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Espresso Italiano: arriva un nuovo marchio per la qualità della filiera

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) lancia IEI Approved Product, il programma speciale per le aziende della filiera del caffè non produttrici di caffè o di attrezzature bar. IEI condurrà infatti test su diversi tipi di prodotti essenziali per l’espresso al bar e rilascerà il marchio IEI Approved Product a quelli che supereranno le prove.

“Negli ultimi mesi abbiamo comunicato molto sul tema della qualità dell’espresso al bar, affermando ripetutamente che questa è il risultato di una forte integrazione tra le varie componenti della filiera – ha commentato Luigi Morello, presidente IEI – Per lavorare in qualità oltre al caffè, alle attrezzature e al barista, sono necessari una serie di altri strumenti fondamentali. Con il nuovo marchio IEI Approved Product vogliamo premiare quelle aziende che forniscono un supporto essenziale attraverso i filtri per l’acqua, le tazzine, i filtri e le doccette delle macchine per espresso, i prodotti per la pulizia, solo per citarne alcuni”.

Le prime aziende aderenti a IEI Approved Product

Brita, Ims Filtri, Club House e Pulycaff, sono le prime aziende che hanno aderito al programma IEI Approved Product. Nei prossimi mesi sottoporranno ai test dello IEI alcuni dei propri prodotti per ottenere il nuovo marchio.

“Brita, azienda leader nella filtrazione dell’acqua, si è sempre impegnata nel garantire gli alti standard qualitativi dei propri prodotti tramite enti esterni indipendenti – ha dichiarato Lorenzo Sarvello, Managing Director di Brita Italia – Per questo motivo abbiamo deciso con entusiasmo di aderire al progetto IEI Approved, una qualifica ulteriore per la nostra gamma e la conferma del ruolo della nostra azienda quale partner tecnico di riferimento per il settore del caffè”.

"Ims come azienda che opera da più di 70 anni in questo settore ha sempre cercato di apportare novità ed innovazione basandosi su ricerca e qualità dei prodotti ideati e costruiti internamente – hanno commentato dichiarato Giulia Monti ed Emanuele Monti, titolari di Ims Filtri –  La nostra conoscenza sulla filtrazione unita a quella sul caffè è centrale nell’operatività quotidiana, abbiamo aderito a IEI Approved Product per contribuire a diffondere la cultura del caffè e la conoscenza degli strumenti per la sua preparazione".

“Sono passati ormai più di vent’anni da quando la nostra azienda ha mosso i primi passi nel mondo del caffè. Ho un grande senso di riconoscenza verso chi nel mondo caffeicolo ha voluto condividere con noi la propria conoscenza – ha dichiarato Carlo Barbi, CEO di Club House – L’adesione a IEI Approved Product è un traguardo e al tempo stesso un nuovo punto di partenza, siamo certi che la collaborazione con IEI darà ulteriore impulso all’innovazione”.

“Con il nostro ingresso in IEI chiudiamo idealmente il cerchio che ruota attorno a un buon espresso e un eccellente cappuccino. Un buon prodotto in tazza si ottiene infatti da attrezzature in perfette condizioni di manutenzione e pulizia– ha dichiarato Gianfranco Carubelli, amministratore di Asachimici Pulycaff – È un messaggio che diffondiamo da 60 anni, aderendo a IEI Approved Product vogliamo rinnovare l’impegno costante nella formazione e nella vicinanza ai baristi”.

SCA Italy e Istituto Espresso Italiano (IEI) lanciano il Manifesto del Caffeista che esalta il lavoro dei baristi

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) e SCA Italy (Specialty Coffee Association) lanciano il Manifesto del Caffeista che può essere stampato e appeso da tutti quei baristi che vogliono coinvolgere maggiormente i propri clienti nella scoperta del caffè di qualità. Il manifesto può essere scaricato gratuitamente dai siti delle due organizzazioni.

Il Manifesto del Caffeista racconta in breve la qualità dell’esperienza al bar, ponendo al centro il barista ed esaltandone la sua competenza tecnica e la sua capacità di ospitalità. Il manifesto indica quindi ai clienti tutto quanto dovrebbero sempre trovare al bar, partendo naturalmente da professionisti formati e maestri nell’ospitalità e dettagliando i principali passaggi tecnici per la realizzazione di espressi e cappuccini perfetti.

