione nei confronti dell’Espresso Italiano

La San Marco è stata sponsor tecnico della finale internazionale di Espresso Italiano Champion 2025, fornendo macchina e macinadosatore, e ospitandoci presso il proprio stand a Host Milano.

A seguire l’intervista realizzata a Roberto Nocera, General Manager de La San Marco, in cui ci racconta cosa li ha spinti a sponsorizzare, per la seconda volta, la gara internazionale; e descrive la preparazione, l’impegno e la passione nei confronti dell’Espresso Italiano che ha notato nei giovani concorrenti.

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Espresso a Natale: regalo, ingrediente, simbolo di convivialità

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) propone l’espresso delle feste da bere e da “servire” con parenti e amici. Parola d’ordine convivialità e innovazione. La classica tazzina declinata in bevande profumate e armonie di sentori L’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha raccolto dai propri associati le migliori ricette a tema da fare anche a casa per rendere ancora più piacevole il periodo delle festività

Il caffè, con il suo profumo avvolgente e il sapore intenso, è da sempre uno dei doni più apprezzati durante le festività natalizie. Regalare una miscela pregiata, magari accompagnata da una tazza decorata o da una macchina da caffè dal design tradizionale, è un gesto che parla di attenzione e di cura verso chi lo riceve. Non a caso, nei pacchi regalo natalizi, il caffè trova spesso posto accanto a dolci tipici, confetture e liquori, diventando protagonista di momenti di gioia condivisa. Esistono poi selezioni di caffè artigianali, confezionati in eleganti scatole regalo, pensate proprio per sorprendere amici, colleghi o famigliari con un pensiero raffinato e autentico.

L’espresso non è solo una bevanda: durante le festività natalizie si trasforma in un ingrediente prezioso per i bar e i locali italiani, ma anche nelle case. Dalle varianti del classico tiramisù alle torte speziate, dai dolci al cucchiaio come la crema al caffè, fino ai biscotti natalizi arricchiti da un tocco di aroma intenso, il caffè aggiunge carattere ed eleganza a ogni preparazione. In alcune regioni d’Italia, è tradizione preparare il “caffè speziato di Natale”, arricchito con cannella, chiodi di garofano e scorza d’arancia, servito bollente come coccola serale durante i giorni di festa. Un vero e proprio rito capace di scaldare il cuore e la casa, portando l’atmosfera natalizia anche a tavola. La convivialità durante le feste di Natale insomma passa anche attraverso una buona tazza di espresso italiano, magari preparata con una ricetta speciale come solo i maestri che fanno riferimento all’Istituto Espresso Italiano (IEI) sanno suggerire. Così l’espresso diventa accompagnamento di dolci o di per sé una ricetta da provare durante le festività.

Le ricette pensate dai soci di IEI. Mokador Christmas Coffee è la ricetta di Marco Cini, responsabile Formazione per Mokador Experience Academy. È una bevanda stratificata con biscotto al pan di zenzero sbriciolato, espresso italiano, cioccolata calda densa, panna montata, sciroppo di zenzero e decorata con ribes freschi. Si serve in un bicchiere Ypsilon da 150 ml. Gingercoffee Costadoro è invece la proposta di Fabio Verona, Responsabile della Formazione in azienda. Preparato con doppio espresso Costadoro montato con ghiaccio e sciroppo al gusto gingerbread fino a ottenere una spuma, decorato con topping al cioccolato, panna, cubetti di zenzero candito e una spolverata di cannella. Fiore di Caffè – Caffè Milani è la proposta a cura del barman Denis Bajrami. Un Cocktail aromatico e speziato con gin, Disaronno, sciroppo d’agave, succo d’arancia fresco, espresso Christmas Blend, ghiaccio e una spolverata di cannella. Può includere chiodi di garofano per un tocco invernale. Si prepara shakerando gli ingredienti e si serve in un tumbler alto. Espresso di Natale – La San Marco: un cocktail caldo con doppio espresso, liquore alla nocciola (o Frangelico), panna montata, scaglie di cioccolato fondente e cannella. È possibile una versione analcolica sostituendo il liquore con sciroppo o crema di nocciole. Winter Masini Mocha – Essse Caffè è la proposta di Antonio Vinci, Bar trainer Essse Caffè: una cioccolata calda come base a cui viene aggiunto un espresso Masini per dare intensità e rotondità al gusto. Si serve con latte light montato a freddo, dalla consistenza morbida e leggera e guarnito con una spolverata di cacao o cannella.

