Archivi tag: logistica

Monitorare la qualità e tutelare il prodotto nel trasporto

Per la tutela del prodotto e monitorare il trasporto arriva un esempio dal mondo del vino. Lo ha spiegato Mattia Nanetti, Wenda, Expanding The Wine Experience – Bologna, durante Espresso Italiano verso nuove conquiste, sotto il segno della qualità, il workshop organizzato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano e dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè.

La tutela della qualità e dell’autenticità del vino deve essere assicurata lungo tutta la filiera. La fase alla produzione può gestire questi aspetti, mentre nelle fasi successive, durante il trasporto e la commercializzazione, il monitoraggio dei parametri di qualità deve ancora trovare soluzioni innovative e complete.
 
Con approccio analitico, al fianco dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e della Fondazione Mach, Wenda ha sviluppato una soluzione Internet of Things ad alto impatto innovativo. La soluzione è composta da un dispositivo elettronico che insieme a una App e a una piattaforma web permette di risolvere i problemi legati alla conservazione del vino durante le fasi di trasporto e di stoccaggio. Un’applicazione rivolta a tutti i vini italiani che vengono soprattutto esportati. Consente inoltre di affrontare in modo estremamente efficace la contraffazione e i mercati paralleli cui sono soggette le bottiglie di vino di grande valore, in particolare quelle made in Italy. Inoltre è uno strumento di comunicazione e marketing efficace, date le sue peculiarità.
 
Tale soluzione, di interesse per i diversi livelli della filiera, è stata testata attraverso alcuni progetti, e la sua flessibilità permette ottime prospettive di sviluppo e di applicazione ad altri mercati del food & beverage che riscontrino problemi di conservazione e trasporto lungo la filiera, proprio come il caffè.
 

L’innovazione nei trasporti e nella logistica per l’esportazione di miscele e attrezzature

Per far sì che possiamo sorseggiare un ottimo espresso italiano il caffè attraversa mari, oceani e continenti. La scelta del partner e la qualità del viaggio permettono di assicurare che la qualità della materia prima sia mantenuta sino alla torrefazione o al consumatore. Alla convention dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano Luca Spallarossa, consulente di Aprile Spa ed esperto nel settore dei trasporti, ha spiegato come tutto questo sia possibile.

Trasportare un bene come il caffè non è esente da rischi correlati alla natura del bene stesso e all’esigenza di proporre sul mercato un prodotto che sia il più fresco possibile, anche se esso deve attraversare interi continenti per giungere a destinazione. Trovare il giusto partner che possa con affidabilità e competenza portare a termine questo compito diventa pertanto di estrema importanza per quelle aziende che fanno della qualità del prodotto il loro cavallo di battaglia.

I rischi maggiori nella spedizione di prodotti deperibili. I lunghi tempi di transito rischiano di danneggiare la merce, oltre la possibilità che l’equipment, ovvero i container frigoriferi, possano malfunzionare. Anche la nave può avere dei problemi (diversione, avarie ecc). Il tutto comporta un accorciamento della vita del prodotto e conseguentemente della sua shelf-life.

Le vie del caffè. Per quanto riguarda la logistica, pensiamo a nuove tecnologie legate all’equipment, con container isotermici o coibentati, o all’utilizzo di termo coperte all’interno dei container stessi, il tutto allo scopo di evitare le escursioni termiche. Inoltre puntiamo all’individuazione di nuove modalità di trasporto. Nel caso del Far East è in via di sperimentazione la New China Silk Road ferroviaria che in futuro potrà garantire delle spedizioni competitive addirittura con quelle via aereo in termini di velocità.

Agevolare le pratiche doganali, importanti per i prodotti che devono essere consumati freschi come il caffè. La struttura efficace ed efficiente dell’operatore logistico velocizza e agevola le pratiche doganali in partenza e in arrivo, ovviamente in funzione dei termini di vendita della merce. Lo scopo è quello di minimizzare le potenziali problematiche che queste “infrastrutture immateriali” che portano ad allungare i tempi di transito delle merci e riportare a problematiche di deperimento del bene.