“Il nostro obiettivo è quello di promuovere una cultura autentica del caffè di qualità, coinvolgendo tutti i soggetti della filiera, dal produttore del verde al consumatore finale – ha dichiarato Alberto Polojac, National Coordinator SCA Italy – Il manifesto vuole creare connessioni, in particolare quella tra il barista e il consumatore, per aiutarlo a valorizzare chi tratta il prodotto con professionalità e passione”.

“Il cliente finale è la chiave di volta per la crescita della qualità al bar, occorre aiutarlo a valutare l’operato dei baristi affinché vengano premiati i veri professionisti – ha affermato Luigi Morello – Un cliente consapevole, almeno in linea generale, di cosa significa lavorare in qualità al bar è anche più disposto a remunerare il barista che si impegna in questa direzione, contribuendo così alla crescita dell’intero settore”.

Al Manifesto del Caffeista ha collaborato una squadra composta dai rappresentanti di entrambe le organizzazioni: oltre ai rispettivi presidenti anche Daniela Mauro, Communication Coordinator SCA Italy che ne ha curato anche la realizzazione grafica, Carlo Odello, direttore generale IEI, e Valentina Palange, fondatrice di SpecialtyPal.

Il Manifesto del Caffeista è scaricabile da www.scaitaly.coffee e www.inei.coffee.

IEI 25ml: come sta cambiando la ristorazione ai tempi del Coronavirus secondo Massimo Barbieri

Come sta cambiando la ristorazione ai tempi del Coronavirus? Quali sono le strategie ipotizzabili per il futuro in termini di relazioni con il cliente e di servizi offerti?

Massimo Barbieri, fondatore di SOFI, docente presso la business school de Il Sole 24 Ore, componente della giunta nazionale Federazione Nazionale Franchising (FIF) ha trattato il tema nell’incontro di IEI 25ml, il nuovo appuntamento con gli esperti del settore.

Guarda il video qui.

Covid-19: se non riaprono i bar decine di migliaia di posti di lavoro a rischio

Preoccupazione tra gli operatori dell’ospitalità per la Fase 2 dell’emergenza Covid-19. A lanciare l’allarme, unendosi al coro delle associazioni del settore, l’Istituto Espresso Italiano (IEI), che con il suo marchio riconoscibile in Italia e all’estero è tra i principali promotori del settore. La preoccupazione più grande nasce dai rumors sugli indirizzi che il Governo lancerà con i prossimi decreti, la cosiddetta Fase 2, che potrebbero mettere in coda alla ripresa la riapertura di esercizi pubblici come bar e ristoranti.

«Questa situazione drammatica riguarda tutti i lavoratori del comparto, ma noi siamo preoccupati soprattutto per i più giovani che negli ultimi anni hanno investito sempre di più energie e risorse in questo settore di tendenza – afferma Luigi Morello, presidente IEI – è naturale che saremo tutti chiamati a rispettare le disposizioni del governo, ma i danni di una riapertura tardiva saranno pagati dalla generazione che rappresenta il futuro dell’ospitalità italiana, tra l’altro quella che ha dimostrato segni di grande vivacità e amore per il proprio lavoro».

L’Italia è la patria del caffè. Chi consuma caffè espresso beve principalmente 1 o 2 tazzine al giorno (58%) e preferisce la mattina come momento di consumo: il 77% di chi beve caffè espresso lo fa tutti i giorni appena sveglio. A tracciare una mappa dei costi e degli usi che gli italiani sostengono e fanno della bevanda che ci tiene svegli, ci ha pensato Coffee Monitor, il primo focus dell’Osservatorio social monitoring di Nomisma sviluppato in collaborazione con Datalytics. Sul podio sale il caffè espresso, la principale tipologia di caffè scelta dagli italiani che hanno consumato la bevanda negli ultimi 12 mesi. E il consumo è un consumo abituale. L’espresso viene scelto dal 93% dei consumatori di caffè. Residuale la percentuale di chi predilige il caffè americano, orzo o altre tipologie di bevanda (7%).

Il caffè espresso si beve al bar. Il 58% di chi beve caffè espresso lo fa per trovare la carica necessaria ad affrontare la giornata. Espresso non è tuttavia solo fonte di energia, chi lo beve lo fa anche per il gusto (51%) ed in parte per abitudine (30%). Il caffè espresso evoca nell’immaginario dei consumatori momenti di relax (53%), un piacere (47%), ma al contempo un rito, una tradizione (37%). Il consumo di caffè espresso non è relegabile in un solo luogo, prevale piuttosto una modalità di consumo “multi-luogo”, il bar resta comunque quello preferito, scelto dal 72% del target di riferimento.