In allegato le ricette complete con ingredienti e istruzioni per l’esecuzione.

Espresso Italiano Champion 2025 | Un’opportunità per mettersi alla prova

Espresso Italiano Champion offre ai baristi l’opportunità di mettersi alla prova nella preparazione di espressi e cappuccini in perfetto stile italiano.

Essere un barista significa possedere competenze tecniche, fondamentali, ma anche offrire ai clienti un’esperienza unica.

A seguire l’intervista realizzata a Carlo Odello, CEO Istituto Espresso Italiano (IEI), durante la finale internazionale di domenica 19 ottobre a Host, ospitata da La San Marco, vinta da Giulia Ruscelli, con miscela Mokador.

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Espresso Italiano Champion 2025 | Riviviamo insieme la finale internazionale

Oggi vogliamo celebrare il barista… e rivivere insieme le emozioni della finale internazionale di Espresso Italiano Champion 2025, tenutasi domenica 19 ottobre a Host; ospiti de La San Marco, anche sponsor tecnico, che ha fornito le attrezzature con le quali i baristi hanno misurato le proprie abilità.

Porgiamo ancora le nostre congratulazioni a Giulia Ruscelli, Espresso Italiano Champion 2025, che ha vinto con miscela Mokador.

La competizione, per chi partecipa, non rappresenta solo una vittoria, ma anche l’opportunità di poter rappresentare il vero spirito dell’Espresso Italiano nel mondo, la possibilità di riflettere e lavorare su sé stessi, e un’occasione per confrontarsi con altri paesi e numerose realtà.

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Alessandro Borea (Istituto Espresso Italiano): “Solo conoscendo la terra d’origine possiamo immaginare il futuro del caffè di qualità”

L’Istituto Espresso Italiana analizza l’importanza di conoscenza e cultura del caffè, a partire dalle terre d’origine della materia prima. Innovazione e tradizione, insieme al racconto, per il futuro del settore

Si è da poco concluso il viaggio di Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), in Etiopia, culla del caffè e terra ricca di storia, biodiversità e innovazione. L’esperienza, nata dalla collaborazione tra IPD No e IPD Import ProMotion Desk, ha rappresentato un’occasione unica per approfondire la conoscenza diretta delle origini del caffè e delle evoluzioni che stanno interessando la filiera locale. “Arrivare in Etiopia significa tornare là dove tutto ha avuto inizio,” racconta Alessandro Borea. “La prima giornata tra i piccoli esportatori di Addis Abeba e la sessione di cupping presso Enku Coffee mi ha permesso di assaporare profili aromatici straordinari, frutto della ricchezza genetica degli heirloom locali e della crescente attenzione dei giovani professionisti etiopi alla tracciabilità e alla qualità”.

Il viaggio si è poi spostato a sud-ovest, nella regione di Jimma, tra altipiani verdi e villaggi immersi tra le piantagioni. “Jimma è il cuore pulsante di una tradizione millenaria che oggi si apre al futuro,” prosegue Borea. “Le cooperative storiche e le nuove realtà imprenditoriali lavorano insieme per innovare senza spezzare il filo con la tradizione. Visitare aziende modello come Haider Abamecham, Limmu Kossa e Dehab Specialty Farm, camminare nelle foreste tra le piante di caffè, osservare le pratiche di selezione e fermentazione, mi ha fatto comprendere quanto la biodiversità e la sostenibilità siano la vera ricchezza di queste terre”.

