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Il Bar Ideale: a Milano Istituto Espresso Italiano lancia l’indagine

L’Istituto Espresso Italiano propone IEI Connect 2026 il 25 febbraio all’Excelsior Hotel Gallia, presentando due studi sul bar ideale e relatori d’eccezione come Lino Stoppani (FIPE) e Iginio Massari (APEI), oltre a rappresentanti della filiera. Sarà possibile seguire la giornata anche in diretta streaming

È ormai tutto pronto per la giornata di IEI Connect l’evento dedicato alle novità del mondo del caffè italiano in programma il 25 febbraio a Milano presso Excelsior Hotel Gallia. Nell’occasione l’Istituto Espresso Italiano (IEI) offrirà momento di confronto e ispirazione sul tema dell’ospitalità e in particolare del bar ideale. Temi trattati da un pool di relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari. “Esistono in Italia moltissimi locali che lavorano in qualità e che offrono ai propri clienti un’esperienza gratificante – afferma il presidente di IEI, Alessandro Borea – Bar dove si può gustare un espresso di alta qualità, servito da baristi preparati e attenti, capaci di offrire un’esperienza che valorizza la tradizione italiana: noi abbiamo studiato proprio i bar ideali”.

Da Iginio Massari (APEI) a Lino Stoppani (Fipe), un ricco programma di confronto. Dopo i saluti iniziali di Alessandro Borea, aprirà la sessione di interventi Lino Stoppani, presidente FIPE – Federazione Italiana Pubblici, che parlerà dei pubblici esercizi italiani, come strumento di identità e portatori di valori economici, sociali, culturali, subito seguito da Iginio Massari, presidente APEI – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, che parlerà della colazione all’italiana come di un viaggio narrativo. Si passerà poi alle ricerche scientifiche. Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna, presenterà la ricerca di mercato esclusiva per IEI “Il bar ideale”, focalizzata su come gli italiani e i baristi stessi vivono l’esperienza al bar e cosa si aspettano dai locali che frequentano o gestiscono tutti i giorni. Subito dopo Carlo Odello, CEO IEI, e Gian Paolo Braceschi, direttore generale IEI, che presenteranno il nuovo metodo oggettivo per la valutazione dell’esperienza al bar e lo faranno attraverso un’altra ricerca recentissima che ha proprio visto l’applicazione del metodo sul mercato italiano. Nel pomeriggio spazio alle aziende IEI in un talk dedicato alla loro visione di ospitalità perfetta e di bar ideale al quale prenderanno parte tra le altre La Genovese, La San Marco, Essse Caffè e Mokador.

L’evento sarà disponibile anche in diretta streaming al seguente link: https://us06web.zoom.us/j/84402557794

In questo contesto, il nostro impegno è duplice: da una parte, aiutare e portare a esempio quei locali che fanno scuola per professionalità, dall’altra, sostenere la crescita delle caffetterie di qualità – commenta Alessandro Borea – Queste con passione e cura contribuiscono a far conoscere e apprezzare l’espresso italiano nel mondo. Sono questi locali il vero motore del settore, e meritano di essere valorizzati”.

Per l’intero evento la qualità dell’espresso italiano offerto agli ospiti sarà garantita dai partner tecnici di questa edizione: Costadoro con miscela Master, Milani con miscela Gran Espresso, Lavazza con Galleria della collezione Tales of Italy e La San Marco con macchina Serie D Single Boiler e Macinacaffè 84F.

Istituto Espresso Italiano a Milano presenta il bar ideale

L’Istituto Espresso Italiano propone IEI Connect 2026 il 25 febbraio all’Excelsior Hotel Gallia di Milano, presentando due studi sul bar ideale e relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari

Si avvicina sempre di più IEI Connect previsto per il 25 febbraio a Milano presso Excelsior Hotel Gallia. Nell’evento l’Istituto Espresso Italiano (IEI) offrirà momento di confronto e ispirazione sul tema dell’ospitalità e in particolare del bar ideale. Temi trattati da un pool di relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari.

Esistono in Italia moltissimi locali che lavorano in qualità e che offrono ai propri clienti un’esperienza gratificante – afferma il presidente di IEI, Alessandro Borea – Bar dove si può gustare un espresso di alta qualità, servito da baristi preparati e attenti, capaci di offrire un’esperienza che valorizza la tradizione italiana: noi abbiamo studiato proprio i bar ideali”.

Dopo i saluti iniziali di Alessandro Borea, aprirà la sessione di interventi Lino Stoppani, presidente FIPE – Federazione Italiana Pubblici, che parlerà dei pubblici esercizi italiani, come strumento di identità e portatori di valori economici, sociali, culturali, subito seguito da Iginio Massari, presidente APEI – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, che parlerà della colazione all’italiana come di un viaggio narrativo. Si passerà poi alle ricerche scientifiche. Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna, presenterà la ricerca di mercato esclusiva per IEI “Il bar ideale”, focalizzata su come gli italiani e i baristi stessi vivono l’esperienza al bar e cosa si aspettano dai locali che frequentano o gestiscono tutti i giorni. Subito dopo Carlo Odello, CEO IEI, e Gian Paolo Braceschi, direttore generale IEI, che presenteranno il nuovo metodo oggettivo per la valutazione dell’esperienza al bar e lo faranno attraverso un’altra ricerca recentissima che ha proprio visto l’applicazione del metodo sul mercato italiano. Nel pomeriggio spazio alle aziende IEI in un talk dedicato alla loro visione di ospitalità perfetta e di bar ideale.