Il comparto bar. Con oltre 149mila bar sparsi in Italia, ogni giorno vengono serviti in media 175 caffè, cioè il 32,5% di fatturato del bar. Il mercato del caffè (bar, ristoranti e hotel) sfiora i 2 miliardi di euro all’anno. In sei regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania) si concentrano i due terzi delle imprese del settore. Il 54,2% di queste imprese è una ditta individuale e la variabilità regionale intorno a questo valore è assai sostenuta. La forbice va dal valore minimo dell’Umbria (43,1%) a quello massimo della Calabria (77,3%). Il 31,3% delle imprese sono società di persone, mentre la quota delle società di capitale è di poco al di sopra del 13%.

La “fabbrica” del caffè in Italia. L’industria italiana del caffè è uno dei settori industriali più brillanti del food & beverage del nostro Paese. In Italia, nel Settore Caffè, operano oltre 800 torrefazioni con circa 7.000 addetti e un fatturato vendite 2017 di 3,9 miliardi di euro di cui 1,35 derivanti dall’esportazione. L’Italia rappresenta il terzo Paese al mondo (dopo la Germania e Belgio) per i volumi di esportazione di caffè in tutte le sue forme. Nel 2017 l’export di caffè torrefatto è arrivato, secondo i dati del Comitato Italiano Caffè, a 249 Mln kg di caffè verde equivalente, con un aumento del 5% rispetto al 2016. Analizzando i dati storici del Comitato Italiano del Caffè negli ultimi 10 anni le esportazioni di caffè torrefatto si sono più che raddoppiate. L’export italiano di caffè torrefatto ha superato nel 2017 i 1.350 Mln €.

L’Istituto Espresso Italiano. L’Istituto Espresso Italiano (Iei), di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine per caffè e macinadosatori e altre aziende della filiera, tutela e promuove la cultura dell’espresso e del cappuccino italiani di qualità. Oggi conta 34 aziende aderenti con un fatturato aggregato di circa 700 milioni di euro. Maggiori info: www.inei.coffee.

 

Il segno dell’espresso italiano è chiaro ed è vicino alle persone

Segni particolari: bevo espresso italiano, il prodotto principe dell’italianità. Esploriamo come gli attori del mondo dell’espresso italiano vivono questo prodotto principe del made in Italy insieme a Barbara Chiassai, Amministratore Delegato dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) nell’intervista rilasciata per Mixer Planet.
Leggi qui l’articolo pubblicato sul numero di dicembre di Mixer.

Come si diventa campione del mondo di Espresso Italiano Champion: l’intervista a Mixer di Stefano Cevenini

Hanno preso il via le gare per l’edizione 2020 di Espresso Italiano Champion. Come ci si prepara per diventare campione mondiale e cosa significa essere l’ambasciatore dell’espresso italiano nel mondo? Stefano Cevenini, classe 1999 è il vincitore di Espresso Italiano Champion 2019, la gara baristi organizzata dall’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Leggi qui l’intervista rilasciata a Mixer.

 

Essse Caffè festeggia quarant’anni e presenta il libro “Scienza del Caffè Espresso”

“La bevanda caffè va consumata per il bene della nostra salute, anche in misura cospicua, almeno 4-6 tazze al giorno.” Ci insegna la professoressa Carla Severini, curatrice, assieme alla professoressa Santina Romani del libro “Scienza del Caffè Espresso”pubblicato in occasione del quarantesimo anno di attività della Essse Caffè Spa, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Quest’anno la Essse Caffè S.p.A. celebra i quarant’anni di attività, quarant’anni nei quali ha acquisito una posizione di primaria autorevolezza nel mondo del caffè, servendo migliaia di locali di successo con le sue pregiate miscele in grani e, negli ultimi anni, con il suo innovativo Sistema Espresso. Per festeggiare questo importantissimo traguardo Francesco Segafredo, presidente della società, ha presentato il libro “Scienza del Caffè Espresso”, nella prestigiosa Fondazione MAST, venerdì 29 novembre, che ha visto sul palco diversi ospiti d’eccellenza, quali le curatrici, gli economisti Andrea Segrè, Maurizio Sobrero e un contributo in video di Patrizio Bianchi. Ha moderato l’incontro Enrico Franceschini, inviato a Londra de La Repubblica. Si tratta di una raccolta che racconta lo straordinario cammino attraverso la collaborazione tra Essse Caffè e il mondo della ricerca scientifica avviata sin dal 1979 con l’Università di Bologna, al fine di ottenere un caffè espresso di eccellenza.  