In Etiopia il caffè cresce spesso in contesti forestali e semi-forestali, integrato nella vegetazione naturale e protetto dagli alberi d’ombra. Le varietà coltivate, i cosiddetti landraces, rappresentano un patrimonio genetico unico al mondo esempio anche per l’Italia da valorizzare ancora di più nella promozione del caffè. “Credo fermamente che il futuro del caffè di qualità passerà dalla capacità di esaltare questa diversità”, ancora Alessandro Borea.

L’ultima tappa del viaggio è stata la visita alla piantagione Tega Tula Coffee, emblema di una nuova generazione di specialty farm dove innovazione, sostenibilità e ospitalità si fondono armoniosamente. “Trascorrere due giorni immersi tra le piante di caffè, nel lodge della piantagione, ci ha permesso di vivere in prima persona l’evoluzione della filiera etiope: una realtà capace di produrre caffè lavati, naturali e anaerobici, puntando sempre all’eccellenza, solo conoscendo a fondo le origini possiamo davvero comprendere e guidare il futuro del caffè”, conclude il presidente dell’Istituto Espresso Italiano.

Giulia Ruscelli è la miglior barista al mondo dell’espresso italiano, si aggiudica la finale dell’Espresso Italiano Champion a Host Milano

La finale internazionale del campionato baristi dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) si è tenuta domenica 19 ottobre a Host Milano in collaborazione con La San Marco che ha ospitato la gara

Si chiama Giulia Ruscelli, italiana di Forlì, ed è la miglior barista dell’espresso italiano al mondo, vincitrice della gara finale di Espresso Italiano Champion iniziativa che si è tenuta domenica 19 ottobre a Host Milano, presso lo stand de La San Marco. La giovanissima professionista si è aggiudicata la finalissima con una miscela Mokador, in una gara serrata che l’ha vista a confronto con Akiko Uchida, vincitrice della selezione giapponese, Yun Yong Seok, vincitore della selezione coreana e John Benjie De Galicia, vincitore della selezione interna di Essse Caffè. “IEI da oltre 25 anni rappresenta l’Espresso Italiano all’interno della filiera e dà molta soddisfazione vedere come la formazione, la ricerca scientifica e la promozione della cultura del nostro amato Espresso Italiano siano sempre argomenti al centro di interesse e sono particolarmente felice che a vincere sia stata una giovanissima professionista, la figura femminile nel settore è sempre più fondamentale, su tutta la filiera, ha detto il presidente di IEI, Alessandro Borea.

Giulia Ruscelli è barista al Lovo Bar e Pasticceria di Forlì. Professionista da 14 anni, ma solo negli ultimi quattro specializzata nella tecnica della latte art, facendola diventare una personale grande passione. A giugno si era conquistata il primato nazionale a Conegliano Veneto raggiungendo così la finalissima di Host. “Sono contentissima della mia gara e della mia competizione e dopo i campionati italiani di giugno ho deciso di credere un po’ di più nelle mie capacità – ha dichiarato la campionessa mondiale di espresso italiano, Giulia Ruscelli – ci tengo a ringraziare tutte le persone che mi hanno accompagnata in questo viaggio partendo dalla mia famiglia, dai miei titolari di lavoro, dai miei colleghi e soprattutto per quanto riguarda la parte tecnica, i miei coach Daniele e Marco di Mokador che mi hanno accompagnato nel mio percorso di crescita a livello tecnico”.

I segreti per il miglior espresso italiano. La finale internazionale è la celebrazione di una gara che da anni coinvolge centinaia di baristi che desiderano mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. I prodotti presentati in gara hanno rispecchiato i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con e con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè.

Premiata la professionalità accompagnata dalla formazione. Anche per l’edizione 2025 dell’Espresso Italiano Champion, l’Istituto Espresso Italiano ha messo in palio per il vincitore una borsa di studio da reinvestire, insieme all’aiuto di IEI, in attività formative nei prossimi mesi. Un messaggio questo che vuole passare per tutti i professionisti, non solo quelli affermati come il vincitore, e che ha come base l’importanza di continuare a studiare e confrontarsi sulla materia e sulle tecniche dell’arte di fare espresso e cappuccino.

