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Nasce a Torino il primo Master universitario dedicato interamente alla tecnologia del caffè

“Coffee Science and Technology” è il primo Master universitario di secondo livello interamente dedicato alla filiera del caffè, dalla produzione della materia prima fino alla commercializzazione della bevanda.

Il Master, che si svolgerà nel 2026 a Torino, è coordinato dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università degli Studi di Torino, in collaborazione con i Dipartimenti di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, di Scienza e Tecnologia del Farmaco, di Chimica e di Giurisprudenza.

Il progetto nasce grazie al sostegno finanziario di Lavazza Group, Casa del Caffè Vergnano SpA, Costadoro SpA e della Camera di Commercio Industria e Artigianato di Torino.

Una formazione multidisciplinare e internazionale

Il Master sarà erogato interamente in lingua inglese e prevede un numero programmato con un massimo di 15 partecipanti in presenza, per garantire l’efficacia delle attività laboratoriali e dei tirocini in azienda.

Il percorso si articola in cinque aree tematiche, che coprono l’intera filiera del caffè:

  • From the plant to the green coffee beans
    • Coordinatrice: Prof.ssa Silvia Perotto
  • Coffee market
    • Coordinatrice: Prof.ssa Ilaria Riva
  • Green coffee processing
    • Coordinatrice: Prof.ssa Erica Liberto
  • Coffee drink
    • Coordinatrice: Prof.ssa Marta Bertolino
  • Legal-commercial aspects of the coffee supply chain
    • Coordinatrice: Prof.ssa Maura Mattalia

Ogni area affronta una fase specifica del ciclo di vita del caffè: dalla coltivazione (comprese le sfide agronomiche e genetiche) alla raccolta, dalla trasformazione delle ciliegie in caffè verde alla sua commercializzazione, tostatura e analisi chimico-nutrizionale, fino alla preparazione della bevanda e agli aspetti giuridico-commerciali.

A tenere le lezioni saranno docenti universitari ed esperti del settore provenienti anche da paesi chiave per la produzione del caffè come Brasile, Vietnam e India.

Struttura del corso e opportunità professionali

Il Master prevede un impegno complessivo di 1.500 ore, di cui oltre 200 ore di didattica frontale e altrettante dedicate ad attività pratiche, esercitazioni, laboratori, seminari e visite aziendali.
Particolarmente rilevante è il tirocinio curriculare di circa 3 mesi, previsto tra luglio e ottobre 2026, che si svolgerà presso aziende del settore e porterà alla redazione della tesi finale, da discutere nel novembre 2026.

Grazie al contributo delle aziende partner, il costo di iscrizione è particolarmente contenuto — circa 1.000 € — per favorire la partecipazione anche di studenti e studentesse provenienti da Paesi extra-europei.

Maggiori informazioni

Tutti i dettagli sul programma, le modalità di iscrizione e i requisiti di accesso sono disponibili sul sito ufficiale: www.coffeescitec.unito.it

Narratori del gusto open day: due giornate alle frontiere della comunicazione del gusto e Sensory games a Milano

Le tecniche dei giochi sensoriali Sensory Games – ora raccontate in un libro – e l’innovazione nella narrazione del gusto saranno esplorati nel corso di due giornate il 19 e il 20 febbraio da Narratori del gusto a Milano, presso Spazio vivaio 8 — showroom Bwt in via Vivaio, 8.

Due giornate saranno dedicate alla comunicazione innovativa dei territori e dei loro prodotti mediante giochi sensoriali e micro seminari condotti da esperti. Durante l’evento sarà presentato il volume Sensory games, il manuale della narrazione innovativa nel quale sono descritti i 27 giochi finora codificati dai Narratori del gusto.