In questo contesto, il nostro impegno è duplice: da una parte, aiutare e portare a esempio quei locali che fanno scuola per professionalità, dall’altra, sostenere la crescita delle caffetterie di qualità – commenta Alessandro Borea – Queste con passione e cura contribuiscono a far conoscere e apprezzare l’espresso italiano nel mondo. Sono questi locali il vero motore del settore, e meritano di essere valorizzati”.

Per l’intero evento la qualità dell’espresso italiano offerto agli ospiti sarà garantita dai partner tecnici di questa edizione: La San Marco, Milani e Costadoro.

Coffee Bar Tasting & Testing: l’opportunità del confronto, il valore della ricerca

A Triestespresso, Conference Hall – Padiglione “Idrodinamica” dal 23 al 25 ottobre

Image "Coffee Bar Tasting & Testing” torna a Triestespresso per la seconda volta. Nel 2012 al grande banco di assaggio, organizzato da Fipe con la collaborazione del Centro Studi Assaggiatori e il patrocinio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, furono realizzati quasi 500 test per giornata, individuando modelli di qualità e tendenze di consumo.
 
“La qualità va testata, non solo per verificarne la validità, ma anche per meglio accompagnare le aspettative e le tendenze del mercato” – afferma Lino Stoppani presidente della Fipe, la più rappresentativa associazione nazionale dei pubblici esercizi (un universo di 300 mila imprese di ristorazione, caffè bar e intrattenimento) – che sottolinea: “il principio vale anche per il caffè, il prodotto più campionato del mondo, sottoposto ogni giorno al giudizio del più qualificato assaggiatore: il consumatore!”
 
Se da una parte Coffee Bar Tasting & Testing rappresenta per gli operatori, in particolare per i baristi, l’opportunità di fare un confronto sereno e avulso da pressioni commerciali tra molte miscele, dall’altra rappresenta l’ideale test per individuare i caffè che piacciono di più, ma anche quali sono e come mutano le abitudini di acquisto e di consumo correlate alle caratteristiche sociali e culturali del fruitore.
 
“Coffee Bar Tasting & Testing si svolge secondo il modello Stratus Tasting, perfezionato in oltre 15 anni di impiego in Italia, Regno Unito, Germania, Taiwan, Giappone, Corea, Cina e Brasile” – dice Luigi Odello presidente del Centro Studi Assaggiatori e dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè. E aggiunge: “Lo storico generato è di oltre 70.000 test e questo consente di rilevare i desiderata sull’Espresso Italiano presso le diverse culture, ma anche di verificare come mutano le tendenze.”
 
Così anche nell’edizione 2014 di Triestespresso gli operatori avranno la possibilità di fare un confronto sereno tra diverse miscele seguiti dagli assaggiatori dello Iiac nell’uso di un metodo particolare e i risultati ottenuti, costituiranno un nuovo importante elemento per individuare la via del successo nella caffetteria.

Caffè al bar: un italiano su quattro lo pagherebbe di più

Un quarto degli italiani sarebbe disposto ad andare oltre il classico euro del caffè al bar, prezzo considerato medio, pur di avere una qualità maggiore nella tazzina. Questo quanto emerge dalla ricerca di Apertamente presentata al Forum Scientifico sul Caffè organizzato a Brescia il 13 marzo dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) e patrocinato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

Il convegno, organizzato presso l’Izsler, sfata quindi parzialmente il mito dell’italiano che beve un qualunque caffè purché a buon mercato. “Un segnale indubbiamente interessante e da non sottovalutare – ha commentato Luigi Odello, presidente Iiac e professore di Analisi sensoriale in varie università italiane e straniere – Una parte del mercato chiede di più e potrà essere accontentata solo da chi, torrefattore o barista, vorrà lavorare in qualità”.

Un consumo forse meno disattento che fa sperare bene per Espresso Italiano Day 2014, la giornata celebrativa della tazzina al bar organizzata dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano l’11 aprile in 2.000 bar in tutta Italia.

Nella stessa giornata è stato eletto il nuovo consiglio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè: Fausto Devoto, Stefano Abbo, Cristiano Osnato, Manuela Violoni, Carlo Odello, Leonardo Gessi, Silvano Bontempo, Paolo Scimone, Gian Paolo Braceschi, Roberto Sala, Marcos Sana Palacio (Spagna), Lee Dong Woo (Corea), Yumiko Momoi (Giappone), Yen Jing Yuan (Taiwan). Membri di diritto: Lino Stoppani e Luigi Odello. Controllo contabile: Assunta Percuoco. Probiviri effettivi: Boris Pianaccioli, Vittorio Ventura, Gianluigi Sora. Probiviri supplenti: Federica Parenti e Modestino Tozzi.

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