Espresso Italiano Champion: i migliori baristi a confronto

Quattro i finalisti da tutto il mondo, due bariste e due baristi. Alessandro Borea (Presidente IEI): «Una competizione di confronto e un messaggio importante per i professionisti più giovani e di domani»

Tutto pronto per la finalissima internazionale di Espresso Italiano Champion, la gara organizzata da Istituto Espresso Italiano (IEI) che da anni coinvolge centinaia di baristi che desiderano mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. Quattro saranno i finalisti da tutto il mondo che si affronteranno domenica 19 ottobre dalle ore 13, ad Host Milano presso lo stand de La San Marco, (Pad. 12, Stand B48 E55). La San Marco per il secondo anno metterà a disposizione sia la macchina per espresso sia il macinadosatore utilizzati per la realizzazione del migliore espresso e cappuccino italiano.

L’Espresso Italiano Champion arriva alla finalissima di Milano dopo varie selezioni internazionali che hanno visto partecipare decine di giovani professionisti che già dalle prove di qualifica si sono confrontati e stimolati alla crescita personale e professionale in questo settore che proprio su loro punta molto in quanto ultimo anello della filiera prima del consumatore finale – spiega il Presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), Alessandro Borea – La finale internazionale rappresenta per loro una vetrina per mettersi in mostra, sicuramente un ulteriore momento di confronto, ma anche di crescita professionale”.

I finalisti. Saranno quattro i baristi che si sfideranno. Akiko Uchida, vincitrice della selezione giapponese; Giulia Ruscelli, vincitrice della selezione italiana; Yun Yong Seok, vincitore della selezione coreana e John Benjie De Galicia, vincitore della selezione interna di Essse Caffè. “Siamo orgogliosi di ospitare la finale internazionale dell’Espresso Italiano Champion. Un evento che valorizza la cultura e la professionalità del caffè di qualità, in linea con l’impegno de La San Marco nella promozione dell’autentico espresso italiano”, il commento di Roberto Nocera, Managing Director de La San Marco.

Negli anni il campionato ha coinvolto centinaia di professionisti da una decina di paesi, sia quelli con una lunga tradizione nel caffè sia i cosiddetti nuovi mercati. La gara è aperta a tutti e si svolge con un meccanismo di selezione locale per arrivare alle semifinali e alle finali nazionali e internazionali in programma quest’anno il 19 ottobre.

Alessandro Borea ospite a Casa Italia in occasione della giornata internazionale del caffè

In occasione della giornata internazionale del caffè, il presidente Alessandro Borea è stato invitato al programma Casa Italia, che va in onda tutti i giorni su Rai Italia.

L’occasione era parlare di caffè nella giornata che gli viene dedicata a livello mondiale.

In particolare, l’intervento del presidente è stato fondamentale per ribadire il problema dei prezzi e la crisi che sta vivendo il settore; con l’aumento del costo della materia prima, dovuto a deficit produttivi e aumenti di consumo in mercati nuovi e mercati interni, e una conseguente difficoltà nel reperimento del prodotto.

Si è parlato anche del caffè in Italia e del suo ruolo nella cultura. Come ben sappiamo, il modo di bere l’espresso in Italia è differente da tutto il resto del mondo.
Grazie a una ricerca svolta da IIAC – International Institute of Coffee Tasters, sono stati delineati cinque stili di espresso in Italia, diversi tra loro, legati alla tradizione e alla cultura dei luoghi, ma tutti presentano le connotazioni dell’espresso italiano perfetto.

È stato chiesto come si possa salvaguardare la cultura e l’identità dell’espresso? “Attraverso la collaborazione” ha risposto il presidente Borea, “tutta la filiera deve collaborare, dal barista, al tostatore, fino ad arrivare al produttore e al coltivatore di caffè, che rimane dall’altra parte del mondo; affinché venga dato il giusto valore a questo prodotto”.