Dalle ore 9:00 alle ore 17:00 sarà possibile mettere alla prova i propri sensi e sperimentare coinvolgenti format, da Il triangolo della percezione a L’albero degli aromi – e molti altri ancora – in compagnia di: Azienda Speciale Tignale Servizi, Astoria, Biscottificio Grondona, Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, Distilleria F.lli Caffo, Lavazza, Mazzetti d’Altavilla, Caffè Milani, Rovagnati, Torrefazione Saturno, Vite Colte e molti altri…

Approfondimenti e interventi sul tema saranno affrontati durante la mattinata del 20 febbraio con relatori d’eccezione: specialisti, parlamentari, responsabili di organizzazioni e professionisti della rete dei Narratori del gusto di cui è parte l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).

La partecipazione all’evento è gratuita. Di seguito il programma della giornata.

L’innovazione della narrazione

Luca Sartori (Presidente Narratori del gusto) – I sette anni dell’associazione tra obiettivi raggiunti e programmi per il futuro
Daniela Corsaro (Iulm) – Master in international marketing & sales communication
Marina Berlinghieri (Parlamentare) – Fabbrica della reputazione: territori e Narratori del gusto: che si può fare insieme?
Renato Bossi (Caffè Milani) – Il ruolo dei musei del caffè in Italia oggi
Massimo Giordani (Presidente Associazione Italiana Sviluppo Marketing) – Il marketing nel settore alimentare, tra tecnologia e attenzione verso il cliente    
Irene Bongiovanni (Presidente Confcooperative Cultura Turismo Sport) – La cultura nella narrazione dei territori
Renata Cantamessa (Giornalista) – La comunicazione innovativa per il largo pubblico
Angela De Marco (Account manager/Strategist consultant Robilant&Assocciati) – Open day: tempo perso o tempo guadagnato?
Federico Gallia (Presidente Istituto Eccellenze Italiane Certificate) – La narrazione come strategia di marketing
Lorenzo Tadini (Direttore commerciale Bwt Italia) – La qualità dell’acqua e la sua narrazione per migliorare la qualità della vita
Carlo Hausmann Presentazione di Sensory games – Il manuale della comunicazione innovativa
Luigi Odello (AD Narratori del gusto) – 52: a che punto siamo con il progetto 2019?
 

Iiac Academy a Sigep con Sensory Academy Il bar del futuro: un’iniziativa dei Narratori del gusto e della Conferenza delle Accademie

Il bar del futuro è un locale che comunica, coinvolge e trasferisce la conoscenza al suo cliente in modo piacevole e accattivante attraverso il gioco e la partecipazione attiva. A Sensory Academy – Il bar del futuro Iiac Academy con i Narratori del gusto e la Conferenza delle Accademie, per cinque giorni durante il Sigep di Rimini nella Hall Sud – Stand 8 farà sperimentare nuove tecniche per comunicare e giocare al bar.

Volete sperimentare sui vostri sensi esperienze per coinvolgere e divertire i clienti? Volete imparare divertenti attività da svolgere nei bar? C’è un nuovo modo per proporre un prodotto a un cliente?

L’esperienza è la migliore scuola a Sensory Academy – Il bar del futuro, l’area patrocinata dall’associazione Narratori del gusto e la Conferenza delle Accademie presso Sigep di Rimini (Hall Sud – Stand 8) in cui per cinque giornate esperti narratori svolgeranno microseminari e attività divertenti costruiti sulla vostra percezione.

I visitatori sono invitati ad accomodarsi al Bar del futuro dove a stimolare la percezione in modo unico e appassionante saranno caffè intriganti, cioccolato eccellente, spirits firmati, biscotti unici nel loro genere e un banco di assaggio modello Stratus Tasting sugli stili dell’espresso.

Microseminari e attività saranno realizzati con i prodotti di Distilleria Fratelli Caffo Srl, Jolly Caffè Spa, Biscottificio Grondona Spa, Torrefazione Saturno Notti Pietro & C. Srl e Domori Srl  e con l’assistenza tecnica di Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, Training Center Lavazza Spa e Gruppo Cimbali Spa.