L’Italia vince i campionati del mondo di espresso italiano: Stefano Cevenini eletto vincitore dell’Espresso Italiano Champion 2019

 E’ il giovanissimo Stefano Cevenini il nuovo campione del mondo di Espresso Italiano. Già campione nazionale, si è infatti aggiudicato il primo posto del podio alle fase internazionale dell’Espresso Italiano Champion 2019, la gara più attesa dai professionisti del settore promossa dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) nei padiglioni di Fiera Milano, in occasione di Host. La premiazione si è svolta domenica 20 ottobre dopo due giorni di prove che il campione ha superato nel migliore dei modi secondo le giurie tecniche e sensoriali composte da esperti internazionali da tutto il mondo. Davanti a un foltissimo pubblico presso lo stand dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), si sono sfidati in finale, oltre al vincitore assoluto, Anita Fava (Regno Unito), Satoshi Miyanishi (Giappone), Chiu Hsiu Kuei (Taiwan). I campioni hanno superato le fasi preliminari nei loro paesi di appartenenza, per poi arrivare a Milano dove il 18 e il 19 ottobre si sono svolte le semifinali. Domenica 20 ottobre i quattro finalisti si sono confrontati ancora su espresso italiano e cappuccino italiano.

 

Chi è il miglior barista del mondo e come si prepara il miglior espresso italiano del mondo secondo la ricetta del campione.  Classe 1999, di Bologna, barista da quando ha 15 anni e campione italiano in carica alle selezioni nazionali all’Espresso Italiano Champion 2019 lo scorso giugno, Cevenini ha le idee molto chiare sul caffè perfetto. «La ricetta migliore per l’espresso italiano è una miscela bilanciata che sappia rendere una tazzina complessa nei profumi e rotonda al palato, seguendo la tradizione di 25 ml circa in 25 s. Io ho lavorato molto sulla temperatura della macchina, ottenere un espresso rotondo ed equilibrato tra acidità e amaro» – ha commentato il campione. E per i clienti il campione d’Italia dell’espresso ha un solo consiglio: «L’espresso perfetto deve essere così potente da estraniarvi dal mondo reale, attivare un viaggio mentale e sensoriale».

 

A vincere in senso lato è stato tuttavia l’espresso italiano, che grazie all’Istituto Espresso Italiano (IE), realtà che riunisce decine tra le più importanti case del settore, ha un marchio per riconoscere i migliori in tutto il mondo. Si tratta di un logo riconoscibile in tutto il mondo e in Italia, nei 700 esercizi pubblici, soprattutto bar, certificati da IEI e negli oltre 20 mila bar d’Italia che servono miscele certificate da IEI con l’obiettivo da un lato di garantire la qualità assoluta al consumatore, dall’altro di riconoscere al professionista l’eccellenza del caffè espresso italiano acquisita anche grazie a tanta formazione, oltre che all’utilizzo di miscele e macchine di primaria qualità. «L’età media dei partecipanti ai nostri campionati è molto bassa e questo conferma come anche quella del barista sia una professione in divenire – commenta il presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Luigi Morello – e questo afferma la fondamentale necessità di portare il know how italiano nel mondo, con un percorso di formazione che i nostri professionisti sono in grado di garantire, con l’obiettivo di rendere più preparati gli operatori e più consapevoli i consumatori».

 

Espresso Italiano Champion. E’ la gara dedicata ai professionisti che desiderano mettersi alla prova secondo i canoni dell’Espresso e del Cappuccino Italiani Certificati. E’ una competizione giunta alla sesta edizione internazionale nella quale ogni anno si sfidano a livello locale, nazionale e internazionale da 300 a 400 baristi da tutto il mondo. All’edizione 2019 hanno aderito Italia, Germania, Regno Unito, Bulgaria, Russia, Cina, Corea, Taiwan, Giappone e Tailandia. Dopo un lungo percorso di preselezioni nei vari paesi del mondo, venerdì 18 e sabato 19 si sono svolte le semifinali internazionali, domenica 20 la finalissima internazionale che ha decretato l’Espresso Italiano Champion 2019. Nelle edizioni passate l’Italia ha espresso due campioni internazionali, Grecia, Taiwan e Corea uno a testa.