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IIAC – International Institute of Coffee Tasters premia il miglior assaggiatore di caffè del 2026

È Krešo Marin a conquistare il premio IIAC Best Taster, consegnato durante la sessione Platinum Medal 2026 dell’International Coffee Tasting

È Krešo Marin a vincere per la prima volta il premio IIAC Best Taster, la competizione di IIAC – International Institute of Coffee Tasters, che secondo il proprio metodo, valuta statisticamente gli assaggiatori durante ogni sessione di assaggio, procedura che consente inoltre di verificare in modo rigoroso l’attendibilità delle loro valutazioni. Il premio IIAC Best Taster 2026 è basato sulle performance registrate nell’anno 2025 per ciascun assaggiatore.

Krešo Marin, responsabile per lo sviluppo e la ricerca nel settore del caffè Barcaffe di Atlantic Grupa, afferma che la vittoria “è stata sicuramente una sorpresa molto piacevole. Non me l’aspettavo. Partecipo al concorso come giudice fin dall’inizio e sono presente quasi ogni anno. Il concorso si è sviluppato molto e credo che a oggi sia di altissimo livello. La novità di assegnare premi non solo ai migliori caffè, ma anche ai giudici è un’aggiunta molto gradita”.

Il riconoscimento IIAC Best Taster assume un valore importante per IIAC perché nasce da un sistema che misura oggettivamente le capacità sensoriali dei giudici, e premia non solo la competenza, ma anche la costanza e la precisione delle valutazioni.

Abbiamo chiesto al nostro IIAC Best Taster che significato avesse IIAC per lui: “Per me è un’associazione molto importante”, afferma Marin, “Con la sua presenza, la formazione e i concorsi cerca di diffondere la corretta cultura del caffè espresso in tutto il mondo. E credo che grazie a IIAC molti dei caffè espresso che vengono offerti ai consumatori nel mondo siano migliori”.

Riguardo all’importanza di aver ricevuto questo premio “Sono molto orgoglioso del premio”, conclude Krešo Marin, “per me è la prova che sono sulla strada giusta dal punto di vista professionale e posso mettere a frutto tutta la mia esperienza e le mie conoscenze nel mio lavoro.”

Krešo Marin (Atlantic Grupa): Il mercato nella ex Jugoslavia è in piena evoluzione

Proseguono le interviste ad esperti del settore del caffè, per comprendere l’andamento del mercato ed esplorare i modelli di business in risposta alle sfide che questo nuovo contesto ha messo in campo.
Oggi intervistiamo Krešo Marin, responsabile per lo sviluppo e la ricerca nel settore del caffè bar di Atlantic Grupa. L’azienda è una realtà attiva in tutta la ex Jugoslavia e con una significativa esportazione e distribuzione in paesi come Austria, Germania, Svizzera e molti altri. Atlantic Grupa opera in diversi settori oltre a quello del caffè, come quelli della bevande, degli snack e del cioccolato.

Qual è la posizione dell’azienda nel contesto in cui operate?
La nostra azienda è una realtà molto solida e influente, soprattutto grazie alla diversificazione e alla specializzazione che abbiamo nel settore del caffè, in particolare nella ricerca e nello sviluppo. Il nostro marchio di caffè viene venduto principalmente in Slovenia e Croazia, ma operiamo anche in paesi dell’ex Jugoslavia e attualmente abbiamo cinque torrefazioni: una in Slovenia, una in Bosnia, una in Macedonia, e due in Serbia.

Qual è la vostra strategia di espansione?
Naturalmente desideriamo consolidare la nostra posizione nella regione. In particolare, ci concentriamo sul caffè turco per il canale retail e sull’espresso per il settore Ho.Re.Ca. Abbiamo rafforzato la nostra presenza nel mondo dell’espresso attraverso acquisizioni di torrefazioni e distributori locali.

Ci descrivi come vedete la situazione del mercato del caffè?
Ci troviamo di fronte a un aumento record dei costi della materia prima e a ritardi nelle consegne, l’impegno è quello di non trasferire interamente questi costi ai consumatori, nonostante un adeguamento dei prezzi sia risultato inevitabile. Questo aumento dei prezzi si è visto sia nei supermercati che nei bar; tuttavia, rispetto all’Italia il prezzo minimo di un espresso nella nostra regione è più alto, arriviamo anche a due euro.

I consumatori ne hanno risentito?
Ad oggi il consumo nei bar non è diminuito in modo evidente. Il caffè è ancora percepito come una bevanda accessibile.

Andrea Terzi
Michela Scaglia