La puntata è disponibile per la visione su Rai Play al seguente link: https://www.raiplay.it/video/2025/10/Casa-Italia-del-01102025. L’intervento del presidente Borea inizia a 1:10:00

Sempre in occasione della giornata internazionale del caffè siamo stati ripresi da Ansa, con il comunicato stampa dove il presidente ha sottolineato la collaborazione come tema chiave del 2025 per Istituto Espresso Italiano.

Qui il link all’articolo: https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/business/2025/09/30/caffe-aumentano-fino-al-90-prezzi-materie-prime

Espresso freddo: dal caffè shackerato alla Barbajada, l’Istituto Espresso Italiano rivisita le ricette regionali dell’estate italiana

Una vera tradizione, quella del caffè freddo, che rivive con le aziende di IEI che reinterpretano in chiave moderna l’espresso in estate, un vero e proprio rito che trova in ogni regione la sua versione tradizionale. Un tuffo nel passato pensando ai consumatori di domani

Con l’estate arriva il momento del caffè freddo. In spiaggia, sotto casa in città o nelle giornate di calura, il caffè freddo è una tradizione che regione per regione ha trovato negli anni la sua storia. In Italia, il caffè freddo è una bevanda molto diffusa, disponibile in diverse varianti, tra cui il classico “caffè con ghiaccio”, il “caffè shakerato” e il “caffè leccese” con latte di mandorla. Nelle città dei “caffè” la tradizione rimanda a ricette ancora più complesse, come il Bicerin torinese, o il “mezzo freddo” siciliano, passando per il caffè salentino e fino al Moretta nelle Marche. L’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha voluto ripercorrere la storia regionale dell’espresso in estate chiedendo alle proprie aziende sparse in tutto lo Stivale di proporre la propria versione rivisitata.

Le otto ricette della tradizione rivisitate da IEI e da rifare anche a casa

Costadoro propone l’After Eight Sabaudo, un omaggio ai sapori dell’infanzia e alle merende di una volta, reinterpretato in chiave contemporanea. La Genovese propone la “Crema Nêa”, una rivisitazione della soluzione secolare tutta ligure: si chiama Panera, ed è una ricetta storica nata nell’Ottocento nei caffè genovesi. A metà strada tra un gelato e una crema, la panera che prende questo nome dal dialetto “panna nêa”, ovvero panna nera, è l’alternativa fredda al caffè che ci offre la tradizione Ligure. Una bevanda antica, tipicamente invernale, nata nell’800 a Milano e composta da caffè espresso, cioccolata, zucchero e panna montata: è la Barbajada riproposta da Caffè Milani in chiave moderna come dessert al bicchiere perfetto per la stagione estiva. La Cold Coffee Ethiopia Hambela è la ricetta che salta i confini proposta da I.M.S. con un caffè proveniente dalla regione di Guji, in Etiopia, coltivato da piccoli agricoltori locali a 2000 metri di altitudine e lavorato con il metodo lavato. Questo espresso freddo racchiude tutta la freschezza e l’intensità aromatica di un caffè unico, ideale per chi cerca un’esperienza nuova e raffinata. Rancilio Group ritorna sulla traduzione del nord e propone la versione 4.0 del Caffè Shakerato alla Zesta di Limone interpretata dal loro Coffee Competence & Product Manager, Carlos González Antequera. La tradizione triestina dei caffè della città è riportata da La San Marco che propone “Capo in B freddo”, una versione estiva del celebre capo in B triestino (cappuccino in bicchiere), molto apprezzata nelle giornate più calde per la sua delicatezza e cremosità. In un’estate dove il desiderio di bevande fresche e innovative è sempre più forte, Mokador propone una ricetta che unisce la tradizione del caffè italiano con un tocco di modernità e gusto: il Caffè Estivo al Pistacchio. Consigliato dalla tarda mattinata al dopo cena il Caffè San Luca, la ricetta estiva proposta da Antonio Vinci, Personal Bar Trainer e formatore Essse Caffè.

In allegato le ricette complete.