Le attività si svolgono ciclo continuo per tutto il giorno, sono gratuite e richiedono poco tempo: ogni ora un nuovo approfondimento e sempre aperto il banco d’assaggio in cui fare esperienza degli stili dell’espresso. E chi si appassiona può trascorrere con i Narratori del gusto anche tutta la giornata per avere colloqui diretti e costruire relazioni con grandi professionisti del settore.

 

EspressGo: il caffè in mobilità

Chi non ha mai sognato di poter gustare un delizioso espresso anche durante viaggi in auto e traversate in barca? Con la nuova nata in casa Lavazza, il sogno diventa realtà. EspressGo è la macchina per il caffè da viaggio. Basta disporre di un attacco con alimentazione da 12 V e il caffè, in due minuti, è servito. Un’invenzione davvero originale, che ha conquistato anche il "Coffee Innovation Award 2013".

Caffè: nelle grandi aziende un marketing senza deontologia o senza conoscenza?

di Luigi Odello

Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e del Centro Studi Assaggiatori, segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. 

 Che il caffè stia copiando pedissequamente il vino per cercare di elevare la cultura del consumatore è sicuramente efficace, ma deve farlo bene, senza raccontare bugie, senza generare confusione in un mondo dove le idee sicuramente molto chiare non sono.

Prendiamo per esempio Nespresso: ha montato il marketing sui grand cru. Arpeggio quindi è un grand cru, come tutti gli altri, come i decaffeinati. Ma il termine cru ha un significato ben preciso nell’universo enologico dal quale deriva: indica il vino derivante da un singolo vigneto che per caratteristiche pedoclimatiche e di esposizione merita un particolare considerazione. Dunque per parallelismo un cru di Nespresso dovrebbe derivare da una singola piantagione. Vogliamo adeguare la cosa al mondo del caffè?

Possiamo concedere che sia denominato cru il caffè di una certa zona: il Sidamo potrebbe essere un cru dell’Etiopia. Ma il semplice recupero del termine per travasare pregio su una tipologia aziendale sinceramente mi pare un’appropriazione indebita che non fa certo bene alla bevanda in questione. Sicuramente la cosa verrà copiata e noi ci troveremo una serie di cru aziendali che nulla hanno a che vedere con il vero significato del termine e nel lungo periodo possono essere di gran danno per gli stessi paesi produttori che potrebbero invece seguire questa via per nobilitare il prodotto.

E’ di questi giorni la notizia di un nuovo cru "raccolta tardiva" venduto a € 4,20 a capsula. Bel colpo. Dobbiamo attenderci un prossimo cru chiamato "nouveau" in omaggio al Beaujolais (che per fortuna non potrà portarne il nome per intero) o un icecoffee in omaggio agli icewine, se da qualche parte del mondo dovessero gelare le ciliegie sugli alberi. Per il vino la vendemmia tradiva ha un significato molto importante, la raccolta tardiva per il caffè potrebbe averlo, se si utilizzasse la polpa, ma del prodotto si impiegano i semi e, pur non escludendo una qualche influenza sulla formazione dei precursori d’aroma, l’impatto sensoriale è ben diverso e comunque non è un cru.

Se dalla Svizzera ci giunge un ottimo esempio di marketing che si allarga per fare bottino di termini che dichiarano alti livelli di qualità in altri settori, in Italia le cose sono più caserecce e Lavazza si è limitata a rinverdire, con Enrico Brignano, la prova dello zucchero facendo dire al bravo attore che la crema deve reggere l’edulcorante quando si versa. La cosa mi fa un po’ sorridere, perché è un autogol. La crema regge lo zucchero giusto quando è ricca di legno (non dimentichiamoci che i tronchi galleggiano) e il caffè è normalmente ricco di carboidrati di sostegno quando è di cattiva qualità.

Ma quelli del marketing, ci parlano con i tecnici? Ne hanno di molto bravi, lo posso dire perché li ho conosciuti anche